Milano, da gennaio divieto di fumo all’aperto

Ultima modifica 23.11.2020
INDICE
  1. Milano dice stop al fumo all'aperto
  2. Il fumo di sigaretta bandito in tutti i luoghi pubblici
  3. Gli altri obblighi previsti nel nuovo provvedimento
  4. Il fumo di sigaretta nuoce ai polmoni
  5. Fa male al cuore
  6. I suoi effetti dannosi sono molteplici
  7. È "nemico" della bellezza
  8. Attenzione anche al fumo passivo

Milano dice stop al fumo all'aperto

Milano dice stop al fumo di sigaretta anche all'aperto. Dall'1 gennaio 2021 sarà vietato fumare, oltre che nei luoghi chiusi, anche all'aria aperta se ci sono altre persone nel raggio di 10 metri. È la novità introdotta dal "Regolamento per la qualità dell'aria" approvato il 19 novembre a Palazzo Marino.

Il fumo di sigaretta bandito in tutti i luoghi pubblici

Fermate dei tram, parchi, stazioni, cimiteri, stadi, oratori: sono solo alcuni dei luoghi di Milano in cui dall'inizio del prossimo anno non si potrà più fumare, a meno che non ci siano altre persone nel raggio di 10 metri. Dal 2025 il divieto di fumo di sigaretta all'aperto sarà esteso a tutte le aree pubbliche all'aperto. "Si tratta di misure che hanno un duplice obiettivo: aiutano a ridurre il Pm10, ossia le particelle inquinanti nocive per i polmoni, e tutelano la salute dei cittadini dal fumo attivo e passivo nei luoghi pubblici e frequentati anche dai minori" ha precisato il Comune di Milano in una nota.

Gli altri obblighi previsti nel nuovo provvedimento

  • L'obbligo per tutti i punti vendita di carburante di dotarsi di infrastrutture di ricarica elettrica entro il 2023, presentando il progetto entro il primo gennaio 2022.
  • L'obbligo per gli esercizi commerciali di tenere le porte chiuse entro il 1° gennaio 2022.
  • L'obbligo per i forni delle pizzerie di diventare di "classe A1" a partire dal 1° ottobre 2023.
  • Il divieto fra tra il 1° ottobre e il 31 marzo di fare fuochi d'artificio e barbecue. Questa misura vale già dall'anno in corso.
  • Il divieto da dicembre 2020 di installare nuovi impianti a gasolio e biomassa per il riscaldamento degli edifici.
  • Il divieto a partire dal primo ottobre 2022di utilizzare gasolio anche negli impianti di riscaldamento già esistenti. In caso di impossibilità tecnica a rinnovare l'impianto, occorre presentare una relazione tecnica che ne dimostri l'impedimento.

 

Quelle appena elencate sono alcune delle altre misure contenute nel provvedimento che sancisce il divieto di fumo di sigaretta all'aperto approvato dal Consiglio comunale meneghino. Passato in consiglio comunale con 25 voti favorevoli, otto contrari, quattro astenuti (inoltre, due consiglieri non hanno partecipato al voto), questo provvedimento definisce le priorità e le scadenze di una serie di azioni finalizzate a migliorare la qualità ambientale in città, che a oggi è una delle più inquinante d'Italia.

Il fumo di sigaretta nuoce ai polmoni

La decisione dell'amministrazione comunale di Milano mira anche a proteggere la salute dei cittadini. Va ricordato, infatti, che il fumo di sigaretta è molto nocivo. Innanzitutto, le sostanze irritanti inalante con il fumo hanno effetti dannosi sull'apparato respiratorio: causano catarro, tosse, bronchiti, polmoniti, asma, enfisemi e addirittura tumori. Basti pensare che l'85-90% dei tumori polmonari è causato principalmente dal fumo.

Il fumo influisce, inoltre, sul sistema nervoso: la nicotina crea, infatti, dipendenza e tolleranza, cioè la tendenza ad aumentare il numero di sigarette giornaliero. Questo spiega anche perché è così difficile smettere.

Fa male al cuore

Il fumo di sigaretta danneggia anche il sistema circolatorio: interferisce con la normale ossigenazione dei tessuti, danneggia i vasi sanguigni e favorisce l'accumulo di grasso nelle arterie. In aggiunta la nicotina, attraverso specifici recettori, aumenta il battito cardiaco, la pressione sanguigna e la frequenza respiratoria, anche a riposo. Le conseguenze di tutto ciò sono rischi aumentati di sviluppare malattie come arteriosclerosi, infarto, ictus.

I suoi effetti dannosi sono molteplici

Ma i pericoli del fumo di sigaretta non finiscono qui. L'aspirazione del fumo induce una maggiore produzione di acidi gastrici: ecco, quindi, che chi fuma può avvertire bruciore di stomaco e all'esofago e, nel tempo, può arrivare a sviluppare vere e proprie gastriti ed esofagiti.

Può diminuire, poi, la fertilità: negli uomini riduce il numero di spermatozoi vitali, nelle donne il numero degli ovociti in grado di essere fecondati. Inoltre, è spesso causa di disfunzioni erettili.

Non bisogna dimenticare che ha effetti negativi sul feto. Il bambino, può, infatti, nascere sottopeso, una condizione che aumenta il rischio di malattie croniche in età adolescenziale e rende la pelle più aggrinzita.

Già dalle prime sigarette fumate, inoltre, si assiste a un calo della resistenza fisica e si avverte stanchezza. Questo dipende dal fatto che, fumando, il sangue si arricchisce di monossido di carbonio, che ha la capacità di legarsi all'emoglobina, escludendo l'ossigeno: così tutti gli organi ricevono meno ossigeno e meno nutrimento, compresi muscoli e cervello.

 

È "nemico" della bellezza

Il fumo di sigaretta comporta, infine, degli svantaggi estetici. Favorisce, infatti, la produzione di radicali liberi, delle sostanze responsabili dell'invecchiamento cellulare e cutaneo. Fumando quindi la pelle invecchia prima e tende a diventare giallognola, inoltre i capelli diventano più fragili e opachi, i denti si scuriscono e gli occhi si irritano con facilità.

Il fumo regala anche un odore sgradevole alla persona: impregna i capelli, l'alito, i vestiti e anche gli ambienti in cui vive.

Attenzione anche al fumo passivo

A essere nocivo non è solo il fumo di sigaretta fumato in prima persona. Anche il fumo passivo, quello respirato involontariamente se una persona vicina fuma, e perfino quello di terza mano, che rimane su mobili, oggetti, abiti, sono dannosi.