Mal di Schiena di Riccardo Borgacci

Generalità

Mal di schiena in breve

Il mal di schiena – frequentemente lombare, anche se talvolta interessa la parte alta del dorso – è il più comune disturbo muscolo scheletrico.

Mal di Schiena
Mal di Schiena (fonte: Shutterstock)

L'80 % della popolazione presenta almeno un episodio lombalgico durante la vita.

Nella maggior parte dei mal di schiena il dolore, la rigidità, la tensione, sono limitati nella zona sovrastante i glutei (regione lombare). Una irradiazione alla coscia, alla gamba o al piede suggerisce il coinvolgimento delle radici nervose (lomboscaiatalgia o sciatica).

Esistono fattori di rischio ben determinati, anche se la loro rilevanza può cambiare molto in base al tipo di mal di schiena. Obesità, abitudini di vita scorrette e nevrosi sono ai primi posti.

Le cause del mal di schiena sono numerose. Non comprendono solo alterazioni di natura muscolare e osteo-articolare, ma anche nervosa periferica e centrale, viscerale, infettiva, vascolare, tumorale (benigne o maligne) e psichiatrica.

La diagnosi del mal di schiena può essere molto complessa. Essendo un disturbo dall'eziologia estremamente variegata, la storia del paziente ha un'importanza sostanziale. Svolge un ruolo primario anche l'esame dello specialista che, se opportuno, potrà richiedere un'indagine strumentale di immaginografia.

Cure e trattamenti per il mal di schiena possono essere più o meno risolutivi a seconda dell'eziologia. Certo è che, statisticamente, si ottengono migliori risultati intervenendo prima di tutto sulla causa primaria. Nella stragrande maggioranza dei mal di schiena di bassa o moderata gravità, la modifica dello stile di vita nella sua interezza – dalla dieta alla postura, fino alla posizione lavorativa e alle calzature, senza trascurare l'attività motoria e il luogo scelto per il sonno – ha un impatto quasi definitivo sulla risoluzione. Fisioterapia, terapia farmacologica specifica e, in una piccola percentuale dei casi, la chirurgia, completano la remissione del mal di schiena.

Chi ne Soffre

Chi soffre di mal di schiena?

L'80 % della popolazione presenta almeno un episodio lombalgico durante la vita. La maggior parte dei casi è di natura benigna e regredisce spontaneamente, il 60 % entro 1 settimana e il 90 % a 6-8 settimane. Solo – si fa per dire – nel 7-10 % dei casi il dolore persiste fino a 6 mesi. Tuttavia, nel 60-70 % dei casi si corre il rischio di recidiva (ricaduta) soprattutto nei 12 mesi successivi.

Il mal di schiena è più frequente nelle donne, con un rapporto di 2:1 (il doppio rispetto agli uomini). La frequenza degli episodi lombalgici aumenta con l'avanzare dell'età; dai 65 agli 84 anni, si va dal 76 al 93,6 %.

Fattori di Rischio

Fattori di rischio del mal di schiena

I principali fattori di rischio del mal di schiena sono:

Cause e Sintomi

Cause e sintomi del mal di schiena

Le cause effettivamente riconosciute del mal di schiena sono:

Diagnosi

Diagnosi del mal di schiena

Come anticipato in premessa, la diagnosi del mal di schiena può essere banale o molto complessa.

La storia del paziente, soprattutto in presenza di un evento acuto, ma anche considerando le abitudini di vita, ha un'importanza determinante. Talvolta però, troppa superficialità può trarre in inganno, sbagliando totalmente l'individuazione della causa reale. Un movimento scorretto e conseguente mal di schiena acuto, può in realtà celare un difetto posturale, uno scompenso muscolare, un'artrosi ecc.

È pure vero che le linee guida adottate dal medico di base suggeriscono di temporeggiare per diverse settimane, durante le quali, grazie alla terapia farmacologica e non solo, la maggior parte dei mal di schiena si rimette totalmente.

Dopo questo periodo, anche se anticipando si ridurrebbero le tempistiche e la sofferenza, diventa sostanziale l'esame obbiettivo e funzionale di uno specialista. Talvolta, la sola ginnastica correttiva o altre terapia motorie, associate a farmaci e manipolazioni, possono rivelarsi del tutto efficaci.

Test diagnostici per il mal di schiena sono richiesti solo se il dolore persiste oltre le 4 settimane. Una radiografia standard, in molti casi, non aiuta nelle diagnosi del dolore lombare; risultano invece sicuramente più utili TC (tomografia computerizzata) o RM (risonanza magnetica).

Cura

Cura del mal di schiena

Nella forma acuta, che ha una durata inferiore ai 3 mesi, la cura alla quale i medici ricorrono più frequentemente è costituita da:

  • Terapia farmacologica a base di miorilassanti ed antiinfiammatori
  • Riposo moderato.

È invece dimostrato che non hanno un'efficacia auspicabile altre terapie come:

Nota Bene: il fatto che queste metodiche non siano efficaci nel trattamento del mal di schiena acuto, non significa che alcune di esse non possano avere un impatto positivo sulla prevenzione – come il Pilates e lo Yoga

Nella forma cronica, che ha una durata superiore ai 3 mesi, la cura alla quale i medici ricorrono più frequentemente è costituita da:

  • Terapia farmacologica a base di miorilassanti, antinfiammatori e/o antidepressivi
  • Esercizi fisici spinali
  • Condizionamento motorio aerobico
  • Manipolazioni fisioterapiche in sede spinale
  • Programmi fisioterapici in connubio alla terapia motoria preventiva e riabilitativa
  • Trattamenti multidisciplinari bio-psicosociali
  • Perdita dell'eccesso di peso, soprattutto in caso di obesità

Non hanno invece mostrato efficacia certa e costante:

  • Agopuntura
  • BackSchools
  • Pilates
  • McKenzie
  • TENS
  • Biofeedback-EMG.
  • Massaggi di rilassamento muscolare e messa in trazione.

Nelle forme con compressione nervosa (sciatica o lombosciatalgia) è indicata terapia medica per almeno 6 settimane.

La chirurgia entra in campo solo in quei pochi casi che hanno deficit neurologici o severa sciatica dopo 6 settimane di terapia (asportazione dell'ernia discale).

Prevenzione

Prevenire il mal di schiena

La prevenzione del mal di schiena nasce, com'è deducibile, dall'adozione di un corretto stile di vita, dal mantenimento di una piena efficienza fisica, e dall'adozione di accorgimenti nell'eseguire movimenti e sforzi fisici che interessano il rachide:

  1. Ridurre lo stress generale
  2. Eliminare le condotte inadeguate, come il tabagismo
  3. Mantenere il normopeso, eventualmente dimagrire se in sovrappeso o aumentare se in sottopeso
  4. Allenare costantemente la muscolatura dell'intera colonna vertebrale; non si tratta di esercizi per lo sviluppo ipertrofico dei grossi muscoli superficiali – o, quantomeno, non solo – ma soprattutto di allenamenti mirati allo sviluppo del tono e dell'elasticità dei più piccoli flessori ed estensori collocati nelle fasce più profonde
  5. Se insufficiente, garantire la stabilità e la solidità del core; questa regione include retto dell'addome, trasverso, quadrato dei lombi, tutto il pavimento pelvico ecc.
  6. Se presenti, compensare difetti di postura, paramorfismi e dismorfismi. Questo può includere l'incremento del tono o della flessibilità di muscoli che non interessano la colonna vertebrale e il tronco in genere, ma anche delle braccia e delle gambe
  7. Dormire in maniera adeguata. Questo è molto soggettivo, perché non tutti reagiscono ugualmente allo stesso materasso. Inoltre, alcune persone possono dormire lungamente senza ripercussioni, altre invece oltre un certo limite iniziano a soffrire di dolori vari
  8. In caso sia necessario mantenere lungamente una postura eretta, curare la scelta delle calzature, eventualmente facendo uso di plantari specifici
  9. In caso sia necessario mantenere lungamente una postura seduta, curare la scelta della sedia e la posizione dello schienale, eventualmente facendo uso di un prodotto ergonomico o con un sostegno lombare, e mantenere la schiena ben dritta; alla guida, si ricordi che la distanza dai pedali deve consentire al bacino di appoggiarsi allo schienale e di mantenere le ginocchia leggermente flesse
  10. In caso sia necessario mantenere lungamente una postura accovacciata, si flettano le ginocchia, non la schiena
  11. Evitare – per quanto possibile – di adottare spesso posizioni scomode e sbagliate, come rimanere chini in avanti, oppure inarcarsi verso l'alto ecc; oppure fare pause frequenti, anche se brevi
  12. Prima di sollevare un oggetto:
    1. Allargare adeguatamente i piedi per aumentare la base di appoggio
    2. Orientare i piedi verso la direzione del movimento, eventualmente ponendoli uno davanti all'altro
    3. Flettere leggermente le ginocchia
    4. Tenere il carico vicino al proprio baricentro
    5. Mantenere la tonicità lombare, senza inarcare la schiena verso il basso, cercando di mantenere il rachide quanto più perpendicolare possibile al pavimento, e utilizzare la forza di glutei e cosce
  13. In ogni caso, evitare carichi eccessivi e chiedere aiuto
  14. Dovendo spostare un oggetto collocato in alto, si faccia uso di una scala o di un gradone.

Conclusioni

Il mal di schiena è sicuramente una grossa sfida diagnostica e terapeutica. Ciò è dovuto alla complessità della colonna vertebrale, delle articolazioni, dei legamenti, dei muscoli e dalla loro interrelazione. Il dolore lombare cronico è da considerarsi un problema sociale, anche per le ovvie ripercussioni economiche in ambito lavorativo, spesso da trattare in un contesto multidisciplinare (medico, fisiatra, psichiatra, psicologo). Molti specialisti reputano ancora troppo frequente, e talvolta ingiustificato, il ricorso alla chirurgia – con conseguente aumento del costo sanitario nazionale.

Articoli Utili

Riccardo Borgacci

L'autore

Riccardo Borgacci

Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer


ARTICOLI CORRELATI

Ginnastica per il mal di schiena Esercizi: seduti o in piedi? Sciatica o Sciatalgia Prevenire il mal di schiena Mal di schiena e prevenzione, consigli utili Farmaci per la cura della Sciatica Esercizi per la schiena: ginnastica in ufficio Mal di Schiena e Colonna vertebrale Coccigodinia Dolore all'Osso Sacro Infiammazione del Nervo Sciatico Nervo Sciatico Infiammato Artrosi Interapofisaria Panca a Inversione: A Cosa Serve, Come si Usa, Consigli Utili e Controindicazioni Lombalgia Acuta: Cos'è? Cause, Sintomi, Diagnosi, Terapia e Prognosi Mal di Schiena in Gravidanza Mal di schiena lombare: cos'è? Cause, sintomi, cura e prevenzione Circuito di allungamento completo per evitare i dolori lombari Dolore Lombare: Cause, Sintomi, Cura e Prevenzione Paramorfismi e Dismorfismi: Significato, Esempi e Differenze Dorsalgia (Dolore Dorsale): Cos’è? Cause e Rimedi Addominali: come allenarli in soggetti ipo ed iperlordotici Coccigodinia - Farmaci e Cura della Coccigodinia Cruralgia Lombosciatalgia Nervo Crurale Rimedi per il Mal di Schiena Sindrome del Piriforme Addominali e ipolordosi lombare Allenamento per migliorare e prevenire il mal di schiena Ansia, stress e Back Scool Colpo della strega Consigli per il mal di schiena Consigli per prevenire il mal di schiena Contro il mal di schiena: un'adeguata prevenzione Cruralgia - Cause e Sintomi Discopatia, discopatie degenerative Dolore dorsale - Cause e Sintomi Esercizi di stretching per il mal di schiena Esercizi di tonificazione per il mal di schiena Esercizi per Rinforzare e Rilassare i Muscoli Paravertebrali e Lombari Lyseen - Foglietto Illustrativo Mal di schiena e palestra Mal di schiena e pilates Mal di schiena, vero o falso? Mal di schiena: bibliografia Mal di schiena: Cause e Sintomi Mal di schiena: eziologia ed epidemiologia Mal di schiena: fattori di rischio Mania da Addominali: i pro e i contro del lavoro per i muscoli addominali Materasso e mal di schiena Mal di schiena su Wikipedia italiano Back pain su Wikipedia inglese Lombalgia su Wikipedia italiano Low back pain su Wikipedia inglese
Ultima modifica dell'articolo: 06/09/2019

APPROFONDIMENTI E CURIOSITÀ