Litchi di R.Borgacci

Cos’è

Cosa sono i litchi?

Litchi, scritto anche lychee in inglese, liechee, liche, lizhi o li zhi o lichee, è il frutto dell'omonima pianta esotica appartenente alla Famiglia Sapindaceae - la stessa degli alberi del sapore – Genere Litchi e specie chinensis.

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Fonti naturali di vitamina C (acido ascorbico), i frutti di litchi appartengono al VII gruppo fondamentale degli alimenti. Sono anche ricchi d'acqua, hanno un apporto energetico considerevole proveniente dagli zuccheri semplici (fruttosio) ed hanno una modesta concentrazione di fibre e potassio.

Quello del litchi è un albero tropicale originario delle province Guangdong e Fujian, in Cina, dove la sua coltivazione è documentata dal 1059 d.C. La Cina è il principale produttore di litchi, seguita dall'India, altri paesi nel sud-est asiatico, subcontinente indiano e Sudafrica.

La pianta dei litchi è molto alta, sempreverde. Produce piccoli frutti carnosi, esternamente rivestiti da una capsula fibrosa, rigida, color rosa-rossastro. La polpa, bianca, traslucida, dolce ma acidula contiene un unico seme allungato, liscio, color marrone.

I litchi vengono utilizzati in molte ricette dolci. Poiché il sapore ed il profumo di questi frutti si perde in gran parte nel processo di inscatolamento, il frutto viene preferibilmente consumato fresco.

I frutti di litchi contengono molte sostanze fitochimiche, benefiche e venefiche. Tra quelle benefiche citiamo gli antiossidanti polifenolici. Tra quelli venefici invece, soprattutto nei semi, abbonda la metilenciclopropilglicina, principio attivo dalla capacità ipoglicemizzante, presumibilmente responsabile di gravi effetti collaterali come l'encefalopatia non infiammatoria riscontrata nei bambini indiani e vietnamiti.

Proprietà Nutrizionali

Proprietà nutrizionale dei litchi

Quali fonti naturali di vitamina C, zuccheri solubili, acqua, fibre e potassio, i litchi appartengono al VII gruppo fondamentale degli alimenti.

Hanno un apporto calorico che, nel contesto dei frutti dolci, può essere considerato di medio-alta entità. L'energia è fornita principalmente dai carboidrati, seguiti da percentuali irrilevanti di proteine e lipidi. I glucidi sono, come abbiamo detto, di tipo solubile e più precisamente costituiti dal fruttosio. I pochi peptidi hanno basso valore biologico e la composizione degli acidi grassi è a favore degli insaturi.

I litchi sono privi di colesterolo, glutine, lattosio ed istamina. Hanno invece un buon contenuto di acqua, fibre e antiossidanti. Il contenuto di purine dovrebbe essere molto basso.

Uno studio francese (Daily Polyphenol Intake in France from Fruit and Vegetables) ha messo in evidenza che i litchi contengono più polifenoli di molti altri frutti come, ad esempio, mele ed uva. Questi sono costituiti all'87% da monomeri e dimeri del flavan-3-ols (che si riducono con la conservazione), mentre la cianidina-3-glucoside rappresenta il 92% delle antocianine totali. I litchi contengono anche oligonolo, un polifenolo a catena corta studiato per alcune ipotetiche proprietà biologiche.

Per quel che concerne i minerali, i litchi non sembrano avere concentrazioni degne di nota; l'unica eccezione, seppur non strabiliante, è costituita dal potassio.

Contengono invece quantità significative di vitamine idrosolubili, in particolare vitamina C. La polpa fresca contiene 72 mg di acido ascorbico ogni 100 grammi di parte edibile, una quantità che rappresenta l'86% del fabbisogno giornaliero. In media, il consumo di nove litchi può soddisfare la richiesta quotidiana di vitamina C di un adulto.

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Litchi, Crudi

Valori nutrizionali per 100 g

Quantita'
Energia 66,0 kcal

Carboidrati totali

16,53 g

Amido

-g
Zuccheri Semplici 15,23 g
Fibre 1,3 g
Grassi 0,44 g
Saturi 0,01 g
Monoinsaturi 0,12 g
Polinsaturi 0,13 g
Colesterolo 0,0 mg
Proteine 0,83 g
Acqua 81,76 g
Vitamine
Vitamina A equivalente 0,0 RAE
Beta-Carotene -µg
Luteina Zexantina -µg
Vitamina A -IU
Tiamina o vit B1 0,01 mg
Riboflavina o vit B2 0,07 mg
Niacina o vit PP o vit B3 0,6 mg
Acido Pantotenico o vit B5 -mg
Piridossina o vit B6 0,10 mg
Folati

14,0µg

Vitamina B12 o cobalamina

0,0µg

Colina -mg
Vitamina C 71,5 mg
Vitamina D

-µg

Vitamina E

0,07 mg

Vitamina K

0,4µg

Minerali
Calcio 5,0 mg
Ferro 0,31 mg

Magnesio

-mg
Manganese 10,0 mg
Fosforo 31,0 mg
Potassio 171,0 mg
Sodio 1,0 mg
Zinco 0,07 mg
Floruro -µg

Dieta

Litchi nella dieta

I litchi si prestano alla maggior parte dei regimi alimentari.

Sono indicati nella dieta contro il sovrappeso e le patologie metaboliche, a patto che la porzione sia adeguata. In particolare, potrebbe essere necessario ridurre la quantità e la frequenza di consumo nel trattamento dell'obesità grave. Visto il notevole carico glicemico, è spontaneo domandarsi se il consumo di litchi possa essere idoneo alla dieta per il diabete mellito tipo 2 e l'ipertrigliceridemia. In realtà sì. Questo perché, come vedremo nel prossimo paragrafo, i litchi sono dotati di una spiccata funzione ipoglicemizzante e pertanto, soprattutto a stomaco vuoto, non causano iperglicemia. Nota: il consumo significativo di litchi, soprattutto acerbi, è da evitare in caso di diabete mellito tipo 1. Porzioni abbondanti sono sconsigliate anche nelle terapie farmacologiche ipoglicemizzanti per il diabete mellito tipo 2.

Non hanno controindicazioni nella cura dell'ipertensione arteriosa, dell'ipercolesterolemia e dell'iperuricemia. Lo stesso dicasi per l'intolleranza alimentare al lattosio, glutine ed istamina.

L'abbondanza d'acqua ed il contenuto di potassio rendono i litchi alimenti utili nella dieta dello sportivo. Il contenuto di fibre, seppur non strabiliante, contribuisce al raggiungimento della quota necessaria per mantenere la salute intestinale.

La ricchezza in vitamina C e polifenoli può essere molto utile per supportare l'azione difensiva dai radicali liberi. Inoltre, l'acido ascorbico è un fattore necessario alla sintesi del collagene, proteina diffusissima nel corpo umano, e contribuisce a supportare il sistema immunitario.

Controindicazioni

I litchi fanno male?

Nel 1962 si scoprì che i semi di litchi contengono un principio venefico detto metilenciclopropilglicina (MCPG), un omologo dell'ipoglicina A, dotato di effetto ipoglicemizzante. Questa molecola indesiderata è molto abbondante nei semi ma è presente, seppur in misura inferiore, anche nella polpa (soprattutto acerba).

Dalla fine degli anni '90, durante la stagione del raccolto dei litchi (maggio a giugno), nella popolazione infantile indiana e vietnamita del nord si sono manifestati diversi focolai di encefalopatia non infiammatoria (encefalite di Ac Mong - dalla parola vietnamita "incubo"). Un'indagine indiana del 2013 condotta dai "Centers for Disease Control and Prevention" (CDC) ha dimostrato che questi casi, caratterizzati da una sintomatologia quasi identica alla malattia del vomito giamaicano (Jamaican vomiting sickness), erano legati al consumo di litchi. L'encefalite di Ac Mong, più comune nei bambini malnutriti che mangiavano litchi a stomaco vuoto, fatale nel 44% dei casi, era quindi scatenata dall'ipoglicemia (glicemia inferiore a 70 mg / dl) provocata dall'ipoglicina A (abbondante nei frutti acerbi). Altre valutazioni hanno sviscerato che i litchi contengono "amminoacidi insoliti" che possono influenzare la gluconeogenesi e la β-ossidazione degli acidi grassi, contribuendo all'insorgenza della malattia acuta.

Litchi fruit contains methylene cyclopropyl-glycine

Parte di frutta presa in analisi

Contenuto di MCPG

Semi di litchi

1,80 g / g peso secco

Polpa immatura di litchi

0,57 g / g peso fresco

Polpa di litchi matura

0,18 g / g peso fresco

Il rapporto del CDC raccomanda ai genitori di assicurarsi che i bambini limitino il consumo totale di litchi e che li assumano solo dopo i pasti, per aumentare i livelli di glucosio nel sangue.

Precedenti studi avevano erroneamente concluso che maneggiando i litchi contaminati da saliva, urina o guano di pipistrello, o altri vettori (ad esempio insetti), si sarebbe potuto aumentare il contagio da virus Chandipura (CHPV - membro della famiglia dei Rhabdoviridae, associato all'insorgenza di una malattia encefalitica nell'uomo).

Uno studio del 2017 ha rilevato che i pesticidi usati nelle piantagioni potrebbero essere responsabili della morte di bambini in Bangladesh.

Acquisto

Consigli per l'acquisto di litchi

I litchi vengono comunemente venduti freschi nei mercati asiatici e, negli ultimi anni, anche nei supermercati di tutto il mondo. La scorza rossa (buccia) diventa marrone scura con la refrigerazione, ma il sapore non ne risente.

I litchi vengono anche venduti in scatola tutto l'anno. Il frutto può anche essere essiccato con la buccia, processo che lo rende scuro e raggrinzito. Per l'aspetto caratteristico, i litchi essiccati vengono anche chiamati impropriamente "noci del litchi".

Coltivazione

Coltivazione dei litchi

I litchi sono coltivati estensivamente in Cina, India, Tailandia, Vietnam e nel resto del sud-est asiatico tropicale, nel subcontinente indiano e, più recentemente, in Sud Africa, Brasile, Caraibi, Australia e Stati Uniti.

La pianta di litchi richiede un clima tropicale con temperature non inferiori a -4 ° C. La crescita è ottimale su suoli ben drenati, leggermente acidi, ricchi di sostanza organica.

È disponibile un'ampia gamma di cultivar, con tipi a maturazione precoce e tardiva, adatte rispettivamente a climi più caldi e più freschi.

Riccardo Borgacci

L'autore

Riccardo Borgacci

Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer


Ultima modifica dell'articolo: 13/09/2018