Mio-Inositolo

Generalità

ll mio-inositolo costituisce la forma biologicamente più attiva dell'inositolo.
Assunto attraverso la dieta, mediante il consumo di crusca, cereali integrali, lievito di birra, agrumi e alcune carni, il mio-inositolo può essere sintetizzato in minima parte anche dall'organismo umano, a partire dal glucosio.
Mio-InositoloNonostante non vi siano ancora certezze relative alla sua essenzialità per la crescita, lo sviluppo e il corretto funzionamento dell'organismo umano, molti Autori considerano l'inositolo una vitamina, definendola come vitamina B7.
In ambito clinico, l'integrazione con mio-inositolo, alla luce del suo ruolo biologico di secondo messaggero, si è dimostrata efficace soprattutto in ambito neurologico e psichiatrico.

Indicazioni

Perché si usa il mio-inositolo? A cosa serve?

Classicamente, il mio-inositolo viene impiegato in ambito clinico e integrativo per le sue spiccate attività antidepressive e ansiolitiche.
Tali attività sarebbero da ricondurre al ruolo biologico di questa molecola.
Assemblato nella membrana plasmatica sotto forma di fosfatidilinositolo, il mio-inositolo può, in circostanze specifiche, indurre l'espressione di secondi messaggeri e regolare così l'espressione genica e l'attività cellulare.
Più precisamente, il mio-inositolo - grazie anche alla capacità di attraversare agevolmente la barriera emato-encefalica - sembrerebbe intervenire direttamente sul segnale serotoninergico, modulando così l'attività di diverse aree-corticali.

Benefici e Proprietà

Quali benefici ha dimostrato il mio-inositolo nel corso degli studi?

Nonostante l'ambito neuro-psichiatrico rimanga sicuramente il campo d'applicazione più caratterizzato per il mio-inositolo, è oggi possibile individuare anche nuove interessanti proprietà emergenti.

Mio-inositolo e patologie neurologiche

Da recenti evidenze scientifiche, alcune anche di natura clinica, il mio-inositolo si sarebbe rivelato utile nel gestire patologie neurologiche complesse, come la malattia di Alzheimer e l'autismo.
In questi lavori, proprio alla luce del ruolo regolatorio del mio-inositolo, l'integrazione con questa molecola si sarebbe rivelata efficace nel controllare l'evoluzione clinica della patologia.
Maggior grado di attenzione, miglioramento delle capacità percettive e mnemoniche sarebbero le principali funzioni superiori nutrite dal mio-inositolo.

Mio-inositolo e disturbi psichiatrici

Ben caratterizzato, anche attraverso trial clinici, è il ruolo del mio-inositolo nella gestione di turbe psichiatriche, come la depressione e il disturbo ossessivo-compulsivo.
Secondo diversi autori, la corretta integrazione con mio-inositolo, determinerebbe un netto miglioramento della sintomatologia, con una riduzione sia dell'entità che della frequenza degli episodi depressivi e maniacali.

Mio-inositolo e patologie ginecologiche

Negli ultimi anni, l'uso del mio-inositolo ha suscitato grande interesse anche in ambito ginecologico.
Più precisamente, diversi autori avrebbero dimostrato come l'uso di mio-inositolo, associato ad antiossidanti come l'acido alfa-lipoico, determinerebbe un netto miglioramento dei parametri metabolici in corso di sindrome da ovaio policistico.
Il miglioramento del profilo glicemico e insulinemico, il miglioramento del profilo lipidemico, il miglior bilanciamento degli ormoni sessuali e l'eventuale correzione dell'iperandrogenismo risulterebbero alcuni dei principali benefici del mio-inositolo descritti nel corso di studi, sia sperimentali che clinici.
L'identificazione dei meccanismi molecolari d'azione, permetterebbe di chiarire più nel dettaglio tutte le potenzialità del mio-inositolo e dei suoi isomeri - come il d-chiro-inositolo - in questo ambito clinico.

Dosi e Modo d'uso

Come usare il mio-inositolo

Purtroppo, al momento non è possibile definire una dose di mio-inositolo standard e riproducibile.
Nei vari studi, a seconda delle finalità dell'integrazione, si sono utilizzati dosaggi compresi tra 1 e 12 grammi giornalieri, tutti dimostratisi molto ben tollerati.
Più precisamente, per la gestione della depressione e degli attacchi di panico, la dose più efficace sembra essere proprio quella dei 12 g giornalieri, assunti continuativamente per almeno 1 mese.

Effetti Collaterali

L'uso del mio-inositolo si è generalmente rivelato sicuro e ben tollerato.
Solo raramente si è osservata l'incidenza di reazioni gastro-enteriche quali nausea, diarrea e dolori addominali crampiformi.

Controindicazioni

Quando non dev'essere usato il mio-inositolo?

L'uso del mio-inositolo è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo.

Interazioni Farmacologiche

Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto del mio-inositolo?

L'uso del mio-inositolo ad alti dosaggi, potrebbe aumentare gli effetti biologici degli inibitori del re-uptake della serotonina, come la fluoxetina o la paroxetina.
Azione sinergica documentata anche per gli agonisti dei recettori della 5-idrossitriptamina e per l'erba di S.Giovanni.

Precauzioni per l'uso

Cosa serve sapere prima di prendere il mio-inositolo?

Data l'assenza di studi relativi all'efficacia e alla sicurezza a lungo termine durante la gravidanza e l'allattamento, sarebbe preferibile evitare l'uso di integratori di mio-inositolo in queste fasi della vita.
Vista la capacità del mio-inositolo, secondo alcuni autori, di peggiorare la sintomatologia in corso di patologie psichiatriche come il disturbo bipolare, sarebbe preferibile evitarne l'uso in questi contesti clinici.



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Ultima modifica dell'articolo: 04/11/2017