Carnitina: quando e come assumerla? di Ilaria Randi

La carnitina è un derivato amminoacidico che viene sintetizzato dal nostro organismo, in particolare, a livello di reni e fegato.

Si tratta di una molecola nota soprattutto per il suo ruolo di trasportatore degli acidi grassi a lunga catena all'interno della matrice mitocondriale, luogo in cui vengono ossidati per produrre energia.

Oltre ad essere prodotta a livello endogeno dallo stesso organismo, la carnitina viene assunta tramite la dieta (ne sono ricchi i cibi di origine animale come carni e prodotti caseari, benché anche alcuni alimenti di origine vegetale ne vantino un contenuto abbastanza significativo).

carnitina
(fonte: Shutterstock)

Dopo la scoperta di questa molecola e dopo l'individuazione degli importanti ruoli biologici da essa ricoperti, diversi studi e ricerche sono stati condotti. Da qui, la nascita di integratori alimentari, ma anche di veri e propri medicinali a base di carnitina.

L'impiego della carnitina viene proposto ed effettuato tanto in ambito clinico quanto in ambito sportivo. Ad ogni modo, prima di analizzare più dettagliatamente quando e come assumere questo derivato amminoacidico, è utile spendere qualche parola in merito a cos'è questa molecola e ai ruoli da essa ricoperti all'interno dell'organismo.

Che cos'è la Carnitina?

La carnitina è un derivato amminoacidico prodotto nell'organismo a partire da due amminoacidi essenziali - lisina e metionina - in presenza di vitamine del gruppo B (niacina e vit. B6), vitamina C e ferro.

In condizioni normali, l'organismo umano è in grado di produrre circa il 25% della carnitina di cui ha bisogno; mentre il restante 75% dovrebbe essere introdotto con la dieta. In alcuni casi, tuttavia, l'apporto di carnitina endogena (prodotta dal nostro corpo) ed esogena proveniente dall'alimentazione non è sufficiente a soddisfare il fabbisogno dell'organismo. Le cause di una simile insufficienza possono essere moltissime, dalle meno severe (ad esempio, alimentazione non equilibrata), fino ad arrivare a vere e proprie malattie che richiedono l'intervento del medico. In simili situazioni, perciò, potrebbe rivelarsi utile ricorrere all'integrazione di questa molecola (mediante la somministrazione di integratori o farmaci, a seconda dei casi).

Ruolo della Carnitina

Quali Ruoli riveste la Carnitina nell'organismo?

La carnitina è implicata - insieme ad altri fattori, proteine ed enzimi - nella beta-ossidazione degli acidi grassi, un processo metabolico altamente energetico. Più nel dettaglio, la carnitina è fondamentale nel:

  • Trasporto degli acidi grassi a lunga catena all'interno della matrice mitocondriale dove vengono ossidati (beta-ossidazione) per produrre energia in forma di molecole di ATP (adenosina trifosfato).
  • Mantenimento costante del rapporto AcetilCoA/CoA (acetil-coenzima A/coenzima A); altri importanti fattori coinvolti nella produzione di energia a livello mitocondriale.

È comunque doveroso precisare che - affinché la carnitina possa svolgere le attività di cui sopra, di fondamentale importanza per la produzione di energia nella cellula - è necessario che anche tutti gli enzimi, le proteine e gli altri fattori coinvolti in questi processi siano presenti e perfettamente funzionanti. Discorso analogo per quel che riguarda i trasportatori deputati al trasporto della carnitina all'interno dei tessuti del corpo. Un malfunzionamento in uno qualsiasi degli step che portano alla sintesi di ATP può, infatti, determinare una mancata o insufficiente produzione di energia.

Tipologie: la famiglia delle "Carnitine"

Quando si parla di carnitina, normalmente, ci si riferisce alla L-carnitina, LC o levocarnitina che dir si voglia. In realtà - all'interno dell'organismo, così come all'interno di integratori e farmaci - la L-carnitina può essere presente anche in forma esterificata come Acetil-L-Carnitina o ALC (esterificata con un gruppo acetile) e come Propionil-L-Carnitina o PLC (esterificata con un gruppo propionile).

Le suddette tipologie di carnitina condividono diversi aspetti:

  • Sono endogene;
  • Sono essenziali per il metabolismo cellulare;
  • Sono di fondamentale importanza per la sintesi di ATP all'interno delle cellule;
  • Meccanismi di assorbimento, metabolismo ed escrezione sono analoghi.

Non a caso, solitamente all'interno della cellula, sia l'acetil-L-carnitina che la propionil-L-carnitina vengono convertite in L-carnitina; nonostante ciò, si è osservato che queste due forme esterificate possiedono un'affinità differente per i tessuti dell'organismo. Difatti, una volta assunte, ALC e PLC vengono captate e assorbite preferenzialmente da determinati tipi di tessuto.

Dagli studi condotti in merito, inoltre, è emerso che - oltre alla diversa affinità tissutale - le varie forme di carnitina possiedono proprietà farmacologiche differenti. Questo spiega il motivo per cui l'utilizzo di LC, ALC e PLC viene proposto ed effettuato in ambiti diversi.

Tipo di Carnitina

Affinità Tissutale Applicazioni
L-Carnitina (LC)

Tessuto muscolare

  • Riduzione dell'astenia;
  • Trattamento dei deficit di carnitina primari e secondari.
Acetil-L-Carnitina (ALC) Tessuto cerebrale
  • Riduzione della fatica fisica e mentale;
  • Aumento dell'attenzione, della concentrazione e delle funzionalità cognitive.
  • Lesioni meccaniche e infiammatorie del nervo periferico.

Propionil-L-Carnitina (PLC)

Tessuto muscolare scheletrico e tessuto cardiaco

  • Riduzione della fatica fisica e mentale;
  • Aumento della tolleranza allo sforzo fisico in presenza di insufficienza cardiaca congestizia (medicinali).
  • Arteriopatia obliterante periferica (medicinali).

Quando assumere la Carnitina

Come abbiamo visto, la carnitina ricopre un ruolo di fondamentale importanza in quella che è la produzione di ATP - quindi di energia - a livello mitocondriale. Senza energia, le cellule dell'organismo non riuscirebbero a sopravvivere, poiché tutti i processi necessari alla vita cellulare non potrebbero aver luogo.

Alla luce dell'importante ruolo biologico svolto da questa molecola, l'integrazione con carnitina è stata proposta come possibile rimedio in caso di astenia e fatica sia fisica che mentale; condizioni che potrebbero essere causate da deficit/insufficienza di questo derivato amminoacidico, ad esempio, per un incrementato fabbisogno o per un ridotto apporto con la dieta. Allo stesso tempo, l'integrazione di carnitina nelle sue diverse forme è stata altresì proposta in ambito cardiologico, neurologico ed antiaging, ma anche in ambito sportivo per via degli effetti che sembra esercitare nei confronti del tessuto muscolare.

L'utilizzo di medicinali a base di carnitina è riservato soprattutto al trattamento di specifici deficit primari e secondari della molecola in questione, le cui conseguenze possono essere anche molto gravi. I medicinali a base di propionil-L-carnitina, invece, vengono utilizzati perlopiù in presenza di insufficienza cardiaca congestizia allo scopo di incrementare la tolleranza allo sforzo fisico e in presenza di arteriopatia obliterante periferica.

Tuttavia, è doveroso precisare che, prima di assumere integratori o medicinali a base di carnitina, è sempre opportuno chiedere il parere preventivo del proprio medico, a maggior ragione se si soffre di particolari disturbi o patologie o se vi sono terapie farmacologiche in atto. In particolare, sindromi e patologie provocate e/o caratterizzate da un deficit importante di carnitina, generalmente, richiedono sempre l'intervento della suddetta figura sanitaria.

Come assumere la Carnitina

La carnitina (nelle sue diverse forme) rientra nella composizione sia di integratori alimentari che di medicinali. Questi prodotti sono disponibili in formulazioni adatte alla:

  • Somministrazione orale, come compresse orodispersibili o masticabili, granulato per soluzione orale e soluzione orale pronta all'uso in contenitori monodose o multidose;
  • Somministrazione endovenosa, in forma di soluzione iniettabile per uso endovenoso o soluzione per infusione (si tratta di veri e propri farmaci).

Naturalmente, mentre integratori alimentari e medicinali a base di carnitina per uso orale possono essere assunti in autonomia dal paziente (rispettando comunque dosaggio e modo d'uso indicati dal medico e riportati sulla confezione e sul foglietto illustrativo del prodotto); i medicinali per uso endovenoso a base di carnitina devono essere somministrati da personale sanitario specializzato.

Ilaria Randi

L'autore

Ilaria Randi

Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista


Ultima modifica dell'articolo: 12/06/2019