Piante aromatiche: come prendersene cura per non farle 'morire'

Piante aromatiche: come prendersene cura per non farle 'morire'
Ultima modifica 14.03.2022
INDICE
  1. Regole base per curare le piante aromatiche
  2. Come prendersi cura del basilico
  3. Come prendersi cura della salvia
  4. Come prendersi cura del rosmarino
  5. Come prendersi cura di timo e maggiorana
  6. Come prendersi cura della menta

Le piante aromatiche sono presenti sui balconi di molte persone perché utilizzarle in cucina è un ottimo modo per insaporire i piatti. Tuttavia, non sempre è facile farle durare nel tempo. Per evitare che secchino, si ingialliscano e alla fine muoiano è infatti fondamentale prendersene cura in modo adeguato.

Regole base per curare le piante aromatiche

Uno dei dubbi più ricorrenti quando ci si appresta ad occuparsi di una pianta è quanto debba essere innaffiata. Per quanto riguarda quelle aromatiche, ad eccezione dei mesi più caldi e quindi luglio e agosto, la cadenza giusta è un paio di volte a settimana, al tramonto o all'alba. Questa regola è abbastanza universale e vale per la maggior parte delle piante aromatiche, ad eccezione del basilico e di poche altre che hanno regole specifiche e leggermente diverse.

Attenzione anche al terreno, che deve essere drenato ma non fradicio perché le radici, essendo sottili, se annaffiate troppo rischiano di marcire e di conseguenza far morire la pianta. Per rendersi conto se si sta esagerando con l'acqua è sufficiente osservare come si presentano le foglie: se tendono ad ingiallire o ammosciarsi meglio diminuire l'irrigazione.

Molto utile anche piantare diverse piante nello stesso vaso perché ognuna di loro rilascia nutrienti che possono nutrire le vicine e generare così uno scambio di benefici. Anche in questo caso però, meglio isolare il basilico, così come la menta, che tendono a prevalere sulle altre.

Come prendersi cura del basilico

Come già accennato, il basilico è una delle piante aromatiche che richiede maggiori attenzioni, ma questo non significa che sia difficile occuparsene.

Anche se si pensa spesso unicamente alla sua versione verde più comune, in realtà ne esistono di diverse tipologie: viola, bianchi, siciliani, dolci, al profumo di limone e altre

Quella classica è una pianta annuale come il prezzemolo, ha il proprio picco tra aprile e ottobre e al termine della stagione muore. Per prima cosa, se si vuole allungare la vita alle piantine è importante eliminare subito i fiori quando compaiono perché così facendo si ritarda la fioritura e si posticipa il momento della loro morte.

Questa piantina ama il sole ma non troppo e deve essere innaffiata piuttosto spesso, anche tutti i giorni nei mesi più caldi. Al contrario di altre varietà aromatiche, le foglie mosce in questo caso sono il segnale inequivocabile della disidratazione.

Per assicurarsi che non soffra e sopravviva fino al momento della sua morte naturale è importante anche raccoglierlo nel modo corretto. Meglio non strappare le foglie a caso e senza delicatezza ma cimarle, ovvero prenderle dal picciolo e staccarle procedendo dall'alto al basso. In questo modo la pianta non subirà un trauma e una nuova foglia crescerà di nuovo al posto di quella staccata.

Come prendersi cura della salvia

La salvia ha una conformazione delle foglie particolare e per sopravvivere deve essere sistemata in un posto molto areato e piantata in un terreno ben drenato e mai troppo umido.

In caso contrario potrebbero comparire alcune chiazze bianche chiamate micosi. La presenza di altre piante nello stesso vaso come rosmarino o timo può aiutare la salvia a rimanere in salute.

Come prendersi cura del rosmarino

Il rosmarino è una pianta perenne e, come tutte le piante aromatiche provenzali, è piuttosto resistente e non necessita di particolari cure, al punto che anche se dimenticato al sole per diverso tempo ha buone probabilità di cavarsela. A conferirgli questo potere le foglie sottili che trattengono meglio e più a lungo l'acqua rispetto a quelle estese.

Inoltre, se lo si pianta insieme ad altre piante le protegge dal sole diretto e rilascia alcuni nutrimenti vitali.

Tuttavia, nonostante sia più autonomo di altre varietà aromatiche, anche il rosmarino necessita di alcune attenzioni extra per rimanere in salute. Deve ad esempio essere rinvasato piuttosto spesso e per accorgersi quando sia il momento di farlo è sufficiente osservarlo: se non cresce più in altezza è ora di intervenire.

Attenzione anche ai puntini bianchi, se compaiono sulle foglie significa che lo si è innaffiato troppo.

Come prendersi cura di timo e maggiorana

Il timo e la maggiorana, avendo le foglie molto simili a quelle del rosmarino, come lui vivono piuttosto bene anche sotto il sole pieno e possono essere piantate nello stesso vaso.

Oltre a questo, a rendere molto difficile che si secchino è anche la loro composizione, ricca di olii essenziali. Serve comunque innaffiarle ogni tanto, e per la precisione circa due volte a settimana, tre nei periodi più caldi.

Come prendersi cura della menta

Come per il basilico, anche per occuparsi in modo corretto della menta è necessario sottostare ad alcune regole specifiche.

La menta ha radici che si sviluppano in direzione orizzontale e per questo è meglio non piantarla insieme ad altre piante, onde evitare che le reciproche radici si disturbino. Anche in questo caso meglio non esagerare con l'acqua o con il sole.