Farmaci per la Cura dell'Osteoporosi

Farmaci per la Cura dell'Osteoporosi
Ultima modifica 11.10.2019
INDICE
  1. Definizione
  2. Cause
  3. Sintomi
  4. Farmaci

Definizione

Che cos'è l'Osteoporosi?

Il termine "osteoporosi" identifica una condizione patologica che interessa l'età senile ed alcune malattie caratterizzata da una progressiva rarefazione delle ossa. In altri termini, l'osteoporosi è responsabile di un aumento della fragilità ossea cui consegue un notevole incremento del rischio di fratture, tanto che, in alcuni casi, anche un semplice colpo di tosse potrebbe causare una rottura ossea.

Cause

Quali sono le Cause e i Fattori di Rischio dell'Osteoporosi?

La fragilità ossea associata all'osteoporosi deriva dalla riduzione della componente organica dell'osso (riduzione della massa ossea). Tra i fattori di rischio spicca l'ipoestrogenismo, tipica condizione del periodo post-menopausale; non è un caso, infatti, che la malattia si manifesti frequentemente nelle donne che si trovano in questa fase della vita.

Altri fattori di rischio per lo sviluppo della malattia, sono:

Per l'uomo, la scarsa quantità di testosterone (andropausa) potrebbe favorire l'osteoporosi.

Sintomi

Sintomi provocati dall'Osteoporosi

In molti casi, l'osteoporosi è asintomatica e i pazienti si rendono conto di soffrirne solo quando si sottopongono a test diagnostici o quando vanno incontro a fratture. Ad ogni modo, coloro che soffrono di osteoporosi tendono a diminuire in altezza a causa della compressione della colonna vertebrale o della curvatura della schiena che risulta particolarmente pronunciata. In alcuni casi, i pazienti possono manifestare dolore, sia osseo che muscolare. La principale complicazione è rappresentata dalle fratture che possono verificarsi anche nello svolgere normalissime attività quotidiane.

Dieta e Alimentazione per l'Osteoporosi

Le informazioni sui Farmaci per la Cura dell'Osteoporosi non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la Cura dell'Osteoporosi di qualsiasi tipo.

Farmaci

Benché la ricerca abbia portato alla scoperta di diversi farmaci che possono essere utilizzati per il trattamento dell'osteoporosi, la miglior strategia terapeutica contro questa malattia è rappresentata dalla prevenzione. Garantire il raggiungimento del picco di massa ossea - attraverso un apporto adeguato di calcio con la dieta e una disponibilità sufficiente di vitamina D (od un'eventuale supplementazione con integratori), associati ad esercizio fisico frequente e costante - è indispensabile per prevenire la malattia.

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D'altro canto, è anche vero che non sempre la prevenzione risparmia gli individui dalla comparsa dell'osteoporosi; per tale ragione, la diagnosi precoce è altrettanto importante.

L'osteoporosi tende a manifestarsi più di frequente nelle donne eccessivamente magre e nel periodo post-menopausale; pertanto, è comprensibile come l'analisi della densità ossea e il monitoraggio dell'altezza, soprattutto per le donne che rientrano in questa categoria,  sia utile per individuare l'insorgenza della malattia in maniera tempestiva.

La terapia farmacologica può essere intrapresa, ove possibile e necessario, sia a scopo preventivo che a scopo curativo quando la patologia si è già manifestata.

Di seguito sono riportati i farmaci maggiormente impiegati nella terapia contro l'osteoporosi ed alcuni esempi di medicinali che li contengono. In qualsiasi caso, spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura.

Estrogeni per L'Osteoporosi nelle donne

La terapia ormonale sostitutiva con estrogeni viene utilizzata nella donne per la prevenzione dell'osteoporosi post-menopausale e delle fratture da fragilità, per via dell'azione protettiva esercitata da questi ormoni. Difatti, la somministrazione di estrogeni tende a rallentare il processo di degradazione ossea. Di contro, il trattamento con questo tipo di farmaci espone le pazienti a un maggior rischio di eventi cardiovascolari e al rischio di sviluppare tumori al seno.

Ad ogni modo, il principio attivo solitamente impiegato è l'estradiolo (Climara®, Dermestril®). È reperibile all'interno di diversi medicinali, sia da solo che in associazione ad altri principi attivi, come ad esempio il drospirenone (Angeliq®) o il noretisterone (Activelle®).

L'estradiolo per la prevenzione dell'osteoporosi è disponibile sia in formulazioni adatte alla somministrazione orale (compresse rivestite) che alla somministrazione transdermica (cerotti transdermici). Dose, modo e frequenza d'uso possono variare in funzione del medicinale utilizzato, pertanto, si raccomanda di seguire le indicazioni fornite dal medico e di leggere con attenzione il foglietto illustrativo del medicinale da esso prescritto.

Modulatori selettivi dei recettori estrogenici (SERMs)

I modulatori selettivi dei recettori estrogenici o SERMs (dall'inglese Selective estrogen receptor modulators) sono altri farmaci impiegati nella prevenzione e nel trattamento dell'osteoporosi. Essi sono stati progettati con lo scopo di esercitare effetti estrogenici in specifici tessuti - come quello scheletrico - e di avere effetti neutri o addirittura antagonisti in altri tessuti, come quelli presenti a livello di utero e seno.

I modulatori selettivi dei recettori estrogenici agiscono legandosi al recettore per gli estrogeni alfa e - al pari degli ormoni femminili endogeni - modulano l'attività di osteoblasti e osteoclasti, esercitando principalmente un'azione antagonista nei confronti del riassorbimento osseo.

Fra i principi attivi impiegati in terapia e appartenenti a questo gruppo, ritroviamo:

  • Raloxifene (Evista®, Optruma®, Raloxifene Sandoz®): è disponibile in forma di compresse per uso orale. La dose abitualmente raccomandata è di 60 mg di principio attivo al dì (una compressa).
  • Bazedoxifene (Cionbriza®, Duavive®): anche questo principio attivo è disponibile in forma di compresse per uso orale. La dose giornaliera raccomandata che non deve essere superata è di 20 mg di principio attivo (una compressa).

Bifosfonati

I bifosfonati sono probabilmente i farmaci maggiormente impiegati nel trattamento dell'osteoporosi. Questo tipo di farmaci esercita un'azione anti-riassorbitiva, riducendo il rischio di fratture. A differenza dei farmaci sopra descritti, i bifosfonati possono essere somministrati anche a pazienti di sesso maschile. Fra i principi attivi impiegati in terapia, ricordiamo:

  • Acido alendronico o alendronato (Adronat®, Adrovance®, Alendros®, Dronal®, Fosavance®, ecc.): è disponibile in formulazioni farmaceutiche adatte alla somministrazione orale (compresse, compresse effervescenti, soluzione orale). Si può trovare all'interno di medicinali sia da solo che in associazione ad altri principi attivi impiegati per il trattamento dell'osteoporosi. La dose solitamente raccomandata è di 10 mg di principio attivo al giorno, oppure 70 mg settimanali. Ad ogni modo, è necessario assumere il farmaco nelle quantità e nelle modalità prescritte dal medico.
  • Acido ibandronico o ibandronato (Bonviva®, Ibostofar®, Baxogar®): anche in questo caso, si tratta di un principio attivo disponibile in formulazioni adatte alla somministrazione orale (compresse). La dose solitamente raccomandata è di 150 mg di principio attivo una volta al mese, da assumersi dopo un digiuno notturno e almeno un'ora prima di consumare cibi o bevande. In caso di dubbi, rivolgersi al medico e leggere il foglietto illustrativo del medicinale che si deve assumere.
  • Acido zoledronico (Aclasta®): si tratta di un principio attivo somministrato per via endovenosa che viene normalmente impiegato in ambito ospedaliero.

Ormoni Paratiroidei ed analoghi

Appartiene a questo gruppo di farmaci per l'osteoporosi il teriparatide (Forsteo®, Movymia®). Si tratta del frammento 1-34 dell'ormone paratiroideo (o paratormone) ed è disponibile in forma di soluzione iniettabile in penna preriempita. Il teriparatide deve essere somministrato tramite iniezione sottocutanea.

Denosumab

Il denosumab (Prolia®, Xgeva®) è un anticorpo monoclonale che può essere utilizzato nel trattamento dell'osteoporosi. Non si tratta di un farmaco di prima linea, difatti, viene solitamente impiegato quando i bifosfonati o altri farmaci non possono essere assunti. Il denosumab agisce bloccando il legame del RANKL (Receptor Activator of Nuclear factor Kappa-B Ligand) al suo recettore RANK (Receptor Activator of Nuclear factor Kappa-B) espresso dagli osteoclasti, inibendone differenziazione, attivazione e sopravvivenza.

Il principio attivo è disponibile in forma di soluzione iniettabile da somministrarsi per via sottocutanea sotto la supervisione medica.

Calcio e Vitamina D

I farmaci a base di calcio (generalmente in forma di carbonato) e/o vitamina D (Biocalcium D3®, Cacit D3®, Ditrost®, Orotre®, Metocal®, Metocal Vitamina D3®, Dibase®, ecc.) vengono somministrati ai pazienti sia nella prevenzione che nel trattamento dell'osteoporosi. Lo scopo è quello di integrare questi nutrienti di fondamentale importanza per la salute delle ossa. Per il dosaggio, il modo e il tempo di somministrazione, è necessario seguire le istruzioni del medico.

I farmaci a base di calcio carbonato e/o di vitamina D3 vengono spesso somministrati anche in associazione ad altri farmaci per la cura dell'osteoporosi.



Autore

Ilaria Randi
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista