Farmaci per il Trattamento della Labirintite

Farmaci per il Trattamento della Labirintite
Ultima modifica 30.06.2020
INDICE
  1. Definizione
  2. Cause
  3. Sintomi
  4. Disturbi Associati
  5. Farmaci per la Cura della Labirintite
  6. Consigli Utili

Definizione

Che cos'è la Labirintite?

La labirintite si definisce come un'infiammazione a carico del labirinto. Quest'ultimo è una struttura dell'orecchio interno che svolge un'importante funzione nel mantenimento della postura e dell'equilibrio. Un'infiammazione a suo carico, pertanto, altera tale funzione, portando alla comparsa proprio di disturbi dell'equilibrio e di altri fastidiosi sintomi.

Cause

Cosa provoca la Labirintite?

L'esatta causa che porta all'insorgenza della labirintite non è ancora stata identificata; tuttavia, è opinione diffusa che la patologia infiammatoria in questione possa essere la conseguenza di infezioni batteriche o virali a carico dell'orecchio. Altri fattori che sembrano essere in grado di favorire la comparsa di labirintite sono:

  • Lesioni della testa;
  • Assunzione di alcuni tipi di farmaci che possono essere tossici per l'orecchio interno;
  • Reazioni allergiche violente ad alcuni tipi di farmaci o ad altre sostanze;
  • Stress estremo.
Per approfondire: Labirintite

Sintomi

Come si manifesta la Labirintite?

Le vertigini sono considerate il sintomo tipico della labirintite, cui spesso si associano:

Per approfondire: Sintomi Labirintite

Nota bene

Benché le vertigini siano un sintomo caratteristico della labirintite; sperimentare un attacco di vertigini non significa necessariamente soffrire di labirintite.

Disturbi Associati

Quali Disturbi si possono manifestare in associazione alla Labirintite?

La labirintite può causare notevoli disagi al paziente divenendo addirittura disabilitante quando particolarmente intensa e grave. Per tale ragione, può capitare che nei pazienti che ne soffrono si manifestino anche palpitazioni, tremori, disturbi d'ansia, attacchi di panico e disturbi depressivi.

Farmaci per la Cura della Labirintite

Il trattamento della labirintite deve avvenire nella maniera più rapida possibile. Difatti, tanto prima s'interviene, maggiore è la probabilità di preservare l'orecchio da danni gravi e irreversibili. Da qui, si può facilmente intuire quanto sia importante una diagnosi tempestiva.

Il trattamento farmacologico della labirintite è mirato al controllo dei sintomi più fastidiosi ed invalidanti. Se, poi, sono presenti condizioni associate che richiedono un trattamento specifico, il medico può valutare anche in questo caso la prescrizione di farmaci idonei.

In alcuni casi, potrebbe essere necessario il ricorso a trattamenti chirurgici per porre rimedio ad eventuali danni all'orecchio interno. Naturalmente, sarà lo specialista a valutare se e quando ricorrere alla chirurgia.

Di seguito, invece, verranno brevemente elencati e descritti i principali farmaci che si possono utilizzare nel trattamento della labirintite, dei suoi sintomi e dei disturbi che possono associarsi ad essa.

NOTA BENE

La terapia più idonea per ciascun paziente deve essere stabilita dal medico dopo un'accurata diagnosi e dopo aver eseguito tutti gli esami e le analisi necessari per delineare il quadro clinico. In nessun caso si deve ricorrere all'auto-diagnosi o a trattamenti fai da te in quanto potenzialmente rischiosi e pericolosi per la salute.

In caso di dubbi di qualsiasi tipo, rivolgersi sempre al proprio medico e allo specialista (otorinolaringoiatra).

Trattamento delle Infezioni

Nel caso in cui alla base della labirintite via sia un'infezione, il medico può decidere di intervenire con la prescrizione di farmaci specifici per debellare il patogeno responsabile.

In presenza di infezioni di tipo batterico, questa figura sanitaria può prescrivere la somministrazione di farmaci antibiotici che siano attivi verso il microorganismo che ha dato origine all'infezione. Fra i diversi principi attivi che si possono utilizzare, ricordiamo l'amoxicillina, una penicillina ad ampio spettro d'azione attiva contro diversi batteri, sia Gram-positivi che Gram-negativi. Allo stesso modo, si può ricorrere all'uso di cefalosporine, come ad esempio, la ceftazidima o il ceftriaxone.

Qualora l'infezione sia scatenata da virus si potrebbe valutare di ricorrere all'uso di farmaci antivirali. Tuttavia, sembra che spesso, i virus coinvolti siano gli stessi in grado di provocare influenza e raffreddore; in simili frangenti, l'uso di antivirali non appare utile. Ad ogni modo, sarà il medico a decidere come procedere e quali farmaci eventualmente somministrare.

Farmaci Antivertiginosi

I farmaci antivertiginosi possono essere utilizzati per contrastare, appunto, le vertigini che si manifestano in presenza di labirintite. Fra i principi attivi che si possono usare, ricordiamo:

  • La levosulpiride, un principio attivo appartenente anche al gruppo degli antipsicotici e dei procinetici che viene utilizzata per il trattamento di diversi disturbi, vertigini incluse, sia di origine centrale che periferica.
  • La cinnarizina, principio attivo fra le cui indicazioni terapeutiche rientra proprio il trattamento delle alterazioni dell'equilibrio - di origine centrale e periferica - comprendenti vertigini, nausea e vomito, tremori e acufeni. La cinnarizina è reperibile all'interno di diversi tipi di medicinali, sia da sola che in associazione a dimenidrinato, altro principio attivo capace di esercitare attività antivertiginose cui si aggiungono attività antiemetiche.

Farmaci Antiemetici

I farmaci antiemetici vengono utilizzati per contrastare nausea e vomito che si possono manifestare nel corso delle crisi di labirintite. Fra i principi attivi impiegati in questo senso, ricordiamo:

Sedativi, Ansiolitici, Antidepressivi

I farmaci sedativi, ansiolitici e antidepressivi si utilizzano solo quando - in associazione alla labirintite - il paziente sviluppa disturbi ansiosi, attacchi di panico e depressione per i quali il medico ritiene necessario intraprendere un trattamento farmacologico.

Fra i sedativi e gli ansiolitici che il medico potrebbe decidere di prescrivere ricordiamo il diazepam, una benzodiazepina disponibile in diverse forme farmaceutiche adatte a diverse vie di somministrazione.

Fra i farmaci antidepressivi, invece, ricordiamo gli inibitori selettivi del reuptake di serotonina o SSRI.

Consigli Utili

Di seguito alcuni consigli che potrebbero tornare utili in caso di attacchi di labirintite:

  • Non appena si avvertono i primi sintomi e le sensazioni di vertigine, evitare i movimenti bruschi e cercare di rimanere nella stessa posizione.
  • Se possibile, non cercare di ruotare o scuotere la testa per evitare di peggiorare la sintomatologia.
  • Evitare di leggere o di fare attività che possono peggiorare la situazione; tali attività andrebbero evitate anche per qualche ora dopo il termine dell'attacco di labirintite.
  • Se possibile, durante e dopo l'attacco di vertigini, sostare in stanze scarsamente illuminate.
  • Durante e subito dopo la crisi di labirintite, è necessario evitare la guida di veicoli, l'uso di macchinari o l'esecuzione di qualsiasi attività che potrebbe risultare pericolosa per sé stessi o per gli altri nel caso in cui l'attacco dovesse ripetersi. Tali raccomandazioni sono valide anche per i soggetti a rischio di crisi di labirintite e attacchi di vertigine.
  • Evitare l'assunzione di alcol.
  • Passare lentamente da una posizione stesa o seduta ad una posizione eretta.
  • Al termine dell'attacco, le attività dovrebbero essere riprese gradualmente, evitando quelle pericolose o che potrebbero favorire la ricomparsa dei sintomi.

Per qualsiasi dubbio, rinnoviamo l'invito a consultare il proprio medico o lo specialista.

Autore

Ilaria Randi
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista