Farmaci per il trattamento dell'Ittiosi: quali sono?

Farmaci per il trattamento dell'Ittiosi: quali sono?
Ultima modifica 11.03.2024
INDICE
  1. Definizione
  2. Cause
  3. Sintomi
  4. Farmaci per il trattamento dell'Ittiosi

Definizione

Con il termine "ittiosi" si definisce una patologia della pelle legata alla sua cheratinizzazione.

Non esiste un'unica tipologia di ittiosi; se ne possono distinguere diverse forme in funzione del quadro clinico che ne deriva: l'ittiosi legata al cromosoma X, l'ittiosi volgare, l'ittiosi lamellare, l'ittiosi epidermolitica, l'eritrodermia congenita ittiosiforme e l'ittiosi arlecchino.

Per approfondire: Ittiosi: cos'è, sintomi, cause e terapia

Cause

In funzione del tipo di ittiosi presa in considerazione, possono essere differenti le cause scatenanti. In particolare, possiamo distinguere le forme ereditarie dalle forme acquisite.

Le diverse forme ereditarie di ittiosi sono causate da mutazioni genetiche, che possono essere ereditate dai genitori o che possono verificarsi spontaneamente negli individui.

Ogni ittiosi è scatenata da un'alterazione che riguarda uno specifico gene. Ad esempio, l'ittiosi arlecchino è causata da una mutazione sul gene ABCA 12, mentre l'ittiosi volgare è causata da una mutazione del gene che codifica per la filaggrina, una proteina della pelle coinvolta nel mantenimento del suo stato d'idratazione.

Le forme acquisite di ittiose, invece, hanno cause sconosciute. SI manifestano in età adulta, spesso in associazione ad altre patologie aventi diversa origine e natura (ad esempio, ipotiroidismo, AIDS, ecc.).

Sintomi

La sintomatologia presentata dai pazienti dipende dalla forma di ittiosi di cui soffrono.

Ad ogni modo, alcuni sintomi sono presenti - in maniera più o meno marcata - in tutte le forme di ittiosi. Tali sintomi consistono in ipercheratosi, secchezza della pelle, formazione di squame sulla cute e prurito.

Da sottolineare il fatto che nell'ittiosi arlecchino, l'ipercheratosi è talmente accentuata da ostacolare la mobilità del neonato e può determinare difficoltà di respirazione e difficoltà nell'alimentazione. È una forma tanto rara quanto grave.

Per approfondire: Sintomi Ittiosi

Farmaci per il trattamento dell'Ittiosi

Purtroppo, non esistono dei farmaci veri e propri per la cura delle varie forme di ittiosi. Il trattamento farmacologico che s'intraprende, pertanto, è mirato solamente a ridurne le manifestazioni cliniche.

Generalmente, nelle forme d'ittiosi più lievi, si può ricorrere all'utilizzo di preparazioni per uso cutaneo a base di sostanze emollienti, nutrienti e cheratolitiche.

Nei casi più gravi d'ittiosi, invece, il medico può decidere d'intervenire istituendo una terapia a base di retinoidi per via sistemica.

Acido salicilico

L'acido salicilico può essere impiegato nel trattamento sintomatico delle ittiosi più lievi grazie alle sue proprietà cheratolitiche.
In altre parole, l'acido salicilico è in grado di favorire la desquamazione della cute, quindi il ricambio cellulare. Pertanto, può essere utile per il trattamento dell'ipercheratosi e della pelle secca che caratterizzano l'ittiosi. In particolare, il suo impiego è indicato nel trattamento di alcune forme di ittiosi nell'adulto.

L'acido salicilico è disponibile in formulazioni farmaceutiche per uso topico (ad esempio, unguenti) all'interno delle quali può essere presente da solo o in associazione ad altri principi attivi che possono essere utili per trattare le manifestazioni dell'ittiosi.

Retinoidi

Come accennato, in alcuni casi, il medico specialista può decidere di ricorrere alla somministrazione di retinoidi per via sistemica.

I retinoidi sono principi attivi derivati della vitamina A che trovano impiego nel trattamento sintomatico di diverse patologie cutanee, fra cui, appunto, troviamo l'ittiosi.

Tuttavia, è bene ricordare che la somministrazione di retinoidi per via sistemica può causare diversi effetti collaterali che non devono essere sottovalutati, quali: secchezza delle fauci e delle mucose, alterazioni della colesterolemia e della trigliceridemia e xeroftalmia. Inoltre, questi farmaci sono teratogeni, pertanto, il loro utilizzo è controindicato nelle donne in gravidanza e anche nelle madri che allattano al seno.

Per i suddetti motivi, solitamente, il trattamento a base di retinoidi per via sistemica è riservato solo alle forme più severe di ittiosi.

Fra i diversi principi attivi che si possono utilizzare, ricordiamo l'acitretina, disponibile per la somministrazione orale sotto forma di capsule e con indicazioni terapeutiche specifiche per il trattamento degli stati ittiosiformi.

Nel momento in cui s'inizia la terapia con acitretina, è fondamentale seguire tutte le indicazioni fornite dal medico, sia per quanto riguarda il dosaggio di farmaco da assumere, sia per quanto riguarda la frequenza delle somministrazioni e la durata del trattamento stesso. Per qualsiasi dubbio, rivolgersi al proprio specialista di riferimento.

NOTA BENE

Quanto riportato ha un fine puramente informativo e non intende sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Spetta al medico scegliere l'approccio terapeutico più indicato per ogni paziente, quindi scegliere quale principio attivo utilizzare e in quale posologia. Tale scelta verrà fatta tenendo in considerazione diversi fattori, quali la forma di ittiosi che affligge il paziente, la sua severità, il suo stato d salute generale e la sua risposta al trattamento stesso.

Per qualsiasi dubbio o domanda, consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista.

Autore

Dott.ssa Ilaria Randi

Dott.ssa Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista