Farmaci contro la Gonorrea di Giulia Bertelli

Definizione

La gonorrea è una delle malattie a trasmissione sessuale più diffuse al Mondo. Conosciuta anche come blenorragia o blenorrea, l'infezione interessa prevalentemente l'apparato genito-urinario e si trasmette con qualsiasi forma di contatto sessuale non protetto, dal coito alla fellatio, dai rapporti anali al cunnilingus e, più raramente, tramite esposizione indiretta a secrezioni genitali infette (es. uso promiscuo di asciugamani, lenzuola, oggetti ad uso erotico ecc.).

Cause

La gonorrea è una malattia infettiva causata dal batterio Neisseria gonorrhoeae (o gonococco di Neisser) a trasmissione prevalentemente sessuale. Per crescere e riprodursi, questo microrganismo ha bisogno di un ambiente caldo e umido. Rappresentano habitat ideali, quindi, l'uretra nell'uomo, le vie uro-genitali nella donna e la mucosa anale. Più raramente, il batterio può insediarsi nella bocca e nella gola, nel retto o, addirittura, a livello oculare provocando una serie di sintomi più o meno gravi.

Sintomi

In gergo popolare, la gonorrea è chiamata comunemente "scolo", per la tipica sintomatologia con cui si manifesta nell'uomo: una secrezione dal pene prima liquida, poi copiosa e muco-purulenta, associata a bruciore uretrale, arrossamento del meato uretrale, stranguria (dolore durante la minzione) e disuria (difficoltà ad urinare). Questi sintomi compaiono generalmente 2-7 giorni dopo il contagio. Nella donna, almeno nelle fasi iniziali, si può avere un quadro asintomatico oppure possono comparire stranguria e secrezioni vaginali anomale. Se la gonorrea viene trascurata e non viene adeguatamente trattata, nell'uomo, l'infezione può estendersi alla prostata e agli epididimi (piccoli dotti localizzati in ogni testicolo), provocando prostatite, epididimite e vescicolite. Nella donna, la gonorrea può cronicizzare e predisporre alla malattia infiammatoria pelvica. Complicanza possibile in entrambi i sessi è l'infertilità.


Le informazioni sui Gonorrea - Farmaci per Curare la Gonorrea non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Gonorrea - Farmaci per Curare la Gonorrea.

La gonorrea è una malattia infettiva causata da un batterio (Neisseria gonorrhoeae), pertanto può essere efficacemente trattata con gli antibiotici, da soli o in combinazione, somministrati per via orale e parenterale. La scelta del farmaco viene effettuata dal medico in base alla sede coinvolta dalla malattia (oro-faringe, uro-genitale ecc.) ed all'esito degli esami di laboratorio, tra cui l'antibiogramma. Un problema emergente e molto allarmante consiste, infatti, nella diffusione di ceppi di Neisseria gonorrhoeae multi-resistenti ai trattamenti antibiotici tradizionali (come ciprofloxacina e cefalosporine) che, fino a pochi anni fa, riuscivano a curare la malattia. Per questa ragione, è importante che la scelta del farmaco si basi sulle caratteristiche del ceppo identificato nel corso dell'iter diagnostico per stabilire la suscettibilità antimicrobica.

Farmaci

Per il trattamento della gonorrea genitale, le linee guida dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomandano l'associazione di azitromicina e ceftriaxone (o, in alternativa a quest'ultimo, cefixima). Per limitare lo sviluppo di resistenza ai farmaci, la monoterapia è possibile dopo la conferma dell'antibiogramma (esame permette di valutare la sensibilità dei ceppi batterici ai diversi antibiotici) e prevede l'uso di un solo dei seguenti principi attivi: ceftriaxone, cefixima e spectinomicina.


Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate in terapia ed alcuni esempi di specialità farmacologiche: spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del paziente ed alla sua risposta alla cura:

 

Macrolidi: tra gli antibiotici macrolidi, il farmaco maggiormente utilizzato in terapia contro la gonorrea è l'azitromicina:

  • Azitromicina: nella maggior parte dei casi, la terapia raccomandata prevede la somministrazione nello stesso giorno, preferibilmente in contemporanea e sotto osservazione diretta, di una singola dose di ceftriaxone (250 mg) per iniezione intramuscolare e di una singola dose di azitromicina (1 g) per via orale. In alternativa, se il cefriaxone non è disponibile, è prevista la combinazione di una singola dose di cefixima 400 mg con una singola dose di azitromicina (1 g) per via orale. La monoterapia con azitromicina 2 g per via orale in dose singola ha dimostrato di essere efficace al 99% contro la gonorrea urogenitale non complicata. Tuttavia, la monoterapia non è più raccomandata a causa delle preoccupazioni sulla resistenza ai macrolidi che potrebbe sviluppare in futuro la gonorrea.

Cefalosporine

  • Ceftriaxone: è un antibiotico appartenente al gruppo delle cefalosporine di terza generazione; presenta una struttura ed un'attività antimicrobica in vitro simili a quelle della cefotaxima e della ceftizoxima. Il ceftriaxone in una singola iniezione da 250 mg fornisce livelli battericidi sostenuti ed elevati nel sangue. La vasta esperienza clinica indica che il ceftriaxone è sicuro ed efficace per il trattamento delle infezioni gonococciche non complicate in tutti i siti anatomici (cervice, uretra, retto, faringe). I regimi cefalosporinici iniettabili in dose singola (diversi dal ceftriaxone 250 mg IM) che sono sicuri e generalmente efficaci contro le infezioni urogenitali e gonococciche anorettali non complicate includono: ceftizoxima (500 mg IM), cefoxitina (2 g IM con probenecid 1 g per via orale) e cefotaxima (500 mg IM). Nessuna di queste cefalosporine iniettabili offre alcun vantaggio rispetto al ceftriaxone per l'infezione urogenitale e l'efficacia dell'infezione faringea è meno certa. Diversi altri antimicrobici sono attivi contro Neisseria gonorrhoeae, ma nessuno ha vantaggi sostanziali rispetto al regime raccomandato e i dati di efficacia (specialmente per l'infezione faringea) sono limitati.
  • Cefixima: è una cefalosporina di terza generazione che inibisce la sintesi della parete batterica (meccanismo simile a quello provocato dalle penicilline). Una dose orale di cefixima da 400 mg deve essere considerata solo come un regime cefalosporinico alternativo, poiché non fornisce livelli ematici battericidi elevati, né sostenuti, come una dose da 250 mg IM di ceftriaxone; inoltre, dimostra un'efficacia limitata per il trattamento della gonorrea faringea.

Tetracicline

  • Doxiciclina: nei pazienti che hanno un'allergia all'azitromicina o che vomitano immediatamente il farmaco dopo l'assunzione, la doxiciclina (100 mg per via orale due volte al giorno per 7 giorni) può essere usata al posto dell'azitromicina come secondo antimicrobico alternativo quando usato in associazione con ceftriaxone o cefixima.

Altri antibiotici

  • Spectinomicina: è un antibiotico batteriostatico correlato, dal punto di vista chimico, agli aminoglicosidi. La spectinomicina è utile nelle persone che non tollerano le cefalosporine, ma è costosa e presenta scarsa efficacia contro l'infezione faringea. Tuttavia, il farmaco si è dimostrato efficace negli studi clinici, curando il 98,2% delle infezioni gonococciche urogenitali e anorettali non complicate. Se disponibile, la spectinomicina è un'alternativa efficace per il trattamento delle infezioni urogenitali e anorettali.

Note importanti alla terapia

  • La regressione spontanea dei sintomi della gonorrea non è sinonimo di guarigione: in ogni caso, è di fondamentale importanza rivolgersi ad un medico, per ricevere una diagnosi corretta, instaurare al più presto una terapia adeguata ed evitare di trasmettere l'infezione al proprio partner.
  • Dopo la terapia, è consigliabile aspettare almeno una o due settimane, quindi ripetere gli esami di laboratorio per accertarsi della completa guarigione.
  • Il trattamento va sempre esteso al partner sessuale, anche se non presenta sintomi, per evitare reinfezioni e limitare la diffusione della gonorrea.
  • La guarigione dalla gonorrea si ottiene, in genere, nel giro di pochi giorni, purché la cura sia tempestiva ed appropriata. Fino alla completa guarigione è importante che il paziente si astenga dai rapporti sessuali e non sospenda il trattamento dopo i primi miglioramenti.
  • Un'associazione di frequente riscontro è l'associazione di gonorrea e clamidia (infezione da Chlamydia trachomatis), un binomio pericoloso poiché, anche se di controllo relativamente facile con la terapia antibiotica, aumenta il rischio di complicanze in entrambi i sessi. In caso di coinfezione con la clamidia, il medico modifica la terapia per la cura della gonorrea, associando altri farmaci specifici.


Giulia Bertelli

L'autore

Giulia Bertelli

Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici