Farmaci per la Cura dell'Embolia Arteriosa

Farmaci per la Cura dell'Embolia Arteriosa
Ultima modifica 02.10.2019

Definizione

In campo medico, si definisce “embolia arteriosa” un'improvvisa interruzione del flusso sanguigno ad un organo o ad un'altra parte del corpo, causata da un embolo (coagulo: grumo di sangue, bolla d'aria, agglomerati lipidici, parassiti... ecc.): l'embolia arteriosa provoca disturbi circolatori di varia entità a carico di gambe, piedi, cervello, reni, milza o intestino.

  • Quando un coagulo interessa le arterie che trasportano sangue ai polmoni, si parla di embolia polmonare.

Cause

L'embolia arteriosa è direttamente correlata alla formazione di coaguli nei vasi sanguigni, responsabili dell'ostruzione del flusso ematico. Tra i maggiori fattori di rischio, si ricordano: aterosclerosi, aumento della conta piastrinica, endocardite, fibrillazione atriale e stenosi mitralica.

Sintomi

È bene evidenziare che la sintomatologia correlata all'embolia arteriosa dipende dalla sede in cui si forma il coagulo e dalla tipologia di arteria coinvolta, oltre che dal calibro della stessa. Tra i sintomi maggiormente ricorrenti, si ricordano: debolezza e difficoltà di movimento dell'arto affetto da embolia, ipotermia dello stesso, diminuzione della percezione della frequenza cardiaca, formicolii,  sensazione di freddo alle estremità delle dita.

 

Complicanze dell'embolia arteriosa: ictus, attacco di cuore (infarto miocardico), ulcerazioni cutanee, gangrena


Le informazioni sui Embolia Arteriosa - Farmaci per la Cura dell'Embolia Arteriosa non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Embolia Arteriosa - Farmaci per la Cura dell'Embolia Arteriosa.

Farmaci

Un'embolia arteriosa non curata può dare esito infausto a causa di una deficienza di ossigeno nel sangue: a detta di ciò, è intuibile come la cura tempestiva con farmaci mirati sia fondamentale per assicurare non solo la guarigione del paziente, ma anche e soprattutto la sua sopravvivenza.


Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro l'embolia arteriosa ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato e alla sua risposta alla cura:

 

Anticoagulanti

  • Warfarin (es. Coumadin) il trattamento farmacologico per la cura dell'embolia arteriosa dev'essere iniziato a dosi standard (5-10 mg), evitando di ricorrere a posologie elevate. Il warfarin è un farmaco pericoloso, da utilizzare con estrema cautela e sotto monitoraggio del medico curante, date le numerose  interazioni con altri farmaci e gli  effetti collaterali che può indurre.
  • Eparina (es. Eparina Cal Acv, Eparina Sod.Ath, Ateroclar, Trombolisin): generalmente, per i pazienti affetti da embolia arteriosa, le eparine vengono somministrate alla posologia di 100 unità/ml ogni 6-8 ore (in cateteri in PVC). Ad ogni modo, la posologia può essere modificata dal medico in base alla risposta del paziente e alla gravità della condizione patologica.

Antiaggreganti

  • Acido Acetilsalicilico (es. Aspirina, Aspirinetta, Cardioaspirin) in genere, l'aspirina viene prescritta alla posologia di 75-100 mg (da assumere per os) per la profilassi all'embolia arteriosa: questa terapia si è rivelata particolarmente utile per quei pazienti che presentano già una storia di embolie. La somministrazione di questo farmaco è indicata anche per prevenire le complicanze da embolia polmonare, ictus in particolare.
  • Ticlopidina (es. Ticlopidina Alm, Fluilast, Clox) assumere 250 mg di attivo due volte al dì. Consultare il medico.              
  • Clopidogrel (es. Clopidogrel Hexal, Clopidogrel Teva, Grepid, Clopidogrel Ratiopharm, Plavix) utilizzato per inibire l'aggregazione piastrinica nel contesto dell'embolia arteriosa. La posologia va stabilita dal medico. È indicato anche per prevenire le complicanze da embolia arteriosa, quali ictus e infarto al miocardio.

Trombolitici

  • Streptokinasi: si raccomanda di assumere il farmaco per la cura dell'embolia arteriosa, alla posologia di 250.000 unità in 30 minuti, tramite infusione endovenosa; successivamente, iniettare 100.000 unità/ora per 12-72 ore, in funzione delle condizioni di salute del paziente, della sua risposta alla cura e dei parametri di coagulazione.

Trattamenti alternativi o di supporto ai farmaci


Qualora i farmaci non riportassero alcun beneficio al paziente, la rimozione chirurgica dell'embolo dall'arteria ostruita rappresenta l'unica opzione possibile per trattare definitivamente l'embolia arteriosa: