Proprietà del Tiglio in Erboristeria: quali sono?

Proprietà del Tiglio in Erboristeria: quali sono?
Ultima modifica 24.05.2022
INDICE
  1. Nome Scientifico
  2. Famiglia
  3. Origine
  4. Parti Utilizzate
  5. Costituenti chimici
  6. Proprietà del Tiglio in Erboristeria
  7. Interazioni ed Effetti Collaterali
  8. Controindicazioni

Nome Scientifico

Tiglio in Erboristeria Shutterstock
Fiori di Tilia cordata

Con il nome di "tiglio" si identificano differenti specie appartenenti al genere "Tilia", fra cui:

  • Tilia cordata (o tiglio selvatico);
  • Tilia platyphyllos (o tiglio nostrano).

Famiglia

Le varie specie di tiglio appartengono alla famiglia delle Malvaceae.

Origine

Le piante di tiglio sono originarie dell'Europa e, più in generale, delle regioni temperate del nord.

Parti Utilizzate

La droga è costituita dai fiori essiccati (Farmacopea Ufficiale). Tuttavia, del tiglio si possono utilizzare anche altre parti che vengono sfrutatte per ottenere diverse tipologie di prodotti. Fra queste parti ritroviamo: le foglie essiccate, l'alburno (il legno tenero costituito da tessuti vivi) essiccato e il legno da cui si ottiene il carbone.

Costituenti chimici

Composti chimici presenti nei Fiori di Tiglio

Fra i costituenti chimici presenti nei fiori del tiglio, ricordiamo:

Composti chimici presenti nelle Foglie del Tiglio

Fra i costituenti chimici che si possono trovare al'interno delle foglie di tiglio ritroviamo:

  • Flavonoidi (fra cui tiliroside, kampferol-3,7-diramnoside, kempferol-3-O-glucoside-7-O-ramnoside, ecc.);
  • Tannini;
  • Mucillagini.

Composti chimici presenti nell'Alburno del Tiglio

Nel elgno del tiglio si possono trovare diversi costituenti, fra cui ricordiamo:

Proprietà del Tiglio in Erboristeria

Al tiglio vengono attribuite molte proprietà, fra cui ricordiamo quelle astringentidiaforetichesedative, emollienti e, soprattutto, antispasmodiche e antitussive.

Le proprietà emollienti, antispasmodiche e antitussive, probabilmente, sono da imputarsi alle mucillagini e all'olio essenziale contenuti nella pianta.

Inoltre, da uno studio è emerso che l'estratto alcolico dei fiori di tiglio possiede attività antimicrobica in vitro. I costituenti responsabili di tale attività sembrano essere l'olio essenziale e i tannini. Mentre i flavonoidi hanno dimostrato di possedere attività antiedemigena in studi condotti su animali.

Un'altra ricerca, invece, ha dimostrato che i suffumigi effettuati con i fiori di tiglio possono costituire un valido aiuto nell'alleviare i sintomi del comune raffreddore.

Tuttavia, per molte delle proprietà attribuite al tiglio, non sono ancora presenti sufficienti dati sperimentali che le supportino.

Ad ogni modo, gli estratti di foglie e/o fiori di tiglio vengono utilizzati all'interno di integratori alimentari generalmente proposti come rimedi per favorire il sonno e il rilassamento, spesso in associazione ad estratti di piante ad azione simile o complementare.

In campo erboristico, inoltre, i fiori essiccati di tiglio vengono impiegati in infuso per conferire sollievo in presenza di tosse, bronchite e affezioni delle vie respiratorie. Generalmente, si consiglia di versare un'adeguata quantità di acqua bollente su 2-4 grammi di droga e di lasciare il tutto in infusione per circa 5-10 minuti.

Per quel che riguarda il carbone di tiglio, invece - in virtù del suo elevato potere adsorbente - può rientrare nella composizione di integratori alimentari di carbone vegetale che vengono impiegati per contrastare l'ecessiva produzione di gas a livello intestinale.

NOTA BENE

Quando si utilizzano preparazioni a base di tiglio, le dosi di prodotto da assumere possono variare in funzione della quantità di sostanze attive contenuta. Tale quantità, solitamente, è riportata direttamente dall'azienda produttrice sulla confezione o sul foglietto illustrativo dello stesso prodotto, pertanto, è molto importante seguire le indicazioni da essa fornite.

In qualsiasi caso, prima di assumere per fini simil-terapeutici un qualsiasi tipo di preparazione contenente tiglio, è bene rivolgersi preventivamente al proprio medico.

Tiglio nella medicina popolare e in omeopatia

Nella medicina popolare il tiglio viene utilizzato come rimedio contro il catarro e come stomachico, oltre che come rimedio per favorire la diuresi.

Altri utilizzi non approvati di questa pianta consistono nell'utilizzare il carbone da essa ottenuto per trattare i disturbi intestinali (uso interno) e le ulcere venose agli arti inferiori (uso esterno).

Le foglie di tiglio, invece, sono utilizzate come rimedio diaforetico; mentre il legno del tiglio è impiegato per trattare i disturbi epatici e della cistifellea e per contrastare la cellulite.

Il tiglio viene anche utilizzato nella medicina omeopatica. Lo si può trovare sotto forma di granuli o tintura madre diluita, con indicazioni per il trattamento di stati d'ansiastress e insonnia e per favorire la diuresi.

La quantità di rimedio omeopatico da assumere può variare da individuo a individuo, anche in funzione del tipo di diluizione omeopatica impiegata.

NOTA BENE

Le applicazioni del tiglio per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Prima di ricorrere all'uso del tiglio per il tarttamento di qualsiasi disturbo, rivolgersi sempre al proprio medico.

Interazioni ed Effetti Collaterali

Non sono note interazioni degne di nota fra i prodotti a base di tiglio e i medicinali.

L'uso di prodotti a base di tiglio o suoi estratti, se correttamente impiegati, non dovrebbero causare effetti collaterali. Sono comunque possibili reazioni allergiche in individui sensibili.

Ad ogni modo, prima di assumere il tiglio in qualsiasi sua forma, è opportuno chiedere il parere del proprio medico, a maggior ragione se si stanno assumendo altri farmaci o prodotti e/o se si soffre di disturbi, malattie o ci si trova in particolari condizioni (per esempio, gravidanza, alalttamento, ecc.).

Controindicazioni

L'utilizzo del tiglio, dei prodotti che lo contengono o che ne contengono gli estratti è sempre controindicato in caso di allergia nota ad uno o più costituenti chimici e/o componenti del prodotto finale che s'intende impiegare.

Generalmente, si sconsiglia l'uso del tiglio anche ai cardiopatici, in gravidanza e durante l'allattamento.

Autore

Ilaria Randi
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista