Proprietà dell'Arnica in Erboristeria: quali sono?

Proprietà dell'Arnica in Erboristeria: quali sono?
Ultima modifica 12.02.2020
INDICE
  1. Nome Scientifico
  2. Famiglia
  3. Origine
  4. Parti Utilizzate
  5. Costituenti Chimici
  6. Proprietà dell'Arnica in Erboristeria
  7. Avvertenze e Precauzioni
  8. Interazioni Farmacologiche
  9. Effetti Collaterali
  10. Controindicazioni

Nome Scientifico

Arnica erboristeria Shutterstock

Arnica montana L.

Famiglia

L'arnica appartiene alla famiglia delle Asteraceae (Compositae).

Origine

L'arnica è una pianta originaria dell'Europa. Si trova anche nel sud della Russia e nell'Asia centrale.

Parti Utilizzate

Dell'arnica si utilizzano principalmente i fiori essiccati da cui è possibile ottenere diversi estratti. Tuttavia, si possono utilizzare anche le foglie raccolte prima della fioritura e poi essiccate, le radici e i rizomi essiccati. 

Costituenti Chimici

Fra i principali costituenti chimici dell'arnica, ricordiamo:

Proprietà dell'Arnica in Erboristeria

L'arnica è una pianta a cui sono attribuite proprietà antiflogistiche, antiedematose, antitraumatiche, antireumaticheanalgesiche, antinevralgiche, revulsiveantisettiche e immunostimolanti.

Le proprietà antinfiammatorie sono ascrivibili all'elenalina contenuta all'interno della stessa arnica. L'elenalina, infatti, è in grado d'inibire il rilascio del fattore di trascrizione NF-kB, uno dei principali fattori coinvolti nei meccanismi immunitari e nei processi infiammatori che avvengono nell'organismo.

Inoltre, sembra che l'elenalina sia in grado di ridurre la chemiotassi e la mobilità dei granulociti. Questo lattone sesquiterpenico promuove anche la stabilizzazione delle membrane lisosomiali, contribuendo così a ridurre l'area interessata dall'infiammazione.

L'azione analgesica, così come quella antisettica, invece è riconducibile - oltre che all'elenalina - alla diidroelenalina e ai suoi esteri. Queste molecole hanno dimostrato di essere dotate di attività sia battericida che fungicida.

Le proprietà immunostimolanti, invece, sono attribuibili ai polisaccaridi contenuti nel fiore della pianta. Sembra, infatti, che queste molecole siano in grado di modificare la risposta immunitaria andando ad agire sul sistema del complemento e favorendo l'aumento dell'attività fagocitaria.

Arnica contro Traumi, Ematomi e Infiammazioni

Come accennato, l'arnica può essere utilizzata come riemdio esterno in presenza di infiammazioni, ematomi e traumi. Questo è possibile grazie alle proprietà antinfiammatorie, antiedematose, analgesiche, e antitraumatiche che le sono conferite soprattutto dai lattoni sesquiterpenici in essa contenuti, anche se pare che all'azione benefica svolta dall'arnica contribuiscano pure l'olio essenziale e i flavonoidi in essa contenuti.

Non sorprende quindi, trovare in commercio numerose pomate, gel e cerotti cutanei a base di estratti di arnica e utilizzati proprio per contrastare dolori muscolari e articolari di diversa origine e natura. Molto spesso, inoltre, gli estartti di arnica presenti in questi prodotti si trovano in associazione ad altri estratti di piante aventi proprietà analoghe o complementari. Fra questi, riucordiamo gli estratti di artiglio del diavolo o arpagofito.

Esistono anche veri e propri farmaci - e, più precisamente, farmaci da banco (OTC) - per uso topico a base di arnica indicati per alleviare il dolore causato da contusioni e distorsioni e per alleviare il dolore muscolare localizzato.

NOTA BENE

Quando l'arnica viene utilizzata a fini terapeutici, è essenziale utilizzare preparazioni definite e standardizzate in principi attivi, poiché solo così si può conoscere la quantità esatta di sostanze farmacologicamente attive che si stanno assumendo.

Quando si utilizzano preparazioni a base di arnica, le quantità di prodotto da applicare possono variare in funzione della preparazione presa in considerazione. Tale quantità, solitamente, è riportata direttamente dall'azienda produttrice sulla confezione o sul foglietto illustrativo del prodotto, pertanto, è molto importante seguire le indicazioni riportate.

In qualsiasi caso, prima di utilizzare un qualsiasi tipo di preparazione contenente arnica, è bene rivolgersi preventivamente al proprio medico.

Arnica nella Medicina Popolare e in Omeopatia

L'arnica è da sempre conosciuta per le sue proprietà antinfiammatorie e per questo nella medicina popolare è utilizzata esternamente nel trattamento degli ematomi, delle contusioni, degli edemi da traumi e nel trattamento di disturbi muscolari, articolari e reumatici, ma non solo. L'arnica, infatti, viene sfruttata dalla medicina popolare anche come rimedio contro le infiammazioni di bocca e gola, contro le punture di insetti, contro le foruncolosi e contro le flebiti.

In campo omeopatico, l'arnica viene utilizzata come rimedio contro i disturbi infiammatori di origine muscolaretendinea o scheletrica e per il trattamento di contusioni, distorsioni, traumi, stiramenti, strappiecchimosi ed ematomi. Inoltre, nell'omeopatia l'arnica è impiegata per favorire la guarigione delle ferite e per contrastare la fragilità capillare.

NOTA BENE

Le applicazioni dell'arnica per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate. Per questo motivo, potrebbero essere prive di efficacia terapeutica o risultare addirittura dannose per la salute.

Ribadiamo ancora una volta l'importanza del consulto del medico prima di ricorrere all'uso di prodotti a base di arnica.

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Avvertenze e Precauzioni

Le preparazioni per uso cutaneo contenenti arnica NON devono essere applicate su occhi, mucose e pelle dannegiata o lesa.

Interazioni Farmacologiche

L'arnica e i prodotti che la contengono potrebbero interferire con l'azione di farmaci anticoagulanti, eparine a basso peso molecolare, antiaggreganti piastrinici e agenti trombolitici. Va precisato che poiché l'arnica viene utilizzata solitamente come rimedio per uso topico o in preparati omeopatici, il rischio di interazione dovrebbe essere basso. Nonostante ciò, qualora si stiano assumendo i suddetti farmaci, è necessario chiedere consiglio al medico prima di assumere prodotti a base di arnica.

Ad ogni modo, in linea generale, il consulto medico prima di utilizzare prodotti a base di arnica sarebbe sempre opportuno nei casi in cui si stiano assumendo altri farmaci o si stiano seguendo particolari terapie farmacologiche.

Effetti Collaterali

L'arnica somministrata per via topica - soprattutto se impiegata per lunghi periodi o in dosi elevate - può provocare fenomeni di sensibilizzazione.

La pianta, inoltre, può causare reazioni allergiche che si manifestano sotto forma di eruzioni cutanee pruriginose, ulcere o vesciche.

L'assunzione di arnica per via interna, invece, può provocare gastritinauseavomitoenterocoliti, diarrea, emorragie, vertigini, cefalea, palpitazioni e ipotensione arteriosa, soprattutto in dosi molto alte. In linea generale, comunque, la sua somministrazione orale è considerata non sicura: in seguito ad ingestione di parti della pianta o di preparati di arnica è stata segnalata la comparsa di mal di stomaco, vomito, diarrea severa, gastroenteriti, disturbi cardiaci, così come sono state segnalate consegeunze dai risvolti tragici.

Controindicazioni

L'utilizzo dei prodotti a base di arnica è controindicato in caso di allergia nota alla stessa arnica, a piante appartenenti alla stessa famiglia dell'arnica e/o ad uno o più degli altri componenti presenti.

Poiché non esistono dati certi sulla sicurezza dell'arnica in gravidanza e durante l'allattamento, generalmente, le controindicazioni sono estese anche alle gestanti e alle madri che allattano al seno.

Per qualsiasi dubbio, rivoglersi al medico.

Autore

Ilaria Randi
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista