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Acmella oleracea: azione antirughe Botox-like, proprietà e utilizzi

Acmella oleracea: azione antirughe Botox-like, proprietà e utilizzi
Ultima modifica 15.02.2024
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INDICE
  1. Che cos'è l'Acmella oleracea?
  2. Composizione chimica
  3. Parti utilizzate
  4. Acmella oleracea proprietà: quali sono?
  5. Uso cosmetico
  6. Uso in cucina
  7. Altri utilizzi

Che cos'è l'Acmella oleracea?

L'Acmella oleracea - o semplicemente acmella - è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae (Compositae).

Da innumerevoli anni conosciuta in molteplici medicine popolari per le proprietà analgesiche e antinfiammatorie, nell'ultimo periodo sta facendo parlare di sé per l'utilizzo che ne fanno alcuni vip e personaggi di spicco come rimedio antirughe e, in particolare, come rimedio contro le rughe d'espressione.

Breve descrizione dell'Acmella oleracea

L'Acmella oleracea è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae, originaria del Brasile e del Perù, ma presente anche in India e in altre regioni del Mondo.

È una piccola pianta eretta che può raggiungere i 40-60 centimetri di altezza, le foglie sono ovate, le infiorescenze sono dorate e rosse e possiedono una forma che ricorda quella di un bottone da cui derivano molti dei nomi comuni con cui la pianta è conosciuta (vedi sotto).

  1. oleracea cresce molto velocemente, ma è molto sensibile al freddo. Nei climi più caldi è una pianta perenne, mentre in climi meno favorevoli tende ad essere annuale.

Nel Sud America, l'acmella è nota con il nome di jambù. Altri nomi comuni della pianta sono: toothache plant, crescione del Brasile, paracress, Szechuan buttons, buzz buttons, tingflowers e pianta elettrica.

Composizione chimica

Acmella oleracea: principi attivi contenuti

I costituenti chimici presenti nell'Acmella oleracea sono davvero molti; fra questi ricordiamo:

Parti utilizzate

Quali parti di Acmella oleracea si utilizzano?

Dell'acmella si utilizza l'intera pianta e, in particolare, le foglie, i fiori e le parti aeree in generale.

In cosmetica si utilizzano estratti della pianta contenenti spilantolo, sostanza di cui foglie e fiori sono ricche.

Acmella oleracea proprietà: quali sono?

All'Acmella oleracea sono attribuite moltissime proprietà che ne giustificano gli ampi utilizzi in molteplici ambiti, da quello culinario, per passare all'ambito delle medicinale popolari e arrivare, infine, all'attuale impiego cosmetico.

Conosciute da molti anni sono le proprietà analgesiche e antinfiammatorie della pianta; non a caso, essa veniva utilizzata dalle popolazioni indigene dei Paesi in cui origina come rimedio per contrastare il mal di testa e il dolore ai denti, uso quest'ultimo che le è valso il nome di " toothache plant", ossia pianta del mal di denti.

Le proprietà dell'acmella, tuttavia, non sono finite qui; infatti, è altresì dotata di:

  • Proprietà antiossidanti;
  • Effetti antibatterici;
  • Effetti antimicotici;
  • Proprietà antirughe;
  • Proprietà insetticide;
  • Attività antimalariche.

Tali proprietà e attività sono imputabili, in particolar modo, al contenuto di spilantolo della pianta e dei suoi estratti.

Spilantolo - Struttura chimica Shutterstock
Spilantolo - Struttura chimica

Uso cosmetico

Acmella oleracea come antirughe: un "botox naturale" o "botulino vegetale"

In cosmetica, l'Acmella oleracea e i suoi estratti vengono utilizzati per le sue proprietà antirughe e, più precisamente, per la sua azione "botox-like".

Più nel dettaglio, lo spilantolo contenuto negli estratti di Acmella oleracea è capace di esercitare un'azione simile alla tossina botulinica, distendendo i muscoli mimici facciali, ma senza i suoi potenziali effetti collaterali.

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Le sostanze botox-like quale è lo spilantolo, infatti, una volta applicate sulla cute, sono in grado di decontrarre e favorire il rilassamento dei muscoli mimici, con conseguente riduzione delle rughe d'espressione (come le rughe a zampe di gallina, le rughe glabellari che si formano fra le sopracciglia, le rughe frontali, le rughe naso-labiali , ecc.).

Questo è il motivo per cui lo spilantolo - soprattutto in forma di estratti di Acmella olorecea - viene largamente utilizzato nella produzione di creme e sieri ad azione antirughe.

Uso in cucina

Nei Paesi del Sud America, l'acmella viene utilizzata per scopi culinari per via del suo particolare sapore. Foglie e fiori, infatti, hanno un aroma speziato e generano una sensazione di freschezza e di piccantezza quando consumate. La pianta viene per questo utilizzata nella preparazione di zuppe, contorni di verdure o insalate, in alternativa o insieme ad altre spezie. In Brasile, è molto comune il suo utilizzo con peperoncino e aglio.

Se cotte, le foglie perdono parte dell'aroma speziato e possono essere consumate come verdura.

Altri utilizzi

In India, i fiori di acmella vengono consumati insieme al tabacco da masticare. Il loro sapore è erbaceo, subito dopo segue una sensazione di formicolio o pizzicore "elettrico" da cui deriva il nome comune di "pianta elettrica".

In alcune medicine popolari, inoltre, l'acmella trova impiego come rimedio contro mal di testa, prurito, ustioni e bronchiti.

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Autore

Dott.ssa Ilaria Randi

Dott.ssa Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista