Speciale: Idratazione
Sintomi della disidratazione
Ultima modifica 14.06.2024
INDICE
  1. Cos’è
  2. È pericolosa?
  3. Sintomi e segni clinici
  4. Soggetti a rischio
  5. Idratazione
  6. Regole pratiche

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Cos’è

La disidratazione è una carenza di acqua nell'organismo, che può essere causata da un insufficiente apporto della stessa con la dieta e/o da perdite eccessive.

Sintomi della Disidratazione Shutterstock

La disidratazione diventa morbosa quando la perdita supera il 5-6% del peso corporeo.

Ma quali sono i sintomi e i segni clinici? Quanto è pericolosa in realtà? Per chi? Come comportarsi?

È pericolosa?

La disidratazione è una condizione pericolosa per svariati motivi; anzitutto in un corpo disidratato il meccanismo della sudorazione viene bloccato, in modo da risparmiare la poca acqua rimasta nell'organismo. La mancata secrezione di sudore causa un notevole surriscaldamento organico, con ripercussioni negative sul centro termo-regolatorio ipotalamico (vedi colpo di calore).

Inoltre, in un organismo disidratato si riduce la volemia, per cui il sangue circola meno bene nei vasi, il cuore si affatica e può insorgere, nei casi estremi, il collasso cardiocircolatorio.

Per approfondire: Disidratazione

Sintomi e segni clinici

Alcuni, possibili, sintomi e segni clinici della disidratazione sono:

Percentuale di peso corporeo perso per disidratazione Implicazioni fisiologiche
2 % Alterazioni della pergormance
4 % Dininuita capacità di lavoro muscolare
5 % Disturbi gastrointestinali, esaurimento del calore
7 % Allucinazioni
10 % Collasso circolatorio e infarto cardiaco

Soggetti a rischio

Il bambino è particolarmente a rischio disidratazione per la maggior percentuale di acqua corporea e per il suo più veloce turnover. A rischio sono soprattutto i neonati colpiti dalle prime gastroenteriti virali (vedi: influenza intestinale).

L'anziano è particolarmente a rischio disidratazione in quanto lo stimolo della sete si attenua con l'avanzare dell'età, può esservi il timore di incontinenza urinaria (con minor assunzione di liquidi) o preconcetti errati, e sono anche più frequenti le malattie e le alterazioni organiche e psicologiche predisponenti alla disidratazione.

Lo sportivo è particolarmente a rischio disidratazione per la maggior quantità di sudore prodotta durante l'attività sportiva. Si calcola che nel soggetto impegnato in un'attività fisica sia necessario 1 ml di acqua per ogni caloria spesa.

Idratazione

Fino a pochi anni fa la disidratazione, specie quella severa, veniva trattata tramite infusione glucoidrosalina per via endovenosa (fleboclisi). Oggi, pur continuando ad usare tale trattamento nelle situazioni più gravi, si ricorre sempre più alla terapia reidratante orale. Per i bambini sono disponibili apposite preparazioni reidratanti da acquistare in farmacia dietro consiglio del pediatra.

Per approfondire: Bevande Contro la Disidratazione

Regole pratiche

  1. Non basarsi solamente sulla sensazione di sete, ma tenere conto dell'acqua assunta durante la giornata (in genere si parla di almeno un litro e mezzo in inverno ed almeno un paio di litri d'estate).
  2. Ricordare che i principali fattori che influenzano la velocità di assorbimento di una bevanda sono due: il tempo di svuotamento gastrico e la rapidità con cui viene assorbita dai villi intestinali. Tanto più alta è la percentuale di carboidrati nello sport drink e tanto minore è la rapidità di svuotamento gastrico; per questo motivo, e non solo, per combattere la disidratazione sono particolarmente utili le bevande isotoniche, dove la percentuale di carboidrati è compresa tra il 6 e l'8 percento. Gli elettroliti, ed in modo particolare il sodio ed il potassio, riducono l'escrezione urinaria e favoriscono la ritenzione di idrica ed un migliore assorbimento. Attenzione all'eccessiva esposizione solare e alla pratica di terme e saune, da evitare quando si è a rischio disidratazione.
  3. Quando ci si sposta in un luogo particolarmente caldo o alle prime calure estive bisogna dare il giusto tempo all'organismo per acclimatarsi, evitando di esporsi direttamente al sole nelle ore più calde.
  4. Lasciar perdere le tute in plastica per sudare se si vuole dimagrire; non servono a nulla, se non a disidratare e ad attentare pericolosamente alla salute di chi le indossa.
  5. Tener presente che anche in altura il rischio di disidratazione è elevato, sia per il clima generalmente ventoso, sia per la maggiore vicinanza dei raggi solari, sia perché viene eliminata più acqua con la respirazione.
  6. Anche i viaggi molto lunghi in aereo possono causare disidratazione.

Autore

Dott. Riccardo Borgacci

Dott. Riccardo Borgacci

Dietista e Scienziato Motorio
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer