I pesci magri da mangiare se si è a dieta

I pesci magri da mangiare se si è a dieta
Ultima modifica 30.11.2023
INDICE
  1. Introduzione
  2. Pesci magri da mangiare a dieta
  3. Pesci magri proprietà benefiche
  4. Quante volte a settimana mangiare pesce a dieta
  5. Cottura del pesce: metodi ideali per la dieta

Introduzione

pesci magri rappresentano un'opzione buona e sana se si sta seguendo un regime alimentare volto alla perdita di peso. Sono nutrienti e ricchi di proteine di alta qualità. Inoltre, sono poveri di grassi saturi e, soprattutto per alcune categorie, anche fonte di acidi grassi omega-3.

Pesci magri da mangiare a dieta

Pesci magri proprietà benefiche

I pesci magri da inserire in una dieta dimagrante sono diversi (elencati nel paragrafo precedente). I più consumati sono:

  • Merluzzo: 100 gr di merluzzo crudo apportano circa 82 calorie. Contiene proteine di alta qualità, pochi grassi saturi, omega 3.
  • Nasello: 100 gr di nasello crudo apportano 72 calorie. Si caratterizza per il basso contenuto calorico e lipidico; è fonte di acidi grassi essenziali omega 3, vitamine (tra le quali la B3) e potassio.
  • Sogliola: 100 gr di sogliola apportano 83 calorie. Pesce magro consigliato nelle diete ipocaloriche, e nell'alimentazione di bambini e anziani. Contiene un discreto quantitativo di proteine di alta qualità, potassio, fosforo, e folati.
  • Triglie: 100 gr contengono 123 calorie. Hanno bassi livelli di carboidrati e colesterolo. E sono spesso anche tra i pesci più economici che si trovano sul banco della pescheria
  • Orata: 100 gr di orata apportano 120 calorie. Un pesce fonte di omega 3, calcio, fosforo, iodio e ferro, vitamina B2. E' decisamente digeribile e ideale in un regime alimentare ipocalorico.
  • Branzino: 100 gr contengono 83 calorie. Uno dei pesci più magri e digeribili. Ideale per chi è a dieta, ma anche bambini e donne in gravidanza (contiene folati)
  • Seppie, calamari e i moscardini hanno un basso apporto calorico e sono povere di colesterolo

Quante volte a settimana mangiare pesce a dieta

Oltre ai pesci magri, anche i cosiddetti pesci grassi come il salmone, il tonno o il pesce spada, possono essere contemplati nella dieta per perdere peso. Fondamentale, come sempre, è la cottura, e la dimensione: prediligere cotture sane come griglia e vapore, o forno, e pesci piccoli.

Gli esperti in nutrizione, su un totale di 14 pasti principali (7 pranzi e 7 cene) consigliamo di consumare pesce in almeno 5 pasti.E' possibile alternare pesce fresco e ottime alternative surgelate, abbattendo anche i costi. 

Cottura del pesce: metodi ideali per la dieta

Fondamentale è il metodo di cottura, quando si parla di qualsiasi alimento, dal pesce alla carne, ma anche verdure e uova. La griglia, soprattutto per il pesce, risulta un'ottima opzione: non altera i sapori, e non aumenta le calorie. Così come la cottura al vapore, decisamente salutare in quanto non necessita di alcuna aggiunta di condimento, e il cartoccio.

Il forno, è anch'esso un valido alleato che consente di insaporire il pesce con ortaggi e aromi, senza bisogno di aggiungere grassi vegetali. Evitate fritture e salse come la maionese. Concesse le marinature leggere con erbe aromatiche e agrumi

Quanto ci mette il corpo ad adattarsi alla dieta?