Esami da fare prima di iniziare la dieta

Esami da fare prima di iniziare la dieta
Ultima modifica 15.03.2021
INDICE
  1. Introduzione
  2. Analisi del sangue: emocromo completo
  3. Controllare la pressione
  4. Check ormonale
  5. Intolleranze alimentari
  6. Esami delle urine

Introduzione

Chi vuole intraprendere un percorso di dimagrimento deve farlo nel modo più sicuro possibile e ciò vuol dire affidarsi alle mani di un esperto, che saprà consigliarci la dieta più adatta a noi. Prima di iniziare la dieta, bisogna esser anche certi che tutto nel nostro organismo funzioni nel modo corretto e per farlo occorre sottoporsi ad alcuni esami. In genere è proprio il medico a prescriverci le analisi da fare, anche in base alla nostra anamnesi, cerchiamo di capire in linea di massima quali sono gli esami a cui è opportuno sottoporsi.

Ogni dieta, per quanto sia bilanciata, completa ed eseguita per un breve periodo, presuppone qualche privazione e ristrettezza. Ecco perché il presupposto per iniziare qualsiasi tipologia di dieta, ed oggi sono veramente tante, è quello di essere in buona salute. Bisogna esser certi che l'organismo sia in grado di sopportare un regime alimentare in cui non trovano posto alcuni alimenti.

Una nuova dieta basata sull'approccio al cibo più consapevole è il metodo Piano Nutrizionale

Altre due diete piuttosto in voga sono la Paleo e la Cheto.

Analisi del sangue: emocromo completo

prelievi del sangue sono esami di routine e vanno eseguiti regolarmente, non soltanto prima di intraprendere un percorso di dimagrimento, per controllare lo stato generale di salute. Si tratta di test completi che permettono di controllare alcuni parametri, in base ai quali il medico dietologo o il biologo nutrizionista, formulerà una dieta più corretta. Il primo test da eseguire è un emocromo completo. Un valore da tenere sotto controllo è quello dell'emoglobina, la proteina contenuta nei globuli rossi che svolge la funzione fondamentale di trasportare l'ossigeno a tutti i tessuti del corpo. La carenza di emoglobina è spesso  sintomo di anemia e di debolezza. Fondamentale controllare anche i valori dei globuli rossi e bianchi, delle piastrine e dell'ematocrito. La funzione dei globuli bianchi (leucociti) è quella di difendere l'organismo: se il loro numero rientra nella normalità significa che non sono presenti malattie o infezioni. Il valore delle piastrine (indica la coagulazione del sangue), dell'ematocrito (densità del sangue), del volume corpuscolare medio (misura del volume medio dei globuli rossi).

 

Esami da effettuare prima della dieta

Glicemia

Il valore della glicemia indica la quantità di glucosio nel sangue. Quando i valori non sono nella norma, significa che si ha un disequilibrio tra il rilascio del glucosio nella circolazione, e la sua eliminazione. Lo zucchero raggiunge alcuni tessuti (muscoli, adipe, fegato) per mezzo dell'insulina, l' ormone prodotto dal pancreas.
La misurazione glicemica verifica la capacità del pancreas di produrre insulina, e quindi di stabilire se si è in presenza del diabete. Quando il valore di riferimento della glicemia è alto indica una forma di resistenza insulinica, cioè una disfunzione del pancreas che non è in grado di regolare correttamente il livello degli zuccheri.

Colesterolo

Un altro parametro rilevante che il medico vorrà verificare prima di formulare una dieta dimagrante, sarà il livello di colesterolo. L' esame lipidico dovrebbe essere di routine, in quanto i grassi accumulati eccessivamente nell'organismo, possono causare l'ostruzione delle arterie, con il rischio di ictus ed infarto.

I valori riguardano il colesterolo totale, trasportato nel sangue dalle lipoproteine ad alta densità (colesterolo Hdl o "buono") e da quelle a bassa intensità (colesterolo Ldl o "cattivo"). Alti livelli di colesterolo Ldl espongono al rischio di formazione arterie delle placche impedendo una buona circolazione sanguigna. Il colesterolo Hdl, di contro, riduce questo rischio. 

Trigliceridi

I livelli di questo valore ematico rivelano il modo in cui ci alimentiamo. i  trigliceridi, infatti, sono grassi alimentari trasportati nel sangue attraverso lipoproteine (chilomicroni), e raggiungono muscoli, cuore e fegato per fornire energia.
La presenza di trigliceridi alti nel sangue indica un'alimentazione troppo ricca di grassi di origine animale e zuccheri.

Controllare la pressione

Un altro fattore che il medico controllerà prima che inizia la dieta per perdere peso, è la pressione sanguigna: in funzione dei valori formulerà una dieta piuttosto che un'altra. La pressione arteriosa sistemica è la forza che il sangue imprime sulle pareti delle arterie. Viene misurata in millimetri di mercurio: i valori considerati ottimali sono 120 (sistolica) mm/Hg e 80 (diastolica).  In caso di pressione è bassa è fondamentale introdurre minerali indispensabili, come magnesio, potassio e sodio. In caso di ipertensione, invece, verranno ridotti maggiormente cibi contenenti sodio, zucchero e grassi di origine animale. 

Check ormonale

Prima di iniziare una dieta dimagrante, e specialmente in presenza di sindrome metabolica conclamata o sintomi ad essa correlati, è utile effettuare test ormonali su ACHT e cortisolo. I livelli dell'ACHT ci indicano come lavora l'apparato endocrino, e, in presenza di valore sballato, può essere la spia di patologie come il Morbo di Cushing o a carico del surrene. Il cortisolo, invece, regola il corretto metaboismo di zuccheri, grassi e proteine. Il cortisolo, detto anche ormone dello stress, se presente in alti livelli, ostacola il processo di dimagrimento.

Valori della Tiroide

Un altro parametro fondamentale da conoscere prima di intraprendere un percorso dimagrante, a stretto controllo medico, è quello della tiroide che regola l'energia assunta con la dieta e produce le molecole che gestiscono il metabolismo. Verificare che non ci siano disfunzioni e che non si è in presenza di ipotiroidismo o ipertiroidismo è basilare. Per controllare la funzionalità tiroidea si ricorre all'esame TSH. Utile testare i valori di creatininemia e azotemia: se la prima è alta, il regime alimentare sarà a ridotto contenuto di proteine e iposodico. L'azotemia alta, invece, indica disidratazione

Intolleranze alimentari

Verificare che non ci siano intolleranze alimentari è fondamentale per redigere una dieta, perché la loro presenza potrebbe limitare la perdita di peso e far comparire sintomi che potrebbero compromettere l'efficacia del regime dimagrante. I test per le intolleranze alimentari sono diverse, come il prelievo del sangue per rilevare la reazione ad una particolare sostanze, le prove di intolleranza alimentare cutanea, o i test di provocazione orale, che consiste nella somministrazione per via orale di un alimento per osservare eventuali reazioni che si generano.

Esami delle urine

Le analisi delle urine pososno essere prescritte dal dietologo prima di intraprendere una dieta dimagrante per veridicare la presenza di corpi chetonici, che rivelano un eccessivo consumo di carni grasse, insaccati e proteine animali