Dimagrire velocemente: perchè è sbagliato? Quali i requisiti di una dieta equilibrata?

Dimagrire velocemente: perchè è sbagliato? Quali i requisiti di una dieta equilibrata?
Ultima modifica 27.03.2024
INDICE
  1. Diete che fanno dimagrire velocemente: requisiti
  2. Perché è sbagliato scegliere le diete dimagranti veloci?
  3. Quali rischi si corrono seguendo le diete dimagranti veloci?
  4. Quali sono le diete che fanno dimagrire più velocemente?
  5. Non dimagrire troppo! Il grasso non è tutto uguale...
  6. Esiste una dieta dimagrante veloce ideale per tutti?
  7. Caratteristiche di una dieta dimagrante equilibrata

Per diete dimagranti veloci si intendono tutti i regimi alimentari finalizzati alla diminuzione rapida del grasso e del peso corporeo.

Il bersaglio di qualunque dieta dimagrante è costituito dai trigliceridi racchiusi nelle cellule del tessuto adiposo sottocutaneo.

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Diete che fanno dimagrire velocemente: requisiti

Le diete dimagranti veloci si contraddistinguono fondamentalmente per la "maggior rapidità con la quale fanno scendere l'ago della bilancia".

Avremmo potuto dire semplicemente "la velocità di dimagrimento superiore", ma sarebbe stata una parziale inesattezza.

Infatti, le diete dimagranti veloci hanno la discutibile proprietà di far calare, oltre alla massa grassa (FM), anche quella priva di grasso (FFM).

Il compartimento della massa priva di grasso è formato da tutti i tessuti e i liquidi che non contengono percentuali rilevanti di trigliceridi.

La porzione di FFM che subisce negativamente l'azione delle diete dimagranti veloci è costituita da:

Ciò avviene soprattutto nelle primissime fasi delle diete dimagranti veloci, quando è possibile assistere alla perdita di 2-3 kg in una sola settimana.

Tuttavia, è quasi sempre evidente una diminuzione dei volumi corporei non sincronizzata alla riduzione dei pannicoli adiposi più rilevanti (misurabili con la rilevazione delle circonferenze in centimetri della vita, dei fianchi e delle cosce ecc).

Nei casi più estremi, è perfino rilevabile un'eccessiva diminuzione dei volumi muscolari (in genere, misurati con la circonferenza delle braccia) rispetto alla riduzione dei pannicoli adiposi.

Al contrario, i progressi di una dieta dimagrante equilibrata sono, anche se meno evidenti, riferiti allo svuotamento del tessuto adiposo.

Perché è sbagliato scegliere le diete dimagranti veloci?

Come vedremo in seguito, le diete dimagranti equilibrate devono assicurare una velocità di dimagrimento sostenibile; ciò si attesta nello 0,5-1,0 % del peso corporeo iniziale a settimana nei soggetti in moderato sovrappeso. Solo negli obesi, il dimagrimento può essere un po' più rapido e senza effetti collaterali e controindicazioni.

Oltrepassando tale soglia, aumentano i rischi di:

  • Malnutrizione: per carenza di uno o più nutrienti, essenziali o comunque necessari per la salute generale;
  • Disagio psicologico: per la sofferenza indotta dall'insostenibilità del regime, e per le emozioni negative che il "fallimento percepito" innesca;
  • Abbandono precoce e minori possibilità di successo ai tentativi futuri.

Ovviamente, per il dimagrimento delle persone sane, più è lento il dimagrimento e minori sono i rischi.

Tuttavia, bisogna anche tenere in considerazione l'aspetto motivazionale. Un calo ponderale troppo lento è certamente poco motivante ma, in fin dei conti, si tratta di una variabile soggettiva.

Quali rischi si corrono seguendo le diete dimagranti veloci?

I rischi delle diete dimagranti veloci sono molti e, talvolta, leggermente differenti in base alla strategia adottata. Tra i più frequenti ricordiamo:

  1. Debolezza, spossatezzaastenia, riduzione delle funzioni psico-fisiche;
  2. Peggioramento delle prestazioni sportive (tutte, soprattutto di lunga durata);
  3. Fame;
  4. Chetogenesi e tendenza alla chetoacidosi metabolica: per la carenza di glucidi, che determina un metabolismo energetico scompensato;
  5. Disidratazione;
  6. Maggior tendenza alla stipsi;
  7. Concentrazione delle urine e maggior suscettibilità alla litiasi renale (calcoli);
  8. Maggior suscettibilità alla litiasi biliare (calcoli);
  9. Tendenza a:
    1. Pressione arteriosa bassa (ipotensione)
    2. Glicemia bassa (ipoglicemia)
    3. Anemia (riduzione dei fattori correlati, come il volume corpuscolare, la sideremiaferritinemiatransferrinemiavitamina B12 e acido folico plasmatici ecc)
  10. Perdita di massa muscolare,
  11. Crampi muscolari;
  12. Deperimento generale, visibile anche da molti segni clinici che interessano la pelle, le mucose, i capelli, le unghie ecc.;
  13. Per diete più restrittive, nel lunghissimo termine, si può manifestare la riduzione del metabolismo basale;
  14. Nella donna, amenorrea;
  15. Nell'uomo, riduzione del testosterone.

Quali sono le diete che fanno dimagrire più velocemente?

Digiuno intermittente

Si basa sul limitare l'assunzione di cibo a una finestra temporale prestabilita, ad esempio di 8 ore, e di digiunare per il tempo rimanente, ad esempio 16 ore. Ovviamente, ciò impone di eliminare 2-3 pasti giornalieri; ad esempio la colazione e il pranzo, o la cena e la colazione, o il pranzo e la cena.

Diete chetogeniche

Enfatizzano la riduzione di carboidrati a vantaggio dei grassi, generalmente senza tener conto del contenuto calorico totale della dieta. La quota proteica è più elevata del normale, ma non troppo - perché alcuni amminoacidi sono glucogenici.

Un simile approccio alimentare ha indubbi effetti dimagranti, in quanto favorisce la mobilizzazione di grassi a scopo energetico e riduce l'appetito.

Diete iperproteiche: low-carb e/o low-fat

L'approccio dietetico è simile al precedente, ma, ad essere esclusi - o ridotti considerevolmente - sono i carboidrati e/o i grassi.

Vengono proposte come diete dell'ultima "chance" per prepararsi in fretta alla prova costume.

Diete a base di pasti sostitutivi

Si basano sull'assunzione di pasti pre-confezionati, come frullati o passati di verdure, tisane dimagranti ecc.

Sono ideali per chi preferisce "non avere nulla a che fare col cibo", forse per una ridotta capacità di gestirsi a tavola, o per chi non sa cucinare.

Diete monotematiche "del momento"

Ad esempio: dieta dello yogurt, dieta della banana ecc.

Fanno presa su persone con scarse conoscenze in campo alimentare dato che, essendo facili da seguire, hanno un buon approccio psicologico su chi le segue. Dopo pochi giorni diventano noiose.

Diete apparentemente bilanciate, quindi non esclusive, ma decisamente restrittive

Mantengono una ripartizione simile a quella della dieta equilibrata ma, per colpa dell'apporto nutrizionale globale inadeguato, con meno calorie del solo metabolismo basale, deperiscono rapidamente l'organismo.

Dieta del sondino

Considerato ormai un vero e proprio abominio, si basa sulla somministrazione alimentare previo sondino naso-gastrico. Le calorie fornite sono, ovviamente, molto basse. Il sondino viene applicato a livello ambulatoriale o clinico, e, nella stessa sede, rimosso.

Non dimagrire troppo! Il grasso non è tutto uguale...

Il grasso corporeo, oltre a non essere tutto uguale, è distribuito in vari distretti e si differenzia in molte tipologie.

Oltre che sotto la cute, altri depositi sono posizionati dentro i muscoli, attorno agli stessi e nella cavità addominale.

Quello definito "essenziale" (3-4 volte maggiore nelle donne rispetto agli uomini) è di vitale importanza e non andrebbe intaccato con il dimagrimento.

Alcuni tipi di grasso "primario: sono: tessuto adiposo bruno (termogenico), strutture nervose centrali e dei nervimidollo osseo, strutture degli organi, ghiandole mammarie delle donne, ecc.

La riduzione significativa del grasso essenziale (sintomi e segni clinici gravi, è un indicatore di protratta malnutrizione.

Nella valutazione dello stato nutrizionale è necessario che la lettura dei risultati riferiti alla plicometria o alla BIA (bioimpedenziometria) distingua chiaramente i valori di grasso totale e depositi adiposi.

Per intenderci, un risultato maschile di grasso 6% può avere due significati:

  • Depositi di grasso 6%, ai quali va sommato il grasso primario del 3% per un totale di 9%
  • Grasso totale 6%, al quel va sottratto il 3% del grasso essenziale per ottenere il valore dei depositi pari al 3%.

Inoltre, sia la plicometria che la BIA sono metodi di valutazione indiretta e, per garantirne l'accuratezza, è necessario che vengano utilizzati algoritmi di calcolo specifici per un determinato gruppo di popolazione (uomo, donna, sportivi, clinici, normali ecc).

Esiste una dieta dimagrante veloce ideale per tutti?

No, in quanto, la definizione stessa di "dieta dimagrante veloce" lascia dedurre che si tratti di un sistema inadeguato.

Al contrario, riferendosi alle strategie di dimagrimento meno estreme, potremmo rispondere di ; la dieta dimagrante ideale esiste ed è tutto sommato facile da adottare.

Consiste nell'apportare varie ma piccole modifiche al proprio stile di vita, conciliando un po' di attività fisica con la graduale eliminazione di quelle abitudini che contribuiscono a una scorretta alimentazione.

Presupposto fondamentale per raggiungere tale obiettivo è una corretta informazione.

Questo sito è lieto di proporvi numerosi articoli per aiutarvi a dimagrire senza ricorrere alla diete dimagranti appena descritte e di opinabile salubrità.

Dopo aver terminato questa lettura vi consigliamo, inoltre, di consultare i seguenti articoli:

Caratteristiche di una dieta dimagrante equilibrata

Le diete dimagranti, per essere definite equilibrate, devono possedere innanzitutto alcuni requisiti:

  1. Essere ben bilanciate e apportare tutti i nutrienti essenziali, con una riduzione calorica non superiore a 350-500 kcal giornaliere; in alcuni casi si può arrivare al -30%, ma è già una strategia aggressiva;
    • In nessun caso la dieta dimagrante dovrebbe scendere al di sotto del metabolismo basale o delle 1.200 kcal per un soggetto adulto, fisicamente attivo, in buone condizioni di salute
  2. Durante una dieta dimagrante non si dovrebbero perdere più dello 0,5-1,0% del peso iniziale alla settimana - tranne che negli obesi;
  3. Includere tutti i gruppi alimentari (possibilmente);
  4. Scegliere cibi che siano:
    • Graditi
    • Accettabili dal punto di vista socioculturale (vedi imposizioni religiose, correnti filosofiche ecc)
    • Facili da gestire
    • Semplici da lavorare e cucinare
    • Economicamente sostenibili
    • Ecologicamente sostenibili.

Autore

Dott. Riccardo Borgacci

Dott. Riccardo Borgacci

Dietista e Scienziato Motorio
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer