Ultima modifica 02.04.2020

Quando subiamo una frattura le nostre ossa reagiscono al trauma: sintetizzano nuove cellule, ricevono più sangue e lentamente si riparano. Grazie a questo processo la maggior parte delle fratture guarisce nel giro di sei settimane. Alcune ossa, tuttavia, sono scarsamente vascolarizzate e necessitano di tempi di recupero superiori (ad esempio la frattura del collo del femore o della tibia).

Per facilitare questo processo di guarigione, oltre all'immobilizzazione e ad eventuali interventi chirurgici, è molto importante seguire una dieta appropriata.

Dieta e fratture

Vedi anche: Dieta e osteoporosi


Il tempo di guarigione da una frattura è influenzato dall'effettiva disponibilità di tutti quei nutrienti necessari per riparare l'osso lesionato.

Cosa Mangiare

  • Per facilitare la riparazione ossea in seguito ad una frattura è quindi importante adottare una dieta ricca di frutta e verdura.
    L'unica eccezione va fatta per gli alimenti ricchi di ossalati (cacao, barbabietole rosse, spinaci, prezzemolo, arachidi, rabarbaro e the) che vanno consumati con moderazione.
  • E' inoltre importe assumere alimenti ricchi di calcio come i latticini, preferendo quelli a ridotto contenuto lipidico (latte e yogurt scremati totalmente o parzialmente, ricotta, mozzarella, certosino, robiola, crescenza e fiocchi di latte).
  • Infine è importante non eccedere con the, caffè, alcolici e sale da cucina (tenendo presente che molti alimenti confezionati come gli snack salati ne contengono quantità importanti).