Tosse: 7 cose da sapere

La tosse è uno dei sintomi più comuni dei malanni tipicamente invernali, nonché una delle ragioni principali per cui viene consultato il medico. Nonostante sia vissuta come un fastidio, la tosse è, in realtà, un grandissimo aiuto per il corpo: costituisce, infatti, uno dei principali meccanismi di difesa dell’apparato respiratorio, finalizzato a mantenere libere le vie aeree da muco in eccesso, particelle estranee o sostanze irritanti accidentalmente inalate. Ciò non significa che la tosse va minimizzata o trascurata: questa manifestazione deve essere interpretata come un campanello di allarme che, se ignorato, può riservare spiacevoli conseguenze. Per questo motivo, è bene prendere tutti gli accorgimenti possibili per controllarlo, attuando una cura per il problema che l’ha generato o agendo sul sintomo stesso. Per affrontarla e risolverla correttamente, bisogna capire innanzitutto di che tipo è e quali sono le cause sottostanti. Ecco quello che c’è da sapere sulla tosse.

1 La tosse è una malattia?

La tosse è un semplice e fisiologico riflesso protettivo, utile al corpo per ripulire le vie aeree. Si tratta di un vero e proprio meccanismo di autodifesa, tramite cui l’organismo cerca di espellere dall’apparato respiratorio le secrezioni in eccesso, gli agenti infettivi (batteri, virus) e le particelle estranee irritanti (polveri, allergeni, fumo di sigaretta e smog) involontariamente inalate. Con un colpo di tosse, si verifica un aumento della pressione all’interno dei polmoni, da cui consegue un’espulsione forzata di aria verso l’esterno. In tal modo, le vie respiratorie vengono ripulite da muco, corpi estranei e microbi in grado di provocare infezioni, infiammazioni o irritazione di natura meccanica o chimica. La tosse non è, dunque, una malattia, ma, quando è violenta, persistente ed inefficace a svolgere il suo ruolo fisiologico, si trasforma purtroppo in un sintomo sempre molto fastidioso.

2 Secca o grassa?

La tosse può essere distinta in due principali tipologie:
●       Tosse secca: detta anche tosse stizzosa o non produttiva, è caratterizzata dall’assenza di secrezioni fluide o mucose, ma è tipicamente associata ad una forte irritazione della gola. Se non è presente del catarro da espellere, il violento passaggio dell’aria ad ogni colpo di tosse finisce, infatti, con l’irritare le pareti di bronchi e gola e renderle sensibili a stimoli anche minimi;
●       Tosse grassa: anche nota come tosse produttiva, è associata alla presenza di catarro (muco denso e viscoso) più o meno abbondante, che l’organismo cerca di eliminare attraverso l’espulsione dalla bocca. Queste varianti possono comparire anche in maniera sequenziale: prima la tosse è secca, poi diventa grassa. Ciò significa che la mucosa, dapprima solo irritata, può iniziare a secernere muco di varia densità e aspetto.

3 Tosse grassa: cos’è il catarro?

La tosse grassa ha la funzione di facilitare l’espulsione del catarro, una tipologia di muco che si sviluppa tipicamente come risposta ad un’infiammazione. Di norma, il catarro viene prodotto dalle ghiandole annesse alle mucose, principalmente a livello dei bronchi, a protezione delle vie respiratorie. A differenza del muco secreto nelle normali condizioni fisiologiche, avente le funzioni di lubrificare le pareti e di facilitare l’eliminazione di agenti esterni che penetrano nell’organismo, il catarro risulta più abbondante, denso ed appiccicoso. Questa sovrapproduzione rende impossibile un normale smaltimento delle secrezioni, che tendono ad accumularsi sulle mucose della gola e dei bronchi; l’organismo ricorre dunque alla tosse, detta in questo caso grassa o produttiva, come meccanismo per facilitare l’espettorazione del catarro in eccesso e degli agenti nocivi, scongiurando così l’ostruzione delle vie respiratorie.

4 Cosa provoca la tosse?

Nella maggior parte dei casi, la tosse rappresenta il sintomo di infiammazioni ed infezioni delle alte vie respiratorie come raffreddore, laringite e faringite. A scatenare il riflesso della tosse può essere anche l’ingresso nell’apparato respiratorio di agenti estranei (come frammenti di cibo e polvere) o l’inalazione di sostanze irritanti (come gas, fumo e smog). Inoltre, va segnalato che la tosse può essere la spia di altre patologie più gravi come: bronchite, polmonite, embolia polmonare, riacutizzazione della broncopneumopatia cronica (BPCO) ecc. Nei bambini, le cause che inducono la tosse sono simili a quelle negli adulti, ma l’asma e l’inalazione di corpi estranei possono essere più frequenti.

5 Quanto tempo dovrebbe durare la tosse?

La tosse è definita acuta quando dura meno di 4 settimane. Tipica della stagione fredda, questa forma è dovuta principalmente alle infezioni del tratto respiratorio superiore di origine virale (evenienza che rende inutile l’uso dell’antibiotico) o batterica, tra cui ricordiamo raffreddore, laringiti, influenza e tracheiti. La tosse acuta che spesso accompagna le malattie invernali abitualmente si risolve nell’arco di 5-15 giorni. La tosse cronica persiste, invece, per oltre 8 settimane e si manifesta soprattutto in caso di bronchite cronica, asma e reflusso gastroesofageo.

6 Quando è opportuno rivolgersi al medico?

Il medico andrebbe consultato quando la tosse:
●       Dura da più di 3 settimane;
●       È accompagnata da febbre persistente o superiore a 39°C;
●       Il respiro è difficoltoso o sibilante;
●       Si associa alla presenza di catarro denso, di colore grigio o giallo-verdastro.

7 Come affrontare la tosse

I  due tipi di tosse, secca o grassa, richiedono un trattamento diverso. Nel primo caso, sono utili i sedativi della tosse che, sopprimendo il riflesso a tossire, eliminano il fastidio e facilitano il riposo. Questi medicinali andrebbero usati solo se la tosse secca è molto insistente. In presenza di catarro, invece, non bisogna calmare la tosse o sedarne il riflesso, ma fluidificare le secrezioni per una migliore espettorazione. La tosse grassa può essere alleviata con espettoranti e mucolitici, farmaci che servono a sciogliere il catarro e facilitarne l’espulsione e liberare le vie aeree. Se necessario, il medico potrà indicare, poi, altri farmaci o rimedi sulla base della patologia che ha provocato la tosse. Al contempo, è utile rimuovere i fattori scatenanti o aggravanti, come il fumo di sigaretta che ostacola il lavoro delle minuscole ciglia che ricoprono le pareti delle vie respiratorie e spingono verso l’esterno il catarro. Anche il calore eccessivo degli ambienti e l’aria secca non fanno altro che peggiorare la situazione, contribuendo alla disidratazione delle mucose. Altri accorgimenti generali che permettono di accelerare la risoluzione della tosse prevedono di:
●       Per facilitare la fluidificazione delle secrezione, fare aerosol con soluzione fisiologica e/o suffumigi con acqua bollente e bicarbonato;
●       Mantenere una buona idratazione, bevendo molta acqua, infusi caldi e tisane preferibilmente dolcificate con un cucchiaino di miele, da sempre considerato un alleato nel calmare la tosse;
●       Umidificare bene gli ambienti domestici e lavorativi: l’ideale è mantenere il tasso d’umidità attorno al 50% ed una temperatura compresa tra 18 e 20°C.