Cambiamenti climatici: tutti gli effetti sulla salute umana

Cambiamenti climatici: tutti gli effetti sulla salute umana
Ultima modifica 30.11.2020

I cambiamenti climatici sono un problema enorme

Quando si parla degli effetti dei cambiamenti climatici, molti pensano solamente alle conseguenze sull'ambiente. E, invece, il riscaldamento globale ha un forte impatto, diretto e indiretto, anche sugli esseri umani e la loro vita quotidiana. Del resto, non si può pensare che, se si modificano le condizioni di un habitat, i suoi abitanti non ne risentano.

Come agiscono i cambiamenti climatici sulla salute umana

I cambiamenti climatici stanno influenzando alcuni dei fattori che svolgono un ruolo fondamentale sulla salute umana, tra cui: qualità dell'aria, sicurezza e fornitura di acqua potabile, disponibilità di cibo, livelli di nutrizione negli alimenti. Condizioni meteorologiche e temperature estreme, aumento dell'inquinamento e delle tossine ambientali, modificazioni nella sicurezza alimentare sono tutti elementi che possono causare problemi di salute fisica e mentale.

Alcune malattie diventeranno sempre più comuni

  • Stress da calore
  • Malnutrizione
  • Diarrea
  • Malaria


Quelle elencate sono solo alcune delle malattie che, nei prossimi anni, aumenteranno a dismisura per colpa dei cambiamenti climatici. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), alcuni effetti del cambiamento climatico contribuiranno a un aumento di circa 250.000 decessi all'anno tra il 2030 e il 2050 a causa di queste quattro malattie.

Il cambiamento climatico può anche contribuire alla migrazione, poiché fattori come la siccità e il crollo degli stock ittici possono portare le popolazioni rurali a spostarsi nei centri urbani.

Aumenta il rischio di malaria e dengue

I cambiamenti climatici e il conseguente aumento delle temperature favoriscono la diffusione di malattie anche gravi, che hanno bisogno proprio del caldo per propagarsi, come la malaria o la dengue. Sono già stati registrati diversi focolai nell'Europa meridionale e la situazione è destinata a peggiorare. Del resto, l'area dei tropici si sta spostando progressivamente: il Mediteranno, dunque, potrebbe diventare presto un luogo a rischio da questo punto di vista. Anche le malattie trasmesse dall'acqua diventeranno sempre più comuni.

Il riscaldamento climatico innalza anche le probabilità di colpi di calore, alterazioni dell'equilibrio elettrolitico dell'organismo, disidratazione, crampi muscolari, peggioramento delle condizioni esistenti, come le condizioni respiratorie e cardiache, specialmente nei soggetti deboli, come anziani, bambini e malati.

Anche l'inquinamento dell'aria è pericoloso

L'incremento nell'atmosfera della CO2 e degli altri gas serra non è il solo pericolo. Si sta verificando anche un aumento di sostanze inquinanti, che espongono l'organismo a una serie di conseguenze dannose. Molte sostanze inquinanti che si liberano bruciando i combustibili fossili sono estremamente tossiche per tutte le specie viventi (come il mercurio) e/o cancerogene conclamate (arsenico, cromo e cadmio, per esempio). Inoltre, gli elementi che costituiscono lo smog sono altamente irritanti per le vie respiratorie e possono scatenare malattie come tumori, asma, riniti, bronchiti, allergia. E non è finita qui: rendono il sangue più denso e viscoso, ostacolando la circolazione.

L'inquinamento dell'aria accelera anche l'invecchiamento della pelle e di tutto l'organismo. Infatti, danneggia le cellule e i tessuti. A livello cutaneo crea secchezza, fragilità, opacità. Infine, non bisogna dimenticare che lo smog può causare arrossamento, bruciore e secchezza agli occhi.

I cambiamenti climatici creano stress

Il clima estremo e i disastri naturali possono essere molto traumatici e stressanti per le persone che li subiscono, che dunque rischiano di avere conseguenze mentali a lungo termine.

Il calore estremo è particolarmente pericoloso. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) statunitensi, i tassi di suicidio aumentano con le temperature più elevate e i cambiamenti climatici e le temperature più elevate hanno un effetto negativo sulla depressione e su altre condizioni di salute mentale. Le temperature estreme possono anche cambiare il modo in cui alcuni farmaci, come i trattamenti per la schizofrenia, agiscono nel corpo. Inoltre, possono influire sulla capacità delle persone di regolare correttamente la temperatura corporea.

L'instabilità metereologica conseguente ai cambiamenti climatici mette sotto stress l'organismo. Occorre sapere, infatti, che sia in corrispondenza delle perturbazioni atmosferiche, soprattutto di un fronte freddo o caldo, sia quando si verifica una permanenza per più giorni di condizioni atmosferiche avverse, come ondate di calore o invasioni di aria fredda, può comparire la meteoropatia. Si tratta di una sindrome che può provocare iper-stress, appunto, ma anche stanchezza psicofisica, sbalzi d'umore, influenza, aggravamento di malattie già presenti. In passato, a essere vulnerabili erano soprattutto le persone predisposte, quelle più sensibili e quelle più deboli. Oggi, invece, il clima sempre più "ballerino" sta diventando un'insidia per tutti, anche per i soggetti più in forma.

Le preoccupazioni in merito agli effetti del cambiamento climatico possono anche essere fonte di maggiore ansia o disperazione per alcune persone. Infine, è ormai accertato che le condizioni ambientali interferiscono sulle prestazioni di una persona. In particolare, in presenza di temperature elevate e forte umidità, le performance lavorative, e non solo, tendono a diminuire. I cambiamenti climatici, dunque, comportano anche una minore resa sul lavoro, nella società, nello sport, in famiglia.

 

Nutrizione a rischio

Numerose colture agricole non tollerano il calore estremo e la siccità, per cui in presenza di queste condizioni non si sviluppano come dovrebbero o addirittura muoiono. Non solo. Le temperature elevate e le alte concentrazioni di anidride carbonica favoriscono la diffusione di piante infestanti e di malattie delle piante. Il risultato? Le piantagioni agricole sono minacciate e i raccolti rischiano di diventare scarsi o inesistenti. Questo, unito alla scarsità delle specie ittiche, rischia di impoverire l'alimentazione.

Il pericolo è maggiore nei paesi in via di sviluppo. Potrebbero dunque aumentare le migrazioni da questi paesi.