Polmonite
Ultima modifica 07.05.2020
INDICE
  1. Generalità
  2. Sintomi
  3. Cause e Fattori di Rischio
  4. Polmoniti Batteriche

Generalità

La polmonite è un processo infiammatorio che interessa uno od entrambi i polmoni

Cause

La polmonite è un'infiammazione, di solito acuta, del tessuto polmonare: interessa sia gli alveoli polmonari (piccole cavità in cui avvengono gli scambi di gas tra l'aria respirata e il sangue), sia il tessuto interstiziale. In caso di polmonite, si assiste ad un accumulo di catarro, essudato e pus nei polmoni, che tendono a solidificarsi impedendo il passaggio dell'aria. 

Generalmente, la polmonite è causata da infezioni di natura batterica, virale o, più raramente, fungina. Anche l'inalazione di liquidi o sostanze chimiche, così come l'aspirazione nell'albero tracheobronchiale di residui alimentari e succhi digestivi, determina il quadro infiammatorio tipico della malattia (in questi casi, si parla di polmonite ab-ingestis).

Polmonite

Soggetti a Rischio

Le probabilità di ammalarsi dipendono dallo stato di salute dell'ospite e, generalmente, sono superiori al di sotto dei due anni di età e al di sopra dei 65. I principali fattori che aumentano il rischio di polmonite sono: infezioni delle alte vie respiratorie, fumo di sigaretta, abuso di alcol, insufficienza cardiaca ed immunodepressione

Sintomi

In risposta all'infiammazione, i polmoni si riempiono di liquido, rendendo difficile la normale funzione respiratoria, con comparsa di dispnea (respiro affannoso). Oltre alle difficoltà respiratorie, spesso i sintomi della polmonite ricalcano quelli di una banale influenza, con tosse, mal di testa, malessere generale e febbre. Talvolta, compaiono anche dolore acuto al torace, asma, inappetenza e nausea.

Diagnosi e Trattamento

La diagnosi di polmonite viene posta esaminando le radiografie del torace, i sintomi e, talvolta, l'espettorato del paziente.

Il trattamento medico dipende dalle cause di origine della malattia; nelle polmoniti batteriche, ad esempio, si utilizzano gli antibiotici, mentre in quelle virali è spesso sufficiente il semplice riposo per qualche giorno e la terapia di supporto per contrastare disidratazione e sciogliere il muco presente nei polmoni. Nei casi più seri, possono essere indicati il ricovero in ospedale ed il ricorso alla terapia respiratoria.

Prevenzione

Per ridurre il rischio di sviluppare una polmonite risultano utili: l'accurato lavaggio delle mani, l'astensione dal fumo e l'impiego di mascherine per evitare il contatto con agenti inquinanti o fortemente irritanti. Inoltre, sono disponibili appositi vaccini per prevenire alcune forme di polmonite infettiva, come quella influenzale e quella pneumococcica.

Approfondimenti

Sintomi

Polmonite: come si manifesta?

I sintomi della polmonite possono variare, anche in maniera significativa, in relazione allo stato di salute generale del paziente ed alla causa responsabile dell'infiammazione.

Nei casi più lievi, la polmonite ricalca i sintomi tipici dell'influenza, esordendo con un po' di tosse e febbricola. Altri sintomi tipici di questa malattia sono la già citata dispnea (fiato corto), la sudorazione, i brividi, il mal di testa, i dolori muscolari e la spiacevole sensazione di malessere generale.

Sintomi della Polmonite

I sintomi più comuni causati dalla polmonite sono:

  • Tosse secca o associata all'espettorato di catarro denso, giallo-verdognolo, marrone, o chiaro mucoso, a volte striato di sangue (emottisi);
  • Difficoltà respiratoria, soprattutto quando si fanno sforzi;
  • Febbre lieve con brividi e sudorazione;
  • Dolore acuto al torace che peggiora con la respirazione o per lo sforzo di tossire;
  • Frequenza aumentata del battito cardiaco e degli atti respiratori;
  • Facile affaticamento e senso di spossatezza;
  • Nausea e inappetenza.

Possibili complicanze della Polmonite

Se il processo infiammatorio si estende alle aree superficiali del polmone, con coinvolgimento della pleura (pleurite), il paziente lamenta dolore toracico, accentuato dall'inspirazione profonda, dalla tosse e dai movimenti del torace. Altre possibili evoluzioni della polmonite sono l'insufficienza respiratoria, il versamento pleurico, l'ascesso polmonare e la setticemia. Queste complicanze sono più comuni nelle persone più fragili: anziani, bambini e soggetti con altre patologie.

Per l'insufficiente risposta immunitaria, gli individui ad alto rischio di complicazioni tendono a sviluppare sintomi d'esordio più lievi, rendendo questa malattia ancor più subdola e pericolosa. Non a caso, le polmoniti vengono spesso prese come esempio di malattie con sintomatologia atipica nell'età avanzata.

Cause e Fattori di Rischio

Polmonite: quali sono le cause?

In condizioni normali, svariati meccanismi difensivi proteggono l'organismo dalle infezioni polmonari. Questo è il caso, ad esempio, dei peli delle narici, della tosse, ma anche delle ciglia e del muco bronchiale. Quando i patogeni riescono a superare queste difese ed a raggiungere gli alveoli polmonari, vengono prontamente aggrediti dai globuli bianchi. Il conseguente processo infiammatorio porta all'accumulo di un liquido ricco di proteine, chiamato essudato, che riempie gli alveoli opponendosi al normale scambio di gas respiratori. Questo fluido, inoltre, agisce come terreno di coltura per i batteri e ne facilita la disseminazione agli alveoli vicini.

Le polmoniti possono essere causate non solo dai batteri, ma anche da virus, micoplasmi, funghi e varie sostanze chimiche.

I microrganismi patogeni possono raggiungere l'albero tracheobronchiale attraverso quattro vie:

  • per inalazione (patogeni contenuti in goccioline di aerosol abbastanza piccole da raggiungere gli alveoli);
  • per aspirazione (entrata di materiali estranei nell'albero bronchiale - solitamente rappresentati da residui di cibo, saliva o secrezioni nasali - che possono fungere da veicolo per i microbi responsabili della polmonite);
  • per inoculazione diretta da sedi contigue;
  • per diffusione ematogena o linfatica.

Fattori predisponenti:

Quando consultare un medico

Poiché la polmonite può divenire particolarmente pericolosa per la salute del paziente, in presenza di fiato corto, tachicardia, cianosi, emottisi dolore toracico, tosse persistente, febbre alta (specie se associata a brividi e sudorazione) o peggioramento improvviso delle proprie condizioni di salute dopo un raffreddore od un'influenza, è bene rivolgersi prontamente al proprio medico curante, soprattutto quando sussistono i sopraccitati fattori di rischio.

Tra quelli elencati, i meccanismi più frequenti sono l'inalazione e l'aspirazione.

Polmoniti Batteriche

Le polmoniti batteriche possono colpire chiunque, a qualsiasi età, ma prediligono gli individui debilitati, gli etilisti e le persone che presentano gli altri fattori di rischio riportati in tabella. Sono la causa più comune di polmonite negli adulti di età superiore ai 30 anni.

Alcuni patogeni responsabili della polmonite batterica sono di comune riscontro nel cavo orale e nelle prime vie aeree di persone sane. Approfittando di un calo delle difese o di altri fattori predisponenti, questi germi possono discendere l'albero bronchiale fino a raggiungere gli alveoli. In questa sede, la risposta immunitaria determina l'accumulo di liquidi, che impediscono il normale scambio di gas tra il sangue e l'aria inspirata.

L'infezione può rimanere confinata od estendersi all'intero polmone; nei casi più severi, inoltre, i batteri possono entrare nel circolo sanguigno ed interessare l'intero organismo, causando malattie molto gravi o addirittura fatali.

Tra i batteri, lo Streptococcus pneumoniae, responsabile della polmonite pneumococcica, è il più più frequente responsabile di polmonite domiciliare in tutte le classi di età ad eccezione dei bambini. In questo caso la malattia può essere prevenuta sottoponendosi ad una specifica vaccinazione.

Tra gli altri agenti infettivi di origine batterica, Gram positivi, ricordiamo lo Staphylococcus aureus e lo Streptococcus agalactiae (responsabili di polmoniti nell'infanzia), mentre tra i Gram negativi si annoverano Haemophilus influenzae, Klebsiella pneumoniae, Pseudomonas aeruginosa, Escherichia coli ed altre Enterobacteriaceae.

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Autore

Giulia Bertelli
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici