Sindrome da Apnee Ostruttive del Sonno: Trattamento

Sindrome da Apnee Ostruttive del Sonno: Trattamento
Ultima modifica 21.01.2020
INDICE
  1. Terapia Comportamentale
  2. Terapia Posizionale
  3. Respiratori a Pressione Positiva
  4. Terapia Protesico-Ortodontica
  5. Trattamento Chirurgico
  6. Farmaci
  7. Prevenzione

La sindrome da apnee ostruttive del sonno è una condizione clinica molto complessa che, se trascurata, può portare a conseguenze anche gravi.

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Il trattamento viene modulato in base alle cause all'origine del disturbo ed alla gravità del quadro clinico. In ogni caso, l'obiettivo consiste fondamentalmente nell'eliminazione o alla riduzione delle cause che determinano l'ostruzione e gli episodi di apnea-ipopnea nel sonno.

L'approccio terapeutico iniziale prevede un programma educazionale e dei suggerimenti comportamentali, come l'adesione ad un regime dietetico ipocalorico in caso di sovrappeso.

A queste misure, si possono aggiungere:

  • Il trattamento ventilatorio con pressione positiva (Positive Airway Pressure - PAP);
  • La terapia posizionale per abituare la persona a non dormire a pancia in su;
  • Gli interventi chirurgici otorinolaringoiatrici o maxillo-facciali per la correzione delle ostruzioni delle prime vie aeree;
  • Il ricorso a speciali apparecchi ortodontici mobili da usare nelle ore notturne (protrusori mandibolari) per migliorare il passaggio dell'aria, in presenza di una mandibola piccola.

Apnee Ostruttive del Sonno: Punti Chiave

  • Cos'è

La Sindrome da Apnee Ostruttive del Sonno, detta anche OSAS (dall'inglese Obstructive Sleep Apnea Syndrome) è un disturbo respiratorio che si manifesta con un blocco momentaneo della respirazione durante il riposo notturno. Gli episodi di ostruzione delle vie aeree superiori durante la fase inspiratoria determina una riduzione parziale del flusso di aria (ipopnea) o un'interruzione respiratoria completa (apnea per un periodo > 10 secondi).

  • Quali sono le conseguenze

Il ricorrere del fenomeno si ripercuote sulla quantità e/o sulla qualità del sonno, che risulta agitato e poco ristoratore, e comportano una riduzione della concentrazione di ossigeno nel sangue. Oltre a senso di soffocamento e tipico russamento intenso (roncopatia cronica), i pazienti presentano spesso: cefalea mattutina, eccessiva sonnolenza diurna per la frammentazione del sonno, rallentamento dei riflessi, ridotta capacità di attenzione, facile affaticabilità e perdita di energia, depressione o irritabilità. Nei pazienti con apnee notturne sono state segnalate, inoltre, relazioni causali tra OSAS, patologie cardiovascolari (acute e croniche) e complicanze cerebrovascolari.

  • Come si riconosce

L'eccessiva sonnolenza diurna è l'elemento più predittivo di un'apnea da sonno clinicamente significativa, di particolare utilità per orientare il medico ad una corretta diagnosi. L'esame cardine è la polisonnografia preceduta da una attenta anamnesi e utilizzo di questionari autosomministrabili.

Terapia Comportamentale

La perdita di peso riduce il numero e la severità degli episodi di apnea-ipopnea. Pertanto, se il paziente affetto da sindrome da apnee ostruttive del sonno è in sovrappeso, è importante che segua una dieta ipocalorica stabilita da un medico nutrizionista.  Nell'obeso patologico, una perdita consistente di peso (come quella che avviene dopo la chirurgia bariatrica) può spesso curare la condizione.

Apnee Ostruttive del Sonno: quando dipendono dai chili in eccesso

Quando necessaria, una riduzione del peso corporea anche modesta è sufficiente per migliorare in maniera clinicamente significativa l'indice di apnea-ipopnea (AHI).

Lo step fondamentale della gestione delle apnee ostruttive del sonno nei pazienti in sovrappeso è il dimagrimento attraverso:

  • Una sana alimentazione;
  • Un'attività fisica adeguata.

Corretta igiene del sonno: quali precauzioni sono importanti

Tra le misure volte a migliorare la sindrome da apnee ostruttive del sonno riveste importanza anche l'igiene del sonno, intendendo con questo la messa in atto di determinati comportamenti in grado di favorire un riposo notturno.

Tra i più importanti:

  • Evitare l'assunzione di alcool e sedativi prima di coricarsi, poiché riducono il tono muscolare delle prime vie aeree e prolungano l'apnea ritardando il risveglio;
  • Limitare il fumo o, meglio ancora, astenersi da quest'abitudine;
  • Coricarsi ed alzarsi in orari quanto più possibile costanti.

Terapia Posizionale

Alcuni pazienti affetti da sindrome da apnee ostruttive del sonno trovano beneficio modificando il decubito dalla posizione supina a quella laterale. In qualche caso, infatti, è la posizione del corpo che si assume durante il riposo notturno ad influenzare il manifestarsi degli episodi di apnea-ipopnea. L'obiettivo della terapia posizionale consiste proprio nell'abituare la persona a non dormire a pancia in su.

Apnee Ostruttive del Sonno: quando sono influenzate dalla posizione in cui si dorme

Qualora i disturbi si manifestassero esclusivamente in posizione supina può essere indicata l'adozione di un dissuasore di posizione, che emettono una piccola vibrazione, in grado di evitare che il paziente affetto da OSAS assuma il decubito a pancia in su durante il sonno.

Respiratori a Pressione Positiva

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La terapia protesico-ventilatoria è il cardine in caso di apnea-ipopnea ostruttiva del sonno di entità moderata o severa.

Come funziona la ventilazione meccanica a pressione positiva

Quest'approccio prevede l'utilizzo di un dispositivo durante le ore notturne, in grado di generare una pressione positiva, che viene applicata alle vie aeree del paziente attraverso l'utilizzo di una maschera da porre sul viso.

L'apparato per la terapia protesico-ventilatoria che consente la ventilazione meccanica può essere applicare la pressione positiva in modalità:

  • Continua: C-PAP, acronimo di "Continuous Positive Airway Pressure"

o

  • Intermittente: BILEVEL, da "Positive Airway Pressure – Bilevel"

Insufflando nel naso aria a pressione positiva, l'apparato per la ventilazione meccanica a pressione positiva terapia protesico-ventilatoria consente di mantenere pervie le vie aeree superiori vincendo le resistenze all'origine degli episodi di apnea-ipopnea.

La terapia protesico-ventilatoria riduce significativamente la sonnolenza diurna e migliora la qualità della vita dei soggetti affetti da sindrome da apnee ostruttive del sonno. L'effetto è piuttosto rapido: già dopo i primi giorni i pazienti ottengono buoni benefici. Una significativa percentuale di pazienti accetta, anche a lungo termine, questo dispositivo, soprattutto coloro che sono colpiti dalle forme più gravi.

Terapia Protesico-Ortodontica

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Se alla base della sindrome da apnee ostruttive del sonno c'è una mandibola piccola, si può decidere di ricorrere a particolari bite notturni, chiamati in inglese MAD, acronimo di "Mandibular Advancement Device" (cioè dispositivi di avanzamento mandibolare).

Protrusori mandibolari: come funzionano?

Questi apparecchi ortodontici mobili (simili a quelli utilizzati per raddrizzare i denti) forzano in avanti la mandibola per aumentare lo spazio retro-faringeo e ridurre così l'ostruzione, migliorando il passaggio dell'aria.

Trattamento Chirurgico

Sindrome da Apnee Ostruttive del Sonno: quando serve la chirurgia?

Il trattamento chirurgico della sindrome da apnee ostruttive del sonno è rivolto alla correzione di eventuali difetti anatomici o di anomalie ostruttive delle vie aeree superiori, generalmente indicato dal chirurgo maxillo-facciale o dall'otorinolaringoiatra.

Gli interventi devono essere valutati con molta attenzione e sono indicati solo se effettivamente si verifica a livello della struttura su cui si vuole agire per la risoluzione delle apnee notturne. Più frequenti sono i trattamenti a carico di naso, ugola, tonsille e palato; esempi di interventi che possono essere eseguiti sono la settoplastica e la riduzione dei turbinati. Nei bambini, la tonsillectomia e l'adenoidectomia sono le operazioni chirurgiche più applicate per la gestione degli episodi di apnea-ipopnea ostruttiva del sonno dipendenti da adenoidi o tonsille ipertrofiche.

Farmaci

Sindrome da Apnee Ostruttive del Sonno: cosa prevede la terapia farmacologica?

Nonostante siano oggetto di ricerche scientifiche da diverso tempo, i farmaci disponibili per la sindrome da apnee ostruttive del sonno sono pochi. La terapia farmacologica non modifica, infatti, la causa della sindrome da apnee ostruttive del sonno, ma può essere utile per ridurre l'eccessiva sonnolenza diurna (sintomo del disturbo), favorendo il riposo notturno. I medicinali sono indicati, di solito, in combinazione con la terapia protesica-ventilatoria.

Tra le terapie farmacologiche indicate in caso di OSAS rientra la somministrazione orale di teofillina (chimicamente simile alla caffeina) che può ridurre il numero di episodi di apnea, ma può anche produrre effetti collaterali come palpitazioni e insonnia.

Altri stimolanti utilizzati per contrastare la letargia diurna da sindrome da apnee ostruttive del sonno sono: anfetamine e modafinil (anti-narcolettico).

Prevenzione

Sindrome da Apnee Ostruttive Del Sonno: raccomandazioni

Per quanto riguarda la prevenzione dei disturbi associati alle apnee notturne, si consiglia di sottoporsi ad accertamenti specialistici, prescritti dal proprio medico curante, ogni qual volta si riscontri una sintomatologia riconducibile al problema o siano presenti ostacoli anatomici a livello delle prime vie aeree. Ciò consente di stabilire precocemente la diagnosi e gestire, nel modo più adeguato al proprio caso, la sindrome da apnee ostruttive del sonno.

I campanelli d'allarme dell'OSAS ricordiamo essere:

OSAS e stile di vita

Oltre alla terapia della sindrome da apnee ostruttive del sonno è importante condurre una dieta sana ed equilibrata e la pratica costante di attività fisica. Questi accorgimenti possono contribuire a prevenire lo sviluppo della malattia e controllano l'accumulo dei chili in eccesso (fattore aggravante degli episodi di apnea-ipopnea ostruttiva nel sonno).

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Autore

Giulia Bertelli
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici