Trigger emotivi: cosa sono, come si manifestano e come affrontarli

Trigger emotivi: cosa sono, come si manifestano e come affrontarli
Ultima modifica 14.03.2024
INDICE
  1. Trigger emotivi: le "micce" che accendono i nostri impulsi
  2. Cosa sono i trigger emotivi
  3. Come si manifestano i trigger emotivi
  4. Un mondo "triggerante"
  5. Come affrontare i trigger emotivi

Trigger emotivi: le "micce" che accendono i nostri impulsi

I trigger emotivi sono quelle "micce" che accendono i nostri impulsi. Possono portarci a rivivere sensazioni del passato o a reagire in modo eccessivo rispetto alla situazione.

Cosa sono i trigger emotivi

I cosiddetti "trigger emotivi" sono stimoli esterni o interni che attivano nella persona emozioni, sensazioni o ricordi legati a eventi significativi, traumatici, dolorosi o stressanti. Possono essere parole, immagini, luoghi, odori o anche comportamenti di chi è attorno a noi, intenzionali o no. I trigger emotivi sono vissuti da chi li percepisce come più di semplici stimoli: attivano una risposta, risultato di una complessa interazione tra vulnerabilità personali, ricordi e contesto presente.

Possono essere scatenati da eventi apparentemente banali o neutri, ma che toccano corde emotive significative per chi li percepisce. I trigger sono in grado di attivare specifiche regioni del cervello legate alle emozioni e ai ricordi, portandoci a rivivere intensamente sensazioni del passato per noi emotivamente rilevanti. Generano un impulso che amplifica le emozioni e spesso innesca un comportamento non premeditato, poco utile o, anche, pericoloso. Per questo motivo è molto difficile riuscire a prevederli o a gestire con razionalità le nostre reazioni a essi.

Come si manifestano i trigger emotivi

Quando uno stimolo viene percepito come un trigger possiamo reagire in modi diversi, manifestando rabbia, tristezza, ma anche ansia o panico. I trigger agiscono come un filo invisibile che lega il presente al nostro bagaglio emotivo, riversandolo in modo improvviso nel momento attuale.

Ogni individuo può rispondere ai propri trigger in maniera diversa, a seconda delle proprie esperienze di vita e della propria sensibilità e reattività. Alcune persone potrebbero reagire in modo molto evidente, presentando delle forti manifestazioni emotive, come pianto, urla, impulsività o esplosioni di rabbia. Altre potrebbero mostrare segni meno espliciti, provando, però, ansia, irritabilità, tristezza, ma anche tensione muscolare, sudorazione eccessiva, difficoltà respiratorie o altre reazioni psicofisiologiche.

Il modo in cui reagiamo ai trigger può influenzare i nostri rapporti, il nostro lavoro e il benessere complessivo all'interno delle nostre giornate, con un impatto sulla qualità delle nostre relazioni e sulla nostra salute mentale.

Un mondo "triggerante"

I trigger emotivi sono fenomeni complessi che influenzano profondamente il nostro benessere psicologico e la nostra capacità di adattamento. In una realtà sempre più rapida e sovra stimolata, siamo continuamente esposti a numerosi "attivatori" di impulsi, spesso incontrati anche solamente al di là dello schermo. Riceviamo costantemente notizie e informazioni, alcune delle quali potrebbero spingerci a sentirci inadeguati o impotenti rispetto al mondo attorno a noi, in certi casi, portando alla luce un trauma o un disagio interiore più strutturato. Per questo motivo, è necessario imparare a comprendere e affrontare i propri trigger al fine di poter gestire i rischi della sovraesposizione e mantenere il proprio benessere psicologico. Per imparare a stare in un mondo così ricco di stimoli, alcuni potenzialmente "triggeranti", è necessaria una piena consapevolezza dei propri limiti e delle proprie esigenze, nonché una maggiore capacità di spirito critico e accettazione.

Per approfondire: Coping: cos'è e a cosa serve? Quali sono le strategie di Coping?

Come affrontare i trigger emotivi

Affrontare i trigger emotivi richiede consapevolezza, spirito critico e strategie di coping efficaci. Di seguito alcuni suggerimenti pratici su come gestire i trigger emotivi.

  • Riconoscere i trigger. Il primo passo per affrontare i propri trigger emotivi è imparare a riconoscerli. Prestare attenzione alla tipologia di stimoli che generalmente attivano in noi pensieri, emozioni e reazioni fisiche può essere molto utile per individuare le situazioni che possono generarli e, in base a questo, regolare la nostra esposizione.
  • Praticare consapevolezza e spirito critico. È importante individuare i propri trigger emotivi con più consapevolezza e spirito critico, rimanendo presenti nel momento, senza reagire in modo automatico. La consapevolezza ci porta a "osservare" gli stimoli che riceviamo senza esserne sopraffatti.
  • Sviluppare strategie di coping. Per gestire al meglio i trigger è utile sviluppare delle proprie personali strategie di coping, come ad esempio la respirazione, le tecniche di ancoraggio, la mindfulness, l'esercizio fisico o altre ancora. Un lavoro con un professionista della salute mentale può essere utile per sperimentare diverse strategie e individuare quella più utile per sé.

Riconoscere, comprendere e gestire i trigger emotivi è un passo fondamentale per il proprio benessere psicologico e relazionale. Alcune persone potrebbero essere "attivate" da stimoli di diversa natura, capaci di innescare una serie di emozioni che possono essere vissute come fortemente amplificate. Se non si è in grado di gestire con efficacia il proprio modo di reagire ai trigger, al punto da interferire significativamente con la propria vita quotidiana e con il proprio benessere emotivo, è molto importante rivolgersi a un professionista della salute mentale per gestire al meglio gli impulsi ed elaborare strategie per elaborare in maniera efficace il proprio passato.

Non riuscire a gestire in modo funzionale i propri comportamenti in risposta ai trigger emotivi potrebbe essere un possibile campanello di allarme per un disagio più strutturato; un terapeuta può aiutare a esplorare le radici del proprio malessere emotivo e a elaborare specifici interventi psicologici per valutare ed eventualmente gestire la problematica manifestata.

Fonti

  • Brown, B. (2010). The Gifts of Imperfection: Let Go of Who You Think You're Supposed to Be and Embrace Who You Are. Hazelden Publishing.
  • Siegel, D. J. (2010). Mindsight: The New Science of Personal Transformation. Bantam.
  • Van der Kolk, B. A. (2015). The Body Keeps the Score: Brain, Mind, and Body in the Healing of Trauma. Penguin Books.

Autore

Dott.ssa Ilaria Albano
Dr. Ilaria Albano, psicologa con formazione in Psicologia Cognitiva e Neuroscienze, si occupa di divulgazione scientifica, benessere e empowerment. Founder del progetto "Psicologa Scortese", ogni sabato mattina ha una rubrica in diretta su Radiofreccia.