Triazolam: A Cosa Serve ed Effetti Collaterali

Triazolam: A Cosa Serve ed Effetti Collaterali
Ultima modifica 11.10.2021
INDICE
  1. Generalità
  2. A Cosa Serve
  3. Avvertenze e Precauzioni
  4. Interazioni
  5. Effetti Collaterali
  6. Come Funziona
  7. Dosaggio e Modo d'uso
  8. Gravidanza e Allattamento
  9. Controindicazioni

Generalità

Che cos'è il Triazolam e Caratteristiche generali

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Triazolam - Struttura Chimica

Il triazolam è un principio attivo appartenente al gruppo delle benzodiazepine.

Viene somministrato per via orale e lo si trova all'interno di diversi medicinali per la dispensazione dei quali è necessario presentare apposita ricetta medica ripetibile (RR) che, tuttavia, risulta valida per l'uso solamente per tre volte in 30 giorni dalla data di emissione.

Tutti i medicinali a base di triazolam sono classificati come farmaci di fascia C, pertanto, il loro costo è a totale carico del cittadino.

Esempi di Medicinali a base di Triazolam

  • Halcion®
  • Songar®
  • Triazolam Almus®
  • Triazolam Doc®
  • Triazolam Eg®
  • Triazolam Mylan®
  • Triazolam Pensa®
  • Triazolam Ratiopharm®
  • Triazolam Sandoz®
  • Triazolam Zentiva®

A Cosa Serve

Quando si Usa il Triazolam e quali sono le sue Indicazioni Terapeutiche?

L'impiego del triazolam è indicato nel trattamento a breve termine dell'insonnia, quando questa diventa grave e influenza negativamente la normale vita quotidiana del paziente.

Avvertenze e Precauzioni

Cosa bisogna sapere prima di utilizzare il Triazolam?

Prima di iniziare un trattamento a base di triazolam il medico deve essere informato se:

Durante l'assunzione del triazolam, invece, è necessario sapere che il principio attivo può causare:

  • Tolleranza;
  • Dipendenza con conseguente rischio di abuso;
  • Amnesia anterograda: il triazolam può causare una perdita di memoria che compromette i ricordi passati (per diminuire il rischio di un simile evento, è bene assicurarsi di fare un sonno ininterrotto di 7-8 ore dopo l'assunzione del principio attivo);
  • Alterazioni del comportamento e disturbi paradossi come ad esempio:
    • Agitazione;
    • Irritabilità;
    • Aggressività;
    • Collera;
    • Delirio;
    • Incubi;
    • Allucinazioni;
    • Disturbi del pensiero.

Si segnala, inoltre, che con il trattamento a base di triazolam potrebbe altresì verificarsi un temporaneo peggioramento dell'insonnia chiamato "insonnia da rimbalzo" cui possono associarsi sintomi come ansia, disturbi del sonno, irrequietezza, cambiamenti dell'umore.

NOTA BENE

  • Visti gli effetti sedativi del triazolam e la possibilità di comparsa di effetti come sonnolenza, capogiri, alterazione dello stato di vigilanza, ecc., il principio attivo è capace di alterare le capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari. Sarebbe bene, pertanto, evitare simili attività finché non sia esclusa la presenza dei suddetti sintomi, per maggiori informazioni, chiedere consiglio al proprio medico.
  • L'uso del triazolam NON è raccomandato in bambini e adolescenti con meno di 18 anni di età.

Interazioni

Interazioni Farmacologiche fra il Triazolam e Altri Farmaci

Prima di iniziare ad assumere il triazolam è necessario informare il medico se si stanno assumendo o sono stati recentemente assunti farmaci quali:

Inoltre, è opportuno sapere che l'utilizzo concomitante del triazolam e di farmaci oppioidi aumenta il rischio di comparsa di sonnolenza, depressione respiratoria e coma, e può quindi essere rischioso per la vita. L'uso di entrambe le tipologie di farmaco può essere preso in considerazione solo se il medico lo ritiene necessario e solo quando non sono possibili altre opzioni di trattamento.

Naturalmente, prima di iniziare il trattamento con triazolam, il medico deve essere informato qualora si stiano già assumendo o siano stati recentemente assunti farmaci oppioidi di qualsiasi tipo.

In qualsiasi caso, prima di iniziare ad utilizzare il triazolam, il medico deve essere informato se il paziente sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere farmaci o prodotti di qualsiasi tipo - anche se non citati in questo capitolo - inclusi i farmaci senz'obbligo di prescrizione medica (SOP), i farmaci da banco (OTC), i prodotti erboristici e fitoterapici, i prodotti omeopatici, ecc.

Triazolam con Alcol, Cibi e Bevande

Durante il trattamento con triazolam è necessario evitare di assumere alcol e succo di pompelmo.

Effetti Collaterali

Quali Effetti Indesiderati può causare il Triazolam?

Il triazolam, così come qualsiasi altro principio attivo, può causare diversi effetti indesiderati, anche se non tutti i pazienti li manifestano o li manifestano nello stesso modo. Infatti, ogni

persona reagisce in maniera soggettiva alla somministrazione del farmaco, manifestando effetti indesiderati diversi per tipo ed intensità, oppure non manifestandone affatto.

Di seguito saranno riportati alcuni degli effetti indesiderati che potrebbero manifestarsi con l'utilizzo dei diversi medicinali a base di triazolam. Per informazioni più specifiche, leggere il foglietto illustrativo del medicinale che si deve assumere.

L'assunzione del principio attivo deve essere immediatamente interrotta e il medico subito contattato se si manifestano:

  • Gravi reazioni allergiche (shock anafilattico, reazioni anafilattoidi);
  • Angioedema;
  • Effetti paradossi come:
    • Irrequietezza;
    • Agitazione;
    • Irritabilità;
    • Aggressività;
    • Collera;
    • Allucinazioni;
    • Sensazione di delusione;
    • Incubi;
    • Disturbi del pensiero e del comportamento.
  • Depressione (può anche verificarsi lo smascheramento di una depressione preesistente non ancora diagnosticata);
  • Dipendenza;
  • Sintomi da astinenza o insonnia da rimbalzo;
  • Disturbi della memoria;
  • Problemi respiratori.

Effetti Indesiderati Comuni

  • Capogiri;
  • Sonnolenza;
  • Mal di testa;
  • Incapacità di coordinare i movimenti.

Effetti Indesiderati Non Comuni

  • Perdita di memoria;
  • Insonnia;
  • Confusione;
  • Disturbi della vista.

Effetti Indesiderati Rari e a Frequenza Non Nota

Sovradosaggio da Triazolam

In caso di assunzione di dosi eccessive di triazolam possono manifestarsi:

  • Sonnolenza;
  • Difficoltà nel coordinare i movimenti;
  • Difficoltà del linguaggio;
  • Problemi respiratori;
  • Coma.

Pertanto, in caso di sovradosaggio da triazolam - accertato o presunto - è necessario contattare subito il medico o recarsi immediatamente nel più vicino ospedale, avendo cura di portare con sé la confezione del medicinale assunto.

Come Funziona

Meccanismo d'Azione del Triazolam

Il triazolam è una benzodiazepina dotata di proprietà sedative, ansiolitiche ed ipnoinducenti, cui si aggiungono anche caratteristiche anticonvulsivanti e rilassanti della muscolatura.

Analogamente alle altre benzodiazepine, anche il triazolam esercita la sua azione terapeutica legandosi ad un sito specifico presente sul recettore dell'acido gamma-amminobutirrico di tipo A (GABA-A), ossia uno dei recettori specifici del GABA, il neurotrasmettitore inibitorio più importante del nostro organismo.

Il triazolam esercita su di esso un'azione agonista con conseguente aumento della cascata di segnali inibitori indotta dallo stesso GABA ed espletamento dell'azione terapeutica.

Dosaggio e Modo d'uso

Come si Somministra il Triazolam e in Quali Dosi?

Il triazolam è disponibile in medicinali per uso orale che possono essere formulati come compresse, capsule o gocce orali.

La dose solitamente impiegata negli adulti varia da 0,125 mg a 0,250 mg di triazolam al dì, da assumersi appena prima di andare a dormire. Chiaramente, sarà il medico a stabilire per ciascun paziente la giusta quantità di principio attivo da assumere, così come stabilirà la durata del trattamento. Tuttavia, si ricorda che quest'ultima dovrebbe essere il più breve possibile; più nel dettaglio, la durata massima consigliata di terapia con triazolam non dovrebbe superare le quattro settimane. Tale periodo comprende anche il tempo necessario per ridurre gradualmente la dose di triazolam fino alla sua sospensione.

Pertanto, è necessario attenersi a tutte le indicazioni fornite dal medico.

Interruzione del Trattamento con Triazolam

Il trattamento con triazolam non deve essere interrotto bruscamente (a meno che non compaiano reazioni allergiche) poiché ciò può causare:

Se si desidera interrompere il trattamento con triazolam, perciò, è necessario parlarne con il medico che fornirà tutte le indicazioni necessarie.

Gravidanza e Allattamento

Il Triazolam può essere utilizzato durante la Gestazione e nelle Madri che Allattano al Seno?

Qualora fosse necessario iniziare un trattamento a base di triazolam, le donne in gravidanza e le madri che allattano al seno devono necessariamente informare il medico della loro condizione. Difatti, l'assunzione del triazolam durante la gravidanza può causare danni al feto. I neonati le cui madri assumono triazolam nell'ultimo trimestre di gravidanza o durante il travaglio possono manifestare la sindrome del bambino flaccido (scarso tono muscolare) e sintomi di astinenza neonatale.

Il triazolam non deve essere assunto dalle madri che allattano al seno.

Per qualsiasi dubbio, rivolgersi al medico.

Controindicazioni

Quando il Triazolam NON deve essere usato?

L'utilizzo del triazolam è controindicato in tutti i seguenti casi:

  • Allergia nota allo stesso triazolam e/o ad uno o più degli eccipienti contenuti nel medicinale che si dovrebbe assumere;
  • Allergia nota ad altre benzodiazepine;
  • Nei pazienti affetti da miastenia grave;
  • In pazienti che soffrono di gravi problemi respiratori;
  • Nei pazienti che soffrono di apnea nel sonno;
  • Nei pazienti con gravi problemi epatici;
  • In pazienti che stanno assumendo uno o più dei seguenti farmaci:
    • Itraconazolo e ketoconazolo;
    • Nefazodone;
    • Efavirenz e altri farmaci usati nel trattamento dell'infezione da HIV.

NOTA BENE

In questo articolo si è cercato di fornire una panoramica generale sulle principali caratteristiche del triazolam. Tuttavia, per maggiori e specifiche informazioni, si rimanda alla lettura del foglietto illustrativo del medicinale prescritto dal medico che si deve impiegare. In caso di dubbi, consultare il medico.

Autore

Dott.ssa Ilaria Randi

Dott.ssa Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista