Cure Termali Migliori per le Donne: Quando e Quali Fare in base all'Età

Cure Termali Migliori per le Donne: Quando e Quali Fare in base all'Età
Ultima modifica 23.05.2022
INDICE
  1. Introduzione
  2. Trattamenti Termali: Quali Fare in Base all'Età
  3. Cure Termali Ginecologiche

Introduzione

Le cure termali hanno oggettivi riscontri scientifici validati nel trattamento di diverse patologie e disturbi. L'efficacia di determinate acque termali e fanghi termali nella salute della donna, a seconda delle patologie più frequenti caratterizzanti le varie fasce di età, inoltre, le ha inserite nei percorsi di cura più praticati. La crenoterapia, ossia la tecnica che fa uso dei mezzi termali per trattare particolari disturbi sanitari, infatti, viene sempre più associata e mirata alla singola patologia e a sostegno di terapie farmacologiche e anche chirurgiche per molteplici patologie della sfera femminile,

Cure Termali: Cosa Sono?

Le acque termali sono acque che sgorgano naturalmente in alcune zone (definite termali per la presenza di sorgenti) geografiche. Si differenziano per colore, odore, sapore, limpidità, ma anche per  temperatura, densità, indice di rifrazione, abbassamento crioscopico, pressione osmotica, conducibilità elettrica, pH, radioattività. A fare la differenza sono anche la presenza di ammoniacanitriti, nitrati, ossigeno, idrogeno solforato, i gas contenuti, la quantità di azoto, il grado solfidrometrico, la durezza o l'alcalinità. 

Le acque termali presenti in Italia, utilizzate per i diversi trattamenti, sono:

  • Acque Solfate (Chianciano, San Pellegrino Terme e Boario)
  • Acque Sulfuree (Sirmione, Trescore Balneario, Acqui Terme, Tabiano, Saturnia, Bagno di Romagna)
  • Acque Cloruro Sodiche (Ischia e Montecatini) 
  • Acque Radioattive (Abano Terme)
  • Acque Salso Bromo-Iodiche (Salsomaggiore)
  • Acque Bicarbonate (Sangemini e Recoaro)

Trattamenti Termali: Quali Fare in Base all'Età

A seconda della fase della vita della donna, possono essere efficaci alcuni trattamenti termali, particolarmente indicati per il trattamento di disturbi legati all'età.

Pubertà e Adolescenza

Nel periodo di età dai 14 ai 20 anni, si manifestano disturbi o patolgie caratterizzanti l'adolescenza, quali: abitudini alimentari, disturbi mestruali come irregolarità del ciclo, dolorabilità, sbalzi di umore. In questi casi, ad esempio, la balneoterapia con acque salsobromoiodiche sono utili per contrastare il sovrappeso e la comarsa della cellulite, ma anche per il trattamento di disturbi mestruali: balneoterapia, irrigazioni vaginali e fangoterapia pelvica, hanno dimostrato di esercitare effetti benefici e curativi sull'apparato genitale promuovendo il riequilibrio ormonale.

Dopo i 40 anni

Nella donna in età più matura le patologie più frequenti trattate con percorsi termali, includono: insufficienza venosa trattata con balneoterapia con idromassaggio, percorso Kneipp e vascolare in acque salsobromoiodiche; patologie ginecologiche quali infertilità, fibromi uterini e dismenorrea; processi patologici infiammatori trattati con la crenoterapia solfurea.

In Menopausa

Quando la donna entra in menopausa le patologie correlate che trovano beneficio oggettivo nelle cure termali sono legate alle degenerazioni osteo-articolari. Sia le acque termali salsobromoiodiche che solfuree hanno rivadute decisamente positive sulla motilità articolare, che consente anche una minor assunzione di farmaci antidolorici.

Durante la fase iniziale della menopausa, detta climaterio, le cure termali risultano particolarmente efficaci nel contrastare la sintomatologia comune che include: artralgia, dolori muscolari, cefalea, irritabilità, osteoporosi e secchezza di pelle e capelli. Le acque salsobromoiodiche sono in gradi di limitare anche una eventuale terapia a base di estrogeni. Tra i 45 e i 51 anni, il trattamento con acque termali e fanghi, aiutano a prevenire il calo psico-fisico sia nella tonicità vaginale, che nei dolori articolari che pososno insorgere, ma anche nel miglioramento dell'umore. 

Cure Termali Ginecologiche

Fango pelvico

Consiste nell'applicazione del fango termale (quindi addizionato con acqua termale) nella zona addominale, pelvica e lombare. Si forma una sorta di cintura a slip che agisce in profondita sull'apparato riproduttivo. Irrigazioni Vaginali

Vengono effettuate da personale specializzato (ostetriche) con circa due litri di Acqua Madre o acqua salsobromoiodica deferrizzata irrigata a temperatura di 38°C con densità che aumenta progressivamente da 2° a 4° attraverso cannule monouso.  Sono indicate per il trattamento di:

  • infiammazioni croniche e subacute dell'apparato genitale femminile,
  • fibromiomatosi uterina,
  • squilibri ormonali,
  • micropolicistosi ovarica,
  • oligo-amennorrea,
  • dismenorrea,
  • infertilità
  • climaterio.

Aerosol Vaginali

Si utilizza Acqua Madre o acqua salsobromoiodica deferrizzata con densità progressiva di 2-4°. Sono indicati per il trattamenti di:

Cure Termali in Gravidanza: Benefici

Andare alle terme in gravidanza è particolarmente indicato in quanto l'acqua termale ha notevoli benedici, quali: 

In caso di gravidanza a rischio o particolari malattie, tuttavia, è opportuno consultare il proprio ginecologo che valuterà la singola situazione.

Le cure termali maggiormente indicate sono, ad esempio: la terapia idropinica, ovvero la cura che prevede l'assunzione dell'acqua termale ricca di magnesio che aiuta a contrastare la stitichezza, migliora la digestione e riduce la ritenzione idrica, e quindi il gonfiore di gambe e piedi. Quest'ultimo disturbo trova sollievo anche con percorsi Kneipp che migliorano la circolazione e la rottura dei capillari. Non solo, la terapia idropinica risulta efficace in caso di diabete gestazionale, perché è in grado di favorire il naturale abbassamento della glicemia.