Tono dell'umore: cos'è e da cosa dipende

Tono dell'umore: cos'è e da cosa dipende
Ultima modifica 14.04.2020
INDICE
  1. Che cos'è l'Umore?
  2. Da cosa dipende?
  3. Alterazione del tono dell'umore: quali conseguenze?
  4. Umore basso e isolamento ai tempi del Coronavirus
  5. Consigli utili

Che cos'è l'Umore?

L'umore può essere definito come una particolare disposizione d'animo dell'individuo inteso sia come una caratteristica costante che come un atteggiamento transitorio e mutevole in risposta al verificarsi di determinati fatti e avvenimenti esterni.

Si parla di "buon umore" per indicare un atteggiamento positivo nei confronti di situazioni ed avvenimenti; mentre si parla di "cattivo umore" per indicare un atteggiamento del tutto opposto, quindi negativo e non propositivo. Come si può facilmente intuire, ad uno stato di buon umore corrisponde, normalmente, una condizione di benessere generale; al contrario, ad uno stato di cattivo umore corrisponde una condizione di malessere che può intaccare diversi aspetti della vita di una persona.

Da cosa dipende?

Il tono dell'umore dipende da molteplici fattori, sia esterni che interni. Ad esempio, il ricevere una notizia - sia essa bella o brutta - il ricordare un particolare evento, una discussione al lavoro o in famiglia sono tutti elementi che possono influenzare l'umore, in positivo o in negativo. 

Il tono dell'umore può subire oscillazioni anche nell'arco di un breve periodo di tempo che, tuttavia, possono considerarsi normali entro certi limiti.

Alcune volte può però capitare che il nostro umore subisca alterazioni - generalmente in negativo - senza cause apparenti: la motivazione di tutto ciò potrebbe essere di origine interna. Difatti, il tono dell'umore non dipende solo da avvenimenti esterni e dalle emozioni che si manifestano nel corso della propria vita, ma anche da meccanismi endogeni e processi fisiologici ben precisi. Entrando più nel dettaglio, il tono dell'umore così come la psiche in generale sono condizionati dalla presenza e dall'attività di alcuni neurotrasmettitori, quali dopamina, adrenalina e serotonina. Questi neurotrasmettitori notoriamente implicati nei processi di regolazione dell'umore vengono prodotti a partire da altre molecole quali la S-Adenosil-Metionina, anche nota come SAMe o come ademetionina.

La SAMe ha la capacità di donare particolari gruppi chimici noti come "gruppi metile" attraverso un processo definito di trans-metilazione. Tale processo è alla base della sintesi e del metabolismo di svariate molecole indispensabili per la vita e il funzionamento dell'organismo, fra cui ritroviamo, appunto, i neurotrasmettitori deputati alla regolazione del tono dell'umore.

Al termine del processo di trans-metilazione, la S-Adenosil-Metionina viene trasformata in omocisteina; quest'ultima - con un processo che richiede l'intervento di vitamina B12 e vitamina B9 (meglio nota come acido folico) - viene poi nuovamente convertita in SAMe e il ciclo prosegue.

Una qualsiasi alterazione in questa catena di reazioni che porta alla sintesi dei neurotrasmettitori regolatori dell'umore - come ad esempio, una riduzione dei livelli di SAMe, di vitamina B12 e/o di acido folico - può quindi contribuire alla comparsa di alterazioni del tono dell'umore in senso negativo e comportare una serie di conseguenze che possono influenzare il benessere complessivo della persona.

Alterazione del tono dell'umore: quali conseguenze?

Come accennato, le alterazioni del tono dell'umore - intese come una variazione verso il cattivo umore - possono interessare e influenzare negativamente molteplici aspetti della vita di un individuo, portando alla comparsa di un senso di malessere generalizzato.

Quando il cattivo umore perdura per diverso tempo, la vita sentimentale, la vita sociale e quella lavorativa possono risentirne, tutte le sfide sembrano insormontabili e può capitare di sentirsi tristi e/o ansiosi.

Nelle situazioni più gravi, quando questi sbalzi d'umore in senso negativo perdurano per lunghi periodi di tempo possono collegarsi o sfociare in veri e propri fenomeni depressivi.

Umore basso e isolamento ai tempi del Coronavirus

In un contesto così particolare come quello che stiamo vivendo in questi giorni di emergenza da nuovo Coronavirus, il tono dell'umore può subire notevoli alterazioni, soprattutto in senso negativo. L'isolamento - fondamentale per cercare di contenere i contagi e la diffusione del virus - infatti, può avere grosse ripercussioni a livello psicologico, rendendo difficile se non impossibile vivere con tranquillità queste giornate.

L'impossibilità di svolgere le normali attività quotidiane, le preoccupazioni per il proprio lavoro, per l'attuale emergenza sanitaria e per la salute dei propri cari, l'impossibilità di svolgere attività fisica come si era abituati a fare e il seguire un'alimentazione che non sempre è sana ed equilibrata - non garantendo in questo modo l'apporto di tutti i nutrienti necessari al nostro organismo - rappresentano alcuni dei più comuni fattori che possono contribuire ad abbassare il tono dell'umore e ad aumentare lo stress in un contesto di emergenza come quello attuale.

È importante sottolineare che simili sensazioni e abbassamenti dell'umore sono più che comprensibili e che in questa situazione così difficile è importante adottare un atteggiamento il più possibile positivo.

Consigli utili

Per cercare di mantenere alto il tono dell'umore - anche in una condizione d'isolamento come quella che tutti stiamo vivendo - è innanzitutto fondamentale mantenere uno stile di vita sano che comprenda un'alimentazione equilibrata e un'attività fisica regolare anche se svolta a casa. Con l'alimentazione corretta, infatti, garantiamo al nostro organismo il giusto apporto di tutte le sostanze nutritive necessarie al suo buon funzionamento; mentre l'attività fisica, si sa, svolge un ruolo importantissimo nel mantenere il buon equilibrio dell'umore.

Anche l'atteggiamento di accettare ciò che ci turba e che scatena l'abbassamento del tono dell'umore rappresenta uno degli step fondamentali per superare i momenti più difficili, così come condividere le proprie emozioni con le persone care al fine di uscire dall'isolamento che lo stesso umore basso è in grado di indurre.

Se l'adozione di comportamenti e atteggiamenti positivi e propositivi non aiuta a risolvere la situazione, è consigliabile rivolgersi al proprio medico che saprà indicare quali rimedi o trattamenti possono essere più utili al proprio assistito per ristabilire al più presto il suo tono dell'umore.

Autore

Ilaria Randi
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista