Superare la fine di una relazione: bastano 21 giorni?

Superare la fine di una relazione: bastano 21 giorni?
Ultima modifica 12.12.2023
INDICE
  1. Superare la fine di una relazione. Cosa dice la scienza?
  2. Per cambiare ci vogliono 21 giorni?
  3. Quanto tempo è necessario per superare la fine di una relazione?
  4. Ognuno ha la sua personale “tempistica”
  5. Le fasi della perdita: la teoria dell'elaborazione del lutto di Kübler-Ross
  6. Cosa fare in caso di rottura?

Superare la fine di una relazione. Cosa dice la scienza?

È molto diffusa la teoria secondo cui basterebbero 21 giorni per la ripresa emotiva al termine di una relazione amorosa. Cosa dice la scienza?

Per cambiare ci vogliono 21 giorni?

Una teoria molto popolare sostiene che bastino 21 giorni per formare o cambiare un'abitudine. Questo concetto è stato introdotto nel 1960 da Maxwell Maltz, un chirurgo plastico che, dopo aver osservato i pazienti nel decorso post operatorio a seguito di un intervento chirurgico estetico, ha notato che impiegavano all'incirca 21 giorni per abituarsi al loro nuovo aspetto fisico. Da qui è nata l'idea che il cervello richieda lo stesso periodo di tempo per adattarsi a un qualsiasi cambiamento che abbia impatto nella vita della persona, sia esso positivo o negativo. Questa teoria è stata, in seguito, ripresa da diversi motivatori nell'ambito della crescita personale, diventando molto popolare nel contesto dell'auto-aiuto al punto da costituire ancora oggi un riferimento per numerosi divulgatori.
In realtà, diversi studi scientifici hanno dimostrato che il tempo effettivo per formare un'abitudine o consolidare un cambiamento significativo può variare considerevolmente da persona a persona, anche a seconda della complessità dell'azione prevista e delle differenze individuali. La formazione di nuove abitudini è, quindi, un processo complesso che dipende da vari fattori, difficili da quantificare con un preciso intervallo temporale.

Quanto tempo è necessario per superare la fine di una relazione?

Sulla scia della teoria dei 21 giorni di Maltz, si è presto pensato che anche la fine di una relazione possa essere elaborata all'incirca dopo una pausa di tre settimane. Il principale sostenitore di questa teoria è Matthew Hussey, un "guru" e youtuber molto popolare, che ha dichiarato come questo periodo di tempo sia necessario per elaborare le emozioni al termine di una rottura, riconsiderare i valori personali e sviluppare una visione più chiara delle proprie esigenze emotive. Tuttavia, neanche questa teoria è stata validata scientificamente e, anche in questo caso, è stato dimostrato che il tempo necessario per il recupero emotivo dopo una relazione amorosa dipende dall'interazione di diversi fattori, primi tra tutti, componenti individuali e contesto sociale di appartenenza. Pertanto, risulta impossibile da quantificare.

Ognuno ha la sua personale “tempistica”

Nonostante la popolarità delle teorie dei 21 giorni, la scienza è concorde nello stabilire che le risposte emotive delle persone sono altamente individuali e legate, oltre che a variabili interne, anche al contesto sociale di appartenenza. Alcune persone possono trarre beneficio da un periodo di pausa di tre settimane, mentre altre potrebbero necessitare di un tempo diverso, maggiore o minore. La forza del supporto sociale e la capacità di adattarsi alle nuove circostanze possono influenzare significativamente il processo di recupero, tale da rendere impossibile la sua quantificazione attraverso un'unità temporale specifica.
Anche gli studi sulla neuroplasticità, esaminando la risposta del cervello a situazioni nuove, suggeriscono che il periodo di adattamento emotivo è altamente variabile tra gli individui e che la teoria dei 21 giorni potrebbe essere una semplificazione eccessiva di un processo molto più complesso. La fine di una relazione può portare a un carico emotivo significativo, dove le esperienze personali, la durata della relazione e la forza delle connessioni emotive giocano un ruolo cruciale nel recupero. Inoltre, secondo diversi studi, il tempo è un elemento importante nel processo di recupero, ma da solo non è sufficiente per determinare la ripresa emotiva al termine di una relazione; piuttosto, è importante tener conto anche della qualità del tempo e delle esperienze vissute dalla persona.

Le fasi della perdita: la teoria dell'elaborazione del lutto di Kübler-Ross

La comunità scientifica è, quindi, concorde nello stabilire che non esiste una tempistica prestabilita che sia valida per tutti nell'elaborazione della fine di una relazione. Nel processo di accettazione è, però, possibile individuare delle fasi comuni a tutte le persone. Una prospettiva scientifica sulla natura e sulle fasi del dolore emotivo è rappresentata dalla teoria dell'elaborazione del lutto di Kübler-Ross. Sviluppata originariamente per comprendere il lutto nella morte di una persona cara, secondo questa teoria la fine di una relazione amorosa può essere paragonata ad un processo di lutto, una perdita che richiede un'elaborazione emotiva complessa. Le fluttuazioni emotive che molte persone sperimentano dopo un lutto, possono essere applicabili anche alla fine di una relazione e si dividono nelle seguenti fasi:

  • Negazione: in questa fase, le persone possono avere difficoltà a credere che la perdita sia realmente avvenuta. Si avverte una sensazione di incredulità in cui si pensa: "non può essere vero".
  • Rabbia: la rabbia è una risposta comune alla percezione di ingiustizia o frustrazione legata alla perdita. Le persone possono provare rabbia verso se stesse, verso gli altri e verso la persona o situazione che ne ha determinato la perdita.
  • Contrattazione: si può provare a negoziare o contrattare per cercare di invertire lo stato delle cose ed evitare la perdita. Le persone possono fare promesse a se stesse, al partner o avvicinarsi alla spiritualità per provare a cambiare la situazione.
  • Depressione: in questo contesto non si riferisce necessariamente a una diagnosi clinica, ma piuttosto a sentimenti di tristezza, disperazione e apatia. Attraverso questa fase si arriva alla consapevolezza più profonda che la perdita stia diventando reale.
  • Accettazione: nella fase finale, le persone iniziano ad accettare la realtà della perdita e a trovare modi per adattarsi a una vita senza la presenza fisica o emotiva della persona persa.

La teoria delle fasi del lutto è una guida generale che può aiutare a comprendere il processo emotivo della perdita, ma non costituisce una regola rigida su come le persone vivono il dolore. Non tutte le persone attraversano queste fasi in modo sequenziale o uniforme: le reazioni alla perdita sono individuali e queste fasi si possono sperimentare in modo più frammentato, secondo modalità diverse e in diversi momenti. La capacità di adattamento emotivo svolge un ruolo chiave nella gestione della perdita e nel processo di accettazione dopo una separazione.

Per approfondire: Depressione: cos'è e quali sono i sintomi? Cause e come curarla?

Cosa fare in caso di rottura?

La teoria psicologica dell'elaborazione del lutto fornisce un quadro utile per comprendere la complessità delle emozioni che seguono la fine di una relazione amorosa. L'adattamento emotivo, la resilienza individuale, la neurobiologia e il supporto sociale sono tutti elementi che contribuiscono alla variabilità temporale per raggiungere l'accettazione della perdita di una persona importante. Approfondire la comprensione di questi aspetti può aiutare a vivere il processo di "lutto amoroso" in modo più consapevole, facilitando la strada verso la ripresa emotiva.
Gli studi evidenziano quanto la rete sociale possa influenzare positivamente la capacità di adattamento emotivo, favorendo la resilienza e il raggiungimento dell'accettazione: la condivisione delle emozioni e la costruzione di nuovi legami sono, quindi, fattori chiave nella guarigione. Uscire dalla fine di una relazione può essere un processo difficile e doloroso. Per ripristinare il proprio benessere emotivo e mentale e affrontare la separazione potrebbe essere necessario il supporto di professionista della salute mentale. In questo modo, si potrà superare emotivamente la perdita, imparando a riconoscere la validità delle emozioni provate e delle tempistiche del proprio percorso personale di accettazione.

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Autore

Dott.ssa Ilaria Albano
Dr. Ilaria Albano, psicologa con formazione in Psicologia Cognitiva e Neuroscienze, si occupa di divulgazione scientifica, benessere e empowerment. Founder del progetto "Psicologa Scortese", ogni sabato mattina ha una rubrica in diretta su Radiofreccia.