Streptococco cura: quali farmaci si usano?
Ultima modifica 13.04.2023
INDICE
  1. Introduzione
  2. Streptococco beta-emolitico A: come si cura?
  3. Streptococco beta-emolitico B: come si cura?
  4. Streptococco in gravidanza: come si cura?

Introduzione

Quando si parla di streptococco non ci si riferisce ad un singolo batterio, bensì ad un vasto gruppo di microorganismi batterici Gram-positivi aventi forma sferica (cocchi).

Si tratta di batteri ampiamente diffusi in natura, alcuni dei quali vivono normalmente a livello delle mucose del nostro organismo (orale, faringea, intestinale e vaginale), dove si comportano da commensali. Alcuni di essi, in condizioni a loro favorevoli possono poi diventare opportunisti e scatenare una malattia; mentre altri ancora sono esclusivamente patogeni.

In ambito medico, gli streptococchi di maggior interesse sono i beta-emolitici di gruppo A e B, causa di diverse infezioni e patologie.

Gli streptococchi beta-emolitici di gruppo A - cui appartiene Streptococcus pyogenes, responsabile della stragrande maggioranza delle infezioni streptococciche nell'uomo - sono responsabili di faringiti, tonsilliti, polmonite, scarlattina, febbre reumatica, impetigine ed infezioni cutanee.

Gli streptococchi beta-emolitici di gruppo B - cui appartiene S. agalactiae - sono, invece, responsabili di endocarditi, meningiti, artrite settica e sepsi.

La terapia farmacologica è di tipo antibiotico; la scelta del principio attivo spetta al medico che valuterà, caso per caso, quale trattamento meglio si addice a ciascun paziente.

Per approfondire: Cosa Sono gli Streptococchi e Quali Malattie Causano
Streptococco antibiotici Shutterstock

Streptococco beta-emolitico A: come si cura?

Lo streptococco beta-emolitico di gruppo A, come abbiamo visto, è responsabile di diverse infezioni; tuttavia, quelle più frequentemente causate da questo microorganismo sono:

  • Infezioni della gola con conseguente faringite;
  • Infezioni della pelle che possono comportare la comparsa di impetigine, pioderma, erisipela, cellulite streptococcica.

Trattandosi di infezioni sostenute da batteri, la terapia farmacologica si avvale principalmente dell'uso di farmaci antibiotici.

Per approfondire: Streptococco Beta Emolitico di gruppo A

Cura del Mal di Gola da Streptococco

Il mal di gola da streptococco è la conseguenza dell'infezione da parte di questo batterio a carico della faringe.

Prima di intraprendere un qualsiasi tipo di trattamento farmacologica, è molto importante che la causa responsabile della faringite venga diagnosticata correttamente. In questi casi, per accertarsi che l'infezione sia scatenata dallo streptococco, è opportuno sottoporsi ad apposito tampone.

Per approfondire: Tampone Streptococco: cos’è? A cosa serve? Quando e come si fa

Una volta accertata l'infezione da streptococco, il medico - se lo ritiene opportuno - può decidere di prescrivere una terapia antibiotica.

I farmaci antibiotici maggiormente utilizzati contro la faringite da streptococco sono rappresentati dalle penicilline, quale è l'amoxicillina per via orale. In alcuni casi, si potrebbe altresì ricorrere all'uso di benzilpenicillina (o penicillina G, che dir si voglia) per via parenterale.

Nel caso di pazienti con allergia nota alle penicilline è possibile ricorrere all'uso di antibiotici macrolidi, come:

Ulteriore alternativa all'uso delle penicilline in caso di allergia nota è rappresentata dalla clindamicina, un antibiotico appartenente alla classe delle lincosamidi, da assumersi sempre per via orale.

In presenza di mal di gola da streptococco, infine, è anche possibile intervenire con un trattamento antibiotico a base di cefalosporine, come ad esempio:

L'uso delle cefalosporine, tuttavia, in quanto anch'esse antibiotici beta-lattamici come le penicilline, non andrebbe fatto in quei pazienti che hanno manifestato gravi reazioni allergiche (reazioni anafilattiche) nei confronti delle penicilline, a causa della possibilità di allergia crociata.

Per approfondire: Streptococco Bambini: cos’è e come si prende il mal di gola? Cosa fare e rischi

Infezioni cutanee da Streptococco: come si curano?

Il trattamento delle infezioni cutanee da streptococco prevede anch'esso il ricorso a farmaci antibiotici e, in particolare, alle penicilline. Anche in questo caso, in presenza di allergia nota alle penicilline, è possibile ricorrere alla somministrazione di antibiotici macrolidi.

Ad ogni modo, il trattamento può variare in funzione del tipo di malattia scatenata dall'infezione streptococcica e della sua gravità.

NOTA BENE

Se il medico prescrive una terapia antibiotica per il trattamento dello streptococco, è assolutamente importante che il paziente la segua in maniera scrupolosa, rispettando dosi, modalità e tempi di somministrazione. Un uso improprio degli antibiotici, o la sospensione prematura del trattamento (ad esempio, alla scomparsa dei sintomi), possono, infatti, favorire lo sviluppo di ceppi batterici resistenti a quell'antibiotico, incrementando così il fenomeno dell'antibiotico-resistenza.

Streptococco beta-emolitico B: come si cura?

Lo streptococco beta-emolitico di gruppo B - quale è Streptococcus agalactiae - causa anch'esso svariate infezioni a carico di diversi distretti corporei, comportando la comparsa di meningiti, polmoniti, sepsi e artrite settica.

In particolare, questo batterio è noto soprattutto per le infezioni neonatali che può causare.

Anche in questo caso, le infezioni sostenute dallo streptococco beta-emolitico di gruppo B vengono trattate con la somministrazione di farmaci antibiotici, quali ad esempio, benzilpenicillina e ampicillina (due differenti tipi di penicilline), cefalosporine o macrolidi.

Per approfondire: Streptococco Beta Emolitico di gruppo B Streptococcus agalactiae: infezione, sintomi e cura

Streptococco in gravidanza: come si cura?

Quando si parla di streptococco in gravidanza ci si riferisce, nella maggior parte dei casi, ad S. agalactiae, quindi allo streptococco beta-emolitico di gruppo B menzionato nel capitolo precedente.

Lo streptococco beta-emolitico di gruppo B può essere normalmente presente nell'organismo, in quanto facente parte della flora batterica umana. Tuttavia, in particolari condizioni a lui favorevoli, come nel caso di un abbassamento delle difese immunitarie, può crescere in maniera incontrollata e causare infezioni nella gestante, come infezioni delle vie urinarie, sepsi o amnionite.

Tuttavia, anche se il batterio non dà origine ad infezioni nella futura madre, può comunque essere trasmesso al neonato durante il parto, provocando setticemie, polmoniti e meningiti neonatali.

Vista la gravità di tali infezioni, è chiaro il motivo per cui questa tipologia di streptococco preoccupa tanto durante la fase della gestazione. Questo è il motivo per cui si raccomanda alle future madri di eseguire un tampone vagino-rettale e un'urinocoltura nel periodo compreso fra la trentaseiesima e la trentasettesima settimana di gestazione.

Nel caso in cui i test diano un risultato positivo per la presenza dello streptococco beta-emolitico di gruppo B, durante il travaglio verrà effettuata una profilassi antibiotica, generalmente a base di ampicillina per via endovenosa.

Se, invece, la donna manifesta un'infezione da streptococco beta-emolitico di gruppo B durante la gravidanza, la terapia antibiotica dovrà essere istituita subito dal medico, al fine di evitare l'insorgenza di complicanze che possono rivelarsi estremamente rischiose per il feto (come l'amnionite). Fra i farmaci che si possono impiegare ritroviamo ancora una volta penicilline, cefalosporine e macrolidi, oppure aminoglicosidi.

Ad ogni modo, sarà il medico a stabilire, caso per caso, quale antibiotico è meglio utilizzare per la cura dello streptococco.

Per approfondire: Streptococco in Gravidanza: cos'è? È pericoloso?

Autore

Dott.ssa Ilaria Randi

Dott.ssa Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista