Sodio Picosolfato: A Cosa Serve? Come e Quando si Assume?

Sodio Picosolfato: A Cosa Serve? Come e Quando si Assume?
Ultima modifica 03.01.2020
INDICE
  1. Generalità
  2. A Cosa Serve
  3. Avvertenze e Precauzioni
  4. Interazioni
  5. Effetti Collaterali
  6. Come Agisce
  7. Dosaggio e Modo d'uso
  8. Gravidanza e Allattamento
  9. Controindicazioni

Generalità

Il sodio picosolfato è un principio attivo appartenente al gruppo dei lassativi di contatto.

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Sodo Picosolfato - Struttura Chimica

Utilizzabile sia in adulti che - agli opportuni dosaggi - nei bambini, il sodio picosolfato viene somministrato per via orale; difatti, si trova in medicinali formulati in forma di polvere per soluzione orale, gocce orali, capsule molli, compresse masticabili. In alcuni di questi, il sodio picosolfato si trova associato ad altri principi attivi ad azione lassativa.

I medicinali a base di sodio picosolfato e di altri principi attivi possono essere venduti solo dietro presentazione di ricetta medica ripetibile (RR). I medicinali a base di solo sodio picosolfato, invece, sono farmaci da banco (OTC), pertanto possono essere liberamente acquistati in farmacia e parafarmacia. Entrambe le tipologie di medicinali vengono dispensate a totale carico del cittadino (farmaci di fascia C).

Esempi di Medicinali a Base di Sodio Picosolfato

A Cosa Serve

Le indicazioni del sodio picosolfato possono variare in funzione del tipo di medicinale preso in considerazione.

Indicazioni Terapeutiche del Sodio Picosolfato: per cosa si usa?

I medicinali a base di sodio picosolfato associato a magnesio ossido e acido citrico anidro sono indicati per pulire l'intestino prima di un esame radiografico, endoscopico o prima di un intervento chirurgico.

I medicinali a base di solo sodio picosolfato, invece, trovano impiego nel trattamento della stitichezza occasionale in adulti, adolescenti e bambini dai 3-4 anni di età, a seconda dei casi.

Nota: in quest'articolo si prenderanno in considerazione avvertenze, precauzioni, interazioni, effetti collaterali, uso in gravidanza e durante l'allattamento e controindicazioni del solo sodio picosolfato e non del sodio picosolfato associato a magnesio ossido e acido citrico; in altre parole, si prenderanno in considerazione solo le caratteristiche del sodio picosolfato usato nel trattamento della stitichezza.

Avvertenze e Precauzioni

Cosa bisogna sapere prima di assumere il Sodio Picosolfato

Prima di iniziare ad assumere il sodio picosolfato è importante che il medico abbia individuato la causa della stitichezza. In alcuni casi, infatti, la stitichezza può rappresentare il sintomo di disturbi o malattie i quali possono costituire una controindicazione all'uso del principio attivo in questione. Per questo motivo, nonostante i medicinali che lo contengano siano di libera vendita, è sempre opportuno rivolgersi al medico - o al pediatra, nel caso di bambini - prima di assumerli.

In particolare, il medico deve essere informato:

  • Quando la necessità di utilizzare un lassativo deriva da un improvviso cambiamento delle precedenti abitudini intestinali (frequenza e caratteristiche delle evacuazioni) che duri da più di due settimane;
  • Quando l'uso del lassativo non riesce a produrre effetti;
  • Se si è anziani o in condizioni di salute non buone;
  • Nei casi di episodi di stitichezza cronica o ricorrente.

Ricordiamo, infatti, che la diagnosi e il trattamento della stitichezza cronica o ricorrente necessitano sempre dell'intervento del medico.

Si ricorda, infine, che è molto importante rispettare le dosi raccomandate e il periodo di trattamento indicato che, generalmente, deve essere di breve durata. Un uso frequente, prolungato e/o eccessivo di sodio picosolfato, infatti, può causare diarrea persistente con conseguente perdita di acqua, sali minerali (specialmente potassio) ed altri fattori nutritivi essenziali. Nei casi più gravi si può andare incontro a disidratazione e ipopotassiemia, la quale può determinare disfunzioni cardiache o neuromuscolari, specialmente se si stanno contemporaneamente assumendo glicosidi cardioattivi, diuretici o corticosteroidi.

Inoltre, l'abuso di lassativi come il sodio picosolfato può causare dipendenza, stitichezza cronica e atonia intestinale.

Nota bene

  • Benché il sodio picosolfato possa essere impiegato anche nei bambini, prima di fare ciò, è assolutamente necessario e indispensabile rivolgersi al pediatra o al medico di famiglia. NON somministrare il sodio picosolfato ai bambini senza prima aver chiesto il consiglio di queste figure sanitarie.
  • In seguito all'assunzione di sodio picosolfato potrebbero verificarsi - per risposta riflessa al dolore alla pancia correlato alla stitichezza stessa - capogiri e/o svenimento (sincope). Pertanto, si raccomanda di usare cautela e di evitare la guida di veicoli (bicicletta inclusa) e l'uso di macchinari.

Interazioni

Interazioni Farmacologiche fra il Sodio Picosolfato e Altri Farmaci

A causa delle possibili interazioni farmacologiche, prima di assumere il sodio picosolfato, è opportuno informare il medico se si stanno assumendo farmaci quali:

Inoltre, poiché il sodio picosolfato può ostacolare l'assorbimento di altri farmaci assunti per via orale, dopo aver preso altri medicinali, è necessario aspettare almeno due ore prima di assumere il lassativo.

Ad ogni modo, è molto importante informare il medico se si stanno assumendo, sono stati recentemente assunti o si intende assumere farmaci o prodotti di qualsiasi tipo, compresi i medicinali senz'obbligo di prescrizione medica (SOP), i farmaci da banco (OTC), i prodotti erboristici e fitoterapici e i prodotti omeopatici.

Sodio Picosolfato e bevande

Il latte può modificare l'effetto del sodio picosolfato; pertanto, qualora si beva del latte, è necessario attendere almeno un'ora prima di assumere il lassativo.

Effetti Collaterali

Quali Effetti Indesiderati può causare il Sodio Picosolfato?

Il sodio picosolfato, come qualsiasi altro farmaco, può causare diversi effetti indesiderati, anche se non tutti i pazienti li manifestano o li manifestano nello stesso modo. Difatti, ogni persona reagisce in maniera soggettiva alla somministrazione del farmaco manifestando effetti indesiderati diversi per tipo ed intensità, oppure non manifestandone affatto.

Effetti indesiderati molto comuni e comuni

Fra gli effetti indesiderati che più comunemente potrebbero manifestarsi durante l'assunzione di sodio picosolfato, ritroviamo:

Effetti indesiderati non comuni e a frequenza non nota

Fra gli effetti indesiderati che meno comunemente potrebbero manifestarsi durante il trattamento con sodio picosolfato, invece, ritroviamo:

Sovradosaggio da Sodio Picosolfato

In caso di assunzione di dosi elevate di sodio picosolfato possono manifestarsi crampi alla pancia, feci acquose, significative perdite di liquidi, potassio ed elettroliti. Sono stati riportati anche casi di ischemia al colon.

In caso di abuso cronico di lassativi come il sodio picosolfato possono anche insorgere diarrea cronica, dolore addominale, ipopotassiemia, aumento della produzione di aldosterone da parte del surrene (che può portare ad una diminuzione dei livelli di potassio nel sangue - iperaldosteronismo secondario - e formazione di calcoli renali), lesioni del rene, alcalosi metabolica e debolezza muscolare provocata da bassi livelli di potassio nel sangue.

Per tale ragione, è opportuno rispettare sempre la posologia indicata e, in caso di assunzione di dosi eccessive di sodio picosolfato, è necessario rivolgersi subito al medico.

Come Agisce

Come Funziona il Sodio Picosolfato e con quale Meccanismo d'Azione agisce?

Il sodio picosolfato esercita la sua azione lassativa stimolando il naturale processo di evacuazione. Più precisamente, il principio attivo è un lassativo di contatto ad azione locale appartenente al gruppo dei derivati del triarilmetano. Una volta assunto, il sodio picosolfato va incontro ad un'attivazione operata mediante idrolisi dalla flora batterica del colon e stimola le mucose intestinali, determinando peristalsi a livello del colon e promuovendo l'accumulo di acqua ed elettroliti nel lume dello stesso. Ne consegue una stimolazione di defecazione, riduzione del tempo di transito e ammorbidimento delle feci.

Dosaggio e Modo d'uso

Come si Usa il Sodio Picosolfato e in quale Dosaggio?

Il sodio picosolfato deve essere assunto rispettando la posologia indicata sul foglietto illustrativo del medicinale oppure rispettando le indicazioni fornite dal medico.

Sodio Picosolfato in capsule molli

Le capsule molli devono essere deglutite intere con un abbondante bicchiere d'acqua, preferibilmente la sera. Le dosi abitualmente impiegate sono le seguenti:

  • Adulti e bambini oltre i 10 anni: 5-7,5 mg di sodio picosolfato al dì.
  • Bambini tra i 4 ed i 10 anni: 2,5 mg di principio attivo al giorno.

Sodio Picosolfato in gocce orali (7,5 mg/ml)

Le dosi abituali di sodio picosolfato in gocce orali (7,5 mg/ml) sono le seguenti:

  • Adulti: 7-8 gocce in acqua. Se l'effetto lassativo è eccessivo, ridurre la dose e viceversa se l'effetto lassativo è insufficiente. Nei casi di stitichezza ostinata si possono assumere fino ad un massimo di 15-20 gocce in acqua.
  • Bambini al di sopra dei 3 anni: 2-3 gocce in acqua.

Sodio Picosolfato in compresse masticabili (3,5 mg/cpr)

Le dosi abituali sono:

  • Adulti: 3,5-7 mg di sodio picosolfato al dì.
  • Bambini dai 3 anni di età: 1,75-3,5 mg di principio attivo al giorno.

NOTA BENE

  • L'uso del sodio picosolfato nei bambini deve avvenire sotto il controllo del medico.
  • Per iniziare il trattamento, è consigliabile assumere la minima dose prevista. Dopodiché, la dose può essere aumentata, ma senza mai superare quella massima indicata. La dose corretta è quella minima sufficiente a produrre una facile evacuazione di feci molli.

Gravidanza e Allattamento

Il Sodio Picosolfato può essere usato durante la Gestazione e l'Allattamento al Seno?

Nelle donne in gravidanza e nelle madri che allattano al seno, il sodio picosolfato può essere utilizzato solo se il medico lo ritiene assolutamente necessario e comunque sotto il suo diretto controllo.

Controindicazioni

Quando il Sodio Picosolfato NON deve essere usato

Il sodio picosolfato NON deve essere utilizzato in tutti i seguenti casi:

Autore

Ilaria Randi
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista