Shinrin-Yoku: Cos'è e Come Funziona il Bagno nella Foresta

Shinrin-Yoku: Cos'è e Come Funziona il Bagno nella Foresta
Ultima modifica 27.11.2020
INDICE
  1. Introduzione
  2. Cos’è lo Shinrin-Yoku
  3. Come si pratica lo Shinrin-Yoku?
  4. Quali sono i benefici dello Shirin-yoku

Introduzione

Al giorno d'oggi, le giornate sono quasi sempre scandite da ritmi frenetici e la maggior parte delle persone vive in spazi urbani densi di rumori e inquinamento. Si tratta di una condizione alla quale si è ormai abituati ma che, se vissuta ininterrottamente, senza possibilità di prendersi una pausa, diventa nociva sia per il corpo sia per la mente.
Staccare ogni tanto, quindi, è doveroso e per farlo al meglio ci vengono in soccorso tantissime pratiche. Una delle più affascinanti viene dal Giappone ed è quella del Shinrin-Yoku o Bagno nella foresta.

Cos’è lo Shinrin-Yoku

Non è semplice tradurre in modo corretto questo termine perché, come buona parte delle espressioni orientali, ha un significato che va oltre la lingua, sfociando nella filosofia. Per questo, invece di bagno nella foresta, è forse più appropriato parlare di esperienza attraverso la quale ricevere benefici dall'atmosfera della foresta. Concretamente, significa camminare in un bosco senza fretta, lasciandosi guidare solo dagli odori e colori della natura.

Un'esperienza immersiva che, grazie al contatto con gli alberi, promette di aiutare il fisico e la mente a rigenerarsi, purché sia vissuta in tranquillità, dimenticandosi dell'orologio, ma dedicando a essa tutto il tempo necessario. Lo stesso tempo che si crede di non avere mai, ma che è fondamentale riservare a se stessi, in totale armonia con ciò che ci circonda.

La filosofia alla base

Come molte pratiche asiatiche, anche questa affonda le proprie radici in un'idea ben precisa, ossia che l'uomo, così come gli altri animali, sia figlio della terra e che, quindi, solo il contatto con essa possa guarirlo.

Quest'unione tra uomo e natura fa leva sugli istinti primari e genera un immediato rilassamento e senso di pace ed equilibrio che, una volta tornati dall'escursione, si traduce nel bisogno fisico di partire di nuovo.

In Giappone lo consiglia anche il Governo

In Giappone questa tecnica non solo è consigliata, ma è diventata oggetto di una vera e propria iniziativa di politica sanitaria e sociale da parte del Governo, che da anni spinge il più possibile i cittadini a dedicarsi al rilassamento in mezzo al verde, con lo scopo di rendere l'attività parte integrante della vita di ognuno.

Un traguardo che porterebbe enormi vantaggi nel Paese del Sol Levante, dove i ritmi lavorativi sono spesso portati agli estremi, ma che gioverebbe a qualunque latitudine.

Come si pratica lo Shinrin-Yoku?

Il primo step per approcciarsi allo Shinrin-Yoku è ritagliarsi un momento di totale libertà da impegni e preoccupazioni. La frequenza non è fondamentale, si può fare una volta a settimana così come mensilmente, l'importante è che quando si decide si sia certi di disporre di almeno qualche ora di assoluta tranquillità.

Non serve allontanarsi troppo da casa, basta camminare qualche ora in un piccolo bosco collinare, percorrendone i sentieri ed entrando davvero in contatto con le tante forme di vita presenti, guardandole, annusandole, toccandole e respirando a pieni polmoni. Sfiorare una foglia o il tronco di un albero può essere un'esperienza unica e rigenerante, così come fermarsi sulle rive di un piccolo ruscello ad ascoltare il fruscio dell'acqua o immergersi in essa.

Compiere i movimenti il più lentamente possibile, così che anche i ritmi mentali possano rallentare, lasciandosi guidare e accompagnare dall'aria fresca e dai profumi e rumori che si sprigionano tutt'intorno.

Fondamentale anche compiere i giusti esercizi di respirazione, in grado di tenere sotto controllo lo stress.

Quali sono i benefici dello Shirin-yoku

Se praticato con costanza, può rinforzare il sistema immunitario, diminuire ritmi cardiaci e zuccheri nel sangue e ridurre ansia, depressione e rabbia, tanto che in Giappone anche i medici prescrivono spesso lo Shinrin-yoku ai propri pazienti, soprattutto a coloro che per diverse ragioni sono sottoposti a situazioni di forte stress.

Il benessere psicologico che si avverte camminando in mezzo al verde è dato da diversi fattori, primo tra tutti gli effetti terapeutici e curativi degli olii essenziali rilasciati dalle piante in maniera naturale. I più incisivi sono quelli delle conifere, conosciuti anche come oli essenziali legnosi, che pare riducano ulteriormente il rischio di problemi psicosociali legati allo stress.

Ma alcune ore di cammino in un ambiente boschivo permettono di entrare in contatto con moltissime altre sostanze naturali, che combinate insieme, agiscono sulla pressione sanguigna, generando un effetto distensivo e calmante.

Lo Shinrin-yoku è indicato anche durante il periodo di recupero da un intervento chirurgico o da una malattia, per aiutare chi ha problemi di sonno e contrastare la sindrome di iperattività e l'incapacità d concentrarsi.

Per chi vive in città può essere sufficiente un parco

Gli elementi per pensare di inserire questa buona abitudine nella propria routine, quindi, non mancano, anche se spesso è oggettivamente difficile avere una foresta relativamente vicino al luogo in cui si vive.

In questo caso è possibile adottare soluzioni alternative, come compiere una passeggiata in un parco cittadino. L'impatto emotivo di un bosco è sicuramente diverso, ma anche queste piccole oasi di pace urbana sono ricche di vegetazione e possono nel loro piccolo, svolgere un'azione terapeutica.

Per ritrovare il benessere si può chiedere aiuto anche al Rolfing, un metodo dai tanti benefici. 

In alternativa, potrebbe essere utile l'EFT, un metodo di guarigione basato sui picchiettamenti dei punti energetici del corpo.