Sciatica o Sciatalgia: sintomi, cause del dolore e rimedi

Sciatica o Sciatalgia: sintomi, cause del dolore e rimedi
Ultima modifica 05.05.2023
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è
  3. Cause
  4. Sintomi e Complicazioni
  5. Diagnosi
  6. Terapia
  7. Prognosi
  8. Prevenzione

Generalità

La sciatica è l'infiammazione del nervo sciatico.

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Anche nota come sciatalgia, la sciatica si caratterizza per una sensazione dolorosa, più o meno intensa, lungo le aree anatomiche percorse dal nervo sciatico.

La causa tipica di questa condizione è la compressione, con effetti irritativi, del nervo sciatico o delle sue radici.
Tra i principali fattori all'origine di una simile compressione figurano: ernia al disco, stenosi vertebrale o foraminale, tumori spinali, sindrome del piriforme e gravidanza.

Nel soggetto con sciatica, i sintomi più comuni sono: dolore, formicolio, intorpidimento, debolezza muscolare e difficoltà di movimento, ovviamente tutti lungo il decorso dello sciatico.

Per una diagnosi corretta di sciatalgia, è spesso sufficiente l'esame fisico associato a un'accurata anamnesi; tuttavia, in alcune particolari situazioni, è possibile che il medico ricorra a indagini più approfondite.

Il trattamento varia in base alla gravità della sciatica: per forme di sciatica più lievi, potrebbe bastare il riposo; per le forme di sciatica moderate e per quelle gravi, invece, è indispensabile l'intervento del medico, che potrebbe prescrivere farmaci, fisioterapia mirata e, in casi estremi, anche un intervento chirurgico.

Nervo Sciatico: un breve richiamo

Il nervo sciatico, o nervo ischiatico, è il più grande e il più lungo nervo del corpo umano.
Elemento anatomico pari, esso ha inizio nella parte bassa della schiena e percorre tutto l'arto inferiore, terminando a livello del piede.
Appartenente alla categoria dei nervi misti, il nervo sciatico è una derivazione degli ultimi due nervi spinali lombari (L4 ed L5) e dei primi tre nervi spinali sacrali (S1, S2 ed S3): queste strutture nervose danno vita al nervo ischiatico, unendosi reciprocamente tra loro, circa all'altezza del muscolo piriforme e del gluteo.
A partire da qui (piriforme e gluteo), il nervo sciatico scende lungo la parte posteriore della coscia e, superato il ginocchio, si dirama in varie branche: queste si distribuiscono tra la parte posteriore della gamba, la parte anteriore della gamba, il dorso del piede e la pianta del piede.
Grazie alle sue diverse diramazioni, il nervo sciatico garantisce la sensibilità e la motilità degli arti inferiori, in particolare delle gambe. Ciò spiega per quale motivo un infortunio a suo carico possa compromettere seriamente la capacità di deambulare.

Per approfondire: Nervo Sciatico: Anatomia e Funzioni

Cos'è

Sciatica o Sciatalgia: cosa si intende?

Sciatica è il nome della peculiare sensazione dolorosa che può irradiarsi lungo l'intero decorso del nervo sciatico, dalle radici dei vari nervi spinali di quest'ultimo alle sue estremità.

Detto in parole più semplici, la sciatica è l'infiammazione del nervo sciatico.

Per approfondire: Infiammazione del Nervo Sciatico

Sciatica o Sciatalgia: qual è il nome più corretto?

Sebbene sciatica sia il termine più impiegato, la denominazione più corretta e appropriata per indicare l'infiammazione del nervo sciatico e la conseguente condizione dolorosa è sciatalgia (dove "sciat-" fa riferimento al nervo sciatico e "-algia" al dolore).

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Cause

A cosa è dovuta la Sciatica?

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La sciatica è dovuta alla compressione, con effetti irritativi e infiammatori, del nervo sciatico o di una o più radici che lo compongono; ecco spiegato perché questa condizione rientra nell'elenco delle cosiddette sindromi da compressione nervose (è probabilmente la più comune, assieme alla sindrome del tunnel carpale).

Tra le più comuni cause di sciatica, figurano:

  • Ernia del disco spinale. Responsabile di un buon 15% dei casi di sciatica, ne rappresenta la causa principale;
  • Discopatia degenerativa con sede tra il tratto lombare e quello sacrale della colonna vertebrale. Si tratta del naturale processo di usura a cui vanno incontro i dischi intervertebrali con l'avanzare dell'età; in alcune persone, è una condizione del tutto asintomatica; in altre, invece, può contribuire alla comparsa di disturbi quali appunto la sciatica.
  • Stenosi vertebrale in sede lombo-sacrale. Per stenosi vertebrale, i medici intendono il restringimento patologico di una porzione del canale vertebrale; noto anche come canale spinale, quest'ultimo è il condotto della colonna vertebrale entro cui risiede il midollo spinale, una delle componenti fondamentali (l'altra è l'encefalo) del sistema nervoso centrale.
  • Stenosi foraminale in sede lombo-sacrale. Per stenosi foraminale, i medici intendono il restringimento dei piccoli canali attraverso cui scorrono le radici dei nervi spinali.
  • Spondilolistesi in sede lombo-sacrale. La spondilolistesi è una patologia della colonna vertebrale, caratterizzata dallo scivolamento di una vertebra sull'altra.
  • Sindrome del piriforme. Con sindrome del piriforme, i medici identificano l'insieme di sintomi che scaturiscono dalla compressione dello sciatico operata dal dal muscolo piriforme.
    In genere, il muscolo piriforme causa la compressione irritativa del nervo sciatico dopo aver subìto un trauma o una contrattura;
  • Tumore spinale in sede lombo-sacrale. In queste rare circostanze, la compressione dei nervi spinali che formano il nervo sciatico è frutto dell'effetto massa del tumore: ingrandendosi, la neoplasia può spingere sulle radici dei nervi spinali o sulle porzioni appena successive alle radici, pregiudicandone la funzione o la normale anatomia.

Sciatica e Gravidanza

Un'altra importante causa di sciatalgia, che riguarda esclusivamente il sesso femminile, è la gravidanza, specie quando arriva alle ultime settimane: nelle donne incinte quasi a termine, infatti, l'utero possiede dimensioni tali per cui potrebbe premere sui nervi spinali costituenti il nervo sciatico e produrre i sintomi tipici della sciatalgia.

Per approfondire: Sciatica in Gravidanza

Altre Cause di Sciatalgia

La sciatica è una condizione osservabile anche laddove c'è stata una lesione traumatica del nervo sciatico.
In tali circostanze le cause più comuni sono: la recisione del nervo sciatico, eseguita involontariamente dai chirurghi durante gli interventi di protesi d'anca, e le fratture scomposte delle ossa di coscia o gamba.

Quando la sciatica è detta radicolopatia lombo-sacrale?

In medicina, il termine radicolopatia indica un gruppo di patologie, in cui uno o più nervi spinali funzionano in maniera inadeguata, a causa di un infortunio a livello delle loro radici (quindi appena fuoriescono dal midollo spinale).
La sciatica può assumere la denominazione di radicolopatia lombo-sacrale, quando a provocarla è una compressione irritativa o un danno a carico delle radici dei nervi spinali L4, L5, S1, S2 o S3.

Sciatica: Fattori di Rischio ed Epidemiologia

In genere, nell'elenco dei fattori di rischio della sciatica, medici ed esperti includono:

  • Età avanzata. L'invecchiamento del corpo umano comporta un mutamento nella forma della colonna vertebrale. In alcuni frangenti, questo mutamento è così profondo che la colonna vertebrale risulta predisposta all'ernia del disco;
  • Obesità. Un eccessivo peso corporeo può rappresentare uno stress esagerato per la colonna vertebrale, la quale può mutare la propria anatomia e quella dei nervi spinali collegati.
  • Attività lavorative durante le quali è frequente sollevare pesi o torcere la schiena. Diversi studi statistici hanno evidenziato che chi svolge questo genere di lavori è particolarmente soggetto alla sciatica.
    Tuttavia, è doveroso precisare che, per il momento, non esiste alcuna spiegazione medico-scientifica al legame consequenziale tra le suddette attività lavorative e la comparsa della sciatica.
  • Diabete. Questa malattia metabolica può avere svariate complicanze, tra cui la cosiddetta neuropatia diabetica; La neuropatia diabetica è una forma di neuropatia periferica, in cui ha luogo un deterioramento dei nervi periferici, come per esempio il nervo sciatico.
  • Sedentarietà. Il confronto tra chi conduce una vita sedentaria e chi, invece, conduce una vita attiva, ha dimostrato che i primi sono più soggetti alla sciatica, rispetto ai secondi.
  • Traumi diretti alle natiche, alle cosce o alle gambe. Anche se remoto, un trauma di forte entità lungo il decorso dello sciatico può danneggiare il nervo; spesso, i traumi che determinano un danno al nervo sciatico sono associati anche a fratture ossee.
  • Artrite. L'infiammazione delle articolazioni della colonna vertebrale modifica l'anatomia di quest'ultima; le modifiche anatomiche della colonna vertebrale predispongono alla compressione delle radici dei nervi spinali, compresi quei nervi da cui deriva il nervo sciatico.
  • Patologie del rachide, come per esempio la stenosi vertebrale, la stenosi foraminale, la spondilolistesi ecc.
  • Interventi di protesi d'anca. Fortunatamente, la lesione involontaria del nervo sciatico rientra nell'elenco delle complicanze meno comuni delle suddette operazioni.

Sintomi e Complicazioni

Sciatica: dove fa male?

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La sciatica si caratterizza sempre, fin dagli esordi, per una spiacevole percezione di dolore sulla parte bassa della schiena, sui glutei e/o lungo la gamba fino al piede (ossia il percorso anatomico seguito dal nervo sciatico).

L'intensità e la persistenza di tale dolore variano in base alla causa scatenante.
In alcuni pazienti, il dolore sciatico può essere bruciante, acuto, penetrante e inarrestabile; in altri, invece, può essere lieve per la maggior parte del tempo e acutizzarsi solo in determinate circostanze, producendo qualcosa di molto simile a fastidiose scosse elettriche.

In molti malati, la sensazione dolorosa si manifesta con più ferocia dopo sforzi, colpi di tosse o starnuti; secondo alcune testimonianze cliniche, ad aumentarne l'intensità dolorosa potrebbero concorrere anche lo stress, l'ansia e le tensioni della vita quotidiana o lavorativa.

In genere, il dolore caratteristico della sciatica tende a comparire in una sola metà del corpo (sciatica monolaterale); tuttavia, non mancano i casi in cui la sciatica si presenta in entrambi i lati (sciatica bilaterale).

Quando, nelle sciatica, il dolore si irradia dalla zona lombare della schiena a uno dei due arti, si parla anche di lombosciatalgia.

Sciatalgia: altri Sintomi tipici

Nel stesso arto inferiore in cui causa dolore, la sciatica può provocare anche: formicolio, debolezza muscolare, intorpidimento paragonabile a un'alterazione della sensibilità cutanea e difficoltà di controllo motorio.
In genere, è raro che il dolore e i sopraccitati sintomi localizzino tutti nello stesso punto: più spesso, infatti, i pazienti avvertono la sensazione dolorosa in un punto (es: gluteo), il formicolio in un altro (es: coscia), la debolezza muscolare in un altro ancora (es: gamba) e così via.

Complicazioni della Sciatica

In presenza di una grave compressione o di una grave lesione del nervo sciatico e in assenza di adeguati trattamenti, la sciatica può comportare diverse complicanze, tra cui:

  • Zoppia;
  • Perdita di controllo degli sfinteri anale e viscerale;
  • Totale assenza di sensibilità nell'arto inferiore interessato;
  • Intenso senso di debolezza lungo l'arto inferiore coinvolto.

Sciatica: quando preoccuparsi?

La sciatica merita le attenzioni del medico quando:

  • I sintomi tendono a peggiorare, anziché migliorare;
  • Il paziente ha avvertito un improvviso peggioramento della sintomatologia, con un forte acutizzarsi del dolore alla schiena, del formicolo e/o del senso di debolezza muscolare;
  • Il paziente ha sviluppato la sintomatologia dopo un violento impatto, per esempio dopo un incidente automobilistico;
  • Il paziente ha scarso controllo delle funzioni intestinali (perdita di controllo dello sfintere anale) e delle funzioni vescicali (perdita di controllo dello sfintere vescicale).

Riepilogo del tipico quadro clinico del paziente affetto da sciatica:

  • Compromissione della naturale capacità di movimento;
  • Dolore acuto, bruciante, penetrante e inarrestabile;
  • Dolore “elettrico”;
  • Dolore circoscritto in una precisa zona dell'arto inferiore (es: polpaccio, natica o ginocchio) o dolore irradiato dalla zona lombare fino al piede;
  • Indebolimento muscolare dell'arto inferiore coinvolto;
  • Intorpidimento/formicolio alla gamba dell'arto inferiore interessato;
  • Progressiva acutizzazione del dolore;
  • Sensazione di aghi che pungono la pelle dell'arto inferiore interessato.

Diagnosi

Come si fa a capire se si ha la Sciatica?

Molto spesso, per formulare una diagnosi corretta di sciatica, è sufficiente l'esame fisico (o esame obiettivo), associato a una scrupolosa anamnesi (o esame della storia clinica) del paziente. Da queste analisi, infatti, emerge con estrema facilità il quadro clinico tipico degli episodi di sciatalgia: dolore, intorpidimento, formicolio, debolezza muscolare ecc.

Detto questo, occorre precisare che i medici, anche quando la diagnosi è ovvia, tendono comunque a prescrivere test diagnostici più approfonditi, con l'intento di risalire alle precise cause scatenanti. Del resto, come si è analizzato in precedenza, la sciatica è una condizione che può derivare dalla presenza di differenti patologie: sapere quale di queste patologie è il fattore causale responsabile è fondamentale per pianificare una cura adeguata.

Che esami si fanno per la Sciatica?

Gli esami di laboratorio e i test strumentali aiutano il medico a stabilire le cause del dolore sciatico; in particolare, tra queste indagini figurano:

  • Esami del sangue (anche se raramente, questi potrebbero includere VES e test della proteina C reattiva);
  • Raggi X alla colonna vertebrale. Rappresentano l'esame radiologico preliminare per capire lo stato di salute generale della colonna vertebrale. In situazioni lampanti, questo esame può bastare alla scoperta dei fattori causali;
  • Risonanza magnetica lombo-sacrale. Permette di individuare abbastanza agevolmente condizioni come: tumori spinali, stenosi vertebrali, stenosi foraminali, spondilolistesi ecc.;
  • TAC alla colonna vertebrale.È un esame radiografico molto più dettagliato dei semplici raggi X. Rappresenta un'alternativa o, talvolta, un test complementare alla risonanza magnetica;
  • Elettromiografia. Analizzando il flusso degli impulsi nervosi lungo il nervo sciatico, permette di valutare l'attività motoria di quest'ultimo (ossia qual è la qualità del controllo dei muscoli).
    È tra gli esami più importanti nell'individuazione della compressione dovuta a un'ernia del disco e di quella indotta da una stenosi vertebrale o foraminale.

Terapia

Come curare la Sciatica

La sciatica si presenta in modo diverso da paziente a paziente: in alcune persone, il dolore e gli altri sintomi sono lievi e tendono a migliorare con il riposo; in altre, invece, sono intensi, persistenti e debilitanti.

Dipendente dalle cause, questa variabilità influenza il trattamento.

In presenza di una sintomatologia lieve, i medici ritengono sufficienti un po' riposo (in particolare l'astensione dalle attività che evocano più dolore), l'applicazione di impacchi caldi e/o freddi sulla zona dolente, l'assunzione al bisogno di un antidolorifico da banco (un FANS) e, se si hanno conoscenza a riguardo, esercizi di stretching e mobilità mirati ad alleggerire la compressione dello sciatico.

Viceversa, se i sintomi sono intensi e debilitanti, serve una vera e propria terapia, che, a seconda delle circostanze, potrebbe comprendere: fisioterapia, uso di farmaci antidolorifici più potenti dei comuni FANS e, in casi estremi, perfino la chirurgia.

Farmaci per la Sciatica

Tra i possibili farmaci somministrati in caso di sciatica, rientrano:

Sciatica e fisioterapia

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Il trattamento fisioterapico per la sciatalgia consiste in un programma riabilitativo di esercizi, che aiutano il paziente a correggere e migliorare la postura, a rinforzare la muscolatura della schiena e ad aumentare la flessibilità del tronco e del rachide.
L'obiettivo finale è favorire la decompressione del nervo sciatico.

Quando si opera il Nervo Sciatico?

L'intervento chirurgico è riservato ai casi di sciatica più gravi e che non migliorano con i sopraccitati trattamenti o che non possono trarvi giovamento (es: tumori spinali)

Le operazioni chirurgiche di sciatica sono assai delicate – per questo i medici vi ricorrono soltanto se strettamente necessario – e consistono nel liberare i nervi spinali che costituiscono il nervo sciatico da ciò che ne causa la compressione.

Come anticipato, i tumori spinali sono senza dubbio uno dei principali motivi di ricorso alla chirurgia; seguono le forme più severe di ernia del disco e di stenosi vertebrale.

Sciatica e rimedi

Gli esperti in materia di sciatica consigliano di osservare un breve periodo di riposo da tutte le attività più "pesanti" e da quelle sportive, ma di non esagerare, perché l'inattività fisica protratta è spesso associata a un peggioramento della sintomatologia.

Inoltre, ritengono particolarmente utili:

  • L'applicazione di impacchi freddi, alternativi a impacchi caldi, a livello della o delle zone dolenti.
  • L'allungamento muscolare quotidiano, ossia il cosiddetto stretching. Esistono degli esercizi per l'allungamento della schiena, capaci di alleviare efficacemente la compressione a carico del nervo sciatico.

Sciatica: meglio riposo o camminare?

La risposta a questa domanda è: dipende.
Se camminare non evoca dolori particolarmente forti, infatti, è consigliato intraprendere qualche passeggiata, per mantenersi in movimento ed evitare tutti i rischi connessi a un'immobilità prolungata degli arti inferiori.
Se invece camminare risulta quasi impossibili a causa del male, è meglio astenersi dalle passeggiate fino a un miglioramento della sintomatologia.
Sull'argomento, gli esperti aggiungono di dedicarsi alla camminata con gradualità, impegnandosi in percorsi alla portata, lineari e inizialmente brevi.

Terapie alternative per la Sciatica

Per la cura della sciatica, sono disponibili anche terapie alternative, quali osteopatia, chiropratica e ultrasuono-terapia.

Prognosi

In genere, la sciatica dipende da cause la cui prognosi è benevola.

I segnali che la condizione deve preoccupare sono stati ampiamente descritti nella sezione "quando rivolgersi al medico".

Sciatica: quanto dura?

La sciatica può durare diverso tempo, anche quando la causa è benigna; per esempio, alcune forme benevole di sciatalgia migliorano nella sintomatologia soltanto dopo 30-60 giorni.

Prevenzione

Come prevenire la Sciatica

Al momento, non esiste un rimedio o una serie di rimedi che prevengano la sciatica con una probabilità prossima o pari al 100%.

Esistono, però, varie misure precauzionali che ne riducono fortemente il rischio:

  • Non sovraccaricare eccessivamente la schiena durante il sollevamento di oggetti pesanti ed evitare eccessive torsioni della schiena. On-line esistono numerose guide che insegnano come sollevare un peso senza gravare sulla colonna vertebrale.
  • Evitare il prolungato mantenimento di determinate posture/posizioni. Le ultime evidenze suggeriscono che non esiste alcuna correlazione tra "cattiva" postura e mal di schiena lombare; tuttavia, la schiena soffre se riceve pochi stimoli motori, come quando si sta seduti a lungo o si sta in piedi per molto tempo.
  • Fare esercizio fisico regolarmente, perché l'inattività è un importante e accertato fattore predisponente la sciatica.

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Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza