Rape Rosse: Proprietà Nutrizionali e Come Usarle

Rape Rosse: Proprietà Nutrizionali  e Come Usarle
Ultima modifica 23.07.2019
INDICE
  1. Proprietà Nutrizionali e Pigmenti
  2. Origini, Botanica e Coltivazione
  3. Rape rosse e cancro

Barbe rosse, barbabietole rosse o, ancora, carote rosse: sono tutti sinonimi dialettali utilizzati nella lingua locale di alcune regioni italiane, tutti riferiti alle rape rosse. Stiamo parlando di un tubero inconfondibile per il suo particolarissimo colore rosso brillante, tant'è che il pigmento caratteristico delle rape rosse, la betanina, viene assai sfruttato anche dall'industria alimentare.

Malgrado gli appelli di dietologi e specialisti dell'alimentazione, si tende spesso a dimenticare l'importanza fitoterapica e benefica di alcuni ortaggi come, in questo specifico caso, le rape rosse. Dopo una descrizione generale e botanica, analizzeremo quindi le caratteristiche nutritive e terapiche di questo prezioso tubero di rosso vestito.

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Proprietà Nutrizionali e Pigmenti

Le rape rosse contengono pochissime calorie (solamente 19 per 100 grammi di prodotto): per questo motivo, rientrano tra i cibi ipocalorici, ottimi alimenti preferibili quindi in diete bilanciate che presuppongono una marcata restrizione calorica.

Le rape rosse sono costituite da una buona quantità di acqua, corrispondente all'incirca al 91%; si conta solo il 4% di carboidrati ed il 2,6% di fibre; il restante è costituito da proteine e, in minima parte, da grassi.

Essendo una radice, la rapa rossa funge da miniera di Sali minerali, sapientemente assorbiti dal terreno: potassioferrocalciofosforo e sodio. Anche le vitamine rivestono un ruolo da protagonista nella composizione dell'ortaggio: tra queste spiccano la B1, la B2, la B3, la A (tracce) e la C.

Nella radice di rapa rossa si ritrova un glicoside che attribuisce la tipica colorazione rosso vivo alla rapa: si tratta della betanina, sfruttata - come accennato - dall'industria alimentare come colorante naturale (E 162), ricavato dalla radice tramite spremitura od estrazione con acqua da frammenti dell'apparato radicale. Altro pigmento riscontrato nella rapa rossa è la betaxantina, che le conferisce striature giallastre.

Ancora, nella radice di rapa rossa si trovano altre sostanze sfruttate nella fitoterapia e nella cosmesi:saponineantocianiflavonoidi in genere ed allantoine (proprietà idratanti e disarrossanti).

Come preparare e cucinare le rape rosse?

Le rape rosse vengono generalmente consumate cotte, malgrado sia preferibile mangiarle crude, grattugiate o a fettine sottilissime - al fine di assumere anche tutte le vitamine, i sali minerali e le fibre in esse contenute.

Alcuni amano cuocere al forno le rape rosse, dunque tostate e gratinate.

Possono essere sbucciate a crudo o dopo la cottura, a seconda del sistema che si intende utilizzare.

La conservazione dell'alimento cotto dovrebbe avvenire in frigorifero, anche se sottovuoto (casalingo).

Nella fitoterapia, è consigliato il decotto di rapa rossa come depurativo, rimineralizzante e digestivo.

Proprietà terapeutiche della rapa rossa

Come abbiamo visto, la rapa rossa vanta numerosissime proprietà terapiche, sapientemente sfruttate in ambito erboristico-fitoterapico. Si tratta di un ortaggio dalle proprietà anzitutto depurative e rinfrescanti. Data la ricchezza di minerali, la rapa rossa s'inserisce tra gli alimenti fortemente rimineralizzanti e, per lo stesso motivo - nonché per la ricchezza di ossalati - è sconsigliata in caso di calcolosi renale (calcoli renali o litiasi renale).

Il consumo di rape rosse è raccomandabile invece agli anemici: infatti, sembra che le sostanze chimiche presenti nell'ortaggio siano in grado di rivitalizzare i globuli rossi e riequilibrare i livelli di ferro nel sangue.

Tra le altre proprietà attribuite alla rapa rossa, si ricordano quelle antisettichenutrienti e ricostituenti; per questi motivi, il consumo di rape risulta particolarmente benefico negli stati influenzali.

La radice rossa è utile anche per favorire le funzionalità digestive, poiché stimola la produzione di succhi gastrici: a rigor di ciò, è sconsigliata per chi soffre di acidità di stomaco.

Il consumo di rape rosse è inoltre controindicato per i diabetici, considerato il modesto contenuto in zuccheri (4%) di questo ortaggio.

Nella cosmesi, le rape rosse sono utilizzate sia per estrarre il pigmento rosso, sia per preparare creme ad azione capillarotropa ed antiarrossante.

Per approfondire: Ricette con rapa rossa

Origini, Botanica e Coltivazione

Seppur appartenente alla stessa famiglia, la barbabietola rossa non dev'essere confusa con la barbabietola da zucchero.

La rapa rossa ha origini antiche: tant'è che il suo consumo è menzionato persino in alcuni antichissimi scritti greci risalenti al 420 a.C., periodo in cui il tubero rosso era noto semplicemente come beta.  Secondo il pensiero di altri autori, l'origine delle rape rosse risale addirittura al 2.000 a.C., considerata la presenza di alcuni reperti archeologici che la attestano.

Dai tempi più antichi, quindi, la rapa rossa è sfruttata dall'uomo come alimento che ben si presta ad accompagnare carni e piatti saporiti. Tuttavia, la preziosità della rapa rossa non si ferma solo all'ambito culinario: infatti, come approfondiremo durante la spiegazione dell'articolo, la rapa rossa è importante anche per le proprietà terapiche. Non a caso, si parla di rapa rossa come un concentrato di elementi indispensabili per la salute umana.

La rapa rossa è un tubero originario dei Paesi europei e dell'Africa del Nord, attualmente coltivato in tutte le aree del Mediterraneo.

La rapa rossa, che non richiede condizioni particolari di coltivazione, ben si adatta ad ogni tipolo di terreno, nonostante preferisca quelli leggermente acidi ed argillosi. La rapa rossa viene coltivata sino ad 800 metri di altitudine, ed ama le regioni a clima temperato.

Le rape rosse sono tuberi noti in botanica come Beta vulgaris var. rapa forma rubra: si tratta di una pianta appartenente alla famiglia delle Chenopodiaceae ed al genere Beta. Esistono le varietà da foraggio, da orto, e da zucchero.

La rapa rossa è una pianta biennale erbacea, coltivata talvolta come annua (altezza 0,5-1 metro): similmente paragonabile per forma alla barbabietola, la rapa rossa presenta una pellicola rossa; pure la  radice, le foglie ed i piccioli sono dipinti dallo stesso color rubino. Le foglie presentano una particolare forma a cuore e, nelle specie coltivate, raggiungono una lunghezza superiore ai 20 centimetri, mentre i fiori presentano 5 petali e sono riuniti in spighe.

La rapa rossa fiorisce nei mesi caldi, in particolare da luglio a settembre.



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Rape rosse e cancro

Nella rivista International Journal of Cancer, si discute sul ruolo delle rape rosse come potenziale alimento anticancro: la questione è per certi versi discutibile ed oscura, e non esiste alcuna dimostrazione indubbia ed inequivocabile che accerti l'ipotesi. In particolare, nella rivista sopraccitata si discute del possibile ruolo delle rape rosse nella prevenzione del tumore al colon; per altri, le rape rosse sarebbero in grado non solo di prevenirne il cancro, ma anche di contrastarlo.

Per approfondire: Rape Rosse in breve: Riassunto sulle Rape Rosse 

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