Ranolazina: Perché e Come si Assume?

Ranolazina: Perché e Come si Assume?
Ultima modifica 01.11.2019
INDICE
  1. Generalità
  2. A Cosa Serve
  3. Avvertenze e Precauzioni
  4. Interazioni
  5. Effetti Collaterali
  6. Come Agisce
  7. Dosaggio e Modo d'uso
  8. Gravidanza e Allattamento
  9. Controindicazioni

Generalità

La ranolazina è un principio attivo ad azione antianginosa somministrato per via orale.

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Ranolazina - Struttura Chimica

In Italia, il principio attivo è attualmente (ottobre 2019) reperibile all'interno di un'unica specialità medicinale avente nome commerciale Ranexa® e disponibile in diversi dosaggi (compresse a rilascio prolungato da 375 mg, da 500 mg e da 750 mg). Per essere dispensati, tali medicinali necessitano di presentazione di ricetta medica ripetibile (RR); tuttavia, poiché classificati come farmaci di fascia A, il loro costo può essere rimborsato dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN).

A Cosa Serve

Indicazioni Terapeutiche della Ranolazina: quando può essere usata?

L'uso della ranolazina è indicato per il trattamento dell'angina pectoris, disturbo caratterizzato dalla comparsa di dolore o fastidio a livello del torace, nella parte compresa fra il collo e l'addome superiore, che spesso viene scatenato da attività eccessiva o esercizio fisico.

Avvertenze e Precauzioni

Cosa bisogna sapere prima di assumere la Ranolazina

Prima di assumere la ranolazina è opportuno informare il medico se:

  • Si soffre di problemi renali e/o epatici;
  • Si ha uno scompenso cardiaco;
  • In passato è capitato di avere un elettrocardiogramma fuori dalla norma;
  • Si pesa meno di 60 kg;
  • Si è anziani.

Se ci si trova in qualcuna delle suddette situazioni, il medico potrebbe decidere di somministrare dosi di farmaco più basse del solito, oppure di adottare alcune precauzioni.

Nota bene

  • La ranolazina potrebbe causare effetti indesiderati (ad esempio, capogiri, vista offuscata, allucinazioni, ecc.) in grado di alterare la capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari. Pertanto, si raccomanda cautela e di evitare simili attività qualora tali effetti dovessero manifestarsi.
  • La ranolazina NON deve essere utilizzata in bambini e adolescenti con meno di 18 anni di età.

Interazioni

Interazioni Farmacologiche fra la Ranolazina e Altri Farmaci

Prima di iniziare il trattamento con ranolazina è opportuno informare il medico se si stanno assumendo i seguenti farmaci, poiché l'impiego concomitante con ranolazina è controindicato:

Inoltre, è altrettanto importante informare il medico se si stanno assumendo:

In qualsiasi caso, il medico deve essere informato se si stanno assumendo, se sono stati assunti da poco o si ha intenzione di assumere medicinali o prodotti di qualsiasi tipo, compresi i farmaci senz'obbligo di prescrizione medica (SOP), i farmaci da banco (OTC), i prodotti erboristici e fitoterapici e i prodotti omeopatici.

Ranolazina con cibi e bevande

Durante il trattamento con ranolazina NON si deve assumere succo di pompelmo o prodotti che lo contengono.

Effetti Collaterali

Quali Effetti Indesiderati può causare la Ranolazina?

Come qualsiasi altro principio attivo, la ranolazina può causare diversi effetti indesiderati, anche se non tutti i pazienti li manifestano o li manifestano nello stesso modo. Infatti, ogni persona reagisce in maniera soggettiva alla somministrazione del farmaco, manifestando effetti indesiderati diversi per tipo ed intensità, oppure non manifestandone affatto.

Il trattamento con il principio attivo dovrebbe essere interrotto e il medico subito allertato se compaiono sintomi di edema angioneurotico, quali:

Effetti indesiderati comuni

Fra gli effetti indesiderati che più comunemente possono insorgere durante il trattamento con ranolazina, ritroviamo:

Effetti indesiderati non comuni

Fra gli effetti indesiderati non comuni che possono manifestarsi nel corso della terapia con ranolazina, troviamo:

Effetti indesiderati rari

Fra gli effetti indesiderati che si possono manifestare più raramente durante l'assunzione della ranolazina, invece, ritroviamo:

Sovradosaggio da Ranolazina

In caso di sovradosaggio da ranolazina - accertato o presunto - è importante contattare subito il medico. Qualora ciò non fosse possibile, è bene recarsi nel più vicino ospedale avendo cura di portare con sé la confezione del medicinale assunto.

Come Agisce

Come Funziona la Ranolazina e con quale Meccanismo d'Azione agisce?

L'esatto meccanismo con cui la ranolazina espleta la sua azione antianginosa non è ancora stato del tutto chiarito. Tuttavia, si ritiene che il principio attivo possa esercitare parte degli effetti antianginosi mediante l'inibizione della corrente tardiva del sodio nelle cellule cardiache, con conseguente riduzione dell'accumulo intracellulare di sodio e diminuzione del sovraccarico intracellulare di calcio. Si presume che la riduzione di questo sovraccarico migliori il rilassamento miocardico, comportando una minor rigidità del ventricolo sinistro in diastole.

Dosaggio e Modo d'uso

In quale Dosaggio si usa la Ranolazina?

La ranolazina è disponibile in forma di compresse a rilascio prolungato che possono contenere diverse concentrazioni di principio attivo (375 mg, 500 mg e 750 mg). Tali compresse devono essere deglutite intere con acqua, indifferentemente, con o senza cibo.

Le compresse NON devono essere masticate, frantumate, succhiate o spezzate a metà, poiché tutto ciò potrebbe influire sul rilascio del principio attivo dalla compressa stessa.

Il farmaco deve essere assunto seguendo scrupolosamente le indicazioni del medico. Ad ogni modo, il dosaggio iniziale è di una compressa da 375 mg di ranolazina due volte al dì. Dopodiché, trascorse 2-4 settimane, il medico potrebbe decidere di aumentare la quantità di principio attivo somministrato fino ad ottenere l'effetto voluto. Il dosaggio massimo di ranolazina è di 750 mg due volte al dì.

Se compaiono disturbi come nausea, vomito o capogiri, informare il medico. Questo può decidere di abbassare il dosaggio di ranolazina somministrato. Se ciò non dovesse essere sufficiente, il medico può interrompere il trattamento.

Dimenticanza di una dose di Ranolazina

Se ci si dimentica di prendere una dose di ranolazina, questa deve essere assunta appena ci si rende conto della dimenticanza. Se, invece, mancano meno di 6 ore alla dose successiva, quella dimenticata deve essere saltata e si deve prendere quella successiva. NON prendere una dose doppia per compensare la dimenticanza.

Gravidanza e Allattamento

La Ranolazina può essere usata in Gravidanza e durante l'Allattamento?

Non sono noti gli effetti della ranolazina sul feto; pertanto, il principio attivo non deve essere utilizzato durante la gravidanza, a meno che il medico non lo ritenga assolutamente necessario. Allo stesso tempo, non è noto se la ranolazina viene escreta nel latte materno; per questo motivo, i medicinali che la contengono non devono essere utilizzati dalle madri che allattano al seno.

Controindicazioni

Quando la Ranolazina NON deve essere usata

L'impiego della ranolazina è controindicato in tutti i seguenti casi:

  • Allergia nota allo stesso principio attivo e/o ad uno o più degli eccipienti presenti nel medicinale a base di ranolazina che si deve assumere;
  • In pazienti con problemi epatici di grado da moderato a severo;
  • In pazienti con gravi problemi renali;
  • Nei pazienti in terapia con:
    • Antibiotici come claritromicina e telitromicina;
    • Antifungini come itraconazolo, ketoconazolo, voriconazolo, posaconazolo;
    • Inibitori della proteasi;
    • Antidepressivi come il nefazodone;
    • Farmaci per trattare i disturbi del ritmo cardiaco, come ad esempio chinidina, dofetilide o sotalolo.

Autore

Ilaria Randi
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista