Punture di Acari di I.Randi

Generalità

Le punture di acari possono causare intenso prurito e fastidio, ma ciò che maggiormente preoccupa sono le patologie che possono derivarne.

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Difatti, in alcuni casi le infestazioni da acari possono dare origine a vere e proprie malattie (es. scabbia, demodicosi); mentre in altri casi gli acari possono fungere da vettori per microorganismi patogeni in grado di scatenare patologie infettive negli ospiti (es. lebbra, tifo tropicale).

Al contrario di quanto molti pensano, gli acari non sono insetti, bensì aracnidi facenti parte del phylum degli artropodi e appartenenti al grande gruppo degli ectoparassiti.

Le specie di acari in grado di attaccare l'uomo sono veramente molte, alcune di queste vivono perennemente sulla superficie del corpo umano (ectoparassiti permanenti); mentre altre vivono normalmente in altri luoghi, ma possono occasionalmente attaccare i mammiferi come l'uomo o altri animali.

Punture di Acari: un po' di chiarezza

La dicitura "punture di acari", spesso e volentieri, viene utilizzata per indicare tutte le lesioni provocate da questi ectoparassiti. In molti casi, tuttavia, quest'utilizzo viene effettuato in maniera impropria.

Difatti - ad eccezione di alcune specie ematofaghe - solitamente, gli acari non pungono e non mordono, ma vivono sulla superficie corporea perché si nutrono di sebo e detriti cellulari.

Pertanto, fatto salvo per le specie che si nutrono del sangue di uomini e animali, nella maggioranza dei casi, sarebbe più corretto parlare di "lesioni provocate dagli acari" e non di "punture di acari".

Tipi di Acari

Gli acari sono artropodi appartenenti all'ordine Acarina, classe Arachnida (aracnidi), subphylum Chelicerata e phylum Arthropoda (artropodi).

Le specie di maggior interesse sanitario per l'uomo sono quelle appartenenti ai seguenti generi:

  • Genere Sarcoptes (famiglia Sarcoptidae): il principale esponente di interesse sanitario sia per uomini che per animali è Sarcoptes scabiei, acaro responsabile della scabbia.
  • Genere Demodex (famiglia Demodecidae): fra gli acari appartenenti a questo genere ricordiamo le specie D. folliculorum e D. brevis che solitamente vivono come commensali nei follicoli piliferi e nelle ghiandole sebacee dell'uomo. Tuttavia, una loro eccessiva proliferazione può causare vere e proprie infestazioni e assumere caratteri patologici.
  • Genere Dermatophagoides (famiglia Pyroglyphidae): gli acari appartenenti a questo genere solitamente non vivono sull'uomo, ma si ritrovano in mobili e complementi d'arredo, nella biancheria per la casa e nella polvere (acari della polvere). Questi artropodi sono comunque di rilevanza sanitaria a causa delle allergie (infiammazione delle vie respiratore, affezioni oculari e dermatiti) che possono scatenare gli allergeni glicoproteici contenuti nei loro escrementi.

Altri Acari

Le punture di acari - o meglio, le lesioni provocate dagli acari sull'uomo - possono essere causate anche da aracnidi appartenenti a generi diversi da quelli sopra elencati. Si tratta solitamente di acari che vivono su altri mammiferi, oppure su piante o derrate alimentari, ma che occasionalmente possono attaccare l'uomo dando origine a lesioni cutanee.

Tuttavia, per alcuni di questi ectoparassiti, parlare di punture di acari non è improprio, dal momento che, nello stadio larvale, sono ematofagi e possono pungere l'uomo o gli animali per nutrirsi del loro sangue. Fra gli acari di questo tipo, ricordiamo:

  • Trombicula autumnalis: si tratta di una specie di acaro che normalmente vive nella vegetazione ma che può attaccare l'uomo localizzandosi soprattutto a livello degli arti inferiori.
  • Trombicula akamushi: anche questa specie di acari vive normalmente nella vegetazione, ma può attaccate l'uomo per nutrirsi. Si tratta di una specie particolarmente diffusa in India e nelle regioni che si affacciano sul Pacifico Occidentale.

Sintomi

Quali sono i Sintomi e le Caratteristiche delle Punture di Acari?

Le caratteristiche e i sintomi delle punture di acari possono variare in funzione della specie che ha provocato le lesioni.

Sarcoptes scabiei

Le punture di acari S. scabiei non sono vere e proprie punture, ma sono lesioni causate dalle "operazioni di scavo" effettuate dagli esemplari femminili per deporre le uova e dalle larve che nascono in seguito alla schiusa.

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Le femmine di S. scabiei, infatti, scavano dei veri e propri cunicoli nella cute, a livello dei quali depongono le uova per poi morire. Quando le uova si schiudono, ne fuoriescono larve aventi un aspetto simile a quello dell'adulto che perforano il cunicolo fino ad arrivare sulla superficie cutanea, dove si trasformeranno in ninfe e, in seguito, in individui adulti.

L'infestazione da S. scabiei è la causa della patologia cutanea nota come scabbia. Le lesioni che caratterizzano questa malattia provocano all'ospite un intenso prurito, soprattutto notturno, che spinge il malcapitato a grattarsi energicamente, favorendo la comparsa di vescicole e lesioni da grattamento che possono poi essere complicate da sovrainfezioni di natura batterica.

Lo sapevi che…

Sono numerose le varietà di S. scabiei esistenti, ognuna delle quali è ospite-specifica, o specie-specifica che dir si voglia. Questo significa che ogni varietà infesta un determinato tipo di ospite (uomo, cane, gatto, coniglio, ecc.). Pertanto, esiste un acaro in grado di provocare la scabbia negli uomini, uno in grado di provocarla nei cani e così via per gli altri animali. L'acaro della scabbia che colpisce l'uomo è S. scabiei var. hominis.

Tuttavia, è doveroso precisare che gli acari S. scabiei responsabili della scabbia animale possono comunque attaccare l'uomo, provocando una sintomatologia simile - ma non uguale - a quella provocata dall'acaro della scabbia dell'uomo.

Demodex spp.

Anche per quanto riguarda le specie del genere Demodex, parlare di punture di acari sarebbe improprio.

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Difatti, questi aracnidi solitamente non pungono l'ospite ma vivono sulla superficie cutanea come commensali nutrendosi di sebo e detriti cellulari. In condizioni normali, le lesioni provocate da Demodex spp. non sono evidenti, oppure lo sono in minima parte e si manifestano come lesioni pruriginose di tipo acneico.

Fra gli acari appartenenti a questo genere di particolare interesse per l'uomo ritroviamo D. brevis e D. folliculorum. Quest'ultima specie vive normalmente all'interno dei follicoli piliferi di molti individui senza creare problemi. Tuttavia, in determinate condizioni, può proliferare eccessivamente dando origine alla cosiddetta demodicosi dell'uomo.

Inoltre, pare che la presenza di questi acari possa in qualche modo facilitare e favorire la comparsa di foruncoli, follicoliti e rosacea.

Curiosità

Demodex canis - acaro che infesta i follicoli piliferi del cane - è responsabile della demodicosi del cane, anche nota come rogna rossa.

Trombicula spp.

Come accennato, gli acari appartenenti al genere Trombicula si trovano generalmente nella vegetazione, ma possono attaccare l'uomo - soprattutto nella fase larvale - per nutrirsi del suo sangue.

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Le punture di acari del genere Trombicula specie autumnalis si localizzano generalmente a livello degli arti inferiori e sono di tipo eritematoso. Non a caso, questi aracnidi danno origine al cosiddetto "eritema autunnale".

Le punture di acari del genere Trombicula specie akamushi, invece, danno origine a lesioni di tipo eritemato-bolloso.

Patogeni Trasmessi

Quali Agenti Patogeni si possono Trasmettere attraverso le Punture di Acari?

Alcune specie di acari possono fungere da vettori per microorganismi in grado di scatenare patologie infettive nello sfortunato ospite.

Fra gli agenti patogeni che si possono potenzialmente trasmettere attraverso le punture di acari, ricordiamo:

  • Mycobacterium leprae: anche noto come bacillo di Hansen, è il battere responsabile della lebbra. Nelle zone in cui questa malattia è endemica, può essere trasmesso dagli acari appartenenti al genere Demodex.
  • Orientia tsutsugamushi: talvolta anche chiamata Rickettsia tsutsugamushi, è il battere responsabile della febbre fluviale del Giappone, altrimenti nota come tifo della boscaglia, tifo tsutsugamushi, tifo tropicale o tifo da acari. Il microorganismo che provoca questa malattia viene trasmesso attraverso le punture di acari Trombicula akamushi.

Cure e Prevenzione

Esistono Cure contro le Infestazioni e le Punture di Acari?

Le cure attualmente disponibili contro le punture di acari prevedono l'eliminazione degli stessi ectoparassiti dalla superficie cutanea dell'ospite.

Solitamente, per contrastare S. scabiei si ricorrere all'uso di farmaci per uso topico a base di permetrina (Scabiacid®, Scabianil®).

Le infestazioni da Demodex spp., invece, vengono trattate solo quando assumono caratteri patologici (demodicosi). A tal proposito, farmaci per uso topico a base di ivermectina (Efacti®) si sono rivelati particolarmente utili nell'uccidere gli acari di questo tipo.

Per quanto riguarda le larve degli acari appartenenti al genere Trombicula, solitamente, dopo il pasto di sangue, tendono a lasciarsi cadere a terra per tornare a vivere nell'ambiente circostante e completare le fasi di sviluppo fino allo stadio adulto.

Infine, le malattie provocate da agenti infettivi trasmessi da punture di acari, come lebbra e tifo tropicale, devono essere curate mediante l'uso di specifici farmaci antibiotici.

Naturalmente, le suddette terapie farmacologiche devono essere prescritte dal medico. Ad ogni modo, la migliore cura contro le punture di acari rimane la prevenzione.

Come si possono Prevenire le Punture di Acari?

L'unico modo per prevenire le punture di acari consiste nell'evitare il contatto e la conseguente infestazione da parte di questi ectoparassiti. Per fare ciò è necessario:

  • Evitare, per quanto possibile, il contatto diretto con pazienti infestati da acari (S. scabiei, difatti, si trasmette proprio per contatto diretto da persona a persona);
  • Evitare il contatto e/o l'utilizzo di indumenti, biancheria per la casa e asciugamani utilizzati da pazienti infestati da acari (S. scabiei, infatti, si può trasmettere anche attraverso il contatto con indumenti e biancheria; mentre Demodex spp. si trasmettono soprattutto attraverso l'uso promiscuo di asciugamani utilizzati da persone infestate);
  • Lavare indumenti, asciugamani, biancheria intima e biancheria per la casa a temperature elevate (almeno 60°C);
  • Evitare di frequentare o sostare in luoghi notoriamente infestati da acari;
  • Proteggere adeguatamente i propri animali domestici mediante l'uso di appositi antiparassitari, soprattutto se vivono sia all'esterno che in casa.

Se nonostante le suddette precauzioni si manifestano comunque punture di acari, è necessario rivolgersi al medico ed eventualmente a ditte specializzate in disinfestazioni, al fine di eliminare questi sgraditi ospiti dalla propria abitazione.

Ilaria Randi

L'autore

Ilaria Randi

Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista