People pleasing: cos'è? Segni, come riconoscerlo e conseguenze

People pleasing: cos'è? Segni, come riconoscerlo e conseguenze
Ultima modifica 20.10.2022
INDICE
  1. People pleasing e people pleaser: cosa sono?
  2. Segni del people pleasing
  3. Conseguenze e rischi
  4. Cause
  5. Come riconoscere il people pleasing e i suoi segni?
  6. Come superarlo?

People pleasing e people pleaser: cosa sono?

Che cosa si intende per people pleasing?

Quando si parla di "people pleasing" ci si riferisce ad un comportamento per cui un individuo sente il bisogno di accontentare ed assecondare gli altri anche quando questo va a scapito dei propri bisogni e dei propri desideri.

Chi è un people pleaser?

Il "people pleaser" è quella persona che manifesta un forte bisogno di compiacere gli altri, nella speranza che ciò possa contribuire a farla sentire apprezzata e accettata, anche se ciò comporta sacrifici per se stessi.

People pleasing copertina Shutterstock

Il people pleaser potrebbe sembrare semplicemente una persona molto gentile e disponibile, ma la realtà può essere ben diversa da come appare. Difatti, a differenza della gentilezza e dell'altruismo - condizioni nelle quali l'individuo può scegliere in maniera intenzionale e "ponderata" cosa può fare - nell'ambito del people pleasing la persona presenta difficoltà a "dire di no" e a porre dei limiti, accettando anche proposte, richieste di aiuto, situazioni o condizioni in cui non vorrebbe trovarsi o che non è in grado di affrontare o soddisfare.

Va da sé che un simile comportamento può impattare negativamente sul benessere dello stesso individuo, sia da un punto di vista emotivo e psicologico, sia da un punto di vista fisico.

Segni del people pleasing

Le persone con tendenza al people pleasing, generalmente, adottano degli atteggiamenti tali per cui si trovano a mettere in primo piano bisogni, esigenze e obiettivi degli altri, anche quando questi sono in contrasto con la propria volontà o con i propri punti di vista.

Entrando un po' più nello specifico, fra i comportamenti che i people pleaser possono adottare, ritroviamo:

  • Difficoltà a dire "no": le persone con tendenza al people pleasing faticano a dire di no a richieste e proposte, anche se sanno di non voler accettare o di non essere in grado di soddisfare quanto viene loro chiesto. Per questo motivo, i people pleaser tendono a prendersi più impegni di quanto sono in grado di rispettare, sia in ambito famigliare e sociale che in ambito scolastico o lavorativo.
  • Essere sempre d'accordo con tutti: i people pelaser tendono a non manifestarsi mai contrari agli altri e alle loro idee, anche quando queste sono in netto contrasto con le proprie, probabilmente, poiché ritengono che in questo modo l'apprezzamento nei loro confronti possa aumentare. Il people pleaser, anche quando non è in accordo con qualcuno, piuttosto che esporre il suo punto di vista, preferisce quindi tacere o lasciar intendere di essere d'accordo, al fine di evitare scontri.
  • Scusarsi troppo spesso, anche per cose di cui non si è responsabili o per le quali non si hanno colpe. I people pleaser possono credere che i disagi provati dagli altri siano imputabili a loro stessi, oppure possono credere che gli altri li ritengano parte del problema anche se ciò non è assolutamente vero. Se si ritiene di aver ferito qualcuno per un proprio comportamento è giusto chiedere scusa, ma ritenersi responsabile di tutti i malesseri altrui no.
  • Modificare la propria personalità in funzione di chi li circonda. I people pleaser tendono a modificare comportamenti e atteggiamenti, adattandoli a quelli delle persone con cui si trovano. Ciò può portare anche ad agire in modalità discordanti con il proprio carattere o a partecipare ad attività o a prender parte ad azioni con le quali sono in disaccordo pur di compiacere gli altri.
  • Evitare il conflitto e lo scontro, sempre e comunque e ad ogni costo: in alcune situazioni, cercare di mantenere la calma per evitare discussioni superflue può essere un vantaggio, ma quando ciò significa sopprimere ciò che si pensa e si prova, rimanendo in silenzio, pur di accontentare gli altri, allora si può parlare di people pleasing.
  • Ricerca di continue gratificazioni e lodi: i people pleaser, per sentirsi apprezzati e ben voluti, sono alla continua ricerca di gratificazioni da parte degli altri, probabilmente perché da questo dipende il loro sentirsi bene e la loro autostima.

Conseguenze e rischi

Le persone che adottano i suddetti comportamenti di people pelasing si trovano ad accantonare i loro sentimenti, le loro emozioni e la loro volontà pur di compiacere gli altri. Simili atteggiamenti possono far sì che i people pleaser si sentano:

  • Stressati e sotto pressione per gli eccessivi impegni che si sono presi a causa dell'incapacità di dire di no;
  • Sotto pressione in quanto si sentono in dovere di essere sempre amichevoli, allegri e disponibili;
  • Frustrati, poiché non riescono ad avere i propri spazi e tempo per se stessi;
  • Non "degni" di considerare i propri desideri e bisogni importanti tanto quanto quelli delle altre persone.

Come si può facilmente intuire, tutto ciò può avere un significativo impatto negativo sulla vita del people pleaser, che può quindi andare incontro a problemi e allo sviluppo di disturbi più o meno severi, quali ad esempio:

  • Stress e burnout;
  • Stanchezza;
  • Abbandono della cura di sé (il non aver tempo per se stessi a causa della mole di impegni e di lavoro di cui il people pleaser si fa carico per compiacere gli altri può portare ad una mancata cura di sé fino ad arrivare a compromettere la sua salute fisica e mentale);
  • Frustrazione, risentimento e rabbia;
  • Incapacità di divertirsi e di trarre piacere anche dalle attività o dalle cose più semplici;
  • Problemi nelle relazioni;
  • Perdita della propria identità (nel tentativo di compiere continuamente tutte le persone che li circondano, i people pleasers possono perdere di vista ciò che sono e ciò che vogliono realmente).

In alcuni casi si può arrivare anche alla comparsa di stati d'ansia e di altri disturbi psichiatrici.

Cause

Perché si diventa people pleaser?

Purtroppo non è possibile individuare una causa certa ed univoca che porta le persone ad assumere atteggiamenti di people pleasing; tuttavia, a favorire la comparsa di simili comportamenti potrebbe esservi il coinvolgimento di fattori quali:

  • Traumi passati (ad esempio, storie di abusi);
  • Problemi di autostima;
  • Cultura e contesto sociale nel quale si è cresciuti;
  • Disturbi ansiosi come il disturbo da ansia sociale;
  • Disturbi della personalità (ad esempio, disturbo dipendente di personalità - DDP).

Come riconoscere il people pleasing e i suoi segni?

Riconoscere i segni del people pleasing e identificarsi come "people pleaser" può non essere così semplice e scontato.

Da un certo punto di vista, adottare un comportamento accondiscendente non necessariamente è sbagliato, ma solo quando questo avviene in maniera limitata, senza calpestare i propri bisogni. Si pensi, ad esempio, ad una situazione lavorativa, scolastica o accademica in cui si cerca di assumere comportamenti accomodanti per mantenere un ambiente sereno ed evitare di creare tensioni, oppure per rispettare le gerarchie che sono presenti in qualsiasi ambiente di lavoro.

Quando, invece, la tendenza al people pleasing è una costante nella vita dell'individuo e interessa la sfera sociale, famigliare, di coppia, lavorativa, scolastica, ecc., dovrebbero accendersi i primi campanelli di allarme, a maggior ragione se i comportamenti compiacenti adottati implicano l'accantonare i propri bisogni, le proprie idee, le proprie necessità e la propria volontà.

Come superarlo?

Come smettere di essere un people pleaser?

Il primo passo per porre fine al people pleasing e dare inizio ad un cambiamento (in positivo) dei propri comportamenti consiste principalmente nella consapevolezza. Difatti, per prima cosa è importante rendersi conto e consci del forte desiderio di compiacere gli altri che si prova, così come è importante rendersi conto di come questi comportamenti si manifestano e impattano sulla propria vita e sulla sua qualità.

In questo senso, può essere utile porsi domande quali:

  • Quante volte si risponde "sì" e invece si vorrebbe dire "no"?
  • Quanto spesso e perché si sceglie di non esprimere la propria opinione o i propri sentimenti, autocensurandosi?
  • Perché si sta facendo tutto ciò? Per gentilezza o perché si desidera ricevere in cambio approvazione, gratificazione e approvazione?
  • Quanto questo influisce sul proprio benessere e sulla propria vita?

A questo punto, per ottenere un cambiamento, è utile iniziare con piccoli passi. Si può cercare di trovare il modo di dire "no" e di stabilire limiti e priorità, procedendo a piccoli step.

People pleasing 2 Shutterstock

Ad esempio, quando si riceve una richiesta di qualsiasi tipo alla quale si avrebbe la tendenza a rispondere con atteggiamenti di people pleasing, può essere utile fermarsi un attimo, prendersi una piccola pausa, e chiedersi:

  • Come ci si sente realmente di fronte a questa proposta: è davvero un qualcosa che si vuole fare oppure no?
  • Se si hanno le energie e le possibilità per soddisfare la richiesta: sarà necessario sacrificare il proprio tempo mettendo da parte bisogni, necessità e doveri?
  • Come ci si sentirà dopo aver accettato la richiesta: soddisfare quanto richiesto susciterà una sensazione di felicità, oppure genererà frustrazione, rabbia o risentimento?

Purtroppo, iniziare a riconoscere i propri limiti e stabilirne di nuovi in modo da cominciare a dare il giusto peso a sé stessi, ai propri bisogni e alle proprie emozioni in autonomia, non sempre è facile, ma al contrario,  potrebbe essere più complicato del previsto. In questi casi, è utile rivolgersi a uno specialista che potrà aiutare il people pleaser a capire quali sono le motivazioni che lo spingono a sentire la necessità di compiacere gli altri ad ogni costo e quali strumenti utilizzare e percorsi intraprendere per porre fine al people pleasing.

Autore

Ilaria Randi
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista