Vaccino HPV: cos’è? Si può fare anche in età adulta?

Vaccino HPV: cos’è? Si può fare anche in età adulta?
Ultima modifica 07.03.2024
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è
  3. A Cosa Serve
  4. Quando Farlo
  5. Composizione
  6. Come Funziona
  7. Somministrazione
  8. Effetti Collaterali
  9. Controindicazioni
  10. Risultati
  11. Costo

Generalità

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Il vaccino HPV è la vaccinazione che permette di prevenire le infezioni da papilloma virus umano (HPV), il principale fattore di rischio per il tumore al collo dell'utero nelle donne.

Questo vaccino, in realtà, protegge anche da altre complicanze correlate alle infezioni da HPV: il papilloma virus umano, infatti, è noto anche per essere fattore di rischio per condilomi genitali (tumori benigni) e per altri tumori maligni, in zona genitale e anale, in bocca e in gola.

Esistono 3 tipi di vaccino HPV: il bivalente, il quadrivalente e il nonavalente. Il primo protegge contro i ceppi virali principalmente associati al tumore della cervice uterina; il secondo protegge anche dai ceppi virali associati alla formazione della maggior parte dei condilomi acuminati; il terzo, infine, protegge da un'ampia varietà di ceppi, prevenendo di fatto il 90% dei tumori associati alle infezioni da HPV.

Da effettuare in giovane età (a partire dagli 11-12 anni), il vaccino HPV è un vaccino ad antigeni purificati sicuro, che non causa in alcun modo l'infezione.

Questo articolo è dedicato a un'analisi approfondita di cos'è il vaccino HPV, quando è opportuno farlo, come funziona e qual è la sua efficacia.

Cos'è

Vaccino HPV: cosa si intende?

Il vaccino HPV è la vaccinazione che riduce il rischio di contrarre il papilloma virus umano (HPV), un agente infettivo che si trasmette tipicamente per contatto cutaneo (soprattutto durante i rapporti sessuali).

In Italia, le prime vaccinazioni HPV risalgono al 2007; all'epoca, le tipologie di vaccini disponibile erano due, mentre dal 2017 sono tre.

Il vaccino HPV è uno strumento di prevenzione, che non bisogna confondere con il Pap-test e con il HPV-DNA test che, invece, sono metodiche di diagnosi precoce per i tumori della cervice uterina (il rapporto tra HPV e tumori della cervice uterina sarà presto spiegato).

Cos’è il Papilloma Virus Umano o HPV?

Patogeno solo per l'essere umano, il Papilloma Virus Umano (o HPV, dall'inglese Human Papilloma Virus) è un virus a DNA responsabile di un'infezione molto comune, che interessa la pelle e le mucose genitali, e la cui trasmissione avviene prevalentemente per via sessuale.

In natura, esistono oltre 200 ceppi di HPV (sarebbe più corretto chiamarli sierotipi), identificati semplicemente con numeri romani.
Alcuni di questi ceppi (per esempio, HPV-6 e HPV-11) si limitano a causare infezioni che portano alla comparsa di tumori benigni, quali verruche genitali (o condilomi) e papillomi; altri ceppi, invece, essendo forniti di un corredo di proteine oncogene (è il caso, per esempio, di HPV-16 e HPV-18), sono in grado di provocare delle lesioni pre-cancerose che, nel tempo e senza una cura adeguata, possono evolvere in tumori maligni veri e propri (carcinomi in zona genitale o anale, ma anche in bocca e in gola).

Particolarmente importante è il rapporto tra HPV e i tumori della cervice uterina: i ceppi HPV ad alto potere oncogene occupano il primo posto tra i principali fattori di rischio del tumore al collo dell'utero.

In conclusione, è doveroso precisare che solo una parte delle infezioni da HPV evolve nello sviluppo di una neoplasia; nella maggior parte dei casi, infatti, il sistema immunitario riesce a contrastare il patogeno, senza che questo abbia conseguenze più serie.

Tumori in zona genitale associati alle infezioni da HPV:

Per approfondire: HPV e Tumore del Collo dell'Utero

A Cosa Serve

Il vaccino HPV serve a creare nel soggetto che lo riceve un'immunizzazione nei confronti di alcuni ceppi di papilloma virus umano, così che sia ridotto il rischio di contrarre un'infezione sostenuta da questi ceppi.

Perché vaccinarsi contro il Papilloma Virus Umano?

I motivi per cui i medici e il Ministero della Salute raccomandano il vaccino HPV in ragazze e ragazzi sono diversi; ecco i principali:

  • Come detto in precedenza, HPV rappresenta il principale fattore di rischio per il tumore al collo dell'utero nelle donne. Prevenendo l'infezione dai ceppi contro i quali il vaccino è progettato, si previene anche la formazione di lesioni pre-cancerose che quei ceppi possono indurre, lesioni che potrebbero evolvere in tumori maligni veri e propri (con le complicanze del caso).
  • Secondo i dati dell'AIRTUM (Associazione Italiana Registro Tumori), nel 2020, le nuove diagnosi di tumore al collo dell'utero sono state circa 2.365; nel 2017, questa malattia ha causato il decesso di 494 donne.
  • Il preservativo non sempre basta a proteggere da HPV; questo virus, infatti, può infettare le mucose orali e le aree genitali non coperte dal preservativo, le quali risultano essere di conseguenza possibili zone di trasmissione dell'infezione.
  • La vaccinazione HPV effettuata in età giovanile limita ulteriormente la circolazione virale.
  • Il vaccino HPV riduce il rischio di sviluppare altre forme di tumore correlate al papilloma virus umano, che potrebbero interessare vagina, vulva, ano, pene, bocca e gola.
  • Assieme al Pap-test e all'HPV-DNA test (per la diagnosi precoce), il vaccino HPV rappresenta uno strumento fondamentale per la prevenzione e il controllo di una malattia come il tumore al collo dell'utero.
  • Per dare un'idea di quanto sia diffuso il papilloma virus umano, sul sito del Ministero della Salute si legge che chiunque almeno una volta nella vita contrae un'infezione da HPV.

Quando Farlo

In Italia, in tutte le Regioni, il vaccino HPV è raccomandato e offerto gratuitamente a partire dagli 11-12 anni di età, sia nei maschi che nelle femmine. A questa età, normalmente, ragazzi e ragazze non hanno ancora iniziato l'attività sessuale, ragion per cui non sono ancora stati esposti al virus (l'attività sessuale rappresenta il principale veicolo di trasmissione dell'agente virale).

Vaccino HPV in età adulta

In Italia, nulla vieta di vaccinarsi anche in età successiva, compresa quella adulta.

La possibilità di farlo in modo gratuito varia in base alla Regione di residenza.

In linea generale, a partire dai 26 anni, il vaccino HPV non è più gratuito; ci sono, tuttavia, Regioni che offrono la vaccinazione a un prezzo agevolato.

Più la persona è adulta, più il vaccino perde di efficacia, in quanto si presume che la persona, con l'attività sessuale, sia stata in qualche modo esposta ai ceppi virali per i quali è studiata la vaccinazione.

Vaccino HPV con infezione in corso

Il vaccino HPV è uno strumento di prevenzione e non terapeutico; pertanto, se c'è un'infezione in corso, la vaccinazione potrebbe aver poco senso.
Tuttavia, occorre precisare alcuni aspetti:

  • Innanzitutto, i vaccini HPV proteggono da diversi ceppi di HPV. Quindi, vaccinarsi permette comunque di prevenire le infezioni da ceppi diversi da quello infettante in quel momento (infezioni che sono possibili);
  • In secondo luogo, il sistema immunitario potrebbe debellare l'infezione, ragion per cui il soggetto potrebbe ri-ammalarsi in futuro per colpa dello stesso ceppo di HPV. Alla luce di ciò, una vaccinazione potrebbe aiutare a prevenire questa eventualità.
  • Infine, uno studio recente su 379 uomini positivi a HPV ha evidenziato che il vaccino somministrato in corso di infezione aveva anche un potere terapeutico, in quanto, rispetto ai controlli (soggetti ugualmente infetti ma non sottoposti a vaccino), aveva favorito la guarigione.
    Chiaramente, si tratta di uno studio che merite una conferma scientifica tramite altre ricerche.

Vaccino HPV dopo trattamento lesioni HPV-correlate

La ricerca scientifica ha dimostrato che la somministrazione del vaccino HPV è di beneficio anche nelle donne che hanno ricevuto un trattamento per lesioni HPV-correlate di alto grado al collo dell'utero (si tratta, cioè, di donne che sono già state esposte al virus e hanno sviluppato lesioni pre-cancerose). Infatti, in queste situazioni, la vaccinazione rappresenta comunque una strategia efficace per prevenire le infezioni provocate da altri ceppi di HPV contenuti nel preparato vaccinale (diversi da quello che ha causato la lesione).
Alla luce di ciò, alcune Regioni italiane hanno stabilito che queste donne possono ricevere gratuitamente la vaccinazione a prescindere dall'età.

Composizione

Cosa contiene il Vaccino HPV?

I vaccini HPV sono composti da proteine purificate derivanti da alcuni ceppi di HPV e da sostanze adiuvanti.

Il vaccino HPV non contiene materiale genetico virale (né DNA, né RNA) e nemmeno proteine originali del virus; ciò significa che non c'è alcuna possibilità che causi un'infezione come i ceppi di HPV esistenti in natura e neppure che dia avvio a processi oncologici.

Tipi di Vaccino HPV

Attualmente, esistono 3 tipi di vaccino HPV:

  • Il vaccino HPV bivalente;
  • Il vaccino HPV quadrivalente;
  • Il vaccino HPV nonavalente.

Vaccino HPV bivalente

Il vaccino HPV bivalente crea un'immunizzazione contro i ceppi 16 e 18 di HPV, i quali sono in grado di causare lesioni pre-cancerose a collo dell'utero, vulva e vagina, e sono responsabili di circa il 70% dei tumori della cervice uterina.

Vaccino HPV quadrivalente

Il vaccino HPV quadrivalente crea un'immunizzazione contro i ceppi 16, 18, 6 e 11.
In questo caso, la protezione dai ceppi 16 e 18 serve anche a ridurre i rischi di tumori dell'ano.
La protezione dai ceppi 6 e 11, invece, serve a prevenire la formazione di condilomi acuminati connessa ai ceppi suddetti.

Vaccino HPV nonavalente

Il vaccino HPV nonavalente crea un'immunizzazione contro i ceppi 6, 11, 16, 18, 31, 33, 45, 52 e 58.
Questa vaccinazione permette di prevenire il 90% delle forme tumorali associate al papilloma virus umano.
Il vaccino HPV nonavalente è disponibile in Italia dal 2017.

Come Funziona

Il vaccino HPV è un vaccino ad antigeni purificati (in questo caso, gli antigeni sono le proteine di cui si parlava prima).

Le proteine purificate di questo preparato vaccinale formano particelle simil-virali (chiamate VIp), le quali mimano il capside virale (è l'involucro che racchiude il materiale genetico dei virus come HPV).

Questa somiglianza è solo apparente, in quanto come detto in precedenza non c'è possibilità di infezione.

Tuttavia, queste particelle simil-virali sono in grado di stimolare in modo specifico il sistema immunitario, in modo da indurre la produzione di anticorpi specifici contro i ceppi di HPV per i quali è progettato il vaccino.

Cosa sono gli antigeni e gli anticorpi?

In immunologia, è detta antigene qualsiasi sostanza estranea in grado di innescare il sistema immunitario.
Gli anticorpi, invece, sono proteine che il sistema immunitario dell'organismo umano produce ogni qualvolta entra a contatto con un antigene e che servono a neutralizzare quest'ultimo nell'immediato e anche in futuro, qualora si verificasse una seconda esposizione allo stesso antigene.

Somministrazione

La somministrazione del vaccino HPV avviene tramite iniezione intramuscolo.

Il sito di iniezione canonico è la regione deltoidea, ma può essere anche l'area anterolaterale della coscia.

Quanto dosi di Vaccino HPV sono previste?

La somministrazione del vaccino HPV prevede diversi dosaggi, da completarsi entro l'anno dalla prima somministrazione (a stabilire gli intervalli di tempo tra una somministrazione e l'altra è il medico vaccinale).

In linea generale, fino ai 15 anni, sono previste soltanto 2 dosi (a distanza l'una dall'altra di 4-6 mesi); la ricerca scientifica, infatti, ha dimostrato che 2 dosi sono sufficienti a creare un'immunizzazione capace di proteggere dai ceppi virali verso i quali è rivolto il vaccino.

Dai 15 anni in su, invece, le dosi previste sono 3, la seconda a 1-2 mesi dalla prima e la terza a 4-6 mesi dalla seconda.

Effetti Collaterali

Vaccino HPV: quali sono gli effetti collaterali

Come qualsiasi altro vaccino, anche il vaccino HPV è un farmaco; com'è noto, tutti i farmaci hanno degli effetti collaterali, più o meno gravi e più o meno comuni.

La maggior parte delle persone che riceve il vaccino HPV riferisce di non aver avuto alcun problema in seguito alla vaccinazione; tuttavia, c'è anche una percentuale di individui che sviluppa qualche disturbo, in genere lieve.

Tra gli effetti collaterali più comuni del vaccino HPV si segnalano:

Molto raramente, il vaccino HPV può evocare una reazione allergica, anche grave; come detto in precedenza, in presenza di un'allergia conosciuta verso uno degli ingredienti del vaccino, la vaccinazione è controindicata.

Lo sapevi che…

Per prevenire lo svenimento negli adolescenti, i medici consigliano di farli sdraiare o farli stare seduto dopo la vaccinazione per circa 15 minuti.

Controindicazioni

Il vaccino HPV è controindicato nelle persone che sono allergiche a un ingrediente del vaccino (questi soggetti potrebbero essersi accorto di tale allergia dopo una prima dose di vaccino, in seguito allo sviluppo di una reazione allergica).

La vaccinazione, inoltre, è controindicata anche in presenza di malattie febbrili acute (mentre è ammessa in presenza di una lieve infezione delle vie aeree); in tali circostanze, è opportuno attendere la guarigione di tale malattia, per non sottoporre a un eccessivo sforzo il sistema immunitario.

Vaccino HPV e gravidanza

Attualmente, la vaccinazione HPV in gravidanza è sconsigliata, in quanto non ci sono abbastanza studi in merito alla sicurezza del vaccino nelle donne incinte.

Per le gestanti che intendono conseguire il vaccino HPV, il consiglio attuale è attendere la conclusione della gestazione.

Vaccino HPV in allattamento

Il vaccino HPV è conseguibile durante l'allattamento al seno; studi scientifici, infatti, hanno osservato che non c'è pericolo di reazione avversa nei bambini allattati e che la risposta immunitaria della donna che allatta è sovrapponibile a quella della donna che non allatta.

Risultati

I vaccini HPV sono efficaci?

In un soggetto ideale (non ancora esposto ad HPV e che ha completato il ciclo vaccinale), i vaccini HPV hanno un'efficacia compresa tra il 90 e il 100%.

Si ricorda che:

  • Il vaccino HPV bivalente protegge contro i ceppi 16 e 18, responsabili del 70% dei casi di tumore al collo dell'utero;
  • Il vaccino HPV quadrivalente protegge anche contro i ceppi 6 e 11, responsabili di oltre il 90% dei condilomi genitali;
  • Il vaccino HPV nonavalente protegge anche contro i ceppi 31, 33, 45, 52 e 58, il che gli garantisce la capacità di prevenire oltre il 90% dei tumori associati alle infezioni da HPV.

Non sempre, la persona vaccinata è un soggetto ideale; in tali frangenti, le percentuali di efficacia calano, ma comunque rimangono soddisfacenti.

Quando durano gli i benefici della Vaccinazione HPV?

I benefici del vaccino HPV durano almeno 15-20 anni.
Dati presenti in letteratura risalenti al 2018, infatti, evidenziano come i livelli di anticorpi anti-HPV nei soggetti vaccinati fossero ancora molto elevati a 15 anni dalla vaccinazione.
Ciò fa pensare che il vaccino sia in grado di creare un'immunizzazione resistente nel tempo.

Il vaccino HPV è sicuro?

Il vaccino HPV è sicuro: non causa, infatti, l'infezione e non dà avvio a nessun processo oncologico.
Del resto, il preparato vaccinale contiene proteine purificate che, tranne stimolare il sistema immunitario, non hanno alcun potere infettante.

Costo

Quanto costa il vaccino HPV?

Per le persone che non possono vaccinarsi gratuitamente, il costo del vaccino HPV si aggira attorno ai 230 euro.

Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza