Otorragia: Cause e Trattamento

Otorragia: Cause e Trattamento
Ultima modifica 30.11.2019
INDICE
  1. Generalità
  2. Che Cos'è
  3. Cause
  4. Sintomi Associati
  5. Cosa Fare
  6. Diagnosi
  7. Trattamento

Generalità

L'otorragia è la fuoriuscita di sangue dall'orecchio.

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Imputabile a cause di diversa origine e natura, l'otorragia è un sintomo che non deve esser sottovalutato. Il sanguinamento dall'orecchio, infatti, non è mai un fenomeno normale; pertanto, qualora dovesse manifestarsi, è assolutamente necessario contattare il proprio medico o recarsi nel più vicino pronto soccorso.

Se in alcuni casi le cause dell'otorragia sono facilmente individuabili e trattabili, in altre circostanze, esse potrebbero rivelarsi più complicate e severe. Per questo motivo, il ricorso al medico è sempre consigliato.

Naturalmente, trattandosi di un sintomo, la cura dell'otorragia dipende sostanzialmente dalla causa che l'ha originata.

Che Cos'è

Che cos'è l'Otorragia?

L'otorragia, per definizione, è la fuoriuscita di sangue dall'orecchio. Non si tratta di una patologia, bensì di un sintomo che può originare da cause aventi differente natura.

Da sottolineare il fatto che il sanguinamento auricolare difficilmente si manifesta come unico sintomo, ma è spesso accompagnato da una sintomatologia più o meno ampia e più o meno intensa che varia sostanzialmente in funzione della causa scatenante.

Ad ogni modo, l'otorragia non deve essere in alcun modo sottovalutata e, qualora dovesse manifestarsi, richiede l'attenzione del medico, ancor meglio se specialista (otorinolaringoiatra).

Cause

Da cosa è provocata l'Otorragia?

I fattori responsabili dell'insorgenza dell'otorragia possono essere molteplici e di gravità variabile. Di seguito, perciò, verranno riportate e brevemente descritte alcune delle più comuni cause che possono portare alla fuoriuscita di sangue dall'orecchio.

Ferite e Irritazioni

Una delle possibili cause responsabili del sanguinamento auricolare è rappresentata dalla presenza di forti irritazioni o ferite del condotto uditivo. In questi casi, pertanto, il danno è generalmente superficiale e non dovrebbe causare eccessiva preoccupazione, benché il consulto del medico sia sempre consigliato.

Perforazione della Membrana Timpanica

La perforazione timpanica è, probabilmente, una fra le più comuni cause di otorragia. La rottura del timpano può essere, a sua volta, dovuta a cause differenti, fra cui ricordiamo:

  • Uso improprio di bastoncini igienici cotonati (cotton fioc);
  • Penetrazione di corpi estranei nel condotto uditivo che possono provocare la lacerazione della membrana timpanica;
  • Trauma violento all'orecchio (ad esempio, durante lo svolgimento di un'attività lavorativa o sportiva, in seguito ad un incidente stradale, ecc.);
  • Infezioni dell'orecchio medio (vedi paragrafo "Infiammazioni e Infezioni");
  • Forti rumori;
  • Improvvise e brusche variazioni di pressione (vedi paragrafo " Barotrauma dell'Orecchio o Otite Barotraumatica").
Per approfondire: Timpano Perforato

Infiammazioni e Infezioni

Anche le infiammazioni (otiti) e le infezioni a carico dell'orecchio potrebbero dare origine ad otorragia. A questo proposito, si segnala che, nella maggior parte dei casi, le otiti sono scatenate proprio dalla presenza di infezioni auricolari (generalmente batteriche o virali).

Ad ogni modo, un esempio d'infiammazione che può portare alla fuoriuscita di sangue dall'orecchio è dato dalla miringite. Allo stesso tempo, le infezioni dell'orecchio medio possono portare alla rottura della membrana timpanica e alla conseguente otorragia.

Per approfondire: Otite

Lo sapevi che…

Il sangue dall'orecchio può fuoriuscire anche in presenza di ebola, una particolare forma di febbre emorragica causata da filovirus. Fortunatamente, questa malattia non è diffusa in Italia; purtroppo, però, interessa in particolar modo le regioni dell'Africa Centrale.

Barotrauma dell'Orecchio o Otite Barotraumatica

Il barotrauma è un tipo di trauma subito dall'orecchio - e, in particolare, dal timpano - in seguito ad un'improvvisa e repentina variazione della pressione atmosferica. Il barotrauma si verifica tipicamente in caso di immersioni subacquee mal eseguite (assenza o malfatta compensazione), oppure durante i cambiamenti di altitudine che caratterizzano i viaggi in aereo.

L'otite barotraumatica può scatenarsi anche quando vi sono condizioni che interferiscono con la capacità dell'orecchio - e, in particolare, della tuba di Eustachio - di mantenere l'equilibrio pressorio, quali ad esempio: malformazioni anatomiche, infezioni delle alte vie respiratorie, allergie, ostruzioni, ecc.

Traumi

L'otorragia può manifestarsi in seguito a traumi diretti all'orecchio che portano alla rottura timpanica o all'insorgenza di lesioni con conseguente fuoriuscita di sangue, così come può essere causata da traumi che interessano il cranio. Più nel dettaglio, il sintomo in questione potrebbe anche essere indice di una frattura della base cranica. In questi casi, pertanto, alla base dell'otorragia non vi è un danno localizzato all'orecchio o al timpano, ma sono presenti focolai emorragici in altre sedi.

Più in generale, anche il trauma cranico potrebbe causare otorragia.

Assunzione di Farmaci

In alcuni casi, la comparsa di otorragia è riconducibile all'assunzione di alcuni tipi di farmaci per i quali questo sintomo rappresenta un effetto collaterale noto. Fra questi, spiccano senz'ombra di dubbio i farmaci antiaggreganti piastrinici (come, ad esempio, il ticagrelor).

Cancro del Condotto Uditivo

Talvolta, la fuoriuscita di sangue dall'orecchio può essere ricondotta alla presenza di tumori maligni del condotto uditivo. In simili casi, naturalmente, è assolutamente necessario e indispensabile l'intervento dell'oncologo.

Sintomi Associati

Quali Sintomi possono manifestarsi insieme all'Otorragia?

Gli eventuali altri sintomi che possono associarsi all'otorragia dipendono sostanzialmente dalle cause scatenanti il sanguinamento.

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Fra quelli che possono manifestarsi a carico dell'orecchio in associazione all'otorragia, ricordiamo:

In alcuni casi, inoltre, potrebbe altresì verificarsi la fuoriuscita di altri fluidi in associazione al sangue.

Tra i sintomi sistemici che possono manifestarsi in associazione alla fuoriuscita di sangue dall'orecchio, invece, ricordiamo:

  • Dolore e/o intorpidimento del viso;
  • Paralisi facciale parziale (generalmente, ma non esclusivamente, presente in caso di tumori del condotto uditivo);
  • Sensazione di debolezza;
  • Febbre;
  • Vertigini;
  • Nausea e/o vomito (solitamente associati alle vertigini);
  • Mal di testa;
  • Perdita temporanea di conoscenza (generalmente, si verifica in seguito a traumi).

Inutile ribadire che, qualora compaiano uno o più dei sopra citati sintomi in associazione all'otorragia, l'assistenza medica è assolutamente necessaria.

Cosa Fare

Cosa Fare in caso di Otorragia?

Qualora dovesse manifestarsi una fuoriuscita di sangue dall'orecchio, la prima cosa da fare è quella di cercare di mantenere la calma. Per quanto il fenomeno possa turbare il paziente - soprattutto se associato ad altri sintomi come, ad esempio, dolore intenso, perdita dell'udito, ecc. - è necessario restare lucidi e chiamare (o far chiamare, nel caso si sia con qualcuno) il medico, o ancor meglio, recarsi o farsi accompagnare nel più vicino pronto soccorso.

Nel caso in cui l'otorragia dovesse manifestarsi in seguito ad incidenti (ad esempio, stradali) o traumi di altra natura, è altamente consigliato chiamare il 118, di modo che i soccorsi sanitari possano raggiungere l'individuo senza che questo si sposti od esegua movimenti che potrebbero aggravare la condizione in cui già si trova.

Inoltre, al fine di evitare di peggiorare la situazione o di creare ulteriori danni, è necessario:

  • Evitare di impedire la fuoriuscita del sangue dall'orecchio;
  • Evitare di introdurre tamponi, garze o altri oggetti nell'orecchio;
  • In caso di trauma, inclinare la testa dal lato dell'orecchio sanguinante;
  • Se la persona perde i sensi, sistemarla nella posizione laterale di sicurezza sul lato dell'orecchio in cui si verifica l'otorragia.

Nota: naturalmente, è possibile utilizzare un fazzoletto o una garza per tamponare l'orecchio da cui esce il sangue, ciò che non si deve fare è tentare di impedirne la fuoriuscita tappandolo, soprattutto inserendo garze o altro all'interno del condotto uditivo. In altre parole, si può effettuare il tamponamento, ma rimanendo all'esterno dell'orecchio.

Diagnosi

Importanza della Diagnosi in presenza di Otorragia

La diagnosi in presenza di otorragia è di fondamentale importanza per determinare la causa scatenante il sintomo e intraprendere in maniera più rapida possibile il trattamento più idoneo.

Qualora dovesse verificarsi la fuoriuscita di sangue dall'orecchio, una prima valutazione può essere effettuata anche dal medico di base che ispezionerà il condotto uditivo e la membrana timpanica mediante l'apposito strumento definito otoscopio (esame otoscopico).

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In questo modo, esso potrà rendersi conto dell'eventuale presenza di lesioni, danni, lacerazioni/perforazioni timpaniche, ecc. A seconda del risultato dell'esame otoscopico, il medico può decidere se prescrivere un trattamento al paziente, se indirizzarlo verso il più vicino pronto soccorso nel caso in cui le condizioni siano particolarmente gravi, o se invitarlo ad effettuare esami più approfonditi e/o visite specialistiche (ad esempio, visita otorinolaringoiatrica).

Altri esami che possono essere condotti per valutare la situazione del timpano e dell'udito, sono: l'esame audiometrico, l'esame impedenzometrico dell'orecchio, ecc. A questi, se necessario, si possono aggiungere ulteriori test ed esami diagnostici, quali ad esempio il  test di coltura batterica, la TAC e la risonanza magnetica.

Trattamento

Cure e Trattamenti contro l'Otorragia

Trattandosi di un sintomo, il trattamento dell'otorragia è strettamente connesso all'individuazione e alla cura della causa che l'ha originata.

In alcuni casi - come avviene, ad esempio, in presenza di ferite superficiali del condotto uditivo, ma anche in caso di perforazione timpanica, purché di lieve entità - l'otorragia e il problema che l'ha causata possono autorisolversi nel giro di breve tempo.

In altri casi, invece, potrebbe essere necessario intervenire con terapie farmacologiche, ad esempio, somministrando farmaci antinfiammatori per contrastare le infiammazioni e/o farmaci antibiotici o antivirali in caso d'infezioni. In presenza di condizioni particolarmente severe, invece, potrebbe essere addirittura necessario intervenire chirurgicamente, come può accadere in caso di perforazione timpanica di grave entità o in caso di trauma cranico grave.

Talvolta, inoltre, il medico può decidere di prescrivere al paziente la somministrazione di farmaci antidolorifici, farmaci sedativi, farmaci antiemetici, ecc. al fine di controllare i sintomi che possono manifestarsi in associazione all'otorragia.

Autore

Ilaria Randi
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista