Nasturzio: Cos'è, Proprietà e Utilizzi

Nasturzio: Cos'è, Proprietà e Utilizzi
Ultima modifica 15.02.2021
INDICE
  1. Generalità
  2. Che cos'è il Nasturzio?
  3. Usi Ornamentali
  4. Usi in Cucina
  5. Nasturzio in Erboristeria

Generalità

Il nasturzio - nome scientifico Tropaeolum majus L. - è una pianta appartenente alla famiglia delle Tropaeolaceae.

Originario del Perù, il nasturzio è oggigiorno coltivato ovunque, sia come pianta ornamentale (i suoi fiori sono molto apprezzati in questo senso) che come pianta per uso culinario, ma non solo. Il nasturzio, infatti, trova impiego anche in campo erboristico per via delle proprietà che gli vengono attribuite.

NOTA BENE

Il nasturzio NON deve essere confuso con il nasturzio officinale o crescione d'acqua, una pianta diversa appartenente alla famiglia delle Brassicaceae. Per informazioni su quest'ultimo tipo di pianta, si rimanda alla lettura dell'articolo dedicato, disponibile cliccando qui.

Che cos'è il Nasturzio?

Il nasturzio - anche conosciuto con il nome comune di crescione indiano - è, come accennato, una pianta appartenente alla famiglia delle Tropaeolaceae. Più precisamente, si tratta di una pianta annuale, talvolta perenne, spesso strisciante o rampicante.

Nasturzio Shutterstock

In realtà, esistono numerose varietà di nasturzio, fra cui quella probabilmente più conosciuta è nota con il nome comune di "cappuccina".

In Europa, il nasturzio è generalmente coltivato annualmente, poiché teme abbastanza il gelo, ma in alcune zone può crescere anche spontaneamente.

Cenni di Botanica

Il nasturzio è una pianta che può essere annuale o perenne (a seconda del luogo in cui cresce), strisciante o rampicante, e può raggiungere una lunghezza variabile dai 0,3 fino ai 5 metri. Le dimensioni possono variare anche di molto in funzione della tipologia di pianta e dell'ibridazione da cui proviene.

La radice principale è sottile. Il fusto è tondo, carnoso, ramificato e glabro, come del resto tutta la pianta.

Le foglie sono alternate, lungamente picciolate e presentano una forma arrotondata ma con margini irregolari.

I fiori sono campanulati e speronati, possono essere di colore rosso, giallo o arancio, con o senza striature rossastre.

Curiosità

Le foglie del nasturzio sono idrorepellenti: l'acqua che vi cade sopra, infatti, forma delle gocce sulla superficie invece di essere assorbita, dando quel particolare effetto che da alcuni viene chiamato "effetto loto" (in quanto riscontrabile anche sulle foglie del fiore di loto).

Usi Ornamentali

Il nasturzio, come già detto, è molto apprezzato per i suoi fiori e i suoi colori, per questo motivo viene spesso utilizzato e coltivato in giardini e balconi per scopi ornamentali.

Nell'ambito del giardinaggio, il nasturzio viene considerato come un repellente per gli afidi, per questo motivo lo si pianta nei giardini quando si vuole preservare le altre piante presenti dagli attacchi di questi insetti.

I fiori del nasturzio, inoltre, attirano le api, il cui lavoro, si sa, è essenziale per l'impollinazione e per l'equilibrio ecologico.

Usi in Cucina

Il nasturzio trova impiego anche in ambito culinario in quanto sia i fiori che le foglie e i semi sono commestibili.

Nasturzio cucina Shutterstock

Solitamente, le foglie vengono consumate in insalata e hanno un sapore simile a quello del crescione. Allo stesso tempo, le foglie possono venire utilizzate anche per insaporire i piatti o per costituire il ripieno di paste o arrosti.

I fiori possono essere anch'essi consumati in insalata insieme alle foglie, oppure saltati in padella, o ancora, possono essere utilizzati come ornamenti nei piatti.

Il frutto del nasturzio, invece, può essere impiegato come surrogato del cappero.

Nasturzio in Erboristeria

Il nasturzio può essere impiegato anche in campo erboristico in virtù delle proprietà che gli vengono attribuite.

Parti Utilizzate

Le parti della pianta che vengono utilizzate sono l'erba fresca, l'intera pianta fresca in fiore e i semi.

Composti Chimici

Fra i composti chimici di interesse contenuti nella pianta di nasturzio ritroviamo:

  • Glucosinolati (il principale componente è la glucotropaeolina che porta alla sintesi di benzil isotiocianato in seguito alla distruzione delle cellule vegetali);
  • Vitamina C o acido ascorbico (la Commissione E Tedesca stima un contenuto di circa 300 milligrammi in 100 grammi di pianta fresca);
  • Oli grassi contenuti nei semi (i principali acidi grassi contenuti sono l'acido erucico, l'acido 11-cis-eicosenico e l'acido oleico);
  • Cucurbitacine contenute nei frutti (incluse cucurbitacine B ed E);
  • Ossalati;
  • Carotenoidi (conferiscono la pigmentazione ai fiori) come luteina e zeaxantina.

Proprietà ed Effetti

Dal nasturzio è possibile estrarre un olio essenziale (chiamato in inglese benzyl mustard oil) dotato di proprietà batteriostatiche, virostatiche e antimicotiche che sembrano confermate da alcuni studi condotti in vitro. In particolare, l'attività antimicrobica è imputabile al contenuto di isotiocianati.

Oltre a ciò, al nasturzio sono altresì attribuite proprietà rubefacenti.

Utilizzi

La Commissione E Tedesca ha approvato l'uso interno del nasturzio in caso di:

Medicina Popolare

Nella medicina popolare il nasturzio è stato utilizzato per il trattamento dei disturbi più svariati. Entrando più nel dettaglio, il nasturzio usato internamente ha trovato impiego nell'ambito della medicina popolare nel trattamento di disturbi della pelle, di lievi dolori muscolari, di disturbi urinari e delle alte vie respiratorie, dello scorbuto, dei disordini del ciclo mestruale e perfino nel trattamento della tubercolosi. Esternamente, invece, la pianta ha trovato impiego nel trattamento di ferite infette con guarigione faticosa o difficile e perfino contro la perdita dei capelli (probabilmente, per via del suo effetto rubefacente).

Bellezza

L'utilizzo del nasturzio - o meglio, di particolari impacchi realizzati con le foglie di nasturzio - per contrastare la caduta dei capelli è una pratica che sembra essere diffusa anche nel mondo del fai da te. Tuttavia, poiché tali preparazioni possono irritare la cute, se ne sconsiglia un simile impiego. Per altro, la caduta dei capelli può essere causata da svariati fattori che andrebbero prima identificati e poi, se possibile, adeguatamente trattati.

Modalità di Utilizzo

Gli estratti di nasturzio sono di solito contenuti in integratori alimentari formulati in forma di compresse. Tuttavia, questo genere di prodotto non è diffuso in Italia.

Alcuni preparano anche infusi a partire dalle foglie fresche della pianta che vengono poi bevuti oppure utilizzati esternamente.

NOTA BENE

Le pratiche sopra descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte a sufficienti verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Tali pratiche, pertanto, potrebbero essere inefficaci o risultare addirittura pericolose per la salute. Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo.

Per qualsiasi dubbio e per il trattamento di qualsiasi tipo di disturbo delle vie urinarie, delle vie respiratorie o del cuoio capelluto, è opportuno chiedere il consiglio del proprio medico.

Allo stesso tempo, si raccomanda di chiedere il consiglio di questa figura sanitaria anche prima di utilizzare il nasturzio in qualsiasi sua forma (infuso, integratori, ecc.) per via interna o esterna che sia. Il fatto che si tratti di un prodotto di origine naturale, infatti, non significa che il suo uso sia del tutto sicuro e privo di rischi.

Effetti Collaterali

La Commissione E Tedesca afferma che non dovrebbero esserci pericoli derivanti dall'uso del nasturzio quando questo viene correttamente impiegato e nelle giuste dosi. Tuttavia, la somministrazione di quantità elevate di pianta fresca o del suo olio essenziale possono causare irritazione delle mucose del tratto gastroenterico.

Allo stesso modo, quando utilizzato per uso esterno, il contatto - soprattutto se prolungato nel tempo - con la pianta fresca può portare all'irritazione della pelle.

Infine, non si può escludere la comparsa di reazioni allergiche in individui sensibili.

Controindicazioni

Il nasturzio non deve essere utilizzato nelle persone con ulcere gastrointestinali e nelle persone che soffrono di problemi renali.

Inoltre, il nasturzio e i prodotti che lo contengono NON devono essere utilizzati nei bambini.

Ad ogni modo, ribadiamo nuovamente l'importanza di rivolgersi al medico prima di assumere il nasturzio in qualsiasi sua forma e per fini simil-terapeutici, a maggior ragione se si soffre dei disturbi sopra citati, ma anche se si è affetti da qualsiasi altro disturbo o malattia e/o se ci si trova in particolari condizioni (ad esempio, presenza di allergie, gravidanza, allattamento, ecc.).

Autore

Ilaria Randi
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista