Microclisma: a cosa serve e come si esegue?

Microclisma: a cosa serve e come si esegue?
Ultima modifica 10.02.2023
INDICE
  1. Che cos'è il Microclisma?
  2. A cosa serve il Microclisma?
  3. Come si esegue il Microclisma?
  4. Quante volte si possono fare i Microclismi?
  5. Effetti collaterali
  6. Quando NON fare il Microclisma?

Che cos'è il Microclisma?

Il microclisma - talvolta anche chiamato "microclistere" - è un dispositivo monouso utilizzato per eseguire un clistere, generalmente in ambito casalingo.

La maggior parte dei microclismi si può liberamente acquistare senza presentazione di ricetta medica. Tuttavia, prima di ricorrere al loro uso, è importante il consulto con il proprio medico.

A cosa serve il Microclisma?

Come già detto, il microclisma permette di eseguire un clistere. Il clistere è la procedura che consiste nell'immettere una soluzione liquida a livello del retto e/o del sigma mediante l'uso di un apposito strumento (in questo caso, il microclisma)

I microclismi sono dispositivi monouso che possono contenere differenti volumi di soluzioni realizzate con principi attivi dall'azione lassativa.

Difatti, il microclisma trova impiego nel trattamento di breve durata della stitichezza occasionale e transitoria.

Microclisma Shutterstock

Come si esegue il Microclisma?

Il corretto modo d'uso di ciascun microclisma è riportato sulla confezione o sul foglietto illustrativo del prodotto stesso.

Di seguito, a scopo puramente illustrativo, riassumeremo comunque per punti le principali operazioni da fare per utilizzare il microclisma:

  • Lavare accuratamente le mani prima di procedere.
  • Aprire il microclisma monouso rimuovendo il copri-cannula.
  • Lubrificare la cannula con una o due gocce del liquido contenuto nel microclisma.
  • Inserire la cannula nel retto e premere il serbatoio del microclisma (solitamente si tratta di un contenitore a soffietto) al fine di far fuoriuscire la soluzione ivi contenuta. Per l'inserimento del microclisma è utile assumere una posizione fetale sdraiandosi sul fianco sinistro.
  • Mantenendo premuto il serbatoio al fine di evitare il fenomeno del risucchio, estrarre la cannula.
  • L'eventuale prodotto residuo nel microclisma deve essere buttato.
  • Rimanere in posizione sdraiata, trattenendo il liquido.
  • Attendere l'evacuazione.

Microclisma: quanto trattenere la soluzione?

Dopo l'inserimento della soluzione contenuta nel microclisma, questa dovrà essere trattenuta fino a quando lo stimolo alla defecazione non diverrà urgente. A quel punto, sarà possibile procedere con l'evacuazione.

Ad ogni modo, si consiglia di seguire le indicazioni riportate sulla confezione o sul foglietto illustrativo del prodotto che s'intende impiegare. In caso di dubbi, chiedere aiuto al farmacista, oppure al medico.

Quanto ci mette il Microclisma a fare effetto?

Premesso che potrebbe esserci una certa variabilità fra un prodotto e l'altro e fra un individuo e l'altro, solitamente, il microclisma inizia a fare effetto già dopo pochi minuti dal suo utilizzo.

Quante volte si possono fare i Microclismi?

I microclismi sono dispositivi da utilizzare al bisogno. In linea generale, quando necessario, è possibile ricorrere all'uso di uno o due microclismi nell'arco delle 24 ore. Ad ogni modo, è importante attenersi sempre alle quantità indicate dal produttore direttamente sulla confezione o sul foglio illustrativo del prodotto.

Poiché il microclisma va fatto solo in presenza di stitichezza occasionale e al bisogno, il suo impiego non è indicato per un uso prolungato, così come non è adatto al trattamento della stipsi cronica e di lunga durata. In questi casi, infatti, è indispensabile il consulto medico e l'intervento di questa figura sanitaria.

Effetti collaterali

Fra gli effetti indesiderati che potrebbero manifestarsi con l'uso dei microclismi ritroviamo i crampi addominali e l'irritazione della mucosa rettale. Quest'ultimo effetto indesiderato può manifestarsi con maggiore probabilità in pazienti particolarmente sensibili e/o con mucosa precedentemente infiammata.

Da non escludere, inoltre, la possibile insorgenza di reazioni allergiche in individui sensibili a uno o più dei componenti del microclisma utilizzato.

Quando NON fare il Microclisma?

Il microclima non deve essere utilizzato in caso di:

Ad ogni modo, anche in questo caso, maggiori informazioni sono riportate sulla confezione o sul foglietto illustrativo del microclisma che si deve impiegare.

Autore

Dott.ssa Ilaria Randi

Dott.ssa Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista