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Microblading: cos'è, quanto dura, rischi e costo

Microblading: cos'è, quanto dura, rischi e costo
Ultima modifica 12.02.2024
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INDICE
  1. Cos'è il microblading?
  2. Per chi è indicato
  3. Come funziona e strumentazione
  4. Prima del trattamento
  5. Procedimento
  6. Cura e guarigione
  7. Risultati
  8. Microblading sbagliato
  9. Effetti collaterali e rischi
  10. Controindicazioni
  11. Quanto costa il microblading?
  12. Dove farlo

Cos'è il microblading?

Il microblading è una tecnica di tatuaggio cosmetico semipermanente il cui impiego si sta diffondendo rapidamente a fronte di una richiesta sempre maggiore.

Questa tecnica sfrutta l'utilizzo di uno strumento manuale dotato di una lama formata da minuscoli aghi grazie ai quali la pelle viene incisa e il pigmento rilasciato al suo interno.

Colui che esegue il microblading (ossia, il dermopigmentista) non deve essere necessariamente un tatuatore e viceversa, poiché i percorsi di formazione sono diversi. Tuttavia, è molto importante precisare che per eseguire questo tipo di trattamento, è fondamentale che si seguano gli appositi corsi formativi.

Il microblading viene spesso considerato come un'arte e, in quanto tale, richiede conoscenze specifiche, deve essere eseguito con precisione e in maniera personalizzata per ciascun individuo.

Questa tecnica viene utilizzata soprattutto sulle sopracciglia, per riempirle, definirle e ridisegnarle se necessario, ma può trovare impiego anche a livello delle labbra (microblading labbra), benché quest'applicazione sembri essere meno diffusa.

In quest'articolo, pertanto, ci concentreremo soprattutto sulle caratteristiche del microblading sopracciglia.

Per chi è indicato

Il microblading sopracciglia può essere effettuato - salvo presenza di particolari controindicazioni (vedi capitolo dedicato) - da chiunque voglia migliorare l'estetica delle proprie sopracciglia. Può quindi essere molto utile in caso di:

  • Sopracciglia poco folte, rade e "svuotate" (come può capitare, ad esempio, in caso di epilazioni scorrette che possono aver compromesso la ricrescita dei peli delle sopracciglia);
  • Sopracciglia totalmente assenti (come può capitare in presenza di alopecia, di patologie che determinano la perdita dei peli che le compongono o in caso di assunzione di alcuni farmaci - ad esempio, chemioterapia);
  • Sopracciglia asimmetriche;
  • Presenza di deformazioni estetiche (ad esempio, cicatrici);
  • Persone con tricotillomania ecc.

Il microblading, quindi, può essere utilizzato non solo per migliorare l'aspetto del proprio volto, ma anche per intervenire laddove sono presenti disturbi o malattie che possono aver causato la perdita o il diradamento dei peli che compongono le sopracciglia.

Come funziona e strumentazione

Il microblading si effettua utilizzando un apposito strumento manuale (penna per microblading) dotato di una sottile lama composta da piccolissimi aghi, con il quale si praticano piccole incisioni della superficie cutanea.

Microblading 1 Shutterstock

Immergendo la lama nel pigmento prima di praticare l'incisione, questo verrà poi rilasciato ad ogni movimento. La colorazione dovrebbe raggiungere il derma papillare, a differenza dei tatuaggi nei quali il pigmento, invece, viene fatto penetrare più in profondità.

La penna per microblading si compone di tre parti:

  • Impugnatura fissa;
  • Regolatore rotante;
  • Porta lama scanalato. Questa porzione ospita, per l'appunto, la lama che può essere inserita o rimossa grazie ad un movimento rotatorio che permette di aprire la scanalatura che accoglierà la lama e di chiuderla una volta che quest'ultima è stata applicata.

In alternativa, esistono anche penne per microblading già montate, monouso e pronte per essere utilizzate.

Le lame utilizzate per praticare le incisioni nell'ambito del microblading, come già detto, sono costituite da più aghi disposti in fila. Le lame possono essere di diverso tipo e possono variare per il numero di aghi presenti, per il loro spessore e per la loro rigidità (flessibili, rigidi, combinati).

La scelta di un tipo di lama rispetto ad un altro può dipendere dall'esperienza e dalla manualità di chi eseguirà il microblading.

Prima del trattamento

Consultazione pre-seduta: cos'è e perché è necessaria

Il trattamento di microblading non può essere eseguito istantaneamente non appena il cliente si reca nel centro con la richiesta di modificare l'aspetto delle proprie sopracciglia, o meglio non dovrebbe essere così.

Difatti, prima di procedere al trattamento, è opportuna una consultazione preventiva con l'individuo, nell'ambito della quale è necessario capirne le esigenze, le aspettative e, soprattutto, capire se il trattamento può essere effettuato. In questa sede, inoltre, è necessario informare la persona non solo dei risultati che può ottenere, ma anche di come la procedura verrà svolta e delle sue conseguenze.

Microblading e pelle grassa o pelle secca: influisce sul risultato?

Nelle persone con pelle grassa o con pelle particolarmente secca, i risultati ottenuti potrebbero non essere ottimali, soprattutto in termini di resa nel tempo. In altre parole, la colorazione potrebbe avere una durata inferiore rispetto a pelli considerate "normali".

Per questo motivo, è importante rivolgersi a dermopigmentisti esperti che siano in grado di valutare la tipologia di pelle della persona proponendole i trattamenti più idonei per ottenere i risultati voluti.

Progettazione e disegno delle sopracciglia: aspetti da tenere in considerazione

Prima di proseguire con la descrizione del procedimento di microblading vero e proprio, può essere utile fare un breve cenno sulle parti che costituiscono le sopracciglia e sull'importanza che riveste la fase di disegno delle stesse che servirà da guida per effettuare il microblading. Procediamo con ordine.

Le sopracciglia possono essere suddivise in quattro zone ben distinte, ognuna con caratteristiche proprie:

  • Testa: è la parte delle sopracciglia più interna e più vicina al naso. I peli in questa zona sono disposti per la maggior parte in direzione verticale.
  • Corpo: è la parte che si trova fra le testa e l'arco del sopracciglio. I peli in questa zona tendono a crescere "piegandosi" verso la parte esterna del volto.
  • Arco: si tratta del punto più alto del sopracciglio, posto fra il corpo e la parte terminale dello stesso.
  • Coda: è la parte terminale delle sopracciglia che "piega" verso il basso. Rispetto alle altre porzioni, la coda è assottigliata.
Microblading 2 Shutterstock

Affinché il volto e lo sguardo siano armoniosi, è molto importante che chi esegue il microblading sia in grado di conferire alle sopracciglia una forma, una lunghezza ed uno spessore idonei al tipo di volto del cliente. In questo senso, anche l'utilizzo del pigmento corretto - che sia in accordo con carnagione e colore dei capelli dell'individuo - riveste un ruolo fondamentale.

Per fare ciò, l'esecutore del microblading dovrà fare accurate misurazioni ed eseguire la cosiddetta "mappatura delle sopracciglia". Queste dovranno essere disegnate secondo proporzioni, marcatori e linee anatomiche facciali ben precise che tengano in considerazione quanto finora detto.

Microblading 3 Shutterstock

Già da queste prime fasi, pertanto, ci si può rendere conto quanto sia importante rivolgersi a personale competente e adeguatamente formato.

Prima del microblading: le cose da evitare

Prima di sottoporsi alla seduta di microblading, saranno fornite al cliente tutte le informazioni necessarie per prepararsi alla procedura e alcuni comportamenti da evitare. Premesso che le indicazioni potrebbero variare in funzione del centro cui ci si rivolge e di chi effettuerà il microblading, di seguito verranno elencati (a scopo puramente illustrativo) alcuni dei comportamenti che NON si dovrebbero tenere prima del trattamento:

  • Evitare di fare cerette o di epilare la zona da trattare nei due giorni prima del trattamento (alcuni consigliano di evitare queste pratiche nei sette giorni precedenti la seduta);
  • Evitare la colorazione delle sopracciglia;
  • Evitare l'abbronzatura - naturale o artificiale - nella settimana che precede la seduta;
  • Evitare peeling chimici, altri trattamenti viso o trattamenti di chirurgia estetica nelle tre o quattro settimane precedenti la seduta;
  • Evitare di bere alcolici nelle 24-48 ore che precedono la seduta di microblading.

Procedimento

Come si fa il microblading

Dopo aver eseguito tutte le operazioni preliminari necessarie, quali il colloquio pre-trattamento e tutte le misurazioni per definire forma e dimensioni delle sopracciglia, è possibile procedere al trattamento vero e proprio.

Senza entrare troppo nello specifico dell'esecuzione, di seguito verranno brevemente descritte le principali fasi della procedura.

Microblading 5 Shutterstock
  • Innanzitutto, il professionista che eseguirà il microblading dovrà assicurarsi di preparare tutta la strumentazione necessaria e il pigmento che si dovrà utilizzare.
  • L'area da trattare verrà dapprima adeguatamente pulita e poi preparata a ricevere il trattamento.
  • Dopodiché, il dermopigmentista procede con l'intingere la penna per microblading nel pigmento (questo è posto all'interno di un apposito contenitore - realizzato in materiale plastico o metallico - dotato di un anello che può essere indossato dal professionista al fine di avere il pigmento prontamente disponibile durante il trattamento). Dopo aver prelevato la giusta quantità di pigmento, il professionista inizierà ad incidere la pelle.
  • I movimenti effettuati con la penna per microblading devono essere fatti con l'inclinazione giusta per fare in modo di ottenere un effetto naturale che simuli la presenza dei peli sopracciliari.
  • La profondità delle incisioni è un altro aspetto fondamentale per garantire la buona riuscita del trattamento. Con la pressione esercitata dal professionista, il pigmento dovrebbe essere, infatti, depositato a livello dello strato più superficiale del derma: il derma papillare. Ancora una volta, pertanto, appare chiara l'importanza di rivolgersi a personale qualificato ed esperto.

Lo sapevi che…

Le tipologie di incisioni che si possono effettuare nell'esecuzione del microblading sono svariate e devono essere adattate alla zona di sopracciglia che si sta trattando (testa, corpo, arco o coda); inoltre, devono essere personalizzate in funzione dell'effetto finale che si vuole ottenere. Padroneggiare la tecnica di incisione sia dal punto di vista della direzione conferita ai "tratti" che della pressione esercitata è pertanto indispensabile.

  • Il dermopigmentista continuerà quindi con le incisioni fino ad ultimare il lavoro. Naturalmente, poiché la pelle viene lesa - anche se superficialmente - la comparsa di piccole macchie di sangue localizzate è da considerarsi normale.
  • Una volta concluso con le incisioni, il professionista ricoprirà le sopracciglia con il pigmento per poi lasciarlo in posa qualche minuto. Questa manovra serve a favorire il deposito del colore in maniera uniforme, poiché in alcune aree questo potrebbe perdersi a causa del sanguinamento.
  • Infine, il pigmento in eccesso viene rimosso e la zona trattata pulita.
Microblading 4 Shutterstock

Quanto dura una seduta di microblading?

La durata della seduta di microblading può variare in funzione di diversi fattori. Ad ogni modo, indicativamente, poiché il procedimento richiede molta cura ed attenzione in tutte le sue fasi, la durata della seduta può raggiungere le 2-2.30 ore.

Il microblading è doloroso?

In linea di massima, il microblading non dovrebbe essere doloroso, ma provoca più che altro una sensazione di fastidio. Tuttavia, poiché la percezione di fastidio e stimoli dolorosi è soggettiva, per alcuni individui la seduta potrebbe essere particolarmente fastidiosa o indurre una sensazione di dolore.

Cura e guarigione

Cosa fare e cosa non fare dopo il microblading?

Affinché la guarigione avvenga nella maniera corretta e senza complicazioni (purché il trattamento sia stato eseguito in modo consono), è molto importante seguire tutte le istruzioni che verranno fornite.

Partiamo con il dire che nella settimana che segue la seduta, il colore delle sopracciglia potrebbe apparire più scuro. Possono anche formarsi piccole crosticine e comparire un po' di rossore e gonfiore: si tratta di reazioni ritenute normali e che fanno parte del processo di guarigione. Non bisogna dimenticare, infatti, che - per quanto poco invasivo - il microblading prevede l'esecuzione di piccole incisioni cutanee che dovranno, perciò, essere riparate.

Informazioni dettagliate saranno fornite dal dermopigmentista che ha eseguito il microblading; di seguito, riporteremo comunque alcune indicazioni:

  • Subito dopo il trattamento, la zona può essere pulita con l'ausilio di un dischetto leggermente inumidito con soluzione fisiologica.
  • Nelle 48 ore che seguono la seduta è necessario evitare di toccare e bagnare le sopracciglia. Alcuni consigliano di evitare di lavare le sopracciglia sotto la doccia o comunque di evitare il contatto diretto con l'acqua (bagni, nuotate, ecc.) per almeno 7-10 giorni e di procedere alla pulizia delle stesse in maniera delicata utilizzando le dita e asciugando tamponando.
  • La zona trattata deve comunque essere mantenuta pulita (seguendo le indicazioni fornite dal dermopigmentista) e può essere idratata mediante l'utilizzo di apposite creme (anche in questo caso, è importante attenersi alle istruzioni ricevute in merito).
  • La formazione di croste, come già detto, fa parte del processo di guarigione ed è normale. Tuttavia, è molto importante evitare di rimuoverle.
  • Allo stesso tempo, è necessario evitare di truccare la zona trattata ed evitare trattamenti di qualsivoglia tipo (inclusi peeling, scrub, ecc.).
  • Evitare anche trattamenti come sauna, bagno turco, ecc.
  • Durante il periodo di guarigione, inoltre, è necessario evitare l'esposizione ai raggi UV.
  • Evitare, in generale, la "vita da mare" (sole, acqua, salsedine, ecc.).

NOTA BENE

Nel caso compaiano reazioni inaspettate, come gonfiore importante, dolore, sanguinamento, ecc., è opportuno rivolgersi al medico.

Risultati

Microblading prima e dopo: cosa aspettarsi?

Se il microblading viene eseguito da personale esperto e nel rispetto di tutte le norme igieniche previste, i risultati sono ottimi e la guarigione dovrebbe avvenire senza intoppi o complicazioni.

Il risultato ottenuto con il microblading, di solito, è molto naturale e rispecchia le aspettative del cliente.

Le sopracciglia, da diradate, assenti o con forme irregolari, sembreranno quindi più folte e acquisiranno un aspetto più "ordinato" e lineare.

Microblading prima dopo Shutterstock

Nota: la foto ha un solo fine illustrativo, informazioni dettagliate in merito ai risultati che si possono ottenere saranno forniti dal centro e dal professionista cui ci si rivolge.

Quanto dura il microblading?

La durata della pigmentazione conferita alle sopracciglia dal trattamento di microblading può variare, anche di molto, da un individuo all'altro. Benché si tratti di una tecnica che si definisce "semipermanente", infatti, la sua permanenza nel tempo dipende da diversi fattori, quali:

  • Qualità del pigmento utilizzato;
  • Tipologia di pelle del cliente e ricambio cellulare;
  • Abitudini quotidiane dell'individuo;
  • Esposizione ai raggi UV;
  • Assunzione di alcuni tipi di farmaci.

Indicativamente, in funzione delle molteplici variabili che entrano in gioco, la pigmentazione conferita alle sopracciglia dal microblading può avere una durata variabile dai 6 fino ai 24-36 mesi circa.

Ritocco microblading: quando è necessario?

Per mantenere nel tempo il risultato ottenuto con il microblading è possibile ricorrere all'esecuzione di ritocchi.

Se il risultato ottenuto non è esattamente quello sperato, un primo ritocco può essere effettuato già qualche settimana dopo il primo trattamento; tuttavia, per farlo, si raccomanda di attendere la guarigione completa della pelle. In linea di massima, si parla di un tempo di circa sei settimane.

Dopodiché, i ritocchi possono essere fatti anche ad intervalli di tempo più lunghi, una o due volte l'anno o una volta ogni anno e mezzo circa, a seconda dei casi. Ad ogni modo, questo aspetto potrà essere valutato di volta in volta con il proprio dermopigmentista.

Microblading sbagliato

I casi di microblading sbagliato possono dipendere sia da errori commessi dall'esecutore che da altri fattori. Fra questi ritroviamo:

  • Applicazione errata del pigmento;
  • Forma data alle sopracciglia sbagliata, non armoniosa con il volto;
  • Utilizzo di pigmenti di una colorazione non idonea al cliente (ad esempio, troppo scuri, troppo chiari, ecc.);
  • Migrazione del pigmento;
  • Cambiamento di colore;
  • Iperpigmentazione involontaria.

Come rimediare a un microblading sbagliato?

Nel caso in cui il microblading sbagliato sia il risultato di un esecutore inesperto e/o non adeguatamente formato e nel caso in cui l'errore sia minimo, è possibile rivolgersi ad un altro professionista (esperto, competente e adeguatamente formato) che - tramite idonee tecniche - potrà porre rimedio agli errori commessi camuffando il lavoro sbagliato. A tal proposito, tuttavia, è doveroso precisare che nel caso l'errore sia evidente fin da subito, non è possibile porvi rimedio immediatamente, sarà comunque necessario aspettare che la pelle guarisca totalmente.

Quando e come si toglie il microblading?

Nel caso in cui il microblading sbagliato sia così evidente da inficiare in maniera importante sull'aspetto del volto della persona e nel caso in cui l'operazione di "camuffamento" non sia sufficiente, invece, potrebbe essere necessario ricorrere alla sua rimozione (ad esempio, con laser o mediante l'utilizzo di sostanze capaci di degradare e allontanare il pigmento inserito). In questi casi è utile rivolgersi al medico o al dermatologo.

Effetti collaterali e rischi

I principali rischi connessi al microblading riguardano la possibile trasmissione di agenti patogeni (infezioni batteriche, infezioni virali - ad esempio, virus dell'epatite C, ecc.) - in particolare, laddove non vengono rispettate le norme igieniche necessarie - e l'insorgenza di reazioni allergiche nei confronti dei pigmenti utilizzati. In merito a quest'ultimo aspetto, sarebbe opportuno eseguire dei test allergici preventivi, a maggior ragione se si è già a conoscenza di essere allergici ad altri pigmenti o sostanze simili. Ad ogni modo, qualora si soffra di allergie di qualsivoglia tipo, è buona regola richiedere il parere preventivo del proprio medico o del proprio dermatologo prima di sottoporsi al trattamento di microblading.

Controindicazioni

Quando NON si può fare il microblading?

Il microblading dovrebbe essere evitato in alcune circostanze, quali:

Se la zona da trattare presenta simili condizioni, è necessario attenderne la completa risoluzione e poi valutare con il professionista se è il caso o meno di procedere con il microblading.

Esistono poi alcune condizioni per le quali il ricorso al trattamento risulta altamente sconsigliato; è questo il caso di:

Attenzione anche a chi soffre di patologie cutanee come la psoriasi o la vitiligine - anche se non colpiscono direttamente l'area interessata dal microblading - poiché potrebbero verificarsi complicazioni o insorgere effetti inaspettati.

Naturalmente, il ricorso al microblading risulta controindicato in caso di allergia nota ai pigmenti che verranno utilizzati.

In tutti questi casi in cui vi sono problemi di salute, il consulto preventivo con il medico, o ancor meglio, con lo specialista presso cui si è in cura, è fondamentale.

Quanto costa il microblading?

Il costo di una seduta di microblading può variare in funzione del tipo di "intervento" che è necessario effettuare, della zona trattata, del centro dove si effettua il trattamento e del dermopigmentista che lo eseguirà.

Indicativamente, il costo del microblading può oscillare dai 350 euro fino ad arrivare ai 600-800 euro. I ritocchi, invece, hanno generalmente un costo inferiore.

Dove farlo

Dove fare il microblading e a chi rivolgersi?

Il microblading dovrebbe essere effettuato in centri estetici in cui sia presente personale qualificato, adeguatamente formato ed esperto nell'esecuzione di questa tecnica. Come abbiamo visto, infatti, sono necessarie conoscenze approfondite e un livello di manualità eccellente per poter garantire l'esecuzione corretta del trattamento.

Pertanto, il consiglio è sempre quello di rivolgersi a professionisti del settore e di diffidare di chi offre prezzi troppo bassi rispetto alla media di mercato.

Rivolgersi a persone inesperte e non adeguatamente formate per l'esecuzione del microblading, infatti, può non solo determinare un danno a livello estetico, ma potrebbe portare anche alla comparsa di effetti collaterali e complicazioni più o meno severe.

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Autore

Dott.ssa Ilaria Randi

Dott.ssa Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista