Metoclopramide: Cos'è? Come Agisce? Indicazioni, Effetti Collaterali e Controindicazioni

Ultima modifica 20.09.2019
INDICE
  1. Generalità
  2. Indicazioni Terapeutiche
  3. Avvertenze
  4. Interazioni
  5. Effetti Collaterali
  6. Meccanismo d'azione
  7. Modalità d'uso e Posologia
  8. Gravidanza e Allattamento
  9. Controindicazioni

Generalità

La metoclopramide è un principio attivo dotato di attività procinetica e antiemetica.

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2019/01/23/metoclopramide---struttura-chimica-orig.jpeg Redazione
Metoclopramide - Struttura Chimica

La metoclopramide, per esercitare le suddette attività, può essere somministrata sia per via orale (compresse, granulato e compresse effervescenti, sciroppo), sia per via parenterale (soluzione iniettabile).

Alcuni medicinali a base di metoclopramide sono inquadrati come farmaci da banco (OTC), pertanto, ne è consentita la libera vendita; altri, invece, per poter essere dispensati necessitano di presentazione di ricetta medica ripetibile (RR).  Alcuni di essi, tuttavia, sono classificati come farmaci di fascia A, pertanto, quando possibile, possono essere dispensati a carico del Sistema Sanitario Nazionale.

La suddetta differenza nella classificazione e nella modalità di dispensazione dei medicinali dipende soprattutto dalla dose di principio attivo in essi contenuto e dalla via di somministrazione attraverso la quale il farmaco deve essere assunto.

Esempi di Medicinali contenenti Metoclopramide

Indicazioni Terapeutiche

Quando è Indicato l'Uso della Metoclopramide?

Viste le attività di cui è dotata, l'uso della metoclopramide è indicato nei casi in cui è necessario prevenire e trattare nausea e vomito e nei casi in cui è necessario esercitare un'azione procinetica.

Nota Bene

Le indicazioni potrebbero variare leggermente in funzione del medicinale utilizzato, della dose di principio attivo in essa contenuta, della presenza di altri principi attivi in associazione e in funzione della via di somministrazione impiegata. In questo articolo si cercherà di fornire un quadro generale sugli usi della metoclopramide; per informazioni più dettagliate, tuttavia, si consiglia di consultare il medico o il farmacista e di leggere il foglietto illustrativo del medicinale che si deve utilizzare.

Ad ogni modo, entrando più nel dettaglio, la metoclopramide è indicata:

  • Nella prevenzione e nel trattamento sintomatico di nausea e/o vomito;
  • Nel trattamento e nella prevenzione della nausea e del vomito associati ad emicrania.

Lo sapevi che…

La metoclopramide può anche essere utilizzata in associazione a farmaci analgesici utilizzati per contrastare gli attacchi di emicrania.

  • Nella prevenzione della nausea e del vomito che possono manifestarsi dopo interventi chirurgici;
  • Per la prevenzione della nausea e del vomito provocati dalla chemioterapia antitumorale e/o dalla radioterapia.

Bambini e Adolescenti

In funzione del medicinale utilizzato, la metoclopramide può essere usata:

  • In bambini e adolescenti di età compresa fra 1 e 18 anni, la metoclopramide per prevenire e trattare nausea e vomito è indicata solo quando altri trattamenti non sono efficaci o non possono essere utilizzati.

oppure

  • Per trattare la nausea in adolescenti con età superiore ai 16 anni.

Lo sapevi che…

La metoclopramide è un principio attivo utilizzato anche in campo veterinario, dove trova impiego all'interno di medicinali impiegati nel trattamento sintomatico del vomito e della ridotta motilità intestinale associati a diversi patologie (ad esempio, gastrite, spasmo pilorico, nefrite cronica, ecc.).

Avvertenze

Avvertenze e Precauzioni per l'uso della Metoclopramide

Prima di assumere medicinali a base di metoclopramide, è necessario informare il medico se:

A scopo precauzionale, prima di assumere medicinali a base di metoclopramide, è comunque opportuno informare il medico o il farmacista delle proprie condizioni di salute e dell'eventuale presenza di qualsivoglia tipo di disturbo o malattia.

Ad ogni modo, durate il trattamento con la metoclopramide il medico può sottoporre il paziente a regolari esami del sangue al fine di individuare tempestivamente l'eventuale insorgenza di metaemoglobinemia.

Inoltre, è importante segnalare che l'assunzione della metoclopramide potrebbe far aumentare i livelli di prolattina nel sangue.

Infine, si ricorda che in caso di comparsa di sintomi neurologici come spasmi muscolari involontari (discinesia tardiva), il trattamento con metoclopramide deve essere immediatamente interrotto e il medico deve essere subito contattato.

Nota Bene

L'assunzione di metoclopramide potrebbe causare effetti collaterali in grado di alterare la capacità di guidare veicoli e/o di utilizzare macchinari, pertanto, si raccomanda di prestare cautela e di evitare le suddette attività qualora tali effetti dovessero manifestarsi.

Interazioni

Interazioni fra Metoclopramide e Altri Farmaci

A causa delle interazioni farmacologiche che potrebbero instaurarsi, prima di assumere la metoclopramide, è necessario informare il medico se si stanno assumendo altri farmaci, quali:

In qualsiasi caso, prima di utilizzare qualsiasi tipo di medicinale a base di metoclopramide, è bene informare il medico se si stanno assumendo - o sono stati da poco assunti - farmaci o prodotti di qualsiasi tipo, inclusi i medicinali senz'obbligo di prescrizione medica (SOP), altri farmaci da banco (OTC), i prodotti erboristici e fitoterapici e i prodotti omeopatici.

Metoclopramide e Alcol

Durante il trattamento con metoclopramide è necessario evitare il consumo di alcol, poiché aumenta l'effetto sedativo del principio attivo in questione.

Effetti Collaterali

Effetti Collaterali Causati dall'Assunzione della Metoclopramide

La metoclopramide è in grado di provocare diversi tipi di effetti collaterali, benché non tutti i pazienti li manifestino o li manifestino in egual misura. Difatti, ciascun individuo risponde in maniera diversa alla somministrazione del principio attivo, manifestando effetti indesiderati differenti per tipo e/o intensità, oppure non manifestandone affatto.

Nota Bene

Di seguito verranno riportati i principali effetti collaterali che possono insorgere durante il trattamento con metoclopramide; tuttavia, questi potrebbero variare in funzione del dosaggio di principio attivo contenuto nel medicinale che si deve utilizzare, della presenza di eventuali altri principi attivi in associazione e in funzione della via di somministrazione attraverso la quale il farmaco deve essere assunto. Per maggiori e più approfondite informazioni in merito, pertanto, si rimanda alla lettura del medicinale che si deve utilizzare.

Disturbi del sangue

L'assunzione di metoclopramide potrebbe causare metaemoglobinemia - spesso correlata a deficit di NADH citocromo-b5 reduttasi - e sulfemoglobinemia.

Disturbi cardiaci e vascolari

Il trattamento con metoclopramide potrebbe causare:

Disturbi psichiatrici

Con la somministrazione di metoclopramide potrebbero manifestarsi allucinazioni, oppure potrebbero insorgere depressione, confusione o ideazioni suicide.

Disturbi del sistema nervoso

La terapia con metoclopramide potrebbe causare la comparsa di:

Altri effetti collaterali

Altri effetti collaterali che potrebbero manifestarsi nel corso del trattamento con metoclopramide consistono in:

Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio da metoclopramide possono manifestarsi sintomi, quali:

  • Sonnolenza;
  • Sintomi extrapiramidali;
  • Diminuzione del livello di coscienza;
  • Confusione;
  • Allucinazioni;
  • Arresto cardiorespiratorio.

Il trattamento è sintomatico e di supporto. Pertanto, in caso di ingestione di dosi eccessivamente alte di metoclopramide, è necessario recarsi nel più vicino pronto soccorso, avendo cura di portare con sé la confezione del medicinale utilizzato.

Meccanismo d'azione

Come agisce la Metoclopramide?

La metoclopramide espleta la sua attività agendo con diversi meccanismi d'azione. Più nel dettaglio, la metoclopramide esercita, sia a livello centrale che periferico, un'azione:

  • Antagonista dei recettori D2 della dopamina presenti a livello della Chemoreceptor Trigger Zone (o CTZ). La CTZ rileva le sostanze emetogene presenti nell'organismo e invia le informazioni al centro del vomito, modulandone l'attività.
  • Antagonista nei confronti dei recettori della serotonina 5-HT3.
  • Agonista nei confronti dei recettori di tipo 5-HT4presenti a livello gastrointestinale (meccanismo principalmente responsabile dell'attività procinetica della metoclopramide).

Modalità d'uso e Posologia

Come Assumere la Metoclopramide

La metoclopramide è disponibile in forme farmaceutiche adatte sia alla somministrazione orale (granulato e compresse effervescenti, sciroppo, compresse), sia alla somministrazione parenterale, per via intramuscolare o endovenosa (soluzione iniettabile).

Mentre le formulazioni assumibili per via orale possono essere utilizzate direttamente dai pazienti al loro domicilio (pur sempre seguendo le indicazioni del medico), la metoclopramide in soluzione iniettabile deve essere somministrata da personale sanitario specializzato.

Indipendentemente dalla via di somministrazione utilizzata, la singola dose di metoclopramide abitualmente raccomandata è di 10 mg che può essere ripetuta, a discrezione del medico, fino a 3 volte al giorno.

La dose massima raccomandata è di 30 mg o 0,5 mg/kg di peso corporeo.

Quando è possibile la somministrazione in bambini e adolescenti (vedi capitolo "Controindicazioni"), la dose di metoclopramide abitualmente utilizzata è di 0,1-0,15 mg/kg di peso corporeo, ripetuta fino a tre volte al dì.

La dose massima nelle 24 ore è di 0,5 mg/kg di peso corporeo.

Tuttavia, è doveroso precisare che l'esatta posologia (dose, frequenza di somministrazione e durata del trattamento) di metoclopramide deve essere stabilita dal medico su base individuale per ciascun paziente.

Nota Bene

  • Al fine di evitare il rischio di sovradosaggio, le diverse dosi di metoclopramide devono essere assunte ad intervalli di almeno 6 ore l'una dall'altra.
  • Allo scopo di evitare l'insorgenza di effetti collaterali neurologici (come la discinesia tardiva), il trattamento con metoclopramide deve avere una breve durata. Solitamente, si consiglia un trattamento di 5 giorni al massimo.

Per ulteriori informazioni, è bene chiedere consiglio al medico e leggere il foglietto illustrativo del medicinale da esso prescritto.

Gravidanza e Allattamento

La Metoclopramide può essere Assunta in Gravidanza e durante l'Allattamento?

La possibilità di utilizzare la metoclopramide durante la gravidanza dipende dal tipo di medicinale preso in considerazione. Difatti, l'uso di alcuni medicinali a base di metoclopramide è controindicato durante tutta la gestazione; altri medicinali sono controindicati solo durante il primo trimestre di gravidanza; mentre altri ancora solo nell'ultimo trimestre di gestazione. Ad ogni modo, quando consentiti, i medicinali contenenti metoclopramide possono essere utilizzati solo se assolutamente necessari e sotto lo stretto controllo del medico.

Vista questa variabilità nella possibilità di utilizzo dei diversi medicinali a base di metoclopramide durante la gestazione, le future madri devono necessariamente rivolgersi al proprio medico prima di assumerli.

Per quanto riguarda l'allattamento al seno, invece, poiché la metoclopramide viene escreta nel latte materno, il suo uso è sempre controindicato nelle madri che allattano. Qualora il trattamento con il principio attivo sia assolutamente necessario, sarà pertanto necessario interrompere l'allattamento al seno.

Controindicazioni

Quando la Metoclopramide Non deve essere Utilizzata

L'utilizzo della metoclopramide è controindicato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità nota alla stessa metoclopramide e/o ad uno o più degli eccipienti e degli eventuali principi attivi presenti in associazione nel medicinale che si deve utilizzare;
  • In presenza di emorragia, perforazione e/o blocco gastrointestinale;
  • In pazienti affetti da feocromocitoma, accertato o sospetto;
  • Nei pazienti epilettici;
  • In pazienti affetti da morbo di Parkinson;
  • Negli individui che hanno sofferto di discinesia tardiva;
  • In pazienti che soffrono, o hanno sofferto, di metaemoglobinemia o di deficit di NADH citocromo-b5;
  • In pazienti affetti da porfiria;
  • Nei pazienti che soffrono di glaucoma;
  • In pazienti che assumono levodopa (usata nel trattamento del morbo di Parkinson) o farmaci agonisti della dopamina;
  • In pazienti che assumono farmaci per il trattamento di patologie del sistema nervoso;
  • Durante l'allattamento.

In funzione del medicinale utilizzato, inoltre, l'uso della metoclopramide potrebbe essere controindicato in bambini con età inferiore ad 1 anno, oppure in bambini e adolescenti con età inferiore ai 16 anni.

Allo stesso modo, sempre in funzione del medicinale impiegato, l'uso della metoclopramide potrebbe essere controindicato durante tutta la gravidanza, durante il primo trimestre, oppure solo durante l'ultimo trimestre di gestazione.

Nota Bene

Anche in questo caso, le controindicazioni potrebbero variare in funzione del dosaggio di principio attivo contenuto nel medicinale che si deve utilizzare, in funzione della presenza di altri principi attivi in associazione e in funzione della via di somministrazione attraverso la quale il farmaco deve essere assunto.

Pertanto, per informazioni più approfondite in merito alle controindicazioni, ma anche in merito a indicazioni, avvertenze e precauzioni, interazioni, effetti collaterali, uso in gravidanza e durante l'allattamento dei diversi medicinali a base di metoclopramide, si ribadisce nuovamente l'importanza di consultare il proprio medico e di leggere con attenzione il foglietto illustrativo del medicinale che si deve utilizzare.

Autore

Ilaria Randi
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista