Maternità Anticipata: Cos'è? A Chi Spetta? Come Richiederla e Indennità Percepita

Ultima modifica 24.04.2019
INDICE
  1. Generalità
  2. Che cos'è
  3. A Chi Spetta
  4. Quando Spetta
  5. Richiesta
  6. Indennità Percepita

Generalità

Per maternità anticipata s'intende un periodo di astensione dal lavoro che ha inizio prima del periodo di congedo di maternità obbligatorio previsto per legge.

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La richiesta di maternità anticipata può essere effettuata da tutte le donne lavoratrici nel settore sia pubblico che privato; tuttavia, la domanda trova approvazione solo se sussistono le basi - determinate dalla legge vigente in materia - per consentire un'interruzione dal lavoro prima del tempo. Inoltre, le condizioni che devono essere rispettate possono variare in funzione della categoria di lavoratori cui la gestante appartiene.

Nel corso dell'articolo verranno fornite le principali informazioni in merito alla maternità anticipata e alla modalità con cui è possibile richiederla. Tuttavia, per informazioni più dettagliate in merito è consigliabile rivolgersi alla sede locale dell'INPS (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale), all'ASL o agli enti di patronato presenti nella propria area di residenza.

Nota Bene

La maternità anticipata non deve essere confusa con la maternità obbligatoria (o congedo di maternità) e con la maternità facoltativa (o congedo parentale).

Che cos'è

Che cos'è la Maternità Anticipata?

Come accennato, la maternità anticipata è un periodo di congedo dal lavoro il cui inizio è anticipato rispetto a quanto previsto dalla legge per il congedo di maternità "ordinario".

Secondo la normativa vigente, infatti, la gestante è tenuta a rispettare il cosiddetto periodo di maternità obbligatoria a cavallo fra il termine della gestazione e i primi mesi dopo il parto. Più precisamente, la donna in gravidanza lavora solitamente fino all'8°-9° mese di gestazione per poi astenersi dal lavoro fino al momento del parto e per i 3-4 mesi successivi, per un totale massimo di 5 mesi. La maternità anticipata, invece, prevede - previa presentazione di adeguata domanda e conseguente accettazione da parte degli enti preposti - il congedo dal lavoro prima dei suddetti termini, purché sussistano determinate condizioni che verranno meglio specificate nel corso dell'articolo.

A Chi Spetta

Chi può fare Domanda di Maternità Anticipata?

La richiesta di maternità anticipata può essere effettuata da donne lavoratrici appartenenti a differenti categorie contrattuali. Nel dettaglio, la domanda di congedo anticipato può essere avanzata da:

  • Lavoratrici dipendenti del settore sia pubblico che privato, comprese le lavoratrici agricole e domestiche;
  • Lavoratrici con rapporti di lavoro occasionali e lavoratrici aventi contratto a progetto;
  • Lavoratrici associate in partecipazione;
  • Lavoratrici libere professioniste;
  • Lavoratrici autonome iscritte alla gestione separata (un particolare fondo pensionistico nato con la legge 335/95 di riforma dello stesso sistema pensionistico).

Come si vedrà nel capitolo seguente, le lavoratrici libere professioniste e le lavoratrici autonome iscritte alla gestione separata possono richiedere la maternità facoltativa solo in caso di gravidanza a rischio per complicazioni o condizioni morbose.

Quando Spetta

Quando Spetta la Maternità Anticipata?

La maternità anticipata spetta alle gestanti che si trovano in condizioni ben precise disciplinate dalla normativa attualmente vigente in merito.

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Nel dettaglio, la maternità anticipata può essere concessa - sulla base di accertamenti medici effettuati dal SSN - nelle seguenti situazioni:

  1. Quando sono presenti gravi complicanze della gravidanza e/o vi sono preesistenti forme morbose che possono essere aggravate dallo stato di gestazione (gravidanza a rischio).
  2. Quando le condizioni di lavoro della gestante, incluse le condizioni ambientali, possono inficiare sulla salute della donna o del bambino.
  3. Quando la gestante svolge un lavoro di trasporto e sollevamento pesi e/o quando svolge un lavoro pericoloso, faticoso e insalubre e non può essere spostata ad altre mansioni compatibili con lo stato di gravidanza.

Nota Bene

Per le lavoratrici autonome e le lavoratrici iscritte alla gestione separata, la maternità anticipata può essere concessa solo in presenza della condizione di cui al punto 1 del sopra riportato elenco. Per questa categoria di lavoratrici, perciò, la maternità anticipata non è riconosciuta in caso di condizioni di lavoro e ambientali che possono inficiare sulla salute della donna o del bambino e tantomeno in caso di lavori faticosi, insalubri e pericolosi.

Maternità Anticipata in Caso di Parto Prematuro

Chiaramente, la maternità anticipata viene concessa anche in caso di parto prematuro, ovvero quando la nascita del bambino avviene prima dell'8° mese a partire dal quale dovrebbe teoricamente iniziare il periodo di congedo per maternità obbligatorio.

Richiesta

La richiesta può essere effettuata, sempre a seconda dei casi, per via telematica, per via cartacea o rivolgendosi ai patronati locali.

Ad ogni modo, la modalità di richiesta e il soggetto che deve effettuarla può variare in funzione della motivazione per cui è necessario richiedere il congedo di maternità in forma anticipata.

Gravi Complicazioni della Gravidanza e/ Preesistenti Condizioni Morbose

Nel caso in cui la maternità anticipata sia richiesta per la presenza di gravi complicanze della gravidanza e/o per la presenza di pregresse condizioni morbose che possono essere aggravate dalla gravidanza stessa (punto 1 del sopra riportato elenco numerato), la lavoratrice deve fare richiesta attraverso la presentazione di una serie di documenti. Questi ultimi devono essere consegnati al servizio ispezione dell'ispettorato del lavoro competente in base alla propria residenza abituale. Entrando più nel dettaglio, la lavoratrice deve far pervenire:

  • Domanda di interdizione anticipata dal lavoro.
  • Certificato medico di gravidanza. Tale certificato deve essere redatto dal medico della ASL (Azienda Sanitaria Locale). Nel caso in cui il certificato venga redatto dal medico di base o da un medico diverso dal medico della ASL, sia il datore di lavoro che l'INPS hanno due alternative: possono accettare il certificato, così come possono richiedere alla lavoratrice di regolarizzare la situazione rivolgendosi all'Azienda Sanitaria Locale.
  • Certificato medico del ginecologo che attesti la presenza di complicanze gravi e/o di preesistenti condizioni morbose che si presume possano essere aggravate dalla gravidanza. Questo certificato dovrebbe essere rilasciato da un ginecologo accreditato dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN), se così non fosse, sono necessari ulteriori accertamenti da parte dell'ASL competente.

Nota Bene

Al fine di garantire l'accettazione della domanda di maternità anticipata in caso di gravi complicazioni e/o preesistenti condizioni morbose, il certificato dell'ASL è SEMPRE necessario. Difatti, l'accertamento medico effettuato dall'ASL costituisce un documento tecnico vincolante per l'ispettorato del lavoro per l'emanazione del provvedimento a favore del congedo anticipato. In altre parole, se l'ASL attesta che la gravidanza è a rischio, l'ispettorato del lavoro è tenuto a concedere la maternità anticipata.

Dopo aver consegnato la documentazione, alla gestante verrà rilasciata una ricevuta in duplice copia. Una delle due copie dovrà poi essere consegnata dalla donna al datore di lavoro.

Generalmente, il servizio ispezione dell'ispettorato del lavoro emette il provvedimento a favore della richiesta di maternità anticipata - previo accertamento medico-sanitario da parte del SSN - entro sette giorni, decorrenti dal giorno successivo a quello in cui la documentazione è stata ricevuta.

Condizioni di Lavoro e Ambientali Non Idonee e Lavoro Faticoso, Insalubre o Pericoloso

Nel caso in cui la maternità anticipata sia necessaria per la presenza di condizioni di lavoro e ambientali pregiudizievoli per la salute della donna e del bambino, o qualora sia necessaria a causa di lavori pesanti, faticosi, insalubri e/o pericolosi (punti 2 e 3 dell'elenco numerato riportato nel capitolo precedente), la richiesta può essere presentata sia dalla stessa gestante che dal datore di lavoro.

Anche in questo caso, solitamente, il servizio ispezione dell'ispettorato del lavoro emette il provvedimento a favore della richiesta di maternità anticipata entro sette giorni, decorrenti dal giorno successivo a quello in cui la documentazione è stata ricevuta (domanda d'interdizione anticipata dal lavoro e certificato di gravidanza devono sempre essere presentati).

Lo sapevi che…

Durante la maternità anticipata la donna non è soggetta a visita medica fiscale e può pertanto ritenersi libera di uscire in qualsiasi momento della giornata. Tuttavia, alla metà del 7° mese di gestazione, è comunque necessario presentare la domanda per la maternità obbligatoria, la cui durata ricordiamo essere di 5 mesi.

Nonostante ciò, in caso di condizioni di lavoro o ambientali ritenute pregiudizievoli per la salute della madre o del bambino e in caso di impossibilità di trasferire la donna allo svolgimento di altre mansioni, gli ispettorati territoriali del lavoro possono adottare il cosiddetto provvedimento di interdizione posticipata fino a 7 mesi dopo il parto.

Parto Prematuro

La domanda di maternità anticipata in caso di parto prematuro (prima dell'8° mese) deve essere presentata dalla donna direttamente all'ASL, per via telematica oppure tramite i patronati locali. In una simile situazione, la madre potrà godere di un periodo di astensione dal lavoro pari al numero di giorni compresi fra la data effettiva del parto e la data presunta, sommati ai cinque mesi di maternità obbligatoria "ordinaria" prevista dalla legge. In altre parole, se il bambino nasce 65 giorni prima della data presunta stabilita dal medico, la donna potrà godere - naturalmente dopo la nascita del bambino - di un periodo di astensione dal lavoro di 65 giorni + cinque mesi di maternità obbligatoria.

Nota Bene

In alcuni casi, per poter ottenere la maternità anticipata, potrebbe essere necessario presentare altri documenti in aggiunta a quelli sopra elencati. Pertanto, per informazioni più dettagliate circa la modalità di richiesta del congedo di maternità anticipato e in merito alla documentazione necessaria, è sempre bene rivolgersi alla sede dell'INPS presente nel territorio di residenza, oppure ai patronati locali.

Indennità Percepita

A quanto ammonta l'Indennità Percepita durante la Maternità Anticipata?

L'indennità percepita durante la maternità anticipata è generalmente pari all'80% della retribuzione media globale giornaliera calcolata in base al mese di lavoro precedente l'inizio del periodo di astensione anticipato.

 

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Per alcune lavoratrici iscritte alla gestione separata, invece, l'indennità percepita durante il congedo di maternità anticipato è pari all'80% di 1/365 del reddito.

Se previsto dal contratto, il datore di lavoro può corrispondere alla lavoratrice il 20% della retribuzione mancante.

Ad ogni modo, a seconda dei casi, l'indennità può essere anticipata dal datore di lavoro che verrà risarcito in seguito, oppure può essere versata direttamente dall'INPS.

Per maggiori informazioni circa la modalità di richiesta della maternità anticipata e circa l'indennità percepita in tale periodo, si rinnova l'invito a rivolgersi agli enti competenti presenti a livello locale.

Autore

Ilaria Randi
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista