Cambio Lenzuola: Ogni Quanto Va Fatto?

Cambio Lenzuola: Ogni Quanto Va Fatto?
Ultima modifica 20.04.2021
INDICE
  1. Come proliferano batteri e funghi
  2. Cambio delle lenzuola: ogni quanto va fatto
  3. Quali sono i rischi per la salute

Anche se spesso si tende a credere che il letto sia un posto pulito, la realtà è che non sempre è così. Anzi, molto spesso diventa l'habitat naturale nel quale proliferano batteri, germi e funghi, micro organismi invisibili a occhio nudo, ma che possono essere seriamente dannosi per la salute.

A veicolare la loro circolazione sono soprattutto le lenzuola, che al pari di pigiami e indumenti vari, contribuiscono a mantenere salubre o meno il luogo nel quale si dorme.

Anche considerando il fatto che nel letto si trascorre circa un terzo della propria vita, le lenzuola andrebbero quindi cambiate con una certa regolarità.

Come proliferano batteri e funghi

Secondo una statistica, ogni anno, una persona mentre si trova a letto produce in media 26 litri di sudore e siccome i germi e i funghi trovano terreno fertile proprio in ambienti umidi, va da sé che il giaciglio diventi uno dei luoghi maggiormente soggetti alla loro proliferazione, soprattutto se si tralascia l'abitudine di cambiare le lenzuola con tempistiche piuttosto ravvicinate.

Ecco quindi che, oltre a cambiare regolarmente il proprio outfit per la notte, non ci si deve dimenticare delle superfici con le quali si è a contatto per diverse ore consecutive durante il riposo.

Molti batteri sono prodotti dalle persone stesse tramite il sudore, i colpi di tosse, gli starnuti o le secrezioni vaginali e anali. A questo si aggiunge il fatto che durante il sonno si perdono scaglie di pelle, nutrimento principale degli acari che si nascondono tra le lenzuola. Un mix di microbi al quale si aggiungono peli degli animali, acari, funghi, residui di creme e cosmetici ma anche, nel caso si abbia la cattiva abitudine di mangiare a letto, residui del cibo consumato a letto.

La federa del cuscino, essendo la parte nella quale si poggiano i capelli e si riversano i respiri, è quella che più di tutte merita cura e attenzione, ma nulla deve essere lasciato all'incuria.

Cambio delle lenzuola: ogni quanto va fatto

Per evitare che nel letto si crei un vero e proprio nido di batteri e funghi, l'indicazione generica è quella di cambiare le lenzuola una volta a settimana. A dirlo, tra gli altri, è Philip Tierno, microbiologo dell'Università di New York.

Questo dovrebbe avvenire soprattutto durante il periodo primaverile ed estivo, proprio perché le temperature più alte portano a sudare di più. Inoltre, usando pigiami leggeri, la pelle resta molto più a diretto contatto con il tessuto, quindi l'attenzione deve essere maggiore.

Nonostante l'ideale sarebbe mantenere costante l'abitudine, in inverno è possibile allungare i tempi fino a un massimo di 10-12 giorni, ma non di più.

Le federe, invece, necessitano di un'attenzione maggiore e andrebbero cambiate almeno due volte a settimana, per evitare l'insorgere di impurità sul viso. Uno studio, infatti, ha rivelato che, dopo un anno e mezzo di utilizzo, nei cuscini si possono trovare fino a 17 tipi diversi di funghi.

Anche il resto della biancheria ha bisogno di seguire un preciso calendario per quanto riguarda i cambi. Coperte, copri materasso e copriletto andrebbero lavati una volta al mese, mentre trapunte e piumini non a contatto diretto con la pelle possono essere cambiati ogni due o tre mesi.

Una volta ogni sei mesi anche il materasso meriterebbe di essere pulito a fondo con l'aspirapolvere e arieggiato, così come i cuscini.

Infine, un errore da non fare è quello di dimenticarsi di cambiare pigiami e indumenti usati per dormire almeno una volta a settimana.

Coricarsi in lenzuola fresche di bucato con il pigiamo sporco vanificherebbe infatti ogni sforzo.

Come lavare lenzuola e federe

Dopo averle tolte dal letto, lenzuola e federe devono essere lavate e anche in questo caso esistono modi ben precisi.

Per prima cosa, dovrebbero essere separate dal resto del bucato a lavate a non meno di 60 gradi. Per essere ancora più sicuri di debellare germi e funghi si può aggiungere al normale detersivo un antibatterico.

Un'ulteriore dritta per combattere gli acari è quella di non rifare il letto appena svegli, ma di far prendere aria a lenzuola e coperte.

Quali sono i rischi per la salute

Dormire in un letto fresco e pulito è un passo fondamentale per evitare problemi di salute più o meno gravi.

Non farlo potrebbe costare molto caro visto che è riscontrato da diversi studi che riposare in un ambiente non salubre contribuisca ad aumentare notevolmente le possibilità di ammalarsi, soprattutto alle vie respiratorie, considerando che le superfici sporche sono a stretto contatto con il viso.

Il primo segnale che indica che il letto nel quale si sta riposando merita una rinfrescata è la comparsa di raffreddore o gola irritata anche in chi non è allergico. Succede questo, infatti, quando si inalano dei microbi.

Anche la pelle irritata al mattino può essere interpretata come un campanello d'allarme sul fatto che si stia sbagliando qualcosa.