Legionellosi (Malattia dei Legionari): Cause, Sintomi e Terapia di Giulia Bertelli

Generalità

La legionellosi è una malattia infettiva causata da batteri del genere Legionella.

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(fonte: Shutterstock)

L'apparato respiratorio è la sede prevalentemente interessata dall'infezione che, nella maggior parte dei casi, determina una forma di polmonite. L'entità della legionellosi e il quadro sintomatologico con cui si manifesta dipendono fortemente dalla suscettibilità individuale e dalle caratteristiche di esposizione all'agente causale (modalità, tempi, virulenza e carica infettante del batterio in questione).

La Legionella si riproduce velocemente in ambienti caldo-umidi e diffonde attraverso condutture idriche e condizionatori. L'infezione è solitamente acquisita inalando le goccioline di acqua fortemente contaminata dal batterio (aerosol), generate, ad esempio, da docce, nebulizzatori per irrigare i giardini o impianti di climatizzazione dell'aria di grandi edifici, come alberghi od ospedali.

La legionellosi colpisce prevalentemente gli anziani, i fumatori ed i pazienti immunocompromessi o con patologie pregresse o croniche. I sintomi d'esordio dell'infezione sono spesso aspecifici e comprendono: febbre, astenia, mialgia, mal di testa e malessere generale.

La diagnosi della legionellosi si basa su indagini di laboratorio specifiche, volte ad individuare la presenza dell'agente infettivo o di una risposta anticorpale allo stesso. Essendo una malattia di origine batterica, il trattamento prevede l'impiego di antibiotici e misure di supporto respiratorio e/o sistemico.

Da sapere

Qualsiasi sindrome clinica associata all'infezione da Legionella è denominata legionellosi. Tuttavia, nel gergo comune, il termine viene utilizzato in modo interscambiabile per indicare la malattia dei legionari, essendo quest'ultima la modalità di presentazione più tipica e grave, data da un quadro di polmonite atipica ed interessamento sistemico. A questo quadro clinico, è direttamente correlata la febbre di Pontiac, forma più lieve o asintomatica della legionellosi.

Cos’è

Legionellosi: che cos'è?

La legionellosi è un'infezione causata nel 90% circa dei casi, dal batterio Legionella pneumophila, molto diffuso in ambienti caldi e umidi.

La malattia si presenta in due diverse forme cliniche:

  • Febbre di Pontiac: molto simile ad un'influenza, si risolve spontaneamente entro 2-5 giorni, quindi è raramente identificata;
  • Malattia dei legionari: è una polmonite che comporta febbre, tosse, dolori muscolari e, in alcuni casi, difficoltà respiratorie e altri sintomi più gravi.

Malattia dei Legionari: cenni di storia

La Legionella è stata identificata per la prima volta nel 1976, a seguito di una grave epidemia avvenuta in un gruppo di ex combattenti dell'American Legion (da qui il nome della malattia "legionellosi"), che si erano riuniti in un albergo di Philadelphia. Nell'occasione, 221 persone sulle oltre 4.000 presenti contrassero questa forma di polmonite, precedentemente non conosciuta, e 34 furono i decessi. La fonte di contaminazione batterica fu identificata nel sistema di aria condizionata dell'albergo e, nel gennaio del 1977, fu isolata la Legionella pneumophila quale batterio causale.

Cause e Fattori di Rischio

Quali sono le Cause della Legionellosi?

La legionellosi è provocata da batteri del genere Legionella, che comprende 61 diverse specie e circa 70 sierogruppi, ma non tutti questi agenti infettivi sono stati associati a casi di malattia nell'uomo.

La Legionella pneumophila è la specie più frequentemente rilevata nei casi diagnosticati e, più in particolare, il sierotipo 1 è responsabile del 95% delle infezioni in Europa e dell'85% nel Mondo.

Il rischio di acquisire l'infezione e sviluppare la legionellosi è principalmente correlato a:

  • Suscettibilità individuale;
  • Grado d'intensità dell'esposizione, rappresentato da:
    • Quantità di Legionella presente;
    • Tempo di esposizione.
  • Virulenza e carica infettante dei singoli ceppi di Legionella.

Il motivo per il quale la Legionella determini due sindromi distinte (febbre di Pontiac e malattia dei legionari) è ancora oggetto d'indagine scientifica, ma sembra che l'interazione di questi fattori possa determinare l'espressione clinica dell'infezione.

Nota bene

Al momento, la dose infettante di Legionella necessaria per determinare l'infezione nell'uomo non è nota, così pure non si conoscono nel dettaglio le ragioni della diversa virulenza nelle differenti specie e sierogruppi del batterio, né lo stato fisiologico che causa l'infezione nell'uomo. Tuttavia, è stato ipotizzato che alcune di queste proprietà possano essere attribuite alla stabilità dell'agente infettivo nell'aerosol, alla idrofobicità di superficie ed alla capacità di crescere all'interno delle amebe.

Come si contrae la Legionellosi?

La legionellosi viene normalmente acquisita per via respiratoria, mediante inalazione o aspirazione di:

  • Goccioline d'acqua nebulizzate contenenti l'agente infettivo (l'aerosol deriva da spruzzi, gorgogli di aria nell'acqua e impatto su superfici solide);
  • Micro-particelle derivate dall'essiccazione di aerosol contaminati.

Se queste particelle sono contaminate da una sufficiente quantità di batteri e sono sufficientemente piccole (1-5µm), riescono più facilmente a penetrare nelle vie respiratorie, dove possono provocare l'infezione.

La Legionella può diffondersi anche per via aerea, attraverso gli impianti di areazione, e tramite le ferite.

La trasmissione interumana della legionellosi, invece, non è mai stata dimostrata.

Legionellosi: quanto è diffusa?

Nonostante l'ubiquità della Legionella, la malattia umana rimane rara e la maggior parte delle persone esposte ai batteri non si ammala; nel corso di focolai epidemici, i tassi d'attacco sono inferiori al 5% nella popolazione generale.

La maggior parte delle persone che sviluppano la legionellosi è un fumatore o ha una condizione medica che le rende più suscettibili allo sviluppo dell'infezione.

Chi è più a rischio?

La legionellosi si contrae più facilmente in presenza dei seguenti fattori predisponenti:

I fattori di rischio per l'esposizione alla Legionella includono:

  • Viaggi recenti con pernottamento fuori casa, incluso il ricovero in una struttura sanitaria;
  • Esposizione a vasche idromassaggio o altre sorgenti d'acqua a scopo ricreativo (piscine, fontane decorative ecc.);
  • Esposizione all'impianto idraulico domestico sottoposto a recenti riparazioni o lavori di manutenzione.

Sintomi e Complicazioni

Legionellosi: come si manifesta?

La legionellosi può manifestarsi con due distinti quadri clinici:

  • Malattia dei Legionari;
  • Febbre di Pontiac.

Periodo di incubazione

Il periodo di incubazione dell'infezione da Legionella è variabile.

La malattia dei legionari si manifesta dopo 2 a 10 giorni (in media 5-6 giorni; raramente l'incubazione dura fino a 20 giorni) dall'infezione. La febbre di Pontiac si manifesta più comunemente dopo un periodo di incubazione di 24-48 ore (in questo caso, l'intervallo di tempo può variare dalle 5 ore ai 3 giorni).

Durata della Legionellosi

La malattia dei legionari decorre in diverse settimane, mentre la febbre di Pontiac si autolimita entro 2-5 giorni.

Malattia dei Legionari

La Malattia dei Legionari si manifesta come una polmonite atipica, con o senza manifestazioni extra-polmonari.

L'infezione determina tipicamente:

Le manifestazioni polmonari della legionellosi possono comprendere:

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Frequentemente, la malattia dei legionari comporta anche:

La legionellosi può localizzarsi anche in altri distretti corporei; possibili sedi d'infezione extra-polmonari sono il cuore, il sistema nervoso centrale, il fegato e l'intestino.

Quando la legionellosi si manifesta come una sindrome multisistemica, si possono manifestare uno o più dei seguenti segni e sintomi:

Le alterazioni dello stato mentale sono comuni e, in circa il 50% dei casi, comprendono confusione, insonnia, allucinazioni e delirio, ma generalmente non sono associate a meningismo.

Nei pazienti immunodepressi, la legionellosi può associarsi a sinusite, peritonite, pielonefrite, cellulite infettiva, pancreatite, insufficienza cardiaca o respiratoria.

Febbre di Pontiac

In alcuni casi, l'infezione da Legionella si manifesta come una sindrome simil-influenzale in forma acuta, senza pneumopatia, a risoluzione spontanea entro 2-5 giorni. Questo quadro clinico, detto febbre di Pontiac, è spesso preceduto da una fase, detta prodromica, in cui la sintomatologia è di carattere generale e non particolarmente preoccupante; durante questo periodo si manifestano:

  • Astenia (debolezza o senso di spossatezza);
  • Febbre;
  • Cefalea;
  • Dolori muscolari;
  • Mialgia;
  • Malessere.

A volte, possono essere presenti tosse e gola arrossata, diarrea, nausea e lievi sintomi neurologici, quali vertigini o fotofobia.

Possibili Complicanze della Legionellosi

Le complicanze della legionellosi comprendono:

Nella maggior parte dei casi, la legionellosi viene curata con l'antibioticoterapia. Nonostante ciò, nei pazienti immuno-compromessi o con altre malattie concomitanti, la prognosi può essere sfavorevole nelle infezioni nosocomiali e il decesso può verificarsi nel 40-80% dei casi.

In generale, il tasso di mortalità della legionellosi è strettamente correlato alla suscettibilità individuale (pregresse condizioni di salute comprese), alla gravità della malattia, all'appropriatezza del trattamento antibiotico iniziale ed al luogo in cui è stata contratta l'infezione. Complessivamente, il tasso di letalità della legionellosi è pari a circa 10-15%.

Diagnosi

Quali sono i test diagnostici per la Legionellosi?

La legionellosi non ha caratteristiche cliniche che permettano di distinguerla da altre forme atipiche o batteriche di polmonite comunitaria. Anche i quadri radiologici non sono specifici: come in altre polmoniti, la radiografia del torace evidenzia addensamenti polmonari focali, singoli o multipli, con o senza piccoli versamenti pleurici. 

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Per questi motivi, la diagnosi di laboratorio è complementare alla valutazione clinica, all'anamnesi del paziente (soprattutto l'analisi dei fattori predisponenti) ed alla radiografia del torace.

I metodi di analisi correntemente utilizzati per accertare o escludere l'infezione da Legionella sono i seguenti:

  • Isolamento del batterio responsabile mediante coltura dell'espettorato o del liquido di lavaggio bronco-alveolare;
  • Prove di immunofluorescenza diretta per la rilevazione del batterio nei tessuti o nei fluidi corporei;
  • Test sierologici e urinari per la ricerca rispettivamente di anticorpi e antigeni nella fase acuta e convalescente della malattia;
  • Analisi PCR per l'identificazione del DNA batterico.

Questi esami devono essere attuati possibilmente prima che i risultati possano essere influenzati dalla terapia, in pazienti esposti a Legionella durante un'epidemia o che riferiscano i fattori di rischio per l'infezione. Inoltre, devono essere sottoposti alle analisi di laboratorio per accertare la presenza di legionellosi tutti i pazienti in cui non è probabile nessun'altra eziologia.

Trattamento

Legionellosi: qual è il trattamento previsto?

La terapia della legionellosi richiede, in primo luogo, la somministrazione di antibiotici specifici, scelti a seconda dell'agente infettante (specie e sierotipo) e della gravità dei sintomi, oltre a misure di supporto respiratorio e/o sistemico. In particolare, la gestione della legionellosi può includere la somministrazione di antipiretici, la reidratazione, la ventilazione meccanica e l'ossigenoterapia.  

In genere, il paziente viene ricoverato in ospedale dove, a seconda dell'entità del quadro clinico (di solito, polmonite moderata-grave) e le indicazioni del personale sanitario, può iniziare una terapia antibiotica empirica. 

In mancanza di un trattamento adeguato, la malattia evolve verso un graduale peggioramento.

La legionellosi è una malattia soggetta a sorveglianza sanitaria a livello nazionale ed europeo.

La febbre di Pontiac ha una evoluzione benigna anche in assenza di uno specifico trattamento farmacologico.

Farmaci

Come sottolineato nel precedente articolo sulla Legionella, i batteri che appartengono a questo genere sono microrganismi essenzialmente intracellulari.

Ne consegue che, per essere efficaci nel trattamento delle legionellosi, gli agenti antimicrobici devono essere in grado di:

  • Concentrarsi ed essere attivi a livello intracellulare;
  • Distribuirsi e persistere adeguatamente nei tessuti infettati dal batterio.

Gli antibiotici che rispondono adeguatamente a questi requisiti sono:

Antibiotici che non si sono dimostrati utili a curare la legionellosi sono, invece, le betalattamine, i carbapenemi, gli aminoglicosidi ed il cloramfenicolo.

In linea generale, la durata del trattamento delle legionellosi non complicate è di 10-14 giorni, ma può essere significativamente più lunga in presenza di ascessi polmonari, empiemi pleurici, endocarditi o altre infezioni extra-polmonari. Per i pazienti gravemente immunocompromessi, il regime terapeutico adottato può estendersi fino a 3 settimane.

Giulia Bertelli

L'autore

Giulia Bertelli

Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici