Legionella: Cos’è? Caratteristiche, Contagio e Malattie associate

Ultima modifica 12.09.2019
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos’è
  3. Caratteristiche
  4. Dove si trova
  5. Modalità di trasmissione
  6. Infezioni da Legionella
  7. Prevenzione

Generalità

La Legionella è un batterio gram-negativo responsabile di un'infezione che interessa prevalentemente l'apparato respiratorio.

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La malattia infettiva che ne risulta si può manifestare come polmonite (legionellosi), con tasso di mortalità variabile tra 10-15%, o in forma simil-influenzale (febbre di Pontiac), a decorso benigno.

La fonte d'infezione è ambientale: la Legionella è un batterio ubiquitario e si diffonde attraverso le condutture cittadine e gli impianti idrici degli edifici. Il microrganismo è veicolato da piccole particelle d'acqua nebulizzate (aerosol) e può essere facilmente inalato attraverso le mucose delle prime vie respiratorie.

Cos’è

Legionella: definizione

La Legionella è un genere di batteri gram-negativi aerobi. Questi agenti infettivi sono noti per essere i responsabili di varianti di polmonite che possono essere molto gravi.

La Legionella pneumophila è la specie più frequentemente implicata nella legionellosi (nota anche come malattia dei legionari) e nella febbre di Pontiac (variante lieve o subclinica dell'infezione).

Cosa s'intende per Legionellosi?

Per legionellosi s'intende qualsiasi sindrome clinica associata all'infezione da Legionella. Tuttavia, nel gergo comune, il termine viene utilizzato per indicare la malattia dei legionari, un'infezione polmonare causata nel 90% dei casi dal batterio Legionella pneumophila. A questo quadro clinico, è direttamente correlata la febbre di Pontiac.

Legionella: perché si chiama così?

La Legionella deve il suo nome all'epidemia acuta che, nell'estate del 1976, colpì un gruppo di veterani della Legione Americana, che si erano riuniti al Bellevue Stratford Hotel di Philadelphia. Questa forma di polmonite allora sconosciuta venne contratta da 221 partecipanti all'evento e 34 morirono (al raduno erano presenti oltre 4.000 veterani). La fonte di contaminazione fu identificata nel sistema di aria condizionata dell'albergo dove i veterani avevano soggiornato e, nel gennaio del 1977, fu isolato il batterio causale, cioè la Legionella pneumophila.

Caratteristiche

Legionella: descrizione microbiologica

  • Legionella è un batterio:
    • Gram-negativo, cioè negativo alla colorazione di Gram (test relativamente veloce utilizzato per rilevare la presenza ed identificare grossolanamente i batteri). La parete cellulare della Legionella è caratterizzata dalla presenza di acidi grassi a catena ramificata, di solito non presenti nei batteri Gram-negativi;
    • Aerobio obbligato, ossia riesce a vivere in presenza di ossigeno;
    • Parassita intracellulare;
    • Asporigeno, sprovvisto di capsula e dotato di uno o due flagelli laterali e polari, utilizzati dalla Legionella per muoversi.
  • Le Legionelle appartengono alla famiglia delle Legionellaceae, che comprende più di 60 specie batteriche diverse, suddivise in circa 70 sierotipi, ma non tutte sono state associate a casi di malattia nell'uomo. Nella "macro-categoria", merita una menzione speciale la Legionella pneumophila, cioè la causa più comune di malattia umana, nonché la più pericolosa, a cui sono stati collegati circa il 90% dei casi di legionellosi. Altre specie isolate da pazienti sono L. longbeachae (3,9%), L. bozemanae (2,4%), L. micdadei, L. dumoffii, L. feeleii, L. wadsworthii e L. anisa.
  • La Legionella presenta generalmente una forma allungata, simile ad un piccolo bastoncino di dimensioni variabili, da 0,3 a 0,9 µm di larghezza e da 1,5 a 5 µm di lunghezza. In qualche occasione, il batterio può assumere anche un carattere pleomorfo (cioè può assumere forme anche molto diverse).
  • La temperatura dell'acqua favorevole per la Legionella è compresa in un range molto ampio, tra i 5,7 e i 55°C; al di sopra o al di sotto di questa soglia, però, questo batterio non riesce a sopravvivere.
  • Le condizioni ottimali per la proliferazione della Legionella sono date dal ristagno dell'acqua (25-42°C) come accade, ad esempio, nel caso di alcuni impianti idraulici, torri di raffreddamento e condensatori di evaporazione dei grandi impianti di condizionamento. Le Legionelle si replicano a pH compresi tra 5.4 e 8.1.

Dove si trova

Legionella: dove si trova?

A livello ambientale, la Legionella è ampiamente diffusa: il batterio si trova principalmente associato alla presenza di acqua e predilige bacini idrici naturali (laghi, fiumi, stagni e acque sorgive, comprese quelle termali) e artificiali (fontane, tubature, piscine ecc.), ma si riscontra anche nei fanghi e nei terreni umidi. Come intuibile dall'epidemia del 1976, le Legionelle si replicano anche nelle sezioni caldo-umide dei sistemi d'areazione (condizionatori, umidificatori dell'aria ecc.).

Favorevoli alla proliferazione della Legionella sono le condizioni di stagnazione e la presenza di incrostazioni, sedimenti e biofilm (cioè una pellicola di microrganismi immersi in una matrice organica).

Alcuni protozoi ciliati (es. Tetrahymena) ed amebe (Acanthamoeba, Naegleria, Hartmannella ecc.) rappresentano, talvolta, il serbatoio delle Legionelle: il batterio si moltiplica all'interno di questi organismi e li sfrutta come fonte di nutrimento e di protezione dalle condizioni ambientali sfavorevoli.

Curiosità

La Legionella longbechae è stata isolata nei terricci da vaso.

Come si diffonde

La Legionella si diffonde attraverso le condotte cittadine e gli impianti idrici degli edifici.

Le infezioni sono spesso correlate all'inquinamento degli impianti di distribuzione delle acque: i serbatoi e le tubature possono agire come amplificatori del microrganismo, creando una potenziale situazione di rischio per la salute umana. Da qui, la Legionella viene disseminata e risulta patogena soprattutto negli ambienti chiusi, come reparti ospedalieri, atri di alberghi e sale riunioni.

La legionellosi si può osservare in forme sporadiche, cioè con:

  • Una serie di casi indipendenti in un'area ad alta endemia;
  • Casi sporadici, senza un evidente raggruppamento temporale o geografico.

Abitualmente, però, la malattia si manifesta con epidemie più o meno estese, dovute ad un'unica fonte, con limitata esposizione nel tempo e nello spazio all'agente eziologico. In pratica, la legionellosi interessa soprattutto individui contemporaneamente esposti alla Legionella ed accumunati dall'aver soggiornato in ambienti contaminati.

Focolai epidemici da Legionella si sono ripetutamente verificati in ambienti collettivi a residenza temporanea, come:

  • Ospedali;
  • Alberghi;
  • Navi da crociera;
  • Esposizioni commerciali (fiere incluse) a fini dimostrativi di piscine, vasche idromassaggio e fontane decorative.

In Italia, gli eventi epidemici da Legionella più rilevanti sono stati causati da:

  • Torri di raffreddamento;
  • Impianti idrici di abitazioni e di strutture turistico ricettive.

Quali sono le fonti d'infezione da Legionella per l'uomo?

Numerose infezioni da Legionella sono risultate dalla contaminazione di impianti di acqua potabile per uso domestico o industriale. Altre fonti d'infezione comune sono rappresentate da apparecchi sanitari, fontane e umidificatori ultrasonici.

Come anticipato, la Legionella può trovare le condizioni ideali per la proliferazione in:

  • Torri di raffreddamento per impianti di condizionamento;
  • Condutture idrauliche di ospedali, alberghi e industrie;
  • Docce, cisterne e piscine.

Modalità di trasmissione

Come avviene il contagio da Legionella

La Legionella si contrae tramite inalazione di particelle d'acqua disperse nell'ambiente: l'agente infettivo si può trovare nell'aerosol che risulta nebulizzato da spruzzi o da impatto su superfici solide.

Se queste goccioline aerodisperse sono contaminate da una sufficiente quantità di batteri e sono sufficientemente piccole (1-5µm), riescono più facilmente a penetrare nelle vie respiratorie, dove possono provocare l'infezione. Potenzialmente, chiunque può essere esposto alle particelle d'acqua contaminata a casa o nei posti di lavoro, negli ospedali o nei locali pubblici.

La Legionella può diffondersi anche per via aerea, attraverso filtri vecchi e non puliti dell'aria condizionata.

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Raramente, il contagio avviene tramite microparticelle di polvere derivate dall'essiccazione di aerosol contaminati e, in letteratura scientifica, sono stati segnalati casi di legionellosi acquisita attraverso ferite.

Chi è più a rischio?

La Legionella colpisce preferibilmente le persone di mezza età e gli anziani, in particolar modo i fumatori e coloro che soffrono di disturbi polmonari cronici (es. broncopneumopatia cronica ostruttiva). 

L'infezione da Legionella è più frequente e grave nei pazienti immunocompromessi (tipicamente con ridotta immunità cellulo-mediata), dializzati o affetti da concomitanti patologie, come il diabete, che possono aggravare il quadro clinico.

Come non si trasmette

La Legionella pare non si trasmetta da una persona all'altra (nota: il contagio interumano diretto non è stato finora dimostrato), né bevendo o usando acqua per cucinare.

Da sapere

Fortunatamente, nonostante i luoghi di contagio - sia naturali, che artificiali - siano moltissimi, le malattie causate dalla Legionella sono piuttosto rare: le popolazioni che vivono in prossimità di aree contaminate solo difficilmente contraggono l'infezione. Anche nel caso di focolai epidemici, la malattia umana rimane rara, con tassi di contagio inferiori al 5%.

Periodo d'incubazione

In caso di contagio, il periodo di incubazione dell'infezione da Legionella (legionellosi) varia dai 2 ai 10 giorni.

Stagionalità

I casi di polmonite da Legionella nosocomiale (cioè contratte durante un periodo di degenza in ospedale) non presentano una particolare stagionalità, a differenza delle infezioni comunitarie (acquisite in ambienti collettivi) che si manifestano prevalentemente nei mesi estivo-autunnali, sia in forma sporadica che epidemica.

Infezioni da Legionella

Quali malattie sono correlate all'infezione da Legionella?

I polmoni sono la sede maggiormente interessata dall'infezione da Legionella.

Le sindromi che ne risultano sono principalmente due:

  • Malattia dei legionari: è chiamata comunemente anche legionellosi, considerata la prevalenza di questa forma di polmonite, rispetto alle altre infezioni. Rappresenta la forma più severa di legionellosi, con una prognosi infausta dal 10 al 50% dei casi. Si tratta di una polmonite acuta che esordisce con i tipici sintomi dell'influenza: a tal proposito, è spesso mal diagnosticata, quindi non riconosciuta tempestivamente.
  • Febbre di Pontiac: è una forma lieve di legionellosi nella quale non c'è interessamento polmonare. La febbre di Pontiac si presenta come una patologia acuta, il più delle volte a risoluzione spontanea. In tal caso, l'infezione da Legionella può presentarsi anche senza alcun sintomo e rimanere subclinica.

Come si manifesta un'infezione da Legionella?

I sintomi respiratori e polmonari possono manifestarsi in due forme:

  • Una più lieve (febbre di Pontiac) caratterizzata da una manifestazione simil-influenzale di 3 o 4 giorni autolimitante o da un decorso asintomatico;
  • L'altra più grave (malattia dei legionari), che sfocia in polmonite e richiede un trattamento con antibiotici dapprima per via endovenosa.

In generale, l'infezione da Legionella comporta:

Prevenzione

Come proteggersi dalle infezioni da Legionella?

Il rischio di epidemie si previene con il controllo dei livelli di Legionella nei sistemi idrici con verifica regolare di campioni di acqua e la manutenzione periodica degli impianti attraverso trattamenti di disinfezione (es. clorazione, filtrazione, battericidi di sintesi, ozono, acqua ossigenata catalizzata, trattamento a raggi UV ecc.).

Altre misure per la prevenzione generale delle infezioni da Legionella consistono nell'evitare la formazioni di ristagni, limitando:

  • La lunghezza delle tubazioni;
  • Le tubazioni con terminali ciechi o senza circolazione dell'acqua.

In termini più pratici, in presenza di fattori di rischio o soggiorno in aree di possibile diffusione delle Legionella può essere utile:

  • Lasciare scorrere l'acqua ad alte temperature (oltre i 55°C) prima di utilizzarla, per neutralizzare il batterio, allontanandosi dal punto di emissione dopo l'apertura dei rubinetti e spalancando le finestre;
  • Preferire sistemi istantanei di produzione dell'acqua calda ai sistemi che prevendono serbatoi di accumulo;
  • Pulire spesso i filtri dei rubinetti, i bollitori e altri serbatoi di acqua domestica;
  • Evitare di esporsi a vapore acqueo e fonti di emissione di acqua vaporizzata, come irrigatori automatici, fontane e docce con idromassaggio;
  • Non irrigare orti e giardini utilizzando pompe con diffusori a spruzzo;
  • Evitare l'impiego di acqua del rubinetto per riempire gli apparecchi per aerosolterapia o ossigenoterapia.
Per saperne di più, prosegui con la lettura di: Legionellosi - Malattia dei Legionari e Febbre di Pontiac

Autore

Giulia Bertelli
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici