Lavare i piatti: come farlo impattando poco sull’ambiente

Lavare i piatti: come farlo impattando poco sull’ambiente
Ultima modifica 03.05.2024
INDICE
  1. Come lavarli in lavastoviglie
  2. Come lavarli a mano

Il dibattito su quale sia il modo di lavare i piatti meno impattante per quanto riguarda le risorse idriche è acceso ormai da tempo: c'è chi sostiene che sia più ecologico lavare a mano e chi in lavastoviglie.

Secondo una ricerca dell'Università di Bonn, almeno per quanto riguarda il consumo di acqua, la lavastoviglie sarebbe da preferire visto che per rendere brillanti piatti e bicchieri utilizzerebbe solo 13 litri, contro i 49 del lavaggio a mano.

Al di là di questa evidenza però, sono molte le strategie e gli accorgimenti che si possono mettere in atto per lavare i piatti in modo ecologico, sia che lo si faccia a mano sia in lavastoviglie.

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Come lavarli in lavastoviglie

Come detto, in caso la si possegga è sempre meglio preferire il lavaggio in lavastoviglie a quello a mano. Non tutte le lavastoviglie però sono uguali. Quelle che riescono a lavare usando minor acqua possibile sono infatti quelle di ultima generazione, e quindi di classe A+ o superiore.

Oltre a questo, per impattare il meno possibile sull'ambiente un'ottima idea è quella di pulire piatti, bicchieri, posate e pentole prima di riporli nella lavastoviglie con una spazzola o immergendole in acqua tiepida (senza usarne più di quella che serve). Questo passaggio evita che gli avanzi di cibo vadano a intasare i filtri, che dovrebbero poi essere sostituiti o puliti, il più delle volte con prodotti chimici inquinanti.

Per ridurre il consumo d'acqua ed energia, invece, evitare di fare partire la lavastoviglie a mezzo carico, ma avviarla quando è piena, impostando se presente il programma Bio, che usa meno energia e gettiti d'acqua.

Attenzione anche a non dimenticare di aggiungere quando richiesto il sale, utile per rigenerare le resine di scambio ionico e aumentare l'efficienza della lavastoviglie.

Infine, anche la scelta delle pastiglie non deve essere casuale. Sarebbero infatti da preferire quelle ecologiche fatte con ingredienti naturali, racchiusi in involucri che non si debbano scartare ma di materiali sostenibili che si sciolgano durante il lavaggio.

Come lavarli a mano

Se non si ha la lavastoviglie non ci si deve certo sentire in colpa, visto che esistono molti modi per lavare le stoviglie a mano senza impattare troppo sull'ambiente.

Il primo è di usare un detersivo il più possibile naturale o che riduca al minimo gli agenti chimici inquinanti. Anche la confezione ha la sua importanza, se lo scopo è non inquinare, la scelta non dovrebbe mai ricadere in soluzioni in plastica ma sempre in materiali biodegradabili.

Essenziale, durante il lavaggio, spegnere l'acqua quando non la si usa, ad esempio mentre si insaponano le stoviglie, e cercare di non usarne più del necessario.

Un aspetto spesso sottovalutato poi è la scelta della spugna. Quella classica per la cucina gialla e verde è fatta con materiali non certo sostenibili e come se non bastasse la parte abrasiva verde con il tempo tende a sgretolarsi, con il rischio che alcune sue parti, in plastica, finiscano per disperdersi nell'ambiente o, peggio, nelle portate di cibo.

In ottica eco-friendly andrebbe quindi sostituita con una spugna in luffa fatta con materiali vegetali, in cellulosa o in fibra di cocco.

Per eliminare le incrostazioni più resistenti, ottime le spugne in rame.