Lapsus Freudiano: Che cos'è?

Lapsus Freudiano: Che cos'è?
Ultima modifica 05.11.2019
INDICE
  1. Generalità
  2. Che cos'è
  3. Caratteristiche
  4. Patologia e Normalità
  5. Tipi e Classificazione
  6. Esempi
  7. Interpretazione

Generalità

Il lapsus freudiano può essere definito come una sorta di errore involontario causato da un conflitto psichico presente nell'individuo.

Lapsus Freudiano: Generalità Shutterstock

Nel linguaggio comune, la dicitura "lapsus freudiano" viene utilizzata solitamente per indicare errori linguistici commessi durante una conversazione. In verità, in ambito psicanalitico, il significato di "lapsus freudiano" è molto più ampio e comprende anche le improvvise mancanze di memoria, gli errori di lettura (leggere un termine diverso da quello che effettivamente è scritto), gli errori di scrittura (scrivere una parola differente da quella che si vorrebbe in realtà utilizzare), gli errori di ascolto e perfino lo smarrimento di oggetti di vario tipo.

Questi errori e mancanze, ritenute dai più come sinonimo di poca attenzione, assumono un significato completamente diverso secondo la psicanalisi che li considera tutt'altro che casuali ma imputabili, invece, alla presenza di contrasti interni all'individuo fra il suo volere cosciente e le sue tendenze inconsce.

Come si può facilmente intuire, il lapsus oggetto dell'articolo prende il nome dal padre della psicanalisi, Sigmund Freud, che per primo ne descrisse la natura inconscia.

Lo sapevi che…

Il vocabolo latino "lapsus" può essere tradotto con termini quali "caduta", "errore" o "scivolone".

Che cos'è

Che cos'è il Lapsus Freudiano?

Come accennato, con la dicitura "lapsus freudiano" si possono indicare errori linguistici, di scrittura, di lettura o di ascolto, improvvise mancanze di memoria o addirittura lo smarrimento di oggetti.

Prima dell'avvento di Freud, questi errori e mancanze erano considerati del tutto irrilevanti e attribuiti a momenti di disattenzione; il noto psicanalista, invece, li considerava strumenti fondamentali per comprendere e analizzare l'inconscio di un individuo. Esso, infatti, riteneva che questi lapsus rappresentassero in un qualche modo il risultato di un meccanismo specifico alla base del quale vi è l'interferenza dell'inconscio (volontà non cosciente) con quello che l'individuo vorrebbe fare intenzionalmente, quindi a livello conscio (volontà cosciente).

In altre parole, il lapsus freudiano rappresenterebbe i veri pensieri e i veri desideri dell'individuo che, essendo inconsci, si palesano in forma di errori linguistici, in forma di apparentemente insignificanti mancanze di memoria o in forma di altre sbadataggini o sviste.

Freud fu il primo a descrivere i lapsus freudiani come fenomeni psicologici che esso definì "atti mancati". Un altro sinonimo utilizzato per indicare i lapsus in questione è quello di "parapraxis" (ossia paraprassi o paraprassia, al plurale paraprassie).

Curiosità

Oggigiorno, la dicitura "lapsus freudiano" viene utilizzata anche al di fuori del contesto della psicanalisi e in maniera impropria per indicare i comuni strafalcioni che possono verificarsi nel linguaggio parlato. In questo caso, infatti, più che di un vero e proprio lapsus freudiano, potrebbe trattarsi di semplice disattenzione o di errori connessi alla struttura e all'uso dello stesso linguaggio che nulla hanno a che vedere con i desideri e i pensieri inconsci dell'individuo. Tuttavia, la discriminazione fra lapsus freudiano e semplice strafalcione linguistico non sempre è facilmente percettibile.

Caratteristiche

Quali sono le principali caratteristiche del Lapsus Freudiano?

Indipendentemente dai tipi di lapsus freudiano che gli individui possono manifestare (scritto, verbale, di memoria, ecc.), le caratteristiche principali che li contraddistinguono sono le medesime. Più nel dettaglio, un lapsus freudiano tende a manifestarsi sempre improvvisamente e a comparire con frequenza casuale. Pertanto, i veri pensieri o le reali intenzioni dell'individuo presenti a livello inconscio tendono a palesarsi in maniera del tutto imprevedibile e, soprattutto, involontaria.

Patologia e Normalità

Lapsus Freudiano: Fenomeno Normale o Manifestazione Psicopatologica?

I lapsus freudiani - quindi l'insieme degli atti mancati descritti da Freud - normalmente non vengono considerati come espressione di patologie, tuttavia, sono comunque indice della presenza di un conflitto a livello inconscio. Nell'ambito della psicanalisi, questo conflitto interno all'individuo può essere alla base di diverse patologie di natura psichiatrica ma, allo stesso tempo, può essere presente anche in individui sani. Il conflitto interno fra inconscio e coscienza, pertanto, può manifestarsi in diverse forme che sconfinano da una situazione di normalità (individui sani) fino ad arrivare a forme che, invece, sono indice di disturbi psichiatrici veri e propri (prime fra tutti la nevrosi e l'isteria).

Riassumendo alla luce di quanto finora detto, è possibile concludere affermando che il lapsus freudiano e i meccanismi alla sua base vengono considerati dalla psicanalisi come aspetti comuni sia alla normalità che al quadro patologico.

Lo sapevi che…

La psicanalisi viene criticata proprio per la sua tendenza ad individuare aspetti della psiche dell'individuo comuni sia alla normalità che ad alcune psicopatologie.

Tipi e Classificazione

Tipologie di Lapsus Freudiano

Come accennato, nel linguaggio comune, quando si parla di lapsus freudiano, si vogliono indicare perlopiù gli errori linguistici che possono verificarsi durante una conversazione pronunciando una parola - apparentemente senza significato, o ancor peggio, fuori luogo - piuttosto di un'altra.

Lapsus Freudiano: Tipi e Classificazione Shutterstock

In realtà, sono considerati lapsus freudiani anche:

  • Confondere il nome di una persona con quello di un'altra;
  • La lettura di una parola diversa da quella che in realtà è riportata sul testo che si sta leggendo (errori di lettura);
  • La comprensione di una parola diversa da quella realmente pronunciata dal proprio interlocutore (errori di ascolto);
  • La scrittura di una parola differente da quella che si vorrebbe realmente scrivere (errori di scrittura);
  • Improvvise e temporanee mancanze di memoria;
  • L'incapacità di ricordare i propri propositi;
  • L'incapacità di definire in maniera chiara un determinato ricordo;
  • Smarrire un oggetto o riporlo in un posto differente da quello in cui dovrebbe essere riposto;
  • Commettere atti casuali e ripetuti senza rendersene conto (ad esempio, giocherellare con le monete in tasca);
  • Sbadataggini di diverso tipo che spesso vengono attribuite a disattenzione, stanchezza o distrazione.

Classificazione dei Lapsus Freudiani

Le suddette tipologie di lapsus freudiano possono essere classificate in differenti modi.

Una prima grande suddivisione potrebbe essere effettuata raggruppando i diversi lapsus freudiani in lapsus linguistici (errori verbali, errori di scrittura, errori di lettura, errori di ascolto, ecc.) e in lapsus d'azione (improvvisa perdita di memoria, confusione nel definire i ricordi, smarrimento di oggetti, atti casuali e sbadataggini varie, ecc.).

Un altro tipo di classificazione, invece, potrebbe essere effettuato sulla base del contesto nell'ambito del quale il lapsus si verifica. In questo senso, un esempio di classificazione dei più noti lapsus freudiani potrebbe essere il seguente:

  • Lapsus linguae: errore linguistico che si commette durante una conversazione nell'ambito della quale si pronuncia un termine o un nome al posto di un altro.
  • Lapsus calami: la traduzione dal latino di lapsus calami può essere "errore dovuto alla penna"; è l'errore che si verifica nello scrivere.
  • Lapsus memoriae: corrisponde all'improvviso vuoto di memoria nei confronti di una determinata parola, oppure la momentanea confusione o difficoltà della memoria nel ricordare qualcosa.

Curiosità

Moltissimi individui, in presenza di un lapsus freudiano caratterizzato dall'improvvisa mancanza di memoria per una particolare parola nell'ambito di una conversazione, sono soliti utilizzare il noto modo dire "ce l'ho sulla punta della lingua".

Esempi

Esempi di Lapsus Freudiano

Come affermato, il lapsus freudiano può manifestarsi in diverse forme, interessando gli aspetti linguistici oppure manifestandosi attraverso vere e proprie azioni, generalmente attribuite a disattenzioni.

Lapsus Freudiano: Esempi Shutterstock

Di seguito, perciò, verranno riportati alcuni esempi specifici di lapsus freudiano e il potenziale significato che gli si potrebbe attribuire.

  • Chiamare il marito o il partner con il nome del proprio fratello o del proprio padre. Questo lapsus linguistico potrebbe indicare la presenza di problemi all'interno delle proprie dinamiche famigliari.
  • Dovendo presentare qualcosa o qualcuno, utilizzare la frase "Ho l'onere di presentare" invece di "Ho l'onore di presentare". In questo lapsus freudiano il sostantivo "onore" viene sostituito da "onere" che può essere interpretato come scarsa stima o considerazione del presentatore nei confronti dell'individuo o dell'oggetto in questione.
  • Confondere aggettivi con significati opposti come "piacevole" con "sgradevole" durante una conversazione o durante una lettura. In questo caso, ciò di cui si sta parlando o ciò che si sta leggendo, con molta probabilità, suscita sensazioni negative che portano alla sostituzione di termini di cui sopra.
  • Giocherellare ripetutamente con la fede nuziale, sfilandola e infilandola nel dito (atto casuale che generalmente non ci si rende conto di compiere). Un simile comportamento potrebbe essere indice di tensioni, preoccupazioni o problemi nell'ambito della propria vita coniugale.
  • Smarrire frequentemente lo stesso oggetto. Questo tipo di lapsus freudiano potrebbe essere connesso a eventuali ricordi o sensazioni che l'oggetto in questione suscita, anche se a livello inconscio, nell'individuo. Ad esempio, l'oggetto smarrito di frequente potrebbe rievocare sensazioni spiacevoli o ricordare eventi o persone che, invece, si vorrebbero dimenticare o rimuovere.

Interpretazione

Come s'interpreta un Lapsus Freudiano?

Secondo Freud, errori linguistici, di ascolto, mancanze di memoria e sbadataggini - quindi, l'insieme di tutti i diversi tipi di lapsus - forniscono informazioni che possono tornare utili nell'ambito della psicanalisi per comprendere, o perlomeno tentare di capire, l'inconscio dell'individuo e la sua psiche. Chiaramente, solo figure specializzate in quest'ambito (psicanalisti, psicoterapeuti, psichiatri, ecc.) possiedono gli strumenti necessari per valutare correttamente il lapsus freudiano laddove questo si dovesse verificare. Le interpretazioni "fai da te" difficilmente sono in grado di attribuire il corretto significato agli errori di questo tipo, sottovalutandoli o attribuendogli troppa rilevanza; difficoltà che aumenta ulteriormente se alla base del lapsus freudiano vi sono realmente delle patologie psichiatriche. Difatti, non tutte le distrazioni e sbadataggini sono in realtà lapsus freudiani, anche se potrebbero comunque rappresentare oggetto di studio per la psicanalisi. In qualsiasi caso, si ricorda che il fenomeno del lapsus freudiano non necessariamente è indice di psicopatologie, ma può manifestarsi anche in individui perfettamente sani.

Lo sapevi che…

Nonostante il lavoro condotto da Freud, alcuni specialisti del settore tendono a non prendere in considerazione le manifestazioni indirette dell'inconscio, quali sono, appunto, gli atti mancati ma anche i sogni dell'individuo. Secondo i sostenitori delle teorie di Freud, tali specialisti si privano di elementi che possono rivelarsi estremamente utili nell'analisi del funzionamento psichico di un paziente. Di contro, esistono anche coloro che utilizzano il lapsus freudiano e le altre manifestazioni inconsce in maniera non corretta, conferendo alla loro interpretazione un'importanza eccessiva. Nella corretta interpretazione dei lapsus freudiani, difatti, è necessario adottare un approccio critico ed equilibrato che prenda in considerazione la psiche dell'individuo nel suo complesso.

Autore

Dott.ssa Ilaria Randi

Dott.ssa Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista