Insufficienza Venosa: Sintomi e Cure

Insufficienza Venosa: Sintomi e Cure
Ultima modifica 27.01.2021
INDICE
  1. Definizione
  2. Segni e Sintomi
  3. Complicanze
  4. Diagnosi
  5. Cure

Definizione

Cos'è l'Insufficienza Venosa?

L'insufficienza venosa è un disturbo patologico della circolazione in cui le vene non veicolano le giuste quantità di sangue dalle estremità al cuore.

L'insufficienza venosa può essere correlata ad alterazioni patologiche delle vene (dermatite da stasi, trombosi venosa profonda, varici) o a sovraccarichi funzionali a cui sono sottoposte (es. linfedema, alterazioni posturali ecc.).

Segni e Sintomi

Quali sono i Segni, i Sintomi e i Disturbi che possono manifestarsi in presenza di Insufficienza Venosa?

I sintomi da insufficienza venosa sono piuttosto variabili: alcuni pazienti lamentano un semplice gonfiore a livello delle gambe, mentre per altri il disturbo può diventare persino invalidante, fino a compromettere seriamente la qualità della vita.

Insufficienza Venosa Shutterstock

Il quadro clinico dei pazienti colpiti da insufficienza venosa può essere contraddistinto da uno o più dei seguenti sintomi:

  • Comparsa di macchie scure sulla pelle;
  • Crampi ai polpacci (specialmente durante il riposo notturno): la frequenza dei dolori crampiformi compromette la qualità del sonno, ripercuotendosi negativamente sulle normali attività quotidiane (sonnolenza durante il lavoro, irritabilità, calo dell'attenzione ecc.);
  • Dilatazione delle vene superficiali;
  • Dolore in corrispondenza di una vena ectasica (dilatata) o varicosa;
  • Edema persistente a livello dell'arto interessato: l'edema periferico tende a svanire in clinostatismo (posizione sdraiata);
  • Flebite: il 60% dei pazienti affetti da insufficienza venosa va incontro a flebite (infiammazione delle vene superficiali);
  • Formicolii alle gambe;
  • Gambe gonfie e caviglie gonfie;
  • Iperpigmentazione della pelle degli arti inferiori;
  • Ispessimento della pelle (nell'area coinvolta da insufficienza venosa): abbiamo osservato che l'insufficienza venosa nega il corretto trasporto di ossigeno e sostanze nutritive ai vari distretti. Questa condizione sembra dovuta ad un deposito esagerato di fibrina intorno ai capillari; ed è proprio l'accumulo esagerato di fibrina che può creare indurimento e prominenza nei tessuti attigui;
  • Porpora (l'insufficienza venosa costituisce un fattore di rischio per la porpora);
  • Prurito a livello articolare;
  • Sensazione di pesantezza alle gambe;
  • Teleangectasie: espressione di un rallentamento del flusso sanguigno e della presenza di varici, rappresentano dilatazioni patologiche, esagerate ed abnormi delle vene, che assumono un andamento tortuoso;
  • Ulcere cutanee;
  • Trombosi venosa profonda: oltre a costituire una probabile causa di insufficienza venosa, la trombosi venosa profonda è una possibile complicanza della flebite, a sua volta dovuta al difficoltoso ritorno venoso al cuore;
  • Vene varicose (si tratta un disturbo estremamente ricorrente nei pazienti colpiti da insufficienza venosa).

Lo sapevi che...

Alcuni sintomi - come, ad esempio, pesantezza, gonfiore/tensione alle gambe e dolore lungo una vena varicosa - possono essere accentuati in alcune precise circostanze: gravidanza, ortostatismo prolungato (posizione in piedi), ciclo mestruale.

Complicanze

L'Insufficienza Venosa può dare origine a Complicazioni?

L'aumento della pressione intracapillare che caratterizza l'insufficienza venosa può causare:

  • Aumento del rischio di cellulite batterica;
  • Distrofie cutanee: si tratta di un disordine degenerativo della pelle che appare secca (xerosi cutanea), rugosa e poco elastica;
  • Ischemia;
  • Ulcerazioni cutanee;
  • Varicoflebite: formazione di un trombo secondario insorto su varici.

Diagnosi

Come si Diagnostica l'Insufficienza Venosa?

La diagnosi di insufficienza venosa consiste nell'osservazione medica diretta delle lesioni (esame obiettivo) e nell'anamnesi (raccolta dei sintomi riportati dal paziente). Se lo ritiene opportuno, il medico può consigliare un ecodoppler, al fine di valutare la funzionalità delle vene e l'eventuale compromissione morfologica. L'codoppler è utile anche epr escludere o confermare la presenza di un'eventuale trombosi venosa profonda.

Importante la diagnosi differenziale con altre malattie che potrebbero causare sintomi simili, quali ad esempio:

Classificazione dell'insufficienza Venosa

Di seguito sarà rioportata la classificazione clinica dell'insufficienza venosa che prevede la suddivisione in diverse classi:

  • Classe 0: assenza di segni clinici visibili o palpabili di malattia venosa.
  • Classe 1: presenza di teleangectasie o vene reticolari.
  • Classe 2: presenza di vene varicose.
  • Classe 3: presenza di edema.
  • Classe 4: turbe trofiche di origine venosa (pigmentazione, eczema, ipodermite).
  • Classe 5: come classe 4 con ulcere cicatrizzate.
  • Classe 6: come classe 4 con ulcere in fase attiva.

Cure

Cure, Rimedi e Trattamenti per l'Insufficienza Venosa

Come per la stragrande maggioranza delle patologie, anche nell'insufficienza venosa la cura dipende dalla causa scatenante. Quando possibile, l'intervento medico-farmacologico mira a correggere l'anomalia di fondo; in caso contrario, l'obiettivo principale del trattamento è alleviare i sintomi, al fine di migliorare la qualità di vita di chi ne soffre.

Accorgimenti Pratici

Anzitutto, è importante gestire il quadro clinico del paziente, attraverso il perfezionamento dello stile di vita e delle abitudini alimentari, spesso scorrette. Ricordiamo, infatti, che sia obesità che vita sedentaria contribuiscono ad accentuare i sintomi dell'insufficienza venosa e, talvolta, persino ad innescare la patologia stessa. A tale scopo è necessario istruire il paziente sulla necessità di praticare esercizio fisico costante e regolare, e sull'importanza di seguire una dieta sana e bilanciata, nel pieno rispetto di quanto dettato dall'educazione alimentare.

Tra le altre misure utili per gestire l'insufficienza venosa, ricordiamo:

La messa in pratica di questi semplici accorgimenti riduce il rischio di insufficienza venosa nei pazienti predisposti e velocizza la guarigione nei soggetti affetti.

Per approfondire: Rimedi per l'Insufficienza Venosa

Farmaci per la Cura dell'Insufficienza Veosa

Se lo ritiene necessario, il medico può decidere di ricorrere alla somministrazione di alcuni farmaci che possono aiutare nell'alleviare la sintomatologia ma che non sono in grado di curare la malattia in sé.

Fra i farmaci che si possono impiegare ritroviamo:

  • Farmaci flebotonici: aumentano il tono della parete venosa, di conseguenza riducono la sensazione di affaticamento e di pesantezza alle gambe;
  • Farmaci anticoagulanti (utili, ad esmepio, in presenza di trombosi venosa profonda);
  • Farmaci fibrinolitici.

Trattamenti Chirurgici

Quando l'insufficienza venosa è associata ad ulcere cutanee di severa entità, ispessimento patologico della pelle (lipodermatosclerosi) e dolore invalidante alle gambe, lo specilaista potrebbe valutare il ricorso al trattamento chirurgico:

  • Valvuloplastica: prevede la riparazione di una o più valvole del sistema circolatorio alterate da condizioni patologiche, senza tuttavia ricorrere alla loro sostituzione con una protesi.
  • Rimozione della porzione venosa malata con successivo ricollegamento dei tratti a monte e a valle dell'escissione: indicata in caso di insufficienza venosa dipendente da vene varicose.
  • Ablazione con radiofrequenza: intervento chirurgico che, grazie all'energia a radiofrequenza, permette di riscaldare la parete delle vene varicose coinvolte nell'insufficienza venosa. È possibile accedere alla vena mediante un piccolo taglio eseguito, generalmente, sopra il ginocchio. Con l'ausilio dell'ecografia, è possibile inserire un catetere nella vena coinvolta nella patologia. All'interno di questo catetere viene trasmessa energia a radiofrequenza (grazie ad una speciale sonda o sorgente): l'energia sottopone la vena al riscaldamento, che va a ledere le sue pareti chiudendola e bloccandola. A questo punto il sangue sarà naturalmente reindirizzato ad un circolo collaterale, scorrendo in una delle vene sane.
  • Laserterapia: similmente all'intervento precedente, anche la laserterapia si avvale dell'ausilio di una guida ecografica e prevede l'inserimento di un catetere in vena. Un raggio laser, che viene fatto passare attraverso il catetere, rilascia l'energia necessaria per riscaldare la parete della vena varicosa responsabile dell'insufficienza venosa fino ad occluderla. Successivamente, il sangue sarà naturalmente reindirizzato a una delle vene sane attraverso un circolo collaterale.

NOTA BENE

Spetta al medico e allo specialista scegliere quale trattamento meglio si addice a ciascun paziente; trattamento che può variare in funzione della gravità dell'insufficienza venosa, della causa scatenante e della presenza di altri disturbi o malattie associate.