Adolescenti: la bassa statura è causa di scarsa autostima? Lo studio

Adolescenti: la bassa statura è causa di scarsa autostima? Lo studio
Ultima modifica 22.06.2023
INDICE
  1. Introduzione
  2. L’aspetto fisico influenza i ragazzi
  3. Il nuovo studio
  4. Che cosa si è scoperto
  5. I farmaci non sempre aiutano

Introduzione

Secondi molti studi i ragazzi sono profondamente influenzati dal proprio aspetto fisico e faticano ad accettare certe loro caratteristiche esteriori. Fra le cose che mal riuscirebbero a vivere con serenità c'è la scarsa altezza: in genere, infatti, i ragazzi bassi hanno una scarsa autostima. Ma secondo una recente ricerca, la colpa non sarebbe tanto della bassa statura in sé, quanto piuttosto dell'atteggiamento del gruppo sociale di riferimento verso questo connotato fisico.

L’aspetto fisico influenza i ragazzi

Sebbene negli ultimi anni si stia facendo un grandissimo lavoro sulla body positivity e l'accettazione di sé, ancora oggi in molti casi le caratteristiche fisiche influenzano il modo in cui una persona percepisce se stessa e si giudica. Fra le connotazioni esteriori in grado di influire sulla propria auto-considerazione sicuramente c'è anche la statura, specie quando si tratta di ragazzi.

I giovani, infatti, stanno attraversando una fase molto delicata della loro vita e faticano ad accettare i cambiamenti corporei cui inevitabilmente vanno incontro. La scarsa altezza potrebbe essere vissuta come un difetto o un punto debole. Secondo il nuovo studio, molto dipenderebbe però da come gli amici si comportano in merito alla bassa statura di un loro compagno.

Il nuovo studio

Lo studio è stato condotto da un team di ricercatori statunitensi, del Children's Hospital di Philadelphia (CHOP) e i risultati sono stati pubblicati su "The Journal of Pediatrics". Lo studio ha coinvolto un gruppo di bambini di bassa statura di età compresa tra gli 8 e i 14 anni, che tra giugno 2019 e maggio 2021 sono stati sottoposti al test per la misurazione dell'ormone della crescita o GH, l'ormone coinvolto nell'accrescimento dei bambini.

Tutti sono stati sottoposti a una serie di test e questionari finalizzati a valutare la loro autostima e le metriche della loro qualità della vita, in modo da capire se la bassa statura fosse per loro un ostacolo.

Che cosa si è scoperto

Analizzando i dati raccolti attraverso l'utilizzo di modelli statistici, gli autori hanno scoperto che in realtà la scarsa altezza non influenzava il modo in cui i ragazzi percepivano se stessi; a fare la differenza era il sostegno sociale percepito, in particolare da parte di amici e compagni di classe.

In pratica, se le persone che gravitavano attorno a loro non davano peso a questa caratteristica fisica nemmeno loro lo facevano, al contrario se la bassa statura era motivo di scherno o comunque veniva sottolineata diventava un problema. Secondo lo studio, dunque, non è l'altezza dei giovani a essere associata alla qualità della vita e all'autostima, bensì il sostegno sociale percepito e le capacità di coping.

Lo stesso valeva per i genitori: anche per loro, infatti, il sostegno sociale percepito, in particolare da parte di amici e compagni di classe, era il fattore più costantemente associato ad autostima e qualità della vita dei figli.  

"Questo studio mostra che nei bambini sani, l'altezza non è un problema a meno che non la inquadriamo come tale", ha commentato l'autore senior dello studio Adda Grimberg, MD, endocrinologo pediatrico. "Dovremmo concentrarci sul rafforzamento delle connessioni e dei supporti sociali. Essere socialmente integrati in una rete di relazioni significative non solo aiuta i bambini e gli adolescenti ad affrontare con successo le avversità della vita, ma li incoraggia anche a perseguire opportunità di vita per la crescita e lo sviluppo".

I farmaci non sempre aiutano

Spesso i genitori temono che la bassa statura possa avere influenzare negativamente l'autostima e l'adattamento sociale dei figli. Ecco perché molti chiedono ai pediatri di prescrivere un trattamento farmacologico con l'ormone della crescita, con la speranza che stimolare la crescita in altezza dei ragazzi possa anche renderli più felici.

In realtà, la questione è molto più complessa e non basta diventare più alti per essere più sicuri di sé, come ha dimostrato il nuovo studio. L'adolescenza è un periodo molto delicato e critico per la formazione dell'identità, per cui sicuramente è utile non concentrarsi tanto e solo sull'altezza dei figli, quanto su un sostegno psicosociale più ampio.

La bassa statura diventa un problema per un ragazzino solo se viene considerata come tale dagli altri. È importante, dunque, che mamma e papà non la percepiscano per primi come un impedimento, chiedendo delle soluzioni per mitigarla. Piuttosto devono concentrare i loro sforzi sul rafforzamento delle connessioni e dei supporti sociali: è molto utile, infatti, che i ragazzi siano inseriti in contesti in cui stanno bene, siano circondati da persone che li stimolino senza forzarli e senza giudicarli, che abbiano amici e rapporti con i parti.

Sì, dunque, a incoraggiare i rapporti con i compagni, per esempio permettendo ai figli di invitarli a casa o di fare qualche uscita con loro. "Essere socialmente integrati in una rete di relazioni significative non solo aiuta i bambini e gli adolescenti ad affrontare con successo le avversità della vita, ma li incoraggia anche a perseguire opportunità di vita per la crescita e lo sviluppo" ricorda il professore Adda Grimberg.